05/01/2026
Nelle relazioni il corpo registra prima della mente.
E lo fa con molta precisione, senza i processi mentali, in modo diretto e semplice.
Non giudica, non interpreta: sente.
Sicurezza, tensione, apertura o chiusura sono informazioni preziose che nascono nell’incontro, ma prendono forma dentro di noi.
L’altræ può attivare, risuonare, fare da specchio.
Ma ciò che sentiamo è sempre anche il nostro modo di stare.
Ascoltare il corpo non serve a spostare fuori, né a spiegare l’altro.
Serve a riconoscere cosa succede in noi, per abitare le relazioni con più presenza e verità.
La relazione è un campo, ma il lavoro inizia dall’ascolto di sé.