24/12/2025
Cari amici, poiché ci spiace non avere la possibilità di rispondere a tutti, abbiamo deciso di proporre questo post per darvi un po' di speranza o quantomeno, comprensione.
In questi giorni stiamo ricevendo moltissimi di messaggi in cui i vissuti emotivi che emergono sono riconducibili a un tema cupo che suona più o meno così: «nonostante tutti i miei sforzi sto malissimo, è insostenibile continuare così, ma quando passerà? Natale non è affatto un buon periodo». Questo periodo "buio" è legato a ciò che fa emergere il Natale. Il Natale, più di ogni altra ricorrenza, è simbolo di unione, vicinanza, affetti, famiglia... Anche se molti di noi non ne sono consapevoli e (per effetto dell'idealizzazione infantile, chi ha letto il nostro ultimo libro lo sa bene) ritengono di aver avuto un'infanzia felice, in quell'infanzia è stato piantato un "seme" che talvolta germogliando si trasforma nel seme della solitudine, del rifiuto, della mancata accettazione di sé, del non valere, del fallimento, dell’inutilità… E nel periodo dell'anno in cui la famiglia e l'unione dominano nelle nostre menti, è inevitabile che si viva una battuta d'arresto che colpisce il proprio percorso personale.
Allora cosa fare? Anzitutto, come sempre vi invitiamo a chiedervi «perché mi capita questo?» e non «come faccio a...». I «perché» aprono porte più sane dei «come». Se proprio volete un «come», in questo periodo, non forzatevi di uscire, incontrarvi, fare, fare, fare… Lo sappiamo, in genere viene consigliato di «uscire», «sforzarsi di parlare, vedersi…». Ed è giusto durante un percorso di crescita in cui il “ritiro sociale” è dietro l’angolo e s’insinua con depressione e vuoto… ma l’esplorazione è fatta anche di pause. Concedetevi una pausa. Incontrate solo persone che ritenete sincere e se non c’è nessuno, provate a starvi vicino. Fata esperienza di voi e cercate di concedervi tutto il comfort possibile. Lo sappiamo, non è facile ma non sarà sempre così: qualsiasi ferita può guarire ed è ciò che vi auguriamo di fare con le vostre. Leggete i nostri libri (sappiate che li stiamo donando a un gran numero di biblioteche d'Italia, così da consentirvi di leggerli gratuitamente), rivolgetevi a un professionista e, pian piano, imparate a fare nuova esperienza di voi e della vostra identità. L'unione più grande alla quale ambire è quella con voi stessi... fidatevi, vi conoscete così poco! Starvi vicini, un giorno non lontano, vi piacerà ❤️ Un forte, forte, abbraccio. Con la speranza che possiate sentirlo tutto ❤️