29/03/2026
Ieri, sabato 28 Marzo, nel territorio collinare di Bova Marina abbiamo vissuto una giornata speciale e particolare... Speciale per le persone che l' hanno arricchita con la loro diversa umanità e cultura; particolare per il contesto naturalistico nel quale si è svolta l' escursione.
Paesaggi bucolici, agresti con orti di ulivo e giardini di agrumi che si protendono verso il Mar Jonio. Rocce arenarie frutto di sedimenti e fondali marini di trascorse ere geologiche e sistemi calanchivi nelle vallate, che definiscono e caratterizzano i terreni argilosi sui quali al ritorno ad anello da Monte Trizzi abbiamo camminato a passo lento e ricco di significati.
Da sottolineare la presenza nell' area di alcuni esemplari di ginepro fenicio, una pianta endemica, molto importante per mitigare il processo di desertificazione e che attecchisce bene nei declivi poveri di elementi nutritivi, nelle scarpate e nei terreni argillosi dei calanchi. Un patrimonio botanico che l' AIAB Calabria (l' Associazione Italiana Agricoltura Biologica), da diversi anni è impegnata a tutelare e proteggere dal rischio estinzione, con progetti mirati di ripopolamento.
Il ginepro fenicio, una conifera appartenente alla famiglia delle cupressacee, è presente in Calabria nei sistemi costieri del Basso Jonio Reggino dell' Area Grecanica; in Campania, in Sicilia e Sardegna.
Può raggiungere anche i mille anni di età e gli otto metri di altezza. Le sue bacche dette galbuli, da verdi /giallastre raggiungono la colorazione rossastra a maturazione, e sono un cibo molto gradito per volpi, tassi e cinghiali.
Si crea una simbiosi con questi animali che favoriscono la germinazione di altre piante, spargendone i semi.
La leggera pioggia e le folate di vento che abbiamo preso durante la pausa pranzo e soprattutto in una parte del ritorno ad anello, non ci hanno condizionato ed impedito di vivere ulteriori momenti di bellezza dei panorami e dei paesaggi delle vallate, compresa quella dell' Amendolea nel suo tratto finale della foce, di ammirare anche se da lontano una cascata effimera dovuta alle abbondanti piogge di questi mesi e di sentirsi "sospesi" in un paesaggio quasi "lunare", dei magnifici calanchi.