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26/02/2026

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Una giornata per raccontare un Ospedale sempre più al passo coi tempi, in cui l’expertise e l’innovazione tecnologica so...
25/02/2026

Una giornata per raccontare un Ospedale sempre più al passo coi tempi, in cui l’expertise e l’innovazione tecnologica sono al servizio del paziente.

La U.O.C. di Ostetricia e Ginecologia del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria è stata protagonista dell’incontro di oggi sul tema della “Fertility Sparing Surgery”, un approccio chirurgico volto a preservare la fertilità nelle pazienti oncologiche, e del parto in acqua, del quale è stato presentato anche il relativo PDTA (Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale).



Ad introdurre i lavori è stato il Commissario Straordinario, dott.ssa Tiziana Frittelli, alla presenza del Direttore Sanitario Aziendale f.f., dr. Salvatore M. Costarella, del prof. Stefano Palomba, Direttore della U.O.C. di Ostetricia e Ginecologia, del Direttore Amministrativo Aziendale f.f., dott. Francesco Araniti, del Direttore Medico di Presidio, dr. Matteo Galletta, e del dr. Emanuele Ruvio, Responsabile Regionale della Società Italiana di Riproduzione Umana (S.I.R.U.).



La dott.ssa Frittelli si è detta molto soddisfatta perché queste iniziative testimoniano che “stiamo avviando un percorso degno di un DEA di II livello. Nonostante gli alti tassi di denatalità in Italia, il nostro ospedale esegue oltre 2.000 parti l’anno. Questi due PDTA – ha evidenziato – sono la prosecuzione di un cammino virtuoso, frutto anche della recente inaugurazione delle nuove sale chirurgiche, per dare un servizio sempre più all’altezza delle esigenze del cittadino, sia in riferimento alla possibilità di eseguire il parto in acqua che alla opportunità di preservare la fertilità nei casi di patologie oncologiche.

Un percorso di tutela chirurgica della paziente che voglia mantenere la propria fertilità, perché comunque è nel suo diritto quello di non rinunciare al proprio ruolo di donne e di madre anche di fronte ad una situazione difficile, e potenzialmente compromettente, come può essere una patologia oncologica.

Il mio sogno è di creare qui al G.O.M. di Reggio Calabria un Centro per la Fertilità. Questo mi piacerebbe tantissimo, soprattutto per la tutela della fertilità oncologica, nel frattempo partiamo con questo percorso che è davvero molto innovativo, infatti è il secondo in Italia”...

OSTETRICIA E GINECOLOGIA: IL G.O.M. LANCIA DUE PERCORSI D'AVANGUARDIA PER LA TUTELA DELLA DONNA. Unico centro in Calabria per la preservazione della fertilità oncologica. Attivo il parto in acqua. 25 Febbraio 2026 Una giornata per raccontare un Ospe...

Nasce in Calabria la sede regionale dell’Associazione Italiana Miastenia (AIM), storica realtà nazionale fondata nel 198...
20/02/2026

Nasce in Calabria la sede regionale dell’Associazione Italiana Miastenia (AIM), storica realtà nazionale fondata nel 1981 e attiva da oltre 40 anni nel supporto alle persone affette da miastenia gravis e altre malattie neuromuscolari autoimmuni e rare, nella promozione di informazione sulla patologia, nell’accompagnamento dei pazienti lungo il percorso diagnostico-assistenziale e nel dialogo con il sistema sanitario e le istituzioni.

L’attivazione della sede calabrese rappresenta un passaggio significativo nel rafforzamento della rete dell’Associazione in un’area strategica per il Sud Italia, favorendo maggiore prossimità, ascolto e orientamento per pazienti e caregiver. In questo contesto saranno promosse iniziative di informazione e sensibilizzazione, momenti di incontro con pazienti e famiglie e attività di confronto con istituzioni regionali e strutture sanitarie, con l’obiettivo di migliorare la conoscenza della miastenia e la qualità della risposta assistenziale.

La nuova sezione opererà in sinergia con la UOC di Neurologia del Grande Ospedale Metropolitano – Reggio Calabria (G.O.M.), che rappresenta un centro di riferimento regionale per la presa in carico dei pazienti con miastenia e altre malattie neuromuscolari, offrendo percorsi clinici integrati anche per la possibilità di accesso all’ambulatorio Malattie Rare della Neurologia...

In Calabria nasce la sede regionale dell’Associazione Italiana Miastenia Un nuovo punto di riferimento per pazienti e famiglie presso il G.O.M. di Reggio Calabria 20 Febbraio 2026 Nasce in Calabria la sede regionale dell’ Associazione Italiana Mi...

𝟐𝟎 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨, 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐞 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐨𝐬𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨Il 20 febbraio si celebra la Giornata nazionale ...
20/02/2026

𝟐𝟎 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨, 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐞 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐨𝐬𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨

Il 20 febbraio si celebra la Giornata nazionale del personale sanitario, sociosanitario, socioassistenziale e del volontariato. Lo slogan di quest’anno, “IL VALORE DI CHI CURA”, ricalca i sentimenti che sono alla base di quest’importante ricorrenza, istituita con legge del 2020, per onorare “l'impegno, la professionalità e il sacrificio dimostrati nel corso della pandemia di Coronavirus” dal personale della sanità.

“Un momento importante per fare una riflessione su quelle che sono oggi le 32 professioni sanitarie che caratterizzano il nostro Servizio Sanitario Nazionale, e tutto il sistema della salute”, ha affermato Filippo Anelli, Presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO).

Il Commissario Straordinario del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, dott.ssa Tiziana Frittelli, comunica che il G.O.M. si unisce alle celebrazioni della giornata e conferma il forte impegno dell’Azienda nel sostenere e valorizzare gli operatori che ogni giorno svolgono con dedizione e professionalità il proprio lavoro nell’esclusivo interesse della comunità.
Vanno infatti in questa direzione gli attuali sforzi aziendali che porteranno all’attribuzione degli incarichi - mancanti da tempo - al personale sanitario, proprio al fine di individuare una solida linea di governance che possa supportare al meglio i bisogni assistenziali dei cittadini.

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Staff Direzione Generale

𝐌𝐞𝐫𝐜𝐨𝐥𝐞𝐝𝐢̀ 𝟐𝟓 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨, 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟏.𝟎𝟎, 𝐚𝐮𝐥𝐚 "𝐒𝐩𝐢𝐧𝐞𝐥𝐥𝐢", 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐢 "𝐅𝐞𝐫𝐭𝐢𝐥𝐢𝐭𝐲 𝐒𝐩𝐚𝐫𝐢𝐧𝐠 𝐒𝐮𝐫𝐠𝐞𝐫𝐲" 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐔𝐎...
18/02/2026

𝐌𝐞𝐫𝐜𝐨𝐥𝐞𝐝𝐢̀ 𝟐𝟓 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨, 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟏.𝟎𝟎, 𝐚𝐮𝐥𝐚 "𝐒𝐩𝐢𝐧𝐞𝐥𝐥𝐢", 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐢 "𝐅𝐞𝐫𝐭𝐢𝐥𝐢𝐭𝐲 𝐒𝐩𝐚𝐫𝐢𝐧𝐠 𝐒𝐮𝐫𝐠𝐞𝐫𝐲" 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐔𝐎𝐂 𝐝𝐢 𝐎𝐬𝐭𝐞𝐭𝐫𝐢𝐜𝐢𝐚 𝐞 𝐆𝐢𝐧𝐞𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚

Nel corso dell'incontro sarà presentato anche il Percorso Diagnostico-Terapeutico Assistenziale per il parto in acqua.

Previste dal 23 al 25 febbraio giornate di screening gratuiti negli uffici della Giunta regionale a Reggio Calabria
18/02/2026

Previste dal 23 al 25 febbraio giornate di screening gratuiti negli uffici della Giunta regionale a Reggio Calabria

✅ Previste dal 23 al 25 febbraio giornate di screening gratuiti negli uffici della Giunta regionale a Reggio Calabria

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𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐌𝐨𝐧𝐝𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐢𝐥 𝐜𝐚𝐧𝐜𝐫𝐨 𝐢𝐧𝐟𝐚𝐧𝐭𝐢𝐥𝐞 – 𝟏𝟓 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨“𝐹𝑟𝑜𝑚 𝑐ℎ𝑎𝑙𝑙𝑒𝑛𝑔𝑒 𝑡𝑜 𝑐ℎ𝑎𝑛𝑔𝑒”“In Italia, il cancro in età pediatr...
14/02/2026

𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐌𝐨𝐧𝐝𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐢𝐥 𝐜𝐚𝐧𝐜𝐫𝐨 𝐢𝐧𝐟𝐚𝐧𝐭𝐢𝐥𝐞 – 𝟏𝟓 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨

“𝐹𝑟𝑜𝑚 𝑐ℎ𝑎𝑙𝑙𝑒𝑛𝑔𝑒 𝑡𝑜 𝑐ℎ𝑎𝑛𝑔𝑒”

“In Italia, il cancro in età pediatrica e adolescenziale, pur essendo considerato una patologia rara, continua a rappresentare una delle principali cause di mortalità in questa fascia d’età.
Ogni anno, circa 2.500 bambini e adolescenti ricevono una nuova diagnosi oncologica. Il trattamento dei tumori pediatrici costituisce però uno dei maggiori successi dell’oncologia moderna: il tasso di guarigione è in media superiore all’80%”.
Si apre così il rapporto diffuso dalla Federazione Italiana Associazioni Genitori e Guariti Oncoematologia Pediatrica (FIAGOP) a fine 2025, dedicato alla condizione assistenziale dei malati oncologici in età pediatrica e adolescenziale di cui il 15 febbraio ricorre la Giornata Mondiale.
Il tema scelto per quest'anno, "From challenge to change", invita a trasformare le difficoltà in opportunità di miglioramento nella ricerca, nella cura e nel supporto ai pazienti e alle famiglie.
Parlare di patologie oncoematologiche pediatriche significa sensibilizzare l’opinione pubblica sui tumori infantili ed esprimere sostegno a quanti convivono con il cancro, a coloro che sono guariti e a tutte le loro famiglie.

Tra le iniziative messe in campo nella settimana che comprende la “Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile”, la U.O.S.D. di Oncoematologia Pediatrica del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, guidata dalla dr.ssa Rosalba Mandaglio, ha preso parte al progetto “Diamo radici alla speranza, piantiamo melograni” mettendo a dimora un albero di melograno nell’area esterna del presidio “Morelli”.
Il melograno è infatti un arbusto portatore di tanti simbolismi positivi. “Il suo frutto è formato dall’unione di tantissimi piccoli arilli, ognuno parte fondante del frutto stesso, come avviene nella alleanza terapeutica che unisce medici, pazienti,famiglie, associazioni”, scrive la FIAGOP.

La U.O.S.D. Oncoematologia Pediatrica del G.O.M. rappresenta un punto di riferimento per la cura del cancro infantile, operando secondo gli standard diagnostici e terapeutici delle principali strutture oncoematologiche italiane ed europee.
Come Centro AIEOP (Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia Pediatrica) aderisce agli studi clinici nazionali ed europei del Gruppo AIEOP-BMF (gruppo tedesco-austriaco) nel campo
dell’Ematologia, dell’Immunologia e dell’Oncologia pediatrica che garantiscono l’accuratezza terapeutica sia per i pazienti con patologie oncoematologiche che per le patologie ematologiche non neoplastiche.

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Staff Direzione Generale

𝐌𝐨𝐧𝐢𝐭𝐨𝐫𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐧𝐜𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐀𝐳𝐢𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐒𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐞 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐡𝐞: 𝐚𝐥 𝐆.𝐎.𝐌. 𝐀𝐆𝐄𝐍𝐀𝐒 𝐟𝐚 𝐢𝐥 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐨 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐫𝐭𝐞Si è...
11/02/2026

𝐌𝐨𝐧𝐢𝐭𝐨𝐫𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐧𝐜𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐀𝐳𝐢𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐒𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐞 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐡𝐞: 𝐚𝐥 𝐆.𝐎.𝐌. 𝐀𝐆𝐄𝐍𝐀𝐒 𝐟𝐚 𝐢𝐥 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐨 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐫𝐭𝐞

Si è svolto oggi, presso l’Aula Spinelli del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, un importante incontro sul tema della Performance all’interno delle Aziende Sanitarie pubbliche, tenuto dalla dott.ssa Maria Pia Randazzo, esperta di flussi informativi e coordinatrice del progetto di monitoraggio delle performance sviluppato da AGENAS.

Un momento di confronto importante per analizzare la performance 2024 dell’Azienda Ospedaliera reggina e che ha visto la partecipazione di una nutrita delegazione di personale dirigente, sia amministrativo che sanitario del G.O.M..

Ad aprire i lavori è stata la dott.ssa Tiziana Frittelli, Commissario Straordinario del G.O.M., che subito ha rimarcato l’importanza della lettura dei dati. “Solo leggendo e interpretando correttamente i numeri dei report nazionali saremo in grado di invertire l’attuale narrazione calabrese. Lo dobbiamo fare - ha aggiunto la dott.ssa Frittelli - per conseguire dei risultati, in termini di performance, che siano espressione degli sforzi e delle grandi professionalità presenti in quest’Azienda”.

A seguire, la dott.ssa Randazzo ha fornito una panoramica iniziale sul modello di valutazione della performance AGENAS, strutturato per aree, sotto-aree ed indicatori che restituiscono un’immagine completa di quella che è la performance reale delle aziende.
Un sistema che è fortemente condizionato dall’attività dei flussi informativi “cui anche la Regione, nell’assegnazione degli obiettivi di mandato del Commissario Straordinario, dà un grande peso. I flussi sono la bussola della governance – ha commentato la dott.ssa Randazzo - per conoscere l’Azienda, individuarne i punti forti e quelli deboli e correggere il tiro dove necessario”.

Il report AGENAS è stato oggetto di analisi approfondita, a partire dai valori espressi dal G.O.M. nel 2024 all’interno di un panel di 56 aziende, valutate nelle aree “Accessibilità”, “Gestione dei processi organizzativi”, “Sostenibilità economico-patrimoniale” e “Investimenti”, attraverso l’utilizzo della metodologia statistica ovvero la traduzione di elementi multidimensionali in valori standardizzati.

Sotto il profilo della sostenibilità economico-finanziaria il G.O.M. mantiene valori costanti negli anni, anche grazie all’equilibrio di bilancio che caratterizza l’Azienda (dato in controtendenza con il resto delle Aziende oggetto di valutazione). Altro risultato positivo si registra relativamente al costo medio per giornata di degenza pesata per complessità (436,9), mentre la lettura del report 2024 evidenzia valori negativi, per l’area amministrativa, nella sotto-area “tempestività dei pagamenti” in riferimento all’indicatore “numero medio di giorni di ritardo nei pagamenti delle fatture” (36) e, per la parte sanitaria, nella sotto-area “interventi in sala operatoria” relativamente all’indicatore “numero medio di interventi per sala operatoria” (527,6).
Ottima la valutazione sull’appropriatezza dei ricoveri dove il G.O.M. ha il primato tra tutte le Aziende Ospedaliere d'Italia così come è positivo per il 2024 il valore della “percentuale di ricoveri in regime di DH di tipo diagnostico sul totale dei ricoveri in regime di DH con DRG medico” (5,0).
Migliorabile, invece, l’aspetto legato all’indicatore sulla durata della degenza media standardizzata (ICP) così come i valori della “rotazione di magazzino” (per farmaci e dispositivi medici).
Il valore di vetustà delle apparecchiature, che nel 2024 si attesta al 46%, vedrà un incremento positivo nel 2025 a seguito delle rilevanti attività di ammodernamento del parco tecnologico messe in campo dal G.O.M. nel corso dell’anno appena trascorso.

La dott.ssa Randazzo ha inoltre evidenziato nel corso della sua presentazione che, con riferimento al Programma Nazionale Esiti (PNE), fondamentale strumento di valutazione a supporto dei programmi di audit clinico e organizzativo, i risultati del G.O.M. sono positivi per tutte le aree oggetto di monitoraggio.

Nel complesso il report restituisce l’immagine di un’Azienda in salute, efficiente e produttiva, che si pone in una fascia intermedia rispetto alle altre aziende oggetto di monitoraggio e che quest’anno potrà puntare a collocarsi oltre la media.
Un obiettivo ambizioso, secondo il Commissario Straordinario, ma raggiungibile con l’impegno di tutti.

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Staff Direzione Generale

𝟏𝟏 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨, 𝐗𝐗𝐗𝐈𝐕 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐌𝐨𝐧𝐝𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐦𝐚𝐥𝐚𝐭𝐨𝐿𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑎𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑠𝑎𝑚𝑎𝑟𝑖𝑡𝑎𝑛𝑜 𝑠𝑖 𝑟𝑒𝑎𝑙𝑖𝑧𝑧𝑎 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑟𝑒𝑙𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑎𝑢𝑡𝑒𝑛𝑡𝑖𝑐𝑎 𝑐𝑜𝑛 𝑖...
11/02/2026

𝟏𝟏 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨, 𝐗𝐗𝐗𝐈𝐕 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐌𝐨𝐧𝐝𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐦𝐚𝐥𝐚𝐭𝐨
𝐿𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑎𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑠𝑎𝑚𝑎𝑟𝑖𝑡𝑎𝑛𝑜 𝑠𝑖 𝑟𝑒𝑎𝑙𝑖𝑧𝑧𝑎 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑟𝑒𝑙𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑎𝑢𝑡𝑒𝑛𝑡𝑖𝑐𝑎 𝑐𝑜𝑛 𝑖𝑙 𝑝𝑟𝑜𝑠𝑠𝑖𝑚𝑜

Il Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria questa mattina ha commemorato la ###IV Giornata Mondiale del Malato con una Santa Messa solenne ed una preghiera in conforto di tutti gli ammalati.
La celebrazione, officiata da don Francesco Marrapodi, don Stefano Iacopino e don Vincenzo Pace presso la Ca****la ospedaliera, è stata un momento di riflessione spirituale profonda per vivere pienamente il giorno dedicato, nel mondo intero, a quanti sono provati dalla malattia.
Come riportato anche dall'Ufficio Diocesano Pastorale della Salute, la volontà è quella di “coinvolgere e sensibilizzare tutto il territorio diocesano alla cura dei malati e promuovere la cultura della riconoscenza verso i curanti”.
Papa Leone XIV per questa Giornata pone al centro del suo messaggio il Buon Samaritano ed invita tutta la comunità a rivolgere un pensiero di compassione verso i bisognosi ed i sofferenti nonché un pensiero di gratitudine verso chi si prende cura dei malati. Come sottolineato dal Papa "l’amore non è passivo, va incontro all'altro; essere prossimo non dipende dalla vicinanza fisica o sociale, ma dalla decisione di amare”.

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Questa mattina presso il GOM di Reggio Calabria si è svolta una significativa cerimonia di inaugurazione dedicata all’um...
10/02/2026

Questa mattina presso il GOM di Reggio Calabria si è svolta una significativa cerimonia di inaugurazione dedicata all’umanizzazione delle cure del reparto di Radioterapia oncologica.

I locali della radioterapia oncologica sono stati intitolati alla memoria del magistrato Lilia Gaeta e della dottoressa Alberta Capua, due figure di spicco nel loro ambito professionale.

Nel corso dell'evento sono stati inoltre presentati due nuovi acceleratori lineari, strumenti all’avanguardia per le cure oncologiche.

Il direttore sanitario del GOM, Salvatore Costarella, durante l’inaugurazione ha ricordato il contributo e l’impegno delle due personalità a cui sono dedicate le sale, sottolineando come la scelta di intitolare questi strumenti a Lilia Gaeta e Alberta Capua rappresenti un gesto di riconoscimento della loro dedizione e professionalità.

Nel corso della cerimonia, Giuseppe Sceni, direttore dell’U.O.C. di Fisica Sanitaria del GOM, ha illustrato le potenzialità dei due acceleratori lineari, spiegando come la nuova risonanza magnetica e la TAC abbiano aperto “mondi incredibili” per la diagnosi e la cura dei pazienti, contribuendo a migliorare sensibilmente la qualità delle prestazioni sanitarie offerte dall’ospedale.

All’inaugurazione ha partecipato anche Tiziana Frittelli, direttore generale del GOM, che ha sottolineato l’importanza di strumenti tecnologici all’avanguardia per garantire cure più efficaci e personalizzate, evidenziando come l’umanizzazione della sanità passi anche attraverso l’innovazione tecnologica e l’attenzione al paziente.

L’iniziativa rappresenta un passo concreto verso la modernizzazione delle cure oncologiche e radioterapiche al GOM, combinando eccellenza tecnologica e valore umano, per offrire ai pazienti servizi sempre più sicuri, innovativi e vicini alle loro esigenze...

L’iniziativa rappresenta un passo concreto verso la modernizzazione delle cure oncologiche e radioterapiche al GOM

𝐀𝐦𝐦𝐨𝐝𝐞𝐫𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐨 𝐞 𝐮𝐦𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐬𝐩𝐚𝐳𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚: 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐢 𝐥𝐨𝐜𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐚𝐝𝐢𝐨𝐭𝐞𝐫𝐚𝐩𝐢𝐚 𝐨𝐧𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐚 𝐢...
09/02/2026

𝐀𝐦𝐦𝐨𝐝𝐞𝐫𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐨 𝐞 𝐮𝐦𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐬𝐩𝐚𝐳𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚: 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐢 𝐥𝐨𝐜𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐚𝐝𝐢𝐨𝐭𝐞𝐫𝐚𝐩𝐢𝐚 𝐨𝐧𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐚 𝐢𝐧𝐭𝐢𝐭𝐨𝐥𝐚𝐭𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐋𝐢𝐥𝐢𝐚 𝐆𝐚𝐞𝐭𝐚 𝐞 𝐀𝐥𝐛𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐂𝐚𝐩𝐮𝐚

L’innovazione tecnologica che sposa l’umanizzazione delle cure: due concetti strettamente connessi che sono realtà anche all’interno della U.O.C. Radioterapia oncologica del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria.
A presentare quest’importante passo in avanti è stato oggi in conferenza stampa il Commissario Straordinario, dott.ssa Tiziana Frittelli, nell’ambito di una incontro moderato dal dr. Giuseppe Sceni, Direttore della U.O.C. di Fisica Sanitaria, alla presenza del dr. Said Al Sayyad, Direttore della U.O.C. Radioterapia oncologica, del dr. Salvatore M. Costarella, Direttore Sanitario Aziendale, in un’Aula “Spinelli” gremita di autorità civili e politiche, rappresentanti dell’associazionismo e personale dipendente dell’Azienda.
“Umanizzare non significa semplicemente abbellire – ha affermato il dr. Sceni - ma, come suggeriscono le direttive AGENAS, si tratta di un approccio multidisciplinare che fonda medicina, ergonomia, psicologia e design. È la consapevolezza che le caratteristiche degli spazi hanno effetti diretti sugli esiti clinici e sulla sicurezza dei pazienti, oltre che sulla performance del personale. Ridurre lo stress attraverso la qualità ambientale è un imperativo etico a cui la sanità pubblica non può e non deve sottrarsi. Per un paziente oncologico il bello è un dovere morale che si declina nell’umanità dei luoghi, nell’accoglienza degli ambienti e nell’empatia di chi assiste.”
L’evento si inserisce all’interno di un percorso virtuoso nel senso dell’umanizzazione dei luoghi di cura intrapreso dal G.O.M. già da anni attraverso iniziative come “EPOCAL”, progetto d’arte permanente, o la realizzazione degli ambienti umanizzati della Breast Unit, attività che testimoniano gli sforzi della Direzione Strategica - attuale e passata - e l’impegno profuso dalla U.O.C. Gestione Tecnico Patrimoniale.
Il dr. Sceni poi, in merito all’intitolazione di due sale dell’area trattamenti della U.O.C. al giudice Lilia Gaeta ed alla dr.ssa Alberta Capua, che sono state anche pazienti del reparto di Radioterapia, ha sottolineato che “umanizzare significa anche tenere viva la memoria che è l’approccio migliore per ricordare chi non c’è più, per cogliere il testimone di chi ha lasciato e continuarne l’impegno”. Della dr.ssa Capua, prima direttrice del reparto di Radioterapia, ha ricordato la tensione al miglioramento continuo e la grande umanità; di Lilia Gaeta la serenità ed il sorriso “anche nei giorni più bui”.
Il dr. Sceni ha passato la parola alla dott.ssa Frittelli, con l’augurio che questi ambienti rinnovati nel senso della bellezza e della memoria possano essere per ogni paziente un luogo di speranza e di calore umano.
“Oggi è davvero una giornata importante per questo Grande Ospedale Metropolitano, e sottolineo Grande perché questo è un Ospedale che lo è sul serio: è grande di cuore e quindi onora il nome che porta.
È una giornata importante per vari motivi, innanzitutto perché in questo reparto noi coniughiamo un altissimo profilo tecnico, sia della Radioterapia che della Fisica Sanitaria, struttura che la supporta nello studio dei piani di trattamento.
Devo ringraziare la Regione Calabria che, grazie al Programma investimenti per la riqualificazione e l’ammodernamento tecnologico dei servizi di radioterapia oncologica di ultima generazione, ci ha consentito di avere i finanziamenti necessari per l’acquisto di un acceleratore lineare di ultima generazione e per effettuare i lavori di adeguamento e umanizzazione dei locali.
Ringrazio personalmente anche l’Ufficio Tecnico, diretto dall’ing. Carmelo Giuseppe Fera, che ha lavorato insieme al dr. Said Al Sayyad per creare un ambiente umanizzato e accogliente, che è il motivo per il quale siamo qui. Coroniamo questo lavoro di squadra intitolando i locali dell’Unità al ricordo di una paziente speciale che per anni ha frequentato la radioterapia, il giudice Gaeta, trovando anche la forza di dare anche coraggio agli altri.
La seconda intitolazione è per la dr.ssa Alberta Capua, pioniera della Radioterapia di Reggio Calabria, già primario di questo reparto che, per la sua qualità e organizzazione, ci consente di dire forte e chiaro ai pazienti che qui troveranno macchine di ultima generazione e personale professionalmente molto valido, nonché una grande accoglienza. Questi ambienti così confortevoli e variopinti non sono altro che l’esplicitazione dell’umanità che qui si trova”.
A seguire, l’intervento del dr. Costarella che ha affermato che l’umanizzazione degli spazi consente di curare il paziente con il massimo della professionalità all’interno di un ambiente confortevole. “L’Ospedale non deve essere un luogo di sofferenza ma un luogo di speranza”, ha concluso.
Il dr. Al Sayyad, a seguire, ha espresso la sua grande vicinanza a tutti i pazienti che conducono una battaglia contro il cancro. “Negli ultimi anni l’Azienda ha intrapreso un progetto di potenziamento delle strutture oncologiche. Oggi possiamo contare sulla presenza di 2 acceleratori lineari gemelli che ci consentono di lavorare con la massima precisione, risparmiare tessuti sani, abbattere le liste d’attesa e ridurre il fenomeno della migrazione sanitaria. Anche l’intervento di umanizzazione degli ambienti di cura si inserisce in questo processo di trasformazione dell’Ospedale. Esso non è stata una scelta estetica ma una scelta etica: chi entra nel nostro reparto deve sentirsi prima di tutto una persona”.
Presente all’incontro anche il Prefetto di Reggio Calabria, dott.ssa Clara Vaccaro, la quale ha espresso grande apprezzamento per l’iniziativa in quanto “la cura e la salute sono fondamentali per il cittadino e credo che sia un diritto di ciascuno poterlo fare in ambienti che possano garantire al massimo anche il conforto. Ritengo anche molto bello legare il ricordo di persone importanti a strutture fondamentali della città.”

Infine il ringraziamento e la testimonianza del dott. Luciano Gerardis, marito di Lilia Gaeta, e del dr. Maurizio Lucatelli, marito di Alberta Capua, entrambi visibilmente commossi nel ricordo di chi non c’è più e profondamente grati per l’intitolazione voluta dal G.O.M. che “coltiva la memoria, rendendola non più solo ricordo ma fatto vivo”.

𝐋’𝐢𝐧𝐧𝐨𝐯𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐔.𝐎.𝐂. 𝐑𝐚𝐝𝐢𝐨𝐭𝐞𝐫𝐚𝐩𝐢𝐚 𝐎𝐧𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐚:
L’unità è dotata di due acceleratori lineari, di cui uno in grado anche di effettuare la Surface Guided Radiation Therapy (SGRT) con Breath-Hold (ovvero respiro trattenuto) che rappresenta un importante progresso nella cura dei tumori e consente trattamenti radioterapici ancora più precisi per patologie che interessano il distretto polmonare, epatico e nei trattamenti della mammella sinistra.
Nel 2025 il reparto ha erogato 28.400 prestazioni di specialistica ambulatoriale, per un valore della produzione di oltre 6 milioni.
La U.O.C. Radioterapia Oncologica nel 2025 ha prodotto il 46% di piani di trattamento in più rispetto all’anno precedente.

𝐋’𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐮𝐦𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞:
Nella sala d’attesa e nelle due sale bunker, dove sono installate le Grandi Apparecchiature che consentono il trattamento radioterapico, gli spazi di cura sono stati riorganizzati, abbelliti e completati con gigantografie - adatte agli ambienti sanitari - in cui sono riprodotti scenari suggestivi.
Questi, grazie alla loro atmosfera, possono contribuire a migliorare il benessere emozionale e psicologico del paziente durante l’intero il percorso di cura.
La sala d’attesa é stata inoltre dotata di un internet point e di un’area relax. Inoltre le sale per il trattamento radioterapico sono impreziosite dalle immagini del Lungomare della città per rendere l’ambiente ancora più accogliente e confortevole, oltre che familiare.

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Staff Direzione Generale

𝐃𝐨𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢, 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐮𝐧 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐨𝐬𝐢𝐭𝐚̀ 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚 𝐥𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐝𝐢𝐭𝐚 𝐢𝐧 𝐬𝐩𝐞𝐫𝐚𝐧𝐳𝐚Fonte: www.reggiotoday.itIn un is...
06/02/2026

𝐃𝐨𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢, 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐮𝐧 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐨𝐬𝐢𝐭𝐚̀ 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚 𝐥𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐝𝐢𝐭𝐚 𝐢𝐧 𝐬𝐩𝐞𝐫𝐚𝐧𝐳𝐚

Fonte: www.reggiotoday.it

In un istante di dolore, quando sembra che il mondo si fermi, c’è chi può trasformare la perdita in speranza. Il dottor Demetrio Labate, responsabile procurament organi al Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria, ha un compito delicatissimo: parlare con le famiglie, accompagnarle con empatia e coraggio nella scelta di donare, trasformando un lutto in un gesto che salva vite.

Non è un ruolo facile: richiede sensibilità, presenza, cuore. Il dottor Labate ci guida nel mondo della donazione degli organi, ricordandoci quanto ogni scelta consapevole possa diventare un dono straordinario, capace di lasciare un segno indelebile nel futuro di chi attende una nuova possibilità di vita.

Dottor Labate, il suo compito professionale la pone ogni giorno davanti al momento più lacerante per una famiglia: la comunicazione della morte di una persona cara. Come si prepara, umanamente e professionalmente, a pronunciare parole che nessuno vorrebbe mai ascoltare?

"ll distacco definitivo da una persona cara è sempre un evento profondamente doloroso. Quando la perdita avviene in contesti particolari, come quello della terapia intensiva, e soprattutto a seguito di eventi improvvisi, al dolore si aggiunge lo sgomento: manca il tempo necessario per comprendere, accettare, metabolizzare il processo del morire.

La morte è un evento naturale, che ci accompagna fin dalla nascita, eppure nessuno è mai davvero pronto ad affrontarla. Nel momento in cui si manifesta, ci rende tutti nudi, esposti, vulnerabili. In questo scenario, ogni parola e ogni gesto, per quanto animati da empatia e desiderio di conforto, possono essere recepiti in modo diverso dall’intenzione con cui vengono pronunciati.

Per un operatore sanitario, chiamato a informare e aggiornare i familiari sullo stato di salute di un paziente, il peso di questa responsabilità è ancora più grande.

In quei momenti, pur nel rispetto della professionalità e del ruolo, le barriere formali inevitabilmente cadono. Anche quando c’è molto da dire, la priorità diventa ascoltare. Nessuna comunicazione autentica può esistere senza ascolto, senza il rispetto delle pause, senza l’attenzione ai tempi dell’altro.

Siamo chiamati a comunicare notizie che nessuno vorrebbe mai ricevere. Per questo, prima ancora di parlare, dobbiamo essere noi operatori sanitari a predisporci all’ascolto. Empatia e professionalità: un equilibrio complesso, ma imprescindibile, per garantire che l’umanità accompagni sempre ogni gesto di cura".

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Il dottor Demetrio Labate, responsabile procurament organi del Gom, racconta a ReggioToday il delicatissimo ruolo di chi accompagna le famiglie nella scelta più difficile

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