Un metodo operativo che si inserisce nell'ambito della Promozione della Salute e del Benessere Psicofisico e Sociale per un miglioramento della qualità della vita.
Il nostro progetto è nato da un interesse personale per la Psicosomatica, scienza che indaga le relazioni tra mente, corpo e mondo sociale, un approccio olistico che osserva l’essere umano in senso più ampio. Anni di studi in psicologia e sociologia ci hanno permesso di strutturare una base teorica ed elaborare un metodo per dare un contributo operativo attraverso seminari e laboratori alla psicosomatica contemporanea.
La Psicosomatica contemporanea tenendo conto della complessità dell’essere umano e orientandosi sulla dimensione della Salute piuttosto che della malattia, suggerisce un approccio multidisciplinare nella comprensione dei fenomeni umani e considera lo stato di salute il risultato dell’interazione tra una molteplicità di fattori (biologici, psicologici e sociali). In questo senso è la stessa Medicina che lo ha dimostrato scientificamente attraverso discipline come le Neuroscienze, la Biologia Molecolare e l’Ingegneria Genetica (ricordiamo il contributo di Eric Kandel, premio Nobel della Medicina nel 2000, sulla natura fortemente modellabile del corpo e del sistema nervoso centrale - “una plasticità maggiore di quello che si riteneva, influenzata nel corso di tutta la vita dalle esperienze significative che possono agire sull’espressione genica e sulla struttura somatica modificandone le caratteristiche”), risolvendo il lungo dibattito tra i sostenitori di un approccio integrato e quelli fermi ad un approccio biomedico riduzionista aprendo di fatto il campo di azione alle Scienze Umane.
La Psicosomatica per decenni messa in secondo piano dalla Medicina tradizionale centrata solo sugli aspetti biologici della malattia oggi è finalmente considerata una Scienza.
Il nostro Metodo Operativo rientra a tutti gli effetti in quello che è un approccio psicosomatico alla Salute ossia biopsicosociale e multidisciplinare e i nostri laboratori e seminari osservando i problemi umani da diverse angolazioni propongono numerose possibilità di interpretazione e intervento, prima fra tutte la comprensione dei legami tra mente, corpo e mondo sociale. Un percorso di crescita personale che si realizza attraverso momenti di riflessione guidata per l’acquisizione di competenze sul piano psicologico e sociale con un’attenzione particolare alla regolazione delle emozioni. Le basi teoriche e gli strumenti operativi utilizzati sono pertanto quelli della psicologia e della sociologia affiancati da attività artistiche (sono numerosi gli studi scientifici che mostrano gli effetti terapeutici di forme d’arte come il teatro, la danza, la musica e quelli sulle discipline orientali come lo yoga).
WORKSHOP: “IL TEATRO DELLE EMOZIONI”
IL TEATRO DELLE EMOZIONI* è uno spazio creativo ed espressivo, un setting strutturato di ricerca e sperimentazione, una “base sicura” da cui partire per esplorare ed esplorarsi, una fonte di opportunità e integrazione, un percorso guidato di crescita che si realizza attraverso il dialogo tra due mondi, il TEATRO e la PSICOLOGIA.
*un progetto di Maria Chiara Giordani e Francesco Michele Paolucci
promosso da CONNESSIONI ass. culturale
con il Patrocinio dei Comuni di Ravenna e di Russi.
PRESENTAZIONE:
Il Teatro delle Emozioni è un laboratorio intensivo, un contesto formativo aperto a tutti che si svolge in due giornate con momenti di riflessione e numerose attività. Il ricorso all'espressione artistica in particolare quella del teatro e della musica chiama in causa il processo creativo che di per sé terapeutico è una fonte rilevante di benessere psicologico. Attraverso il teatro, gli strumenti della psicologia e la musica abbiamo realizzato un percorso guidato di crescita personale e ristrutturazione interiore che permette di:
1) acquisire CONSAPEVOLEZZA del proprio corpo attraverso lo studio del movimento nello spazio scenico;
2) individuare la relazione tra mente e corpo, conoscere le EMOZIONI e apprenderne i meccanismi di regolazione per contenere PAURE e ANSIE, incrementando l’equilibrio e il benessere interiore;
3) recuperare la propria AUTENTICITÀ, superando inibizioni e condizionamenti attraverso la libera espressione di se stessi;
4) migliorare le CAPACITÀ RELAZIONALI sviluppando «nuovi modi di comunicare» attraverso lo studio del linguaggio e l’improvvisazione.
Quando si parla di linguaggio, di improvvisazione e di nuovi modi di comunicare non ci si riferisce al concetto di teatro dell'immaginario collettivo, con un copione da recitare o una platea giudicante, ma ad una sperimentazione corporea guidata che sta alla base della preparazione al teatro vero e proprio, scremata da aspettative di performance e rivolta al controllo del respiro e della postura per favorire il contatto di se stessi col proprio corpo – non più concepito solo come involucro – e quindi del proprio corpo nello spazio.
La scelta attenta e mirata della musica è sinergica, strumento imprescindibile per la realizzazione del movimento, della stasi, della concentrazione e quindi complice e protagonista in questo processo di recupero dell'autenticità attraverso due forme d'arte che lavorano all'unisono.
Le riflessioni psicologiche sulle emozioni e sul legame mente-corpo, che si alternano alla propedeutica teatrale, ne supportano e potenziano l’effetto terapeutico.
Questa sessione di workshop si svolge in un ambiente che non lascia nulla al caso coinvolgendo tutti i sensi, un contesto di luce naturale, di rumori fruscii profumi e sensazioni tattili, l'accendersi delle percezioni non ascoltate raggiunge con successo la catarsi dal quotidiano per lasciare spazio a pensieri e sensazioni che in altro ambito andrebbero perduti o non considerati.
PROGRAMMA:
Il laboratorio «Il Teatro delle Emozioni» si sviluppa in due giornate attraverso momenti di riflessione e numerose attività:
SABATO (Propedeutica teatrale e Psicologia):
- consapevolezza corporea (propedeutica teatrale, studio del movimento nello spazio scenico);
- il corpo come specchio del mondo interno (la relazione tra mente e corpo, il teatro come esercizio interiore di consapevolezza);
- il ruolo delle emozioni (conoscere le emozioni e apprenderne i meccanismi di regolazione);
- autenticità (le maschere teatrali – il paradosso del teatro, il rapporto tra autenticità e finzione).
DOMENICA (Improvvisazione teatrale e Psicologia):
- l’arte del comunicare (il linguaggio, la parola dice e il corpo parla – attraverso la voce e il corpo ci colleghiamo al mondo trasmettendo emozioni, conoscere questi linguaggi permette di entrare in relazione con gli altri in modo efficace);
- l’empatia (emozione e sentimento);
- l’improvvisazione teatrale (sperimentare se stessi);
- dal palcoscenico del teatro a quello della vita (riflessioni conclusive).
Il laboratorio si svolge in due giornate intensive, il sabato dalle ore 11 alle ore 19 e la domenica dalle ore 11 alle ore 18 con relative pause pranzo.
Da una recente intervista:
«Il Teatro Laboratorio è di certo un’esperienza entusiasmante ma lo diventa ancora di più quando è uno strumento per “sperimentare se stessi”». Questo progetto, nato dalla collaborazione tra un’attrice e sociologa Maria Chiara Giordani e uno studioso di psicosomatica Francesco M. Paolucci, si propone di realizzare uno spazio di crescita personale attraverso il dialogo tra due mondi, il Teatro e la Psicologia.
«L’incontro tra teatro e psicologia è avvenuto intorno agli anni '60, favorito da alcune nuove risonanze: la nascita dei laboratori teatrali e un nuovo modo di essere attori. Il nostro “fare Teatro” rappresenta questa congiunzione, un setting strutturato di ricerca e di sperimentazione, una “base sicura” da cui partire per esplorare ed esplorarsi, una fonte di opportunità e integrazione. Attraverso un lavoro sulla mente e il corpo è possibile attivare autentici modi di pensare, comunicare, percepire e agire. L’individuazione di sé come accoglienza e sperimentazione creativa che genera un nuovo rapporto con il corpo quale specchio del mondo interno, contenitore delle emozioni, è il punto di partenza per liberarci da quelle gabbie, da quei legami che ci stringono e costringono nel corso della vita e recuperare la nostra autenticità, ed è attraverso l’azione teatrale che questo viaggio di ricerca e di ristrutturazione interiore può essere realizzato.» (Giordani e Paolucci, 2016)
**DOCENTI:
Maria Chiara Giordani: Diplomata alla Scuola di teatro di Prosa Alessandra Galante Garrone di Bologna. Laureata in Sociologia. Intraprende il mondo dell'arte e del teatro e lavora, collabora e studia con artisti , registi e maestri quali: Alessandra Frabetti, Carlo Boso, Alessandra Galante Garrone, Vittorio Franceschi, Lorenzo Salveti, Franco Però, Renata Palminiello, Maria Grazia Mandruzzato, Pierre Byland, Mario Cavallero, Monica Casadei, Michal Znanietcky, Franco Però, Henning Brockhaus, Maria Rosa Damiani, Sergio Pisapia Fiore, Gianfranco Tondini, Alessandro Braga, Gianfranco Angelucci, Bruce Myers, Claudio Fois, Pier Paolo Paganelli, Jean Ménigault Dit Méningue, Barbara Zanoni, Mario Barzaghi.
Francesco Michele Paolucci: Laureato in Psicologia. Seminari e studi (psicosomatica, regolazione delle emozioni, musicoterapia, psicodramma psicoanalitico). Compositore/autore con alle spalle numerose produzioni musicali edite sia a livello nazionale che internazionale e collaborazioni artistiche e radiofoniche. R. Zero, R. Zanetti, P. Brooks, C. Malatesti, L. Ceroni, G. Vivaldi, L. Mazzesi, L. Mattarelli, D. Monti, J. Dixon, M. Milano, S. Lombardoni, M. Guerrini, Principe M. – Tam Tam network, Radio Italia Network, Mondoradio, Rete Selene – Sony Music, Extravaganza Publishing/DWA Records, Discomagic, ZYX Music, Edel Music, General Records, Planet Works, D.U.E. Rec, Hed Arzi Music/IMP, K-tel, Ethnosuoni/New Sound 2000, London Recordings (fffr).
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CONNESSIONI Ass. culturale
Via Calabria, 24 48125 Ravenna
Per informazioni: 347 6894066 (Maria Chiara) – 334 1966636 (Francesco)
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