24/01/2026
“In coppia bisogna sacrificarsi.”
È una frase che sento spesso.
Ed è una frase pericolosa.
Perché siamo cresciuti con un’idea confusa:
che sopportare significhi amare.
Che resistere sia una virtù.
Che “portare pazienza” sia sempre la scelta giusta.
Il problema è questo:
non tutto ciò che chiamiamo compromesso è sano.
Il sacrificio, a volte, è inevitabile.
Ma quando diventa silenzioso, costante, non condiviso…
smette di essere amore
e inizia a essere perdita di sé.
Il compromesso è ancora più subdolo:
all’inizio sembra maturità, sembra amore.
Ma se per stare insieme devi rinunciare a parti essenziali della tua identità,
col tempo quel disagio lavora dentro.
Cresce.
E ti allontana da chi sei.
Molte relazioni non finiscono per mancanza di sentimento.
Finiscono perché una delle due persone
ha smesso di sentirsi intera.
Una relazione sana non vive di sacrifici che cancellano l’identità.
Vive di comunicazione, libertà, possibilità di restare sé stessi.
Perché amare non significa annullarsi.
Significa restare interi.