11/04/2026
🗣️11 aprile – Giornata Mondiale del Parkinson*
Istituita in memoria di James Parkinson, il medico inglese che nel 1817 descrisse per primo i segni clinici della patologia, la Giornata Mondiale del Parkinson ricorre ogni anno l’11 aprile. È un’occasione di sensibilizzazione internazionale per accrescere consapevolezza, promuovere diagnosi tempestive e valorizzare l’approccio multidisciplinare nella gestione di una delle più diffuse malattie neurodegenerative.
✔️La patologia
La Malattia di Parkinson è una condizione cronica e progressiva del sistema nervoso centrale, legata principalmente alla degenerazione dei neuroni dopaminergici. Si manifesta con bradicinesia, rigidità muscolare, tremore a riposo e instabilità posturale, cui possono associarsi disturbi non motori quali alterazioni del sonno, dell’umore, della cognizione, della voce e della deglutizione. L’evoluzione clinica comporta livelli di disabilità crescenti, con impatto significativo sull’autonomia e sulla qualità di vita della persona e dei suoi familiari.
✔️L’approccio multiprofessionale
La complessità del quadro richiede una presa in carico integrata e coordinata tra tutte le professioni sanitarie. Neurologi, medici di medicina generale e geriatri guidano il percorso diagnostico-terapeutico e l’ottimizzazione della terapia farmacologica.
Accanto alla gestione clinica, le professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione intervengono con competenze specifiche:
- Fisioterapisti per il mantenimento della mobilità, dell’equilibrio e della sicurezza nei trasferimenti, con programmi di esercizio terapeutico mirati.
- Logopedisti per la valutazione e il trattamento di disartria ipocinetica, ipofonia e disfagia, attraverso tecniche riabilitative e strategie compensative.
- Terapisti occupazionali per favorire l’autonomia nelle attività di vita quotidiana, adattando ambienti e ausili.
- Dietisti e Biologi nutrizionisti per contrastare malnutrizione, stipsi e interazioni tra farmaci e alimenti, definendo piani nutrizionali personalizzati.
- Infermieri per l’educazione terapeutica, la gestione della terapia e il supporto nella quotidianità.
- Psicologi e Neuropsicologi per il sostegno emotivo, la gestione dell’ansia, della depressione e dei disturbi cognitivi.
- Tecnici della riabilitazione psichiatrica ed Educatori professionali per promuovere partecipazione sociale e qualità di vita.
E tanti altri professionisti che lavorano per il benessere psico-fisico del paziente
L’importanza della rete
Solo l’integrazione dei saperi e la continuità assistenziale tra ospedale, territorio e domicilio consentono di rallentare la progressione della disabilità, prevenire complicanze e sostenere il caregiver. Investire in percorsi multiprofessionali significa garantire cure appropriate, tempestive e centrate sulla persona, rispondendo in modo efficace ai bisogni complessi che la Malattia di Parkinson comporta.