Centro Psicoterapia Emilia

Centro Psicoterapia Emilia Un luogo dove trovare ascolto, fiducia, empatia.

Siamo un gruppo di psicologhe e psicoterapeute provenienti da formazione ed esperienze cliniche differenti maturate in diversi contesti pubblici e privati. Abbiamo creato il Centro Psicoterapia Emilia con l’obiettivo di offrire a bambini, genitori, adolescenti ed adulti un sostegno altamente individualizzato e flessibile per affrontare le più svariate problematiche e difficoltà.

Adolescenza: istruzioni per l’uso ☺️
13/05/2025

Adolescenza: istruzioni per l’uso ☺️

Nel nostro Centro è possibile ricevere aiuto, come individuo e come coppia, nell’area sessuologica.
24/04/2025

Nel nostro Centro è possibile ricevere aiuto, come individuo e come coppia, nell’area sessuologica.











Nei nostri studi cerchiamo di curare i dettagli. Gli spazi nei quali accogliamo i pazienti descrivono una parte del nost...
14/04/2025

Nei nostri studi cerchiamo di curare i dettagli.
Gli spazi nei quali accogliamo i pazienti descrivono una parte del nostro modo di lavorare, che vuole essere attento, rispettoso, pensato.

Abbiamo iniziato a proporre qualche incontro di gruppo perché capiamo che c’è bisogno di condividere, di avvicinarsi al ...
11/04/2025

Abbiamo iniziato a proporre qualche incontro di gruppo perché capiamo che c’è bisogno di condividere, di avvicinarsi al mondo della psicologia affrontando con delicatezza paure e preconcetti.
Qualche giorno fa abbiamo parlato di ANSIA, di come riconoscerne, oltre al disagio, l’importante funzione di lanciarci un segnale che ha il diritto di essere ascoltato. L’ansia può essere considerata, infatti, quasi un’amica che ci dice qualcosa di importante per la nostra vita.
Grazie a per il prezioso invito ☺️










Il gioco con i bambini in psicoterapia.
08/04/2025

Il gioco con i bambini in psicoterapia.










Ci siamo incontrate con un gruppo di donne, grazie alla collaborazione con lo studio di  , per riflettere insieme, condi...
22/03/2025

Ci siamo incontrate con un gruppo di donne, grazie alla collaborazione con lo studio di , per riflettere insieme, condividere esperienze, riconoscere le fatiche di legami asfissianti e responsabilità. Parlarne in gruppo ha permesso di sentire che ci si può riposizionare, mettendo confini alle richieste che ci vengono fatte e dando valore ai proprio bisogni.

Consiglio di lettura 📖 LA DISTANZA CHE CURA, il nuovo libro della Dott.ssa Valeria Locati. “Ci si separa per contrasto, ...
17/03/2025

Consiglio di lettura 📖
LA DISTANZA CHE CURA, il nuovo libro della Dott.ssa Valeria Locati.

“Ci si separa per contrasto, per disperazione, per dolore, e al contempo anche per desiderio, curiosità e richiamo del nuovo. Si diventa grandi quando ci si allontana, ma la consapevolezza di esserlo diventati arriva soltanto quando si torna da dove si è venuti, facendo spazio, prendendosi cura della relazione familiare, anche solo decidendo di guardarla con lucidità.”

Ci siamo rifatte il look ☺️ Questa è la nuova brochure del Centro, semplice ed essenziale, come piace a noi.
13/03/2025

Ci siamo rifatte il look ☺️ Questa è la nuova brochure del Centro, semplice ed essenziale, come piace a noi.

12/03/2025
La pandemia ha sconvolto vite, abitudini, equilibri. Di questo se ne è già parlato tanto, così come si sta parlando tant...
06/04/2021

La pandemia ha sconvolto vite, abitudini, equilibri. Di questo se ne è già parlato tanto, così come si sta parlando tanto del fatto che anche chi ha sempre avuto un buon funzionamento sta cominciando ad accusare il colpo.
Non vuol dire che anche chi, fino a ieri ce l’ha sempre fatta, non ce la farà: semplicemente che la fatica per la situazione che ormai sta durando da più di un anno si sta cominciando a far sentire.

Tutto questo perché, oltre a quanto più evidente, ci sono stati tolti i piccoli momenti di resilienza, quelli dei “vado 5 minuti al bar a prendere un caffè”, di avere un orario definito e scandito, di avere un ritmo che separava chiaramente il sonno dalla veglia, il lavoro dal resto del tempo.
Ci è stato praticamente tolto il tempo libero.
Sembra contraddittorio in un momento in cui, stando di più a casa, si ha l’impressione di averne un po’ più di tempo a disposizione. Solo il tempo che veniva impiegato per spostarci da casa al lavoro e viceversa è un esempio di cosa intendo.

E allora, come mai siamo sempre più esausti?
Perché oltre a tutto quanto già si conosce, l’affaticamento che stiamo provando è aggravata dal drastico peggioramento della qualità del tempo libero.

Prima della pandemia, tutti noi avevamo gli aperitivi, i pranzi e le cene fuori, con amici, compagni e compagne, le passeggiate in montagna o al mare o anche solo la classica scampagnata. Avevamo i cinema, i teatri, le partite a calcetto nostre o dei figli. E, anche se non eseguivamo realmente tutto quanto sopra, era sufficiente il pensiero di poterlo fare per poterci distrarre.
Oggi siamo costretti a casa o, per i fortunati, ad una passeggiata non lontano dalla residenza costringendoci davanti alla televisione, ad un monitor o ad un cellulare. Giocoforza, lo schermo, in aggiunta alla noia, ci porta a controllare la posta, le telefonate di lavoro, senza quindi avere il vero momento di stacco.

Non solo per gli adulti. Come già letto in svariati articoli e sentito in più trasmissioni, anche gli adolescenti stanno subendo gravi danni con un aumento degli Hikikomori, fenomeno nato in Giappone che descrive coloro che si isolano dal mondo sociale per mesi o anni, auto-recludendosi nella propria abitazione e tagliando i ponti con l’esterno.
I ritmi prima ben definiti non ci sono più, il tempo libero non c’è più. E’ tutto talmente pesante che anche leggere o studiare si percepisce come più “faticoso”.

Quindi cosa fare? Cosa ci può aiutare a sopportare il momento?
Pensare che prima o poi tutto passa, tutto muta e tutto si trasforma. Che la realtà che stiamo vivendo arriverà ad una svolta, ad un movimento. Credere nella scienza e nei bei rapporti interumani.
Non fare annullamenti né vuoti creati dall’anaffettività, cioè freddezza interna, ma sempre cercare una realizzazione della realtà non umana che comporta la certezza dell’esistenza di sé e di conseguenza la ricerca di un rapporto interumano fondamentale per sopravvivere.
E se se ne avverte la necessità, cercare, senza vergogna, un professionista che sa accogliere, senza rifiuti o condanne, al quale raccontarsi per liberarsi dal peso della sofferenza.

https://www.psicologionline.net/articoli-psicologia/articoli-psicologia-dintorni/2102-2102-il-nuovo-non-tempo-libero?fbclid=IwAR0dXFqc_NICWQhZgdl0kqimWLk9W29HYwk-_EiIiKCdzOGWJhXGR_rCrnI

Prima della pandemia, tutti noi avevamo gli aperitivi, i pranzi e le cene fuori, con amici, compagni e compagne, le passeggiate in montagna o al mare

Una società di idioti considera gli adolescenti inutili. Bisogna dar loro un ruolo.“L’adolescenza è una metamorfosi, si ...
25/03/2021

Una società di idioti considera gli adolescenti inutili. Bisogna dar loro un ruolo.

“L’adolescenza è una metamorfosi, si passa da un’età infantile a una adulta, ci si sente in cambiamento: il corpo cambia, con la pubertà nascono caratteristiche di genere. Nella società attuale però si è inserita la bellezza: questa è una società dove domina la bellezza, che impone dei modelli, con certe caratteristiche. Questo porta molti giovani a confrontarsi e a trovarsi diversi, a non piacersi. Con il gruppo di pari età si trovano e scoprono di essere tutti uguali, con le stesse insicurezze: è un mondo dove il confronto è consolante. In fondo con i pari età c’è come un allentarsi di questo senso di inadeguatezza che è del corpo, ma anche della mente.”

Intervista allo psichiatra Vittorino Andreoli, autore di "Baby Gang. Il volto drammatico dell'adolescenza" (Rizzoli): "La scuola non basta. O gli adolescenti sono piccoli protagonisti nella società o diventeranno eroi nelle baby gang"

DUE STRATEGIE (E UN LIBRO) PER AFFRONTARE IL NUOVO LOCKDOWN CON I NOSTRI BAMBINICondividiamo le parole scritte dal nostr...
13/03/2021

DUE STRATEGIE (E UN LIBRO) PER AFFRONTARE IL NUOVO LOCKDOWN CON I NOSTRI BAMBINI

Condividiamo le parole scritte dal nostro collega, il Dott. Alberto Pellai, perché le sentiamo profondamente nostre.
Alcuni consigli e un libro da leggere insieme ai nostri figli.

“Una buona parte della nazione sta per tornare in zona rossa. Il Primo Ministro ci ha detto che questo sarà l’ultimo sacrificio. Vogliamo credergli. Il problema enorme, questa volta, è che praticamente le scuole di ogni ordine e grado vengono chiuse di nuovo, come nel primo lockdown dell’anno scorso. Per i nostri figli più piccoli questo significa lasciare le certezze e le autonomie che offre loro l’esperienza scolastica e la socializzazione ad essa correlata.
Penso che per far fronte a questa nuovo cambio di copione della vita dei più piccoli ci siano due aspetti che dobbiamo mettere in campo:
a) Da subito, scegliere una famiglia con cui gemellarci, specie se abbiamo un figlio unico, così da permettere al nostro bambino di avere la possibilità di frequentare un altro bambino di pari età, mantenendo viva la dimensione interpersonale e consentendo a noi genitori di poterci supportare reciprocamente nel momento del bisogno. Ideale sarebbe accoppiare due famiglie di cui almeno una ha a disposizione un giardino o un cortile. Le due famiglie diventeranno una sorta di famiglia allargata organizzata in una “bolla” che ha confini e limiti ben precisi che si impegna a non ampliare contatti e relazioni con altri nuclei famigliari
b) Proprio perché andiamo incontro alla bella stagione, deve almeno essere reso possibile ai genitori – anche in zona rossa – di poter portare i propri figli fuori all’aperto, per fare passeggiate, stare a contatto con la natura, sempre nel rispetto delle norme di prevenzione del contagio, ovvero evitando assembramenti e interazioni “sregolate” con altre persone. In questi primi giorni, dove in alcune regioni le scuole sono state chiuse, i parchi sono stati presi d’assalto e c’è stato un forte rischio di assembramento. Conviene condividere con i genitori la certezza di “poter stare all’aperto” evitando, eventualmente, un sovraffollamento in alcuni luoghi specifici. Per chi vive in territori che permettono di muoversi nella natura, deve essere resa possibile questa opportunità, senza fare ricorso alla regola del “tutti chiusi e barricati in casa” che lo scorso anno ha generato troppa sofferenza.
Partiamo da qui, nel frattempo speriamo che la strategia vaccinale proceda a ritmo spedito, così da permetterci di vedere la luce alla fine del tunnel. Se anziani e soggetti fragili saranno vaccinati velocemente, si ridurrà in modo molto consistente l’affollamento delle terapie intensive e tutti insieme riusciremo a ritrovare accesso alla vita di sempre.
Per tutti i bambini della scuola primaria e per i preadolescenti, può essere di grande aiuto leggere il romanzo “Noemi nella tempesta” (De Agostini ed.). Racconta che cosa vivono due fratelli, Noemi di 10 anni e Luca di 13 anni, quando le loro scuole vengono chiuse per via del primo lockdown. E’ una storia che permette di identificarsi con le tante sfide vissute dai due fratelli: la noia, la fatica, l’ansia, ma anche il bisogno di rimanere in contatto con gli amici e di stare a galla in mezzo a una “tempesta” che riempie di incertezza la vita di tutti.
Ce la faremo. Insieme ce la faremo.”

Indirizzo

Via Emilia Santo Stefano, 54
Reggio Nell Emilia
42121

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 20:00
Martedì 08:00 - 20:00
Mercoledì 08:00 - 20:00
Giovedì 08:00 - 20:00
Venerdì 08:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 13:00

Telefono

+393470717665

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