Dottoressa Raffaella Galati Psicologa

Dottoressa Raffaella Galati Psicologa Consulenza per adulti, bambini e la coppia. Sostegno psicologico per l'infertilita di coppia. Terapia online

https://www.facebook.com/share/p/1ADXPY44tR/
13/05/2026

https://www.facebook.com/share/p/1ADXPY44tR/

𝐼𝑛 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑙𝑒𝑡𝑡𝑒𝑟𝑎 𝑝𝑢𝑏𝑏𝑙𝑖𝑐𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑎 𝐼𝑙 𝑀𝑒𝑠𝑠𝑎𝑔𝑔𝑒𝑟𝑜, 𝑀𝑎𝑟𝑖𝑎 𝐴𝑛𝑡𝑜𝑛𝑖𝑒𝑡𝑡𝑎 𝐺𝑢𝑙𝑖𝑛𝑜, 𝑃𝑟𝑒𝑠𝑖𝑑𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑑...

30/04/2026

LEGGIMI 👇
Spesso pensiamo ai confini come dei "paletti", "dei muri", ma non lo sono. I confini sono la consapevolezza di dove finisco io e dove inizi tu. Sono ciò che ci permette di dire “questo sì” e “questo no” senza paura di perdere l’altro. E questo fa di loro anche lo spazio in cui due persone s'incontrano.
Insegnare ai bambini a stabilire confini sani significa dare loro il diritto di custodire i propri bisogni e i propri spazi, ma anche insegnare a rispettare quelli degli altri. Perché non è la compiacenza a costruire legami, ne' la prepotenza di riuscire a imporsi sull'altro.... bensì la capacità di incontrarsi senza invadere, senza annullarsi, senza prevaricare o accondiscendere, semplicemente condividere lo spazio comune del rispetto, dove posso esistere io, con la mia autenticità e tu con la tua ❤️

Così nascono relazioni profonde, intime, dove la reciprocità diventa la vera base per sentirsi visti e amati.

| Psicoadvisor

https://www.facebook.com/share/p/1Nm4z1dg9c/
28/04/2026

https://www.facebook.com/share/p/1Nm4z1dg9c/

👷‍♀️𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗠𝗼𝗻𝗱𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗦𝗮𝗹𝘂𝘁𝗲 𝗲 𝗹𝗮 𝗦𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝘀𝘂𝗹 𝗟𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 - 𝟮𝟴 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲 Quest'anno la 𝙂𝙞𝙤𝙧.....

https://www.linkedin.com/posts/michele-battuello-5439233b_oggi-sul-corriere-della-sera-credo-che-share-74389250032843325...
17/03/2026

https://www.linkedin.com/posts/michele-battuello-5439233b_oggi-sul-corriere-della-sera-credo-che-share-7438925003284332545-O-wl?utm_source=social_share_send&utm_medium=android_app&rcm=ACoAABpwmksByR9pEdfjW8dzxihnJk2V2PcGT-s&utm_campaign=copy_link

Oggi sul Corriere della Sera. Credo che: L’ansia non sia un’isola (e non si cura solo con un blister). Da una parte, è un bene che finalmente si colleghi il malessere dei ragazzi a fattori familiari (intesa come ansia dei genitori e non come carattere costitutivo) e pertanto performativi (socio...

https://www.facebook.com/share/p/1SdFz7LKiC/
11/03/2026

https://www.facebook.com/share/p/1SdFz7LKiC/

One Health dedica un approfondimento al benessere mentale, tema che emerge con forza dalla sfera privata per diventare questione pubblica. Un argomento che viene affrontato attraverso un'intervista a Maria Antonietta Gulino, presidente del CNOP, per una riflessione sul momento attuale della psicolog...

27/01/2026

La depressione non è solo tristezza. 💔 È un vuoto che inghiotte le energie, un peso che schiaccia i pensieri, un'ombra che rende insensibile anche alla luce. Non è pigrizia, né mancanza di volontà. È una condizione che può colpire chiunque, indipendentemente dalla forza di carattere o dalle circostanze esterne.

Chi soffre di depressione spesso si sente solo, incompreso. Si vergogna di chiedere aiuto, temendo di essere giudicato o di sembrare debole. Ma la depressione non è una scelta, e affrontarla da soli può essere logorante. È una malattia, e come tale necessita di attenzione, comprensione e sostegno.

Se conosci qualcuno che potrebbe star lottando, non minimizzare il suo dolore con frasi come “basta reagire” o “c’è chi sta peggio”. Offri invece ascolto, presenza, empatia. Chiedere “Come stai davvero?” e ascoltare, può fare la differenza. Poniti con curiosità, senza il pregiudizio di sapere cosa c'è nella mente dell'altro... perché non lo sai, così come gli altri non possono sapere esattamente cosa c'è nella tua.

E se sei tu a sentirti così, ricorda: non sei sbagliato, non sei solo e, soprattutto, non devi affrontarlo da solo. Parlare con un professionista non è un segno di debolezza, ma di coraggio. La depressione non definisce chi sei: con il giusto aiuto, puoi ritrovare il tuo equilibrio e riscoprire la vita. Perché la luce, anche se ora sembra lontana, esiste. E meriti di vederla anche tu. ❤️‍🩹 ❤️

- Psicoadvisor

27/01/2026

La Giornata della Memoria non è fatta solo di parole difficili. È fatta di domande, di ascolto, di silenzi rispettosi. Parlarne ai bambini significa seminare empatia, rispetto e umanità. Ricordare oggi è un modo per proteggere il domani

26/01/2026

I ragazzi lo dicono chiaramente: vogliono meno giudizi e più ascolto.
7 adolescenti su 10 chiedono agli adulti empatia e comprensione.
1 su 2, oggi, cerca conforto persino nell’Intelligenza Artificiale.
(Fonte: TgCom24)

📉 Un segnale che non possiamo ignorare.
Quando l’ascolto manca, i ragazzi si rifugiano dove trovano risposte immediate, anche se impersonali. Non per scelta, ma per assenza di alternative.

💡 Lo tocchiamo con mano ogni giorno nei nostri interventi: il disagio cresce nel silenzio, nella mancanza di spazi, nel sentirsi visti solo quando il problema è già esploso.

🎯 Per questo i nostri progetti lavorano prima, in modo strutturato e continuativo, su:
• ascolto e relazione
• competenze emotive, cognitive, professionali
• uso consapevole del digitale e della tecnologia come strumento e risorsa
• rafforzamento della rete tra scuola, famiglia, sport e territorio

Percorsi che costruiscono fiducia, partecipazione e protagonismo nei ragazzi, e strumenti concreti negli adulti che li accompagnano.

🔑 Prevenire il disagio significa allenare competenze, creare connessioni, offrire alternative sane e relazioni significative. È su questo che lavoriamo ogni giorno.

📩 Se sei una scuola, un ente o un genitore e vuoi avere informazioni sul nostro percorso,
scrivici a:
osservatorioadolescenza@gmail.com

11/01/2026

Un post dal 2020 ma... sempre attuale! ❤️

Allora tutti soffrono d'ansia?
Sì... 🙂 Gli stati d'ansia sono molto comuni.

L'ansia diviene, però, patologica solo quando invalida il benessere della persona.

Per esempio, quel «preoccuparsi per ogni parola» in un contesto sano, si traduce in una riflessione preliminare calma e tranquilla: «ok, sceglierò con attenzione le parole da dire, cercherò di essere quanto più chiara e delicata possibile...», quasi come un pensiero rassicurante, esprimere l'intento con se stesso prima della conversazione.

In un contesto disfunzionale, quella stessa frase si trasforma invece in un «rimuginare post-conversazione»; un pensare continuamente agli scambi avuti, «ho detto questo, chissà cosa avrà pensato... ho sbagliato a dirlo? Forse era meglio dire...? Forse dovevo formulare la frase.. avrei dovuto... avrei potuto...».

Oppure, quel «non accettare i fallimenti», può starci tutto, chi vorrebbe fallire in una propria opera? Ma per chi soffre di ansia patologica, ogni errore si trasforma in un fallimento imperdonabile!

Ne abbiamo parlato nel libro: «lascia che la felicità accada» ❤️

24/12/2025

Cari amici, poiché ci spiace non avere la possibilità di rispondere a tutti, abbiamo deciso di proporre questo post per darvi un po' di speranza o quantomeno, comprensione.
In questi giorni stiamo ricevendo moltissimi di messaggi in cui i vissuti emotivi che emergono sono riconducibili a un tema cupo che suona più o meno così: «nonostante tutti i miei sforzi sto malissimo, è insostenibile continuare così, ma quando passerà? Natale non è affatto un buon periodo». Questo periodo "buio" è legato a ciò che fa emergere il Natale. Il Natale, più di ogni altra ricorrenza, è simbolo di unione, vicinanza, affetti, famiglia... Anche se molti di noi non ne sono consapevoli e (per effetto dell'idealizzazione infantile, chi ha letto il nostro ultimo libro lo sa bene) ritengono di aver avuto un'infanzia felice, in quell'infanzia è stato piantato un "seme" che talvolta germogliando si trasforma nel seme della solitudine, del rifiuto, della mancata accettazione di sé, del non valere, del fallimento, dell’inutilità… E nel periodo dell'anno in cui la famiglia e l'unione dominano nelle nostre menti, è inevitabile che si viva una battuta d'arresto che colpisce il proprio percorso personale.

Allora cosa fare? Anzitutto, come sempre vi invitiamo a chiedervi «perché mi capita questo?» e non «come faccio a...». I «perché» aprono porte più sane dei «come». Se proprio volete un «come», in questo periodo, non forzatevi di uscire, incontrarvi, fare, fare, fare… Lo sappiamo, in genere viene consigliato di «uscire», «sforzarsi di parlare, vedersi…». Ed è giusto durante un percorso di crescita in cui il “ritiro sociale” è dietro l’angolo e s’insinua con depressione e vuoto… ma l’esplorazione è fatta anche di pause. Concedetevi una pausa. Incontrate solo persone che ritenete sincere e se non c’è nessuno, provate a starvi vicino. Fata esperienza di voi e cercate di concedervi tutto il comfort possibile. Lo sappiamo, non è facile ma non sarà sempre così: qualsiasi ferita può guarire ed è ciò che vi auguriamo di fare con le vostre. Leggete i nostri libri (sappiate che li stiamo donando a un gran numero di biblioteche d'Italia, così da consentirvi di leggerli gratuitamente), rivolgetevi a un professionista e, pian piano, imparate a fare nuova esperienza di voi e della vostra identità. L'unione più grande alla quale ambire è quella con voi stessi... fidatevi, vi conoscete così poco! Starvi vicini, un giorno non lontano, vi piacerà ❤️ Un forte, forte, abbraccio. Con la speranza che possiate sentirlo tutto ❤️

Indirizzo

Via Trento 27
Recale
81020

Orario di apertura

Lunedì 03:00 - 19:00
Martedì 10:00 - 13:00

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Dottoressa Raffaella Galati Psicologa pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Dottoressa Raffaella Galati Psicologa:

Condividi