Nutrizionista Savioli

Nutrizionista Savioli Imparare ad alimentarsi in modo corretto è importante non solo per problemi di peso, ma soprattutto

Un percorso diverso al benessere e al dimagrimento attraverso l'educazione alimentare, lo studio degli errori alimentari, la corretta distribuzione dei pasti, la comprensione delle necessità personali ma tutto senza il conteggio delle calorie. Si riceve anche:
- Studio Novi di Modena, Via Fratelli Rosselli 39, Martedì su appuntamento
- Blu Medica, Viale Gramsci 347/d Mirandola
Mercoledì 14.30 – 18.30
- Ospedale di Gonzaga, Via dei Barberi, 1 – Gonzaga al Venerdì
- Fisiana, Via Livello, 1/a Rolo
Lunedì 14.00 alle 19.00
- Rehadu, Via Leonardo da Vinci 16 b/c, Carpi
Lunedì su appuntamento

Autunno/Inverno tempo di semi oleosi, frutta secca e disidratata La stagione autunnale e invernale, ma non solo, è il pe...
16/11/2021

Autunno/Inverno tempo di semi oleosi, frutta secca e disidratata

La stagione autunnale e invernale, ma non solo, è il periodo migliore per utilizzare la frutta secca ed essicata. Si è sempre pensato a questo tipo di frutta come alimento estremamente calorico, e poco salubre per il contenuto di sale, grassi e zuccheri. Sbagliato!!! Sono invece alimenti estremamente ricchi di grassi essenziali omega 3 e 6 vitamine, minerali, antiossidanti, fibre...
Si consiglia comunque di acquistare i SEMI OLEOSI il meno elaborato(tostati salati, zuccherati) possibile, la FRUTTA SECCA ancora in guscio in quanto è una protezione naturale all'ossidazione, la FRUTTA ESSICATA/DISIDRATATA senza zuccheri aggiunti.
Questi alimenti possono essere utilizzati al mattino nello yogurt, in torte fatte in casa da gustare al mattino, nei metà pasti insieme a un frutto di stagione, nelle insalate o verdure ai pasti, nella preparazione di pane, cracker e similari, nelle panature....

SEMI OLEOSI
Chia: semi coltivati dagli Aztechi e il senso della parola è “forza”. Ricchi di antiossidanti e in grado di contrastare i radicali liberi e rafforzare il sistema immunitario.
Canapa: contiene acidi grassi polinsaturi omega3 e 6, regolatori dell'attività metabolica, lecitina e antiossidanti per la prevenzione vascolare.
Girasole: ricco di sali minerali e vitamine B,D,E, antibatterico e antinfettivo.
Lino: semi ricchissimi di mucillagini con funzione emoliente protettiva per l'apparato digerente e utile per la stitichezza.
Papavero: presentano un elevato contenuto in calcio utile per l'apparato osseo e di manganese utile per contrastare i radicali liberi, azione blanda sul sistema nervoso e aiuta a combattere ansia e stress.
Sesamo: fonte di calcio e magnesio, ricco di fibre alimentari utili per l'intestino e vitamine del gruppo B che proteggono il sistema immunitario e nervoso.
Zucca: ricchi di sali minerali ferro, zinco e fosforo, utile nelle anemie. Contiene cucurbitina utile per i disturbi delle vie urinarie( infiammazioni, cistiti e prostata).

FRUTTA SECCA A GUSCIO
Anacardi: ricchi di acido folico, vitamina B, selenio e steroli vegetali contrastatno la formazione del colesterolo ldl e hanno una funzione positiva sul tono dell'umore.
Arachidi: della famiglia delle leguminose è altamente ricco di proteine, di arginina fondamentale nei processi di crescita e sali minerali, di resveratolo fortemente antiossidante.
Mandorle: ricche di sali minerali soprattutto calcio e ferro consigliate per bambini e anemici. Ricche in magnesio, fosforo, tirosina e triptofano aminoacidi che stimolano la produzione di neurotrasmettitori del buon umore.
Noci: ricche in zinco, magnesio e potassio sono astringenti, antinfiammatorie e disinfettatnti a livello intestinale e regolatori i livelli ematici di zucchero per ridurre il rischio di malattie metaboliche. Perfette come snack per lo sportivo prima dell'allenamento per la presenza di arginina.
Noci del Brasile: ricchissime in selenio potente antiossidante con effetto immunostimolante.
Noci di Macadamia: molto ricche di olio, minerali, carboidrati, calcio, fosforo, proteine, vitamina A e B e acido palmitoleico con effetti benefici sul metabolismo.
Nocciole: dopo le mandorle sono il frutto più ricco di Vitamina E potente antiossidante
Pinoli: ricchi di proteine, magnesio e potassio ma soprattutto fosforo utile per contrastare stanchezza e debolezza fisica e mentale.
Pistacchi: ricchissimi in luteina, tocofenoli e betacarotene sono un valido aiuto per disturbi di pelle e occhi.

FRUTTA ESSICATA
Albicocche: ricche in Sali minerali come potassio e vitamine A e C. elevato contenuto di fibre che le rendono dolcemente lassative.
Ananas: ricchissima di manganese importante per il benessere delle ossa.
Banane: ricche in tiamina, triptofano e magnesio che stimolano la produzione di serotonina con effetto distensivo sul sistema nervoso, amido, zuccheri, vitamine e minerali lo rendono un alimento completo da assumere prima dell’attività sportiva.
Fichi e datteri: ricchi di legnina una fibra utile nei disturbi intestinali. I fichi sono ricchi in acido folico e ferro utili in casi di anemia
Mirtilli neri: ricchi di vitamina C, forte potere antiossidante. Le antocianine rafforzano i vasi sanguigni, migliorano l’elasticità e sono di aiuto per i disturbi vascolari.
Mirtilli rossi: utili nelle infezioni delle vie urinarie e per ridurre il livello di calcio nell’urina per chi soffre di calcoli renali.
Prugne: sostanze antiossidanti, vitamina A per capelli, unghie e pelle. Ricche di fibre che regolano l’intestino e rallentano l’assorbimento degli zuccheri
Uvetta: alimento energetico, rimineralizzante, disintossicante, tonificante, ricostituente.

Articolo a cura di Dott.ssa Savioli Beatrice
Biologa Nutrizionista ed etologa alimentare
Si riceve a Mirandola, Rolo, Reggiolo,
Gonzaga, Carpi, Novi di Modena
Per informazioni Tel 3478284727
email: beatrice.savioli@libero.it
sito: www.nutrizionistasavioli.it

Pubblicazioni
“La dieta secondo il metabolismo” autori Savioli Beatrice e Mandatori Marcello, guide di Natura e Salute, ed. Tecniche Nuove.
“Nutrizione corretta in gravidanza, allattamento e svezzamento”, autori Savioli Beatrice e Mandatori Marcello, ed Tecniche Nuove.
“Manuale di Nutrizione Umana”, autori Savioli Beatrice, Mandatori Marcello e Bettin Annalisa, ed Tecniche Nuove

Malattie della pelle: nessun problema dalle mascherine. Per le mani meglio il sapone del gelRinfrescare la pelle del vis...
09/11/2020

Malattie della pelle: nessun problema dalle mascherine. Per le mani meglio il sapone del gel

Rinfrescare la pelle del viso con detergenti non aggressivi, applicare un dermocosmetico funzionale che possa spegnere le infiammazioni e soprattutto massaggiare bene le creme per farle assorbire prima di indossare la mascherina protettiva necessaria per proteggersi dal Sars Cov 2. E poi ancora una corretta idratazione va riservata alle mani, particolarmente esposte all’azione dei detergenti antimicrobici che portano a una forte disidratazione della cute. Questi i consigli dei dermatologi riunitisi, in forma virtuale, al 94esimo Congresso nazionale della SIDeMaST, Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse, che si apre oggi. Indicazioni utili per tutti ed in particolare per chi soffre di acne, rosacea o altre malattie della cute.

“La mascherina protettiva – ha spiegato il Professor Giuseppe Monfrecola, Università di Napoli Federico II – produce un microambiente ovviamente diverso rispetto alla cute libera, ma questo non vuol dire che quanti soffrono di acne, rosacea o altre malattie della pelle non debbano metterla, anzi devono indossarla con tranquillità. Bisogna solo fare attenzione all’igiene e ad usare i giusti prodotti. In particolare – aggiunge – occorre prestare maggior cura nello spalmare i prodotti utilizzati facendoli ben assorbire. In caso contrario si crea una doppia copertura: quella della crema e quella della mascherina che produrranno inevitabilmente sofferenza alla cute. Fatta questa operazione indossiamo la mascherina e stiamo tranquilli”.

Se il messaggio va ad una larga fascia di popolazione italiana – pensiamo che l’acne interessa l’80% dei soggetti di età compresa tra i 10-12 fino ai 35, in totale circa 4 milioni di persone, e la rosacea, malattia infiammatoria cronica, circa 3milioni e 200mila persone tra i 20 e i 55 anni – quali indicazioni bisogna dare a chi ha invece una cute sana? “Le mascherine – prosegue il Prof. Monfrecola – non danno disturbi alle persone con una pelle sana che le portano peraltro per tempi spesso contingentati. Diverso, naturalmente, è il caso di medici, infermieri e del personale che lavora nei reparti Covid: tutti abbiamo visto i segni sul viso causati dall’indossarle per ore e ore. Per tutti gli altri non ci sono controindicazioni né possibili sensibilizzazioni. Anzi paradossalmente la mascherina tende ad idratare la pelle in quanto con il proprio respiro si crea un microambiente caldo umido. Ad oggi quindi c’è solo un rischio: non metterla!”

Non solo mascherine
Una delle armi per contrastare il Sars CoV 2 è detergere le mani con attenzione. Un gesto che ripetiamo sempre più frequentemente nell’arco della giornata entrando e uscendo da una farmacia, un negozio, un bar, un supermercato e utilizzando ogni volta un detergente antimicrobico diverso.

E allora cosa fare per proteggere mani e unghie? “Le unghie e la pelle delle mani in questo periodo sono sottoposte ad un maggiore stress – spiega la Professoressa Bianca Maria Piraccini, Direttrice della Scuola di Specializzazione di Dermatologia e Venereologia dell’Università degli studi di Bologna – perché se una persona adulta lava le mani dalle 6 alle 10 volte in condizioni normali, oggi tendiamo a duplicare questo numero. Inoltre, solo una su 10 usa un detergente leggero e solo una su 30 usa una crema idratante su pelle e unghie dopo la detersione. Inoltre, quando entriamo nei negozi, nei bar usiamo sostanze chimiche, gel detergenti e antimicrobici e questo accade almeno 20-30 volte al giorno. Chi lavora negli ospedali o negli ambulatori ancora di più. La conseguenza è una forte disidratazione sulla cute. Il primo consiglio è privilegiare l’acqua e il sapone rispetto al gel sanificante. Ma poiché entrambi disidratano la pelle e indeboliscono le unghie, l’incidenza di dermatite irritativa può aumentare. E con l’inverno e l’arrivo del freddo il tutto peggiora. Per cui il consiglio è lavarsi sempre la mani con attenzione avendo però cura di usare sempre una crema idratante dopo la detersione”.

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Coronavirus: dall’Iss il vademecum per l’igiene per il ciboCome lavare frutta e verdura e quali accortezze adottare sia ...
15/05/2020

Coronavirus: dall’Iss il vademecum per l’igiene per il cibo

Come lavare frutta e verdura e quali accortezze adottare sia da parte di chi vende, sia da parte di compra. Dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss) arriva un vademecum per gli operatori del settore alimentare e per i consumatori che devono “seguire regole precise in ambito domestico di igiene, conservazione e consumo degli alimenti”, dalla pulizia delle mani alla cautela di non appoggiare le borse della spesa sulle aree dove prepariamo il cibo.

I venditori devono “attenersi in modo scrupoloso alle buone pratiche igieniche che devono comprendere anche la gestione delle pulizie, il controllo degli accessi nei supermercati, la distribuzione di prodotti igienizzanti per le mani”. Anche il consumatore deve seguire una serie di misure che riguardano la sistemazione della spesa, il lavaggio delle mani, la separazione dei prodotti crudi e di quelli cotti nel frigorifero e la disinfezione delle superfici di casa.

Per il consumatore, fin dal momento della spesa si consiglia l’uso delle mascherine, dei guanti e delle pratiche di disinfezione delle mani. Tornati a casa invece bisogna “avere cura di non poggiare le borse (sacche) utilizzate per il trasporto della spesa, che sono state poggiate nelle aree di imbustamento e per terra, su superfici con cui verranno in contatto alimenti. Lavare periodicamente le borse (sacche) utilizzando acqua e sapone o soluzioni disinfettati a base di cloro” e infine “prima di riporre la spesa e dopo averla riposta, lavare accuratamente le mani con acqua calda e sapone, per 40-60 secondi”.

Per l’Iss non serve disinfettare le confezioni alimentari ma “disporre gli alimenti all’interno del frigorifero rispettando il principio di separazione fra i prodotti crudi e i prodotti cotti, che devono essere sempre preservati da eventuali contaminazioni all’interno di recipienti chiusi o mediante idonea copertura”.

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Covid-19: dal latte al rosmarino, le fake news smascherate dal Ministero della saluteIl latte ha un’azione protettiva o ...
11/05/2020

Covid-19: dal latte al rosmarino, le fake news smascherate dal Ministero della salute

Il latte ha un’azione protettiva o curativa nei confronti dell’infezione da Sars-CoV-2 come anche il peperoncino? Tutto falso, non c’è alcun fondamento scientifico che bere latte o mangiare peperoncino abbia un qualche effetto sulla malattia Covid-19. A dirlo con forza è il Ministero della Salute che prosegue la sua battaglia con le tante fake news che purtroppo circolano sul web.

Tra le notizie non veritiere anche il fatto che il nuovo coronavirus si curi con acqua e bicarbonato. Neppure le piante aromatiche come basilico, rosmarino, origano e gli oli essenziali derivanti risulta che proteggano dal nuovo coronavirus. Smentite anche due fake news su mosche e zecche come possibili vettori o diffusori dell’infezione:in entrambi i casi non è così.

Per quanto riguarda le zecche il ministero della Salute ricorda che “ad oggi non c’è alcuna evidenza,scientifica di una trasmissione attraverso artropodi vettori, quali zecche, zanzare o altri insetti che invece possono veicolare altri tipi di virus (detti arbovirus), responsabili di malattie completamente diverse dalla COVID-19, come ad esempio la dengue e la febbre gialla”.

Inoltre, viene anche evidenziato che “le lampade a raggi ultravioletti non devono essere utilizzate per disinfettare le mani o altre aree della pelle”. Ozono per sterilizzare l’aria e gli ambienti e non infettarsi? Anche in questo caso la risposta è che si tratta di una fake news. Così come quella sull’utilizzo del vapore per pulire pavimenti e superfici e così sterilizzarle. “Le azioni più efficaci per la pulizia – conclude il ministero – sono lavare pavimenti e altre superfici prima con acqua e sapone o altri detergenti per rimuovere lo sporco e poi disinfettarle con una soluzione di cloro attivo allo 0,1% .

Per la pulizia dei servizi igienici e delle superfici toccate più frequentemente, come maniglie, cellulari, la percentuale di cloro attivo sale allo 0,5%. Per la decontaminazione delle superfici che potrebbero essere danneggiate dall’ipoclorito di sodio, dopo la pulizia con un detergente neutro, è possibile utilizzare un disinfettante a base di alcol. Sia durante che dopo è necessario arieggiare gli ambienti”.

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20/04/2020
Covid-19. Tenersi in forma stando a casa: i consigli per i ragazzi (e non solo) dall’Istituto superiore di SanitàRimaner...
30/03/2020

Covid-19. Tenersi in forma stando a casa: i consigli per i ragazzi (e non solo) dall’Istituto superiore di Sanità

Rimanere a casa sì, rimanere fermi sul divano no. Anche in questi giorni è fondamentale tenersi in forma non solo per il corpo ma anche per la mente. Ciò vale sia per gli adulti che per i ragazzi. Proprio a loro sono rivolti i consigli dell’Istituto superiore di sanità (Iss), ed in particolare agli adolescenti tra i 12 e i 17 anni.

Fare movimento anche a casa è un modo semplice ed efficace anche per gestire lo stress, rendere attiva la mente e reagire al senso di costrizione che la situazione attuale può generare. Le tecnologie poi vengono senz’altro in aiuto perché permettono di svolgere insieme anche se virtualmente tutta una serie di attività, compresa quella fisica. Vediamo quindi quali sono i suggerimenti dell’Iss

Di quanta attività fisica hanno bisogno ogni giorno?

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) la fascia di età tra i 12 e i 17 anni dovrebbe svolgere ogni giorno almeno un’ora di attività fisica di intensità da moderata a vigorosa per promuovere e mantenere uno stato di buona salute e il peso nella norma; inoltre, sarebbe opportuno includere attività per rafforzare l’apparato muscolo-scheletrico almeno 3 volte a settimana.

Cosa possono fare i genitori per promuovere l’attività fisica a questa età?

- Dare l’esempio, se i genitori sono attivi anche i figli lo saranno.
- Incoraggiarli a fare l’esercizio fisico svolto abitualmente o a iniziare gradualmente a muoversi.
- Creare luoghi sicuri in cui si possano allenare.
- Limitare l’utilizzo di televisori, PC, tablet e cellulari a un massimo di 2 ore al giorno, oltre al tempo necessario per lo svolgimento dell’attività didattica.
- Cercare di far rispettare i consueti orari per il sonno.
In tutta questa fascia d’età

Alcune attività trasversali, importanti per lo sviluppo, sono:

- il movimento libero: ballo, salti, stretching
- il gioco con i fratelli/sorelle o con i genitori o altre persone che vivono in casa
- la musica e la lettura per favorire l’apprendimento e rilassarsi
- il disegno, la pittura per stimolare la creatività
- lo svolgimento di alcuni lavori domestici, come: spolverare, passare l’aspirapolvere, apparecchiare/sparecchiare la tavola, rifare il letto e ordinare la camera, lavare i vetri, occuparsi del giardino o del terrazzo, ecc
- l’utilizzo del web per integrare l’attività didattica con altre attività culturali, come ad esempio visitare musei virtuali, scaricare libri e quotidiani, seguire opere teatrali, concerti o webinar di interesse, apprendere a suonare uno strumento musicale, ecc.

Alcuni esempi di attività fisica sono:

- ginnastica con la musica per mantenere allenate le capacità condizionali (forza, resistenza, velocità) e stimolare gli apparati cardiocircolatorio e respiratorio: vari tipi di ballo come Mango, Zumba, Move Up & Down, Bandera, To Tango con tutorial o in video chat
- salto con la corda con un’intensità e durata variabile in base al proprio livello di allenamento
- corsa sul posto
- addominali: partendo da sdraiati a terra, con le ginocchia flesse e le mani ben incrociate dietro la testa per sorreggerla, sollevare testa e busto contraendo i muscoli addominali
- allenamento con lo step, utilizzando come sostituto un gradino delle scale di casa o dei libri: in piedi di fronte alle scale, mettere il piede destro sul gradino e poi toglierlo, contemporaneamente, mettere sopra lo scalino il piede sinistro
- esercizi con gli oggetti che si hanno a disposizione in casa: ad esempio una scopa per fare esercizi per le spalle (afferrare la scopa alle 2 estremità dietro le spalle con le braccia tese, alzare e abbassare le braccia); una sedia davanti a un tavolo per fare esercizi per le gambe (seduti sul bordo della sedia alzarsi e sedersi – up & down); un pacco di pasta lunga per fare esercizi per spalle e braccia (afferrare con una mano il pacco di pasta e alzare e abbassare il braccio teso, alternando le braccia)
- squat: piegamento sulle gambe, partendo da una posizione eretta con spalle, bacino e caviglie allineati sullo stesso asse. Al movimento di discesa, segue quello di risalita. Questo movimento può essere fatto anche appoggiati al muro
- flessioni: sdraiarsi a terra su un tappetino e mettere le mani appena sotto le spalle con i palmi paralleli al tronco. La distanza fra le mani deve essere leggermente superiore a quella delle spalle. Lo sguardo deve essere rivolto verso il pavimento e i piedi devono essere puntati a terra. Aiutandosi unicamente con le braccia spingere in alto tutto il corpo facendo perno sulle punte dei piedi fino a distendere completamente i gomiti. Il torace e le gambe devono rimanere allineati. Durante il movimento, la schiena non va assolutamente piegata. Le scapole sono addotte, cioè ravvicinate, e gli addominali rimangono contratti per dare solidità al busto. Anche la testa rimane nella posizione iniziale ovvero rivolta al pavimento. Rimanere un instante in fase di massima contrazione, poi con un movimento lento e controllato piegare le braccia fino a far scendere tutto il corpo che non dovrà appoggiarsi al pavimento, ma solo sfiorarlo per poi riprendere a salire
- ponti per i glutei: posizionarsi sdraiati supini con le gambe piegate e i piedi posti alla larghezza delle spalle e alzare e abbassare il bacino
- gioco con exergame: la parola inglese deriva dall’unione di exercise e gaming e intende quella tipologia di videogiochi che implicano sia il divertimento che l’attività motoria. Richiedono infatti movimenti del corpo e risultano utili, oltre che per l’attività motoria, anche nel promuovere l’interazione sociale dal momento che richiedono coordinazione nei movimenti e comunicazione: i benefici fisici riguardano prevalentemente agilità, velocità, coordinazione, tempo di reazione, miglioramento cardiovascolare.

Per un allenamento giornaliero, potrebbero essere svolte le seguenti attività utilizzando le risorse disponibili sul web:

- iniziare con un riscaldamento e potenziamento muscolare
- eseguire esercizi per la mobilità articolare: ad esempio circonduzioni dei piedi, del bacino, delle spalle, torsioni del busto, slancio delle gambe, ecc
- eseguire esercizi per allenare e rafforzare la muscolatura: ad esempio ponte per i glutei, flessioni, sollevamenti per rafforzare gli addominali, piegamenti sulle braccia, salto con la corda, ecc
- terminare con uno stretching di 5-10 minuti

Alzheimer: flavonoidi in frutta, verdura e tè dimezzano il rischioGli anziani che seguono un regime alimentare ricco di ...
03/02/2020

Alzheimer: flavonoidi in frutta, verdura e tè dimezzano il rischio

Gli anziani che seguono un regime alimentare ricco di flavonoli, antiossidanti della classe dei flavonoidi presenti in frutta, verdura e tè, hanno meno probabilità di sviluppare la malattia di Alzheimer. È quanto emerge da uno studio condotto dalla Rush University di Chicago.

I ricercatori hanno seguito 921 persone non affette da demenza per circa sei anni, a partire da quando avevano in media 81 anni. Durante lo studio, a 220 persone è stata diagnosticata una probabile forma di Alzheimer.

Chi aveva dalla dieta il più alto apporto di flavonoli presentava la metà delle probabilità di sviluppare l’Alzheimer rispetto alle controparti che ne assumevano una quantità minima.

Lo studio
I ricercatori hanno chiesto ai partecipanti di completare questionari annuali fornendo dettagli su quanto spesso consumavano determinati cibi. Inoltre, i soggetti hanno svolto test cognitivi ogni anno per monitorare l’eventuale insorgenza di disturbi neuro-degenerativi.
Il team dello studio ha usato le informazioni alimentari per registrare il consumo medio totale di ogni persona di quattro flavonoli in particolare: canferolo, presente in cavolo, fagioli, tè, spinaci e broccoli; quercetina, presente in pomodoro, cavolo, mela e tè; miricetina, anch’essa presente nel tè, oltre che in vino, cavolo, arance e pomodori, e isoramnetina, in pere, olio d’oliva, vino e salsa di pomodoro.

Le persone con il minor quantitativo totale di flavonoli nella dieta ne consumavano una media di 5,3 milligrammi al giorno, rispetto ai 15,3 milligrammi delle persone con il consumo più elevato.

Il 15% dei soggetti che assumevano il maggior quantitativo di flavonoli han sviluppato la malattia di Alzheimer; questa percentuale è arrivata al 54% tra chi ne consumava la minima quantità.

La differenza è rimasta anche dopo che i ricercatori hanno considerato altri fattori di rischio per l’Alzheimer come diabete, un precedente attacco cardiaco o ictus o ipertensione.

Nel complesso, i partecipanti con il consumo più alto di flavonoli avevano il 48% in meno delle probabilità, rispetto alle controparti, di sviluppare la malattia di Alzheimer durante il periodo di studio.

Inoltre, quando i ricercatori hanno esaminato i quattro diversi tipi di flavonoli, hanno riscontrato che le assunzioni più elevate di isoramnetina o miricetina si associavano al 38% in meno di probabilità di sviluppare l’Alzheimer, mentre il più alto consumo di canferolo si correlava a un rischio inferiore del 51%.

Fonte: Neurology
Lisa Rapaport
(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Nutri&Previeni)

Celiachia: in 20 anni casi raddoppiatiIn continuo e progressivo aumento. E’ la celiachia, condizione caratterizzata da i...
16/10/2019

Celiachia: in 20 anni casi raddoppiati

In continuo e progressivo aumento. E’ la celiachia, condizione caratterizzata da infiammazione cronica dell’intestino tenue, in soggetti geneticamente predisposti provocata dall’ingestione di glutine le stime parlano chiare: ne soffrirebbe l’1% della popolazione, circa 600.000 persone, e dopo 20 anni è purtroppo da rivedere al rialzo. Un nuovo studio italiano indica infatti che la prevalenza è in crescita, specialmente in alcune aree metropolitane, e sta sfiorando il 2%, quasi un milione di casi.

Secondo gli esperti riuniti all’ottavo Convegno Annuale ‘The Future of Celiac Disease’ dell’Associazione Italiana Celiachia (AIC), alla base dell’incremento della prevalenza ci sarebbero probabilmente cause ambientali, non ancora individuate, ma l’aumento dei casi richiama alla necessità di migliorare le diagnosi che tuttora arrivano in media oltre 6 anni dopo i primi sintomi. Così, anche e soprattutto per scovare i ‘pazienti camaleonte’ con sintomi insoliti come afte ricorrenti in bocca, un’orticaria fastidiosa, l’anemia o le irregolarità mestruali, gli esperti propongono test del sangue mirati almeno su pazienti ricoverati in reparti come ginecologia, pediatria, medicina interna per individuare prima possibile i casi che resterebbero sotto silenzio perché si presentano con sintomi sfuggenti.

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Dieta mediterranea alleata delle donne in gravidanzaMangiare in gravidanza, si sa, potrebbe comportare qualche problema....
25/09/2019

Dieta mediterranea alleata delle donne in gravidanza

Mangiare in gravidanza, si sa, potrebbe comportare qualche problema. Tra le nausee che tolgono la voglia di ingerire qualunque cosa e quegli alimenti che sarebbe meglio evitare per non incorrere, nei casi a rischio, nella toxoplasmosi, oppure ancora la voglia di mangiare solo alimenti ad alto contenuto di grassi, pranzi e cene possono diventare un pensiero. Un aiuto però può arrivare dalla dieta mediterranea che può aiutare a ridurre il rischio di ingrassare troppo nei nove mesi e anche il rischio di sviluppare il diabete gestazionale, una complicanza metabolica della gravidanza che può avere ricadute su mamma e bambino. Lo suggeriscono i risultati di un progetto di ricerca chiamato ESTEEM, resi noti sulla rivista PLOS Medicine da Shakila Thangaratinam della Queen Mary University of London.

ESTEEM ha coinvolto 1.252 gestanti, tutte con fattori di rischio metabolici che sono state suddivise in due gruppi per tutto il periodo della gravidanza. A 627 donne è stata assegnata una dieta mediterranea con abbondanza di frutta e verdura, frutta secca, olio extravergine, cereali integrali e legumi, consumo moderato ma regolare di pesce, basso consumo di carne, specie quella rossa e molto lavorata. Le donne sono state seguite con regolarità ricevendo di volta in volta le raccomandazioni su come rispettare i precetti di questa alimentazione. Le restanti 625 gestanti, invece, come gruppo di controllo, hanno solo ricevuto raccomandazioni dietetiche generali secondo le linee guida britanniche.

A fine gravidanza le donne del primo gruppo avevano preso mediamente solo 6,8 chili contro gli 8,3 chili in media presi dalle gestanti del gruppo di controllo. Inoltre per le donne che hanno seguito la dieta mediterranea il rischio di sviluppare il diabete in gravidanza è risultato del 35% inferiore che per le altre donne. “Studi futuri dovranno verificare l’effetto anche a lungo termine per il bambino dell’esposizione in utero alla dieta Mediterranea. Ad esempio sul rischio di obesità infantile, allergie e asma, nonché sul rischio materno futuro di sviluppare il diabete”, spiegano gli autori dello studio.

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Indirizzo

Via Malagoli, 7
Reggiolo
42046

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