04/03/2026
Una realtà "drammatica", segnata da una violenza sulle donne sempre più diffusa, digitale e trascurata dalle istituzioni. Il nuovo rapporto "Indagine UE sulla violenza di genere - Elementi per le politiche e le prassi" dell'Agenzia europea per i diritti fondamentali (FRA) e dell'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere (EIGE) fotografano un'Europa dove la violenza di genere rimane pervasiva: una donna su tre ha subìto violenza fisica o sessuale nel corso della vita.
Il dato più allarmante riguarda il sommerso. Secondo l'indagine, condotta sulla base di oltre 114'000 interviste tra settembre 2020 e marzo 2024, la stragrande maggioranza degli episodi non viene denunciata: solo il 6,1% delle donne si rivolge alla polizia per abusi fisici o sessuali subìti dal partner, e solo l'11,3% quando aggredite da persone diverse dal partner.
Tra le cause principali, il rapporto cita vergogna, senso di colpa e mancanza di fiducia nelle forze dell'ordine. Secondo la direttrice della FRA, Sirpa Rautio, l'entità della violenza non denunciata dimostra che i sistemi non funzionano adeguatamente.
Oltre alla violenza fisica, c'è quella psicologica che colpisce il 29,9% delle donne, mentre il 20,3% riferisce episodi di violenza economica, come il divieto di lavorare o il controllo totale sulle finanze familiari.
La violenza domestica ha un impatto pesante sulla vita delle donne: il 9,8% riporta lesioni fisiche dal partner e il 9,6% danni psicologici, con ricadute sulla vita professionale (il 17,6% delle donne ha dovuto assentarsi dal lavoro) e domestica (il 30,8% non è stato in grado di svolgere le faccende domestiche).
Il 32,9% delle ragazze subisce violenza fisica o emotiva dai genitori, innescando un circolo vizioso in cui le vittime di abusi infantili hanno un rischio da tre a quattro volte maggiore di subire violenza sessuale da adulte.
La digitalizzazione intensifica gli abusi: oltre il 10% delle donne subisce il monitoraggio o il tracciamento della posizione da parte del partner, mentre il cyberstalking (8,5%) e le molestie online sul lavoro (7%) si confermano minacce digitali crescenti.
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