Psicologa Psicoterapeuta Reggio Emilia - Ferrante Federica

Psicologa Psicoterapeuta Reggio Emilia  - Ferrante Federica Psicoterapeuta specializzata in Terapia Cognitivo-Comportamentale a Reggio Emilia A (matr. 9550). La mia formazione è varia e in continuo aggiornamento.

CHI SONO E DI COSA MI OCCUPO

Sono Psicologa e Psicoterapeuta specialista in Terapia Cognitivo Comportamentale, iscritta all’Ordine degli psicologi della regione Emilia Romagna, sez. Formazione:
- Nel 2014 conseguo la laurea magistrale in Psicologia Clinica presso l’Università degli studi di Padova.
- Sono specializzata in Psicogeriatria e Psicogerontologia e ho collaborato, per diversi anni, con

il Centro Decadimento Cognitivo dell’ULSS 16 di Padova, dove mi sono occupata prevalentemente di diagnosi e valutazione dei deficit cognitivi negli adulti e negli anziani.
- Ho una formazione specifica nell’ ambito della perinatalità e della sessualità: oltre a corsi di specializzazione (Psicoprofilassi autogena alla maternità, Sessuologia clinica e Terapia Mansionale Integrata), ho collaborato, per diversi anni, con il Consultorio Familiare dell’AUSL di Modena, occupandomi di tematiche relative alla gravidanza e alla sessualità, sia nella donna che nell’uomo.
- Mi sono specializzata in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale presso la scuola Studi Cognitivi di Modena. Nel corso degli anni, oltre alla formazione sopra citata, ho approfondito le conoscenze su diversi approcci terapeutici (Terapia Metacognitiva Interpersonale, Schema Therapy, Terapia Razionale Emotiva Comportamentale, Terapia Dialettico-Comportamentale, Terapia Metacognitiva). Questo mi consente di utilizzare un metodo terapeutico integrato, cioè arricchito da tecniche e strategie di svariati approcci ma sempre afferenti alla Terapia Cognitivo Comportamentale. Attualmente esercito la libera professione a Reggio Emilia al servizio di adolescenti, adulti, anziani e coppie. Inoltre, sono docente di Filosofia e Scienze Umane e mi occupo di disabilità in ambito scolastico. Formazione:
- Ho conseguito diversi master e corsi di specializzazione in ambito disabilità e formazione (Risorse Umane, Flipped Classroom, Autismo, disabilità e comportamenti problema);
- Dal 2016 al 2019 ho prestato servizio di insegnamento di sostegno presso scuole primarie.
- Sto conseguendo il diploma di specializzazione nelle attività di sostegno scolastico nella scuola secondaria di secondo grado presso l’Università di Modena e Reggio Emilia. Attualmente, presto servizio nelle scuole secondarie di secondo grado di Reggio Emilia, realizzando specifici progetti di inclusione volti a ridurre/compensare le difficoltà e potenziare le risorse, sia scolastico/formative che relative all’introduzione nel mondo del lavoro, degli alunni con Bisogni Educativi Speciali (Disabilità certificate seconda la Legge 104/1992, Disturbi Specifici dell’Apprendimento certificati secondo la Legge 170/2010, Bisogni Educativi Speciali secondo la CM 27/12/2012 e successive integrazioni).

Condivido anche io l'iniziativa della Regione Emilia-Romagna
02/01/2024

Condivido anche io l'iniziativa della Regione Emilia-Romagna

“Se mi lasci ti rovino”. Se te lo dice è VIOLENZA.
Dal 15 gennaio, nelle strade e nelle piazze dell’’Emilia-Romagna si leggerà questa frase.

Si tratta del primo manifesto della campagna di comunicazione della Regione nata per contrastare la violenza psicologica degli uomini contro le donne, campagna che durerà per tutto il 2024. Dodici manifesti con altrettanti frasi violente e lo slogan ‘Se te lo dice è VIOLENZA’

Frasi dure come schiaffi, che mortificano, umiliano, disorientano e minano l’autostima delle donne. Non sono solo parole ma è violenza vera e propria. Riconoscerla, e chiedere aiuto rivolgendosi ai Centri antiviolenza del territorio, è fondamentale per fermarla, prima che sia tardi.

I 12 manifesti saranno affissi da gennaio a dicembre 2024 nei tabelloni pubblicitari dei Comuni con popolazione superiore a 30mila abitanti: Bologna, Ferrara, Forlì, Cesena, Modena, Parma, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini, Piacenza, Carpi (Mo), Imola (Bo), Faenza (Ra), Sassuolo (Mo) - Casalecchio di Reno (Bo), Cento (Fe), Riccione (Rn), Formigine (Mo), Castelfranco Emilia (Mo), San Lazzaro di Savena (Bo), Lugo (Ra), Valsamoggia (Bo).

Fai la tua parte, aiutaci a rompere ogni velo di ipocrisia su una realtà che non si può più far finta di non vedere, o ascoltare. Scarica e condividi i nostri 12 manifesti 👉 https://regioneer.it/Se-te-lo-dice-e-violenza

21/10/2023

A 17 anni, fu rifiutata dall'università.

A 25 anni, sua madre è morta a causa di una malattia.

A 26 anni si è trasferita in Portogallo per insegnare inglese.

A 27 anni si è sposata.

Suo marito l'ha molestata. Nonostante questo, è nata sua figlia.

A 28 anni ha divorziato e le è stata diagnosticata una grave depressione.

A 29 anni era una madre single che viveva di assistenza sociale.

A 30 anni, non voleva stare su questa terra, ma ha guidato tutta la sua passione a fare l'unica cosa che poteva fare meglio di qualsiasi altra cosa.
E questo era scrivere.

A 31 anni, finalmente pubblicò il suo primo libro.

A 35 anni pubblicò 4 libri ed era stata nominata autrice dell'anno.

A 42 anni, vendette 11 milioni di copie del suo nuovo libro il primo giorno della sua uscita.

Oggi Harry Potter è un marchio globale
Con milioni di lettori e seguaci.

Sii appassionata o appassionato.
Non è mai troppo tardi.

Lei è J.K. Rowling

27/09/2023

Un luogo dove i sogni diventano realtà, nel segno della tradizione della cucina emiliana!

04/09/2023
04/08/2023

𝐷𝑖 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑒𝑟𝑎 𝑟𝑖𝑐𝑜𝑟𝑑𝑜 𝑖𝑙 𝑐𝑖𝑒𝑙𝑜.
𝑄𝑢𝑎𝑙𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑢𝑣𝑜𝑙𝑎 𝑟𝑜𝑠𝑎 𝑠𝑢 𝑢𝑛𝑜 𝑠𝑓𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑎𝑧𝑧𝑢𝑟𝑟𝑜.

𝐷𝑖 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑒𝑟𝑎 𝑟𝑖𝑐𝑜𝑟𝑑𝑜 𝑖𝑙 𝑝𝑟𝑜𝑓𝑢𝑚𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑒𝑟𝑏𝑎.
𝐴𝑝𝑝𝑒𝑛𝑎 𝑡𝑎𝑔𝑙𝑖𝑎𝑡𝑎, 𝑚𝑖 𝑝𝑖𝑧𝑧𝑖𝑐𝑎𝑣𝑎 𝑖𝑙 𝑛𝑎𝑠𝑜.

𝐷𝑖 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑒𝑟𝑎 𝑟𝑖𝑐𝑜𝑟𝑑𝑜 𝑖𝑙 𝑟𝑢𝑚𝑜𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑣𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑡𝑟𝑎 𝑙𝑒
𝑓𝑜𝑔𝑙𝑖𝑒. 𝑈𝑛 𝑓𝑟𝑢𝑠𝑐𝑖𝑜 𝑞𝑢𝑎𝑠𝑖 𝑖𝑚𝑝𝑒𝑟𝑐𝑒𝑡𝑡𝑖𝑏𝑖𝑙𝑒.

𝐷𝑖 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑒𝑟𝑎 𝑟𝑖𝑐𝑜𝑟𝑑𝑜 𝑖𝑙 𝑟𝑜𝑠𝑠𝑜.
𝐸𝑟𝑎 𝑠𝑎𝑛𝑔𝑢𝑒 𝑜 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑎𝑝𝑎𝑣𝑒𝑟𝑜 𝑠𝑢𝑙𝑙𝑎 𝑣𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑙
𝑟𝑖𝑡𝑜𝑟𝑛𝑜?

𝐷𝑖 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑒𝑟𝑎 𝑟𝑖𝑐𝑜𝑟𝑑𝑜 𝑢𝑛𝑎 𝑣𝑜𝑟𝑎𝑔𝑖𝑛𝑒.
𝑆𝑖 𝑠𝑡𝑎𝑣𝑎 𝑎𝑝𝑟𝑒𝑛𝑑𝑜 𝑑𝑎𝑣𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑎 𝑚𝑒 𝑜 𝑒𝑟𝑎 𝑛𝑒𝑙 𝑚𝑖𝑜 𝑝𝑒𝑡𝑡𝑜?

𝐷𝑖 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑒𝑟𝑎 𝑟𝑖𝑐𝑜𝑟𝑑𝑜 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑣𝑜𝑙𝑒𝑠𝑠𝑖 𝑠𝑡𝑟𝑎𝑝𝑝𝑎𝑟𝑚𝑖
𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑎 𝑑𝑜𝑠𝑠𝑜.
𝐼 𝑣𝑒𝑠𝑡𝑖𝑡𝑖.
𝐿𝑎 𝑝𝑒𝑙𝑙𝑒.
𝐼𝑙 𝑐𝑢𝑜𝑟𝑒.

𝐷𝑖 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑒𝑟𝑎 𝑟𝑖𝑐𝑜𝑟𝑑𝑜 𝑙’𝑎𝑐𝑞𝑢𝑎 𝑠𝑢𝑙𝑙𝑎 𝑚𝑖𝑎 𝑝𝑒𝑙𝑙𝑒.
𝐸𝑟𝑎𝑛𝑜 𝑙𝑎𝑐𝑟𝑖𝑚𝑒 𝑜 𝑖 𝑚𝑖𝑒𝑖 𝑡𝑒𝑛𝑡𝑎𝑡𝑖𝑣𝑖 𝑑𝑖 𝑙𝑎𝑣𝑎𝑟𝑒 𝑣𝑖𝑎 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜?

Autrice della poesia: Paziente anonima, alla quale siamo grate per la condivisione.
Immagine gratuita non soggetta a copyright (Pexels).

22/07/2023

Bellissima testimonianza sulle difficoltà del diventare mamma.

Da ascoltare fino alla fine perché contiene messaggi davvero tanto importanti!

17/07/2023

TEMA DI QUINTA ELEMENTARE ..... DI ANTONIO GRAMSCI.

Il tema era questo:"Se un tuo compagno benestante e molto intelligente ti avesse espresso il proposito di abbandonare gli studi, che cosa gli rispon­deresti?"

Ghilarza, addì 15 luglio 1903 Carissimo amico,
Poco fa ricevetti la tua carissima lettera, e molto mi rallegra il sapere che tu stai bene di salute. Un punto solo mi fa stupire di te; dici che non ripren­derai più gli studi, perché ti sono venuti a noia. Come, tu che sei tanto intelli­gente, che, grazie a Dio, non ti manca il necessario, tu vuoi abbandonare gli studi? Dici a me di far lo stesso, perché è molto meglio scorrazzare per i campi, andare ai balli e ai pubblici ritrovi, anziché rinchiudersi per quattro ore al giorno in una camera, col maestro che ci predica sempre di studiare perché se no reste­remo zucconi. Ma io, caro amico, non potrò mai abbandonare gli studi che sono la mia unica speranza di vivere onoratamente quando sarò adulto, perché come sai, la mia famiglia non è ricca di beni di fortuna.
Quanti ragazzi poveri ti invidiano, loro che avrebbero voglia di studiare, ma a cui Dio non ha dato il necessario, non solo per studiare, ma molte volte, neanche per sfamarsi.
Io li vedo dalla mia finestra, con che occhi guardano i ragazzi che passano con la cartella a tracolla, loro che non possono andare che alla scuola serale.
Tu dici che sei ricco, che non avrai bisogno degli studi per camparti, ma bada al proverbio "l'ozio è il padre dei vizi." Chi non studia in gioventù se ne pentirà amaramente nella vecchiaia. Un rovescio di fortuna, una lite perduta, possono portare alla miseria il più ricco degli uomini. Ricordati del signor Fran­cesco; egli era figlio di una famiglia abbastanza ricca; passò una gioventù brillan­tissima, andava ai teatri, alle bische, e finì per rovinarsi completamente, ed ora fa lo scrivano presso un avvocato che gli da sessanta lire al mese, tanto per vivacchiare.
Questi esempi dovrebbero bastare a farti dissuadere dal tuo proposito. Torna agli studi, caro Giovanni, e vi troverai tutti i beni possibili.
Non pigliarti a male se ti parlo col cuore alla mano, perché ti voglio bene, e uso dire tutto in faccia, e non adularti come molti.
Addio, saluta i tuoi genitori e ricevi un bacio dal
Tuo aff.mo amico Antonio
..Giò

Semplici suggerimenti per favorire una buona acquisizione del linguaggio nei più piccoli.
02/07/2023

Semplici suggerimenti per favorire una buona acquisizione del linguaggio nei più piccoli.

𝟓 𝐂𝐨𝐬𝐞 𝐝𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐮𝐧 𝐛𝐢𝐦𝐛𝐨 𝐢𝐦𝐩𝐚𝐫𝐚 𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐚𝐫𝐞.

➊ 𝗜𝗻𝘁𝗲𝗿𝗿𝗼𝗺𝗽𝗲𝗿𝗹𝗼
Aspetta che finisca. Ha bisogno di sentirsi sicuro mentre pensa a come dirti le cose. Ha bisogno di capire come funzionano i turni conversazionali. Quindi, dagli tempo.

➋ 𝗗𝗶𝗿𝗴𝗹𝗶 𝗱𝗶 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗲𝗻𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲
Lascialo finire. Il blocco a volte è normale. Dirgli “respira, parla piano, pensa prima di parlare” non lo aiuta. L’unico modo per aiutarlo è aspettare che finisca.

➌ 𝗖𝗵𝗶𝗮𝗺𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗯𝗿𝘂𝗺-𝗯𝗿𝘂𝗺
Chiama le cose con il proprio nome: la macchina non è la “brum-brum” e il gatto non è il “miao”. Usa i nomi corretti e lo aiuterai ad aumentare il suo vocabolario.

➍ 𝗨𝘀𝗮𝗿𝗲 𝗶 𝗱𝗶𝗺𝗶𝗻𝘂𝘁𝗶𝘃𝗶
Il gatto non è il gattino, la casa non è la casina. I bambini memorizzano la parte finale delle parole che sentono. Vuoi che la casa diventi la “ina”? Non abusare dei diminutivi ed evita di finire le parole con “ino” ed “etta”!

➎ 𝗗𝗶𝗿𝗴𝗹𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗮 𝗺𝗮𝗹𝗲
Piuttosto che correggerlo, ripeti ciò che ha detto in modo corretto.
B: Mamma hai vito ota?
M: Sì, ho visto l’oca!

🗨️
Dᴏᴛᴛ.ssᴀ Aɴɴᴀ Bᴇɢʜᴇᴛᴛᴏ, Lᴏɢᴏᴘᴇᴅɪsᴛᴀ
𝑡𝑟𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑎 facebook.com/story.php?story_fbid=2890453964360439&id=609928359079689



📷 romina_pballow

28/06/2023

La settimana scorsa vi abbiamo fornito qualche breve informazione sulla , un'esperienza molto frequente nelle persone, sia giovani che adulte.

Una paziente dello Studio ci ha consentito di condividere con tutti voi alcune sue riflessioni accompagnate da una rappresentazione grafica piena di significato, fortemente comunicativa.

Ecco come Megs descrive la sua esperienza di disregolazione emotiva:

𝐺𝑢𝑎𝑟𝑑𝑜 𝑙𝑎 𝑠𝑖𝑔𝑎𝑟𝑒𝑡𝑡𝑎 𝑠𝑝𝑒𝑔𝑛𝑒𝑟𝑠𝑖 𝑠𝑢𝑙𝑙'𝑎𝑠𝑓𝑎𝑙𝑡𝑜.
𝑄𝑢𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑣𝑜𝑟𝑟𝑒𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙'𝑎𝑠𝑓𝑎𝑙𝑡𝑜 𝑓𝑜𝑠𝑠𝑒 𝑙𝑎 𝑚𝑖𝑎 𝑝𝑒𝑙𝑙𝑒, 𝑙𝑎 𝑚𝑖𝑎 𝑐𝑜𝑠𝑐𝑖𝑎, 𝑖𝑙 𝑚𝑖𝑜 𝑏𝑟𝑎𝑐𝑐𝑖𝑜. 𝑄𝑢𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑣𝑜𝑟𝑟𝑒𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑖𝑔𝑎𝑟𝑒𝑡𝑡𝑎 𝑚𝑖 𝑏𝑟𝑢𝑐𝑖𝑎𝑠𝑠𝑒, 𝑚𝑖 𝑙𝑖𝑞𝑢𝑒𝑓𝑎𝑐𝑒𝑠𝑠𝑒. 𝑆𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑞𝑢𝑎𝑠𝑖 𝑖𝑙 𝑑𝑜𝑙𝑜𝑟𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑣𝑜𝑟𝑟𝑒𝑖 𝑚𝑖 𝑝𝑟𝑜𝑣𝑜𝑐𝑎𝑠𝑠𝑒. 𝑄𝑢𝑒𝑙𝑙'𝑖𝑚𝑝𝑒𝑡𝑜, 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑜𝑓𝑓𝑒𝑟𝑒𝑛𝑧𝑎, 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑠𝑝𝑒𝑔𝑛𝑒𝑟𝑠𝑖 𝑠𝑢𝑙𝑙𝑎 𝑚𝑖𝑎 𝑐𝑎𝑟𝑛𝑒.
𝐿𝑎 𝑔𝑢𝑎𝑟𝑑𝑜 𝑎𝑛𝑐𝑜𝑟𝑎, 𝑒 𝑎𝑛𝑐𝑜𝑟𝑎, 𝑒 𝑎𝑛𝑐𝑜𝑟𝑎. 𝐹𝑢𝑚𝑎𝑛𝑡𝑒, 𝑝𝑜𝑖 𝑝𝑖𝑎𝑛 𝑝𝑖𝑎𝑛𝑜 𝑠𝑚𝑒𝑡𝑡𝑒.
𝑆𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑖𝑙 𝑠𝑎𝑛𝑔𝑢𝑒 𝑝𝑢𝑙𝑠𝑎𝑟𝑚𝑖 𝑓𝑜𝑟𝑡𝑒 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑣𝑒𝑛𝑒, 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑡𝑒𝑠𝑡𝑎, 𝑛𝑒𝑖 𝑐𝑎𝑝𝑒𝑙𝑙𝑖 𝑏𝑎𝑔𝑛𝑎𝑡𝑖. 𝑂𝑔𝑛𝑖 𝑝𝑖𝑐𝑐𝑜𝑙𝑎 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑒, 𝑐𝑒𝑛𝑡𝑖𝑚𝑒𝑡𝑟𝑜, 𝑝𝑜𝑟𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑚𝑖𝑎 𝑝𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑓𝑟𝑖𝑔𝑔𝑒, 𝑠𝑖 𝑡𝑒𝑛𝑑𝑒 𝑒 𝑚𝑢𝑜𝑟𝑒. 𝑆𝑖 𝑠𝑝𝑒𝑔𝑛𝑒 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑖𝑔𝑎𝑟𝑒𝑡𝑡𝑎.
𝐺𝑢𝑎𝑟𝑑𝑜 𝑙'𝑎𝑠𝑓𝑎𝑙𝑡𝑜. 𝑉𝑜𝑟𝑟𝑒𝑖 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑞𝑢𝑒𝑙 𝑐𝑒𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜. 𝐶𝑎𝑙𝑝𝑒𝑠𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑖𝑛𝑓𝑖𝑛𝑖𝑡𝑒 𝑣𝑜𝑙𝑡𝑒 𝑑𝑎 𝑖𝑛𝑓𝑖𝑛𝑖𝑡𝑖 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑖, 𝑏𝑟𝑢𝑐𝑖𝑎𝑡𝑜, 𝑝𝑖𝑒𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑣𝑒𝑠𝑐𝑖𝑐ℎ𝑒 𝑒 𝑐𝑖𝑐𝑎𝑡𝑟𝑖𝑐𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑜 𝑠𝑒𝑔𝑛𝑎𝑛𝑜; 𝑝𝑖𝑒𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑖𝑚𝑚𝑜𝑛𝑑𝑖𝑧𝑖𝑎, 𝑖𝑛𝑑𝑖𝑓𝑓𝑒𝑟𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑚𝑎𝑐𝑐ℎ𝑖𝑛𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑜 𝑙𝑜𝑔𝑜𝑟𝑎𝑛𝑜 𝑒 𝑎𝑖 𝑓𝑖𝑜𝑟𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑜𝑡𝑡𝑎𝑛𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑠𝑏𝑜𝑐𝑐𝑖𝑎𝑟𝑒 𝑠𝑜𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑙𝑢𝑖. 𝐴𝑠𝑓𝑎𝑙𝑡𝑎𝑡𝑜𝑟𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑜 𝑎𝑠𝑓𝑎𝑙𝑡𝑎𝑛𝑜 𝑎𝑛𝑐𝑜𝑟𝑎 𝑒 𝑎𝑛𝑐𝑜𝑟𝑎 𝑓𝑖𝑛𝑜 𝑎 𝑓𝑎𝑟𝑙𝑜 𝑡𝑜𝑟𝑛𝑎𝑟𝑒 𝑛𝑒𝑟𝑜 𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑓𝑒𝑡𝑡𝑜, 𝑠𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑏𝑢𝑐ℎ𝑒 𝑒 𝑠𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑐𝑟𝑒𝑝𝑒, 𝑓𝑖𝑛𝑐ℎ𝑒́ 𝑑𝑖 𝑛𝑢𝑜𝑣𝑜 𝑙𝑒 𝑚𝑎𝑐𝑐ℎ𝑖𝑛𝑒, 𝑙𝑎 𝑝𝑖𝑜𝑔𝑔𝑖𝑎, 𝑖 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑖 𝑛𝑜𝑛 𝑙𝑜 𝑟𝑜𝑣𝑖𝑛𝑒𝑟𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑢𝑛'𝑎𝑙𝑡𝑟𝑎 𝑣𝑜𝑙𝑡𝑎, 𝑖𝑛 𝑢𝑛 𝑐𝑖𝑟𝑐𝑜𝑙𝑜 𝑠𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑓𝑖𝑛𝑒. 𝑉𝑜𝑟𝑟𝑒𝑖 𝑡𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑞𝑢𝑒𝑙 𝑐𝑒𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜.
𝐿𝑎 𝑡𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑚𝑖 𝑝𝑢𝑙𝑠𝑎 𝑓𝑜𝑟𝑡𝑒. 𝐼 𝑐𝑎𝑝𝑒𝑙𝑙𝑖 𝑏𝑎𝑔𝑛𝑎𝑡𝑖 𝑚𝑖 𝑑𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑠𝑜𝑙𝑙𝑖𝑒𝑣𝑜. 𝐼 𝑝𝑖𝑒𝑑𝑖 𝑓𝑟𝑒𝑑𝑑𝑖 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑙𝑎 𝑝𝑒𝑙𝑙𝑒. 𝐿𝑒 𝑑𝑖𝑡𝑎 𝑙𝑒𝑛𝑡𝑒, 𝑚𝑎𝑙𝑑𝑒𝑠𝑡𝑟𝑒, 𝑔𝑙𝑖 𝑜𝑐𝑐ℎ𝑖 𝑠𝑡𝑎𝑛𝑐ℎ𝑖. 𝐼𝑙 𝑟𝑒𝑠𝑝𝑖𝑟𝑜 𝑙𝑒𝑛𝑡𝑜, 𝑟𝑒𝑔𝑜𝑙𝑎𝑟𝑒 𝑒 𝑝𝑟𝑜𝑓𝑜𝑛𝑑𝑜. 𝑆𝑢 𝑒 𝑔𝑖𝑢̀. 𝑃𝑜𝑖 𝑎𝑛𝑐𝑜𝑟𝑎, 𝑠𝑢 𝑒 𝑔𝑖𝑢̀.
𝑆𝑜𝑛𝑜 𝑠𝑓𝑖𝑛𝑖𝑡𝑎, 𝑠𝑣𝑢𝑜𝑡𝑎𝑡𝑎, 𝑏𝑟𝑢𝑐𝑖𝑎𝑡𝑎 𝑣𝑖𝑣𝑎.

La disregolazione emotiva può essere efficacemente trattata mendiante interventi terapeutici supportati da solide evidenze scientifiche.
L'intervento è uno di questi.

ATTENZIONE, MASSIMA DIFFUSIONE. Si cerca questa Signora a Reggio Emilia.Ultimo avvistamento, venerdì, in zona Canali.
27/06/2023

ATTENZIONE, MASSIMA DIFFUSIONE.
Si cerca questa Signora a Reggio Emilia.
Ultimo avvistamento, venerdì, in zona Canali.

La pensionata scomparsa di 69 anni è stata vista per l'ultima volta venerdì nella zona di Canali. Riunione in prefettura per coordinare le ricerche

𝐒𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐟𝐚𝐢 𝐢𝐥 𝐛𝐫𝐚𝐯𝐨, 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐚 𝐢𝐥 𝐥𝐮𝐩𝐨!Ancora troppo spesso si sente dire ai bambini questa frase.Ci sono tantissimi implic...
22/06/2023

𝐒𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐟𝐚𝐢 𝐢𝐥 𝐛𝐫𝐚𝐯𝐨, 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐚 𝐢𝐥 𝐥𝐮𝐩𝐨!

Ancora troppo spesso si sente dire ai bambini questa frase.

Ci sono tantissimi impliciti che vanno affrontati a livello pedagogico. Vediamoli.

▪️I genitori rappresentano per i bambini qualcuno di cui fidarsi incondizionatamente e l’adulto in quel momento sta tradendo quella fiducia, abusando della mente magica del bambino. I bambini fino ai 7 anni almeno, hanno una mente caratterizzata dalla magia e dall’animismo e non riescono a distinguere ciò che attiene al piano di realtà e ciò che invece rientra nella fantasia.

▪️Quando un adulto arriva a minacciare con presenze esterne significa che non trova strumenti adeguati ed efficaci per far sì che il bambino gli ubbidisca. Il bambino sta esprimendo una frustrazione o un bisogno che per noi è apparentemente irrazionale e non sa neanche quale sia l’idea, del tutto discutibile, di “bravo bambino”. Sente solo una minaccia e a quel punto si blocca, esegue ciò che gli viene richiesto, ma non comprende, non evolve, non aderisce, semplicemente prova paura.

▪️Il lupo cattivo alla fine non arriva mai e il risultato per l’adulto è la perdita di fiducia e credibilità, che sfocia in una relazione insicura.

È importante creare un dialogo coi bambini, aiutarli a reggere la frustrazione ai giusti no, essere fermi e autorevoli quando necessario ma attraverso strumenti comunicativi adeguati al rispetto della loro persona e della loro anima che si sta affacciando al mondo.

Lᴀᴜʀᴀ Mᴀᴢᴢᴀʀᴇʟʟɪ, Pᴇᴅᴀɢᴏɢɪsᴛᴀ
𝑡𝑟𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑎 facebook.com/story.php?story_fbid=266649415688353&id=100070298899919

📷 romina_pballow


𝐒𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐟𝐚𝐢 𝐢𝐥 𝐛𝐫𝐚𝐯𝐨, 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐚 𝐢𝐥 𝐥𝐮𝐩𝐨!

Ancora troppo spesso si sente dire ai bambini questa frase.

Ci sono tantissimi impliciti che vanno affrontati a livello pedagogico. Vediamoli.

🐺 I genitori rappresentano per i bambini qualcuno di cui fidarsi incondizionatamente e l’adulto, in quel momento, sta tradendo quella fiducia, abusando della mente magica del bambino. I bambini fino ai 7 anni almeno hanno una mente caratterizzata dalla magia e dall’animismo e non riescono a distinguere ciò che attiene al piano di realtà e ciò che invece rientra nella fantasia.

🐺 Quando un adulto arriva a minacciare con presenze esterne, significa che non trova strumenti adeguati ed efficaci per far sì che il bambino gli ubbidisca. Il bambino sta esprimendo una frustrazione o un bisogno che per noi è apparentemente irrazionale e non sa neanche quale sia l’idea, del tutto discutibile, di “bravo bambino”. Sente solo una minaccia e a quel punto si blocca, esegue ciò che gli viene richiesto, ma non comprende, non evolve, non aderisce: semplicemente prova paura.

🐺 La paura lavora dentro. Il lupo, che può arrivare all’improvviso da un luogo indefinito, è come una presenza oscura dai tratti aggressivi che può entrare in casa e nella cameretta, ambienti che sono vissuti invece come luoghi di protezione. Si genera quindi ansia che possa succedere qualcosa di brutto, mania di controllo dell’ambiente circostante, incubi e sonno difficoltoso. Il bambino nutrirà il timore di sbagliare, di essere portato via, di non essere voluto, si sentirà insicuro anche se apparentemente potrebbe non dimostrarlo.

🐺 Il lupo ha una funzione precisa nel contesto in cui deve stare: la fiaba. Spesso invece viene decontestualizzato dalle fiabe e il suo ruolo simbolico viene mistificato ed edulcorato per paura di turbare i bambini (ad esempio, i porcellini vengono mangiati in un sol boccone!), dimenticando che la fiaba fa vivere al bambino un processo interiore preziosissimo e che l’antagonista ha un ruolo fondamentale in tutto ciò.

🐺 Il lupo cattivo, alla fine, non arriva mai e il risultato per l’adulto è la perdita di fiducia e credibilità, che sfocia in una relazione insicura.

★ È importante creare un dialogo coi bambini, aiutarli a reggere la frustrazione ai giusti “no”, essere fermi e autorevoli quando necessario, ma attraverso strumenti comunicativi adeguati al rispetto della loro persona e della loro anima che si sta affacciando al mondo.

🗨️
Lᴀᴜʀᴀ Mᴀᴢᴢᴀʀᴇʟʟɪ, Pᴇᴅᴀɢᴏɢɪsᴛᴀ
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Indirizzo

Via Del Fante, 5
Reggio Nell Emilia
42124

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 19:00

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