16/02/2026
Oncologia e attività fisica: evidenze scientifiche e ruolo nel percorso terapeutico
L’attività fisica rappresenta oggi un elemento riconosciuto dalla comunità scientifica come parte integrante della prevenzione primaria e del supporto nel paziente oncologico.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità e l’World Cancer Research Fund, l’esercizio fisico regolare è associato a una riduzione del rischio di sviluppare diverse neoplasie, in particolare tumore della mammella, del colon-retto e dell’endometrio.
📊 Evidenze cliniche
Studi clinici e metanalisi hanno dimostrato che, nei pazienti oncologici:
• L’attività aerobica e il potenziamento muscolare riducono la cancer-related fatigue
• Migliorano la funzionalità cardiorespiratoria
• Contrastano la sarcopenia correlata a chemioterapia e inattività
• Contribuiscono al mantenimento di un adeguato BMI e assetto metabolico
• Sono associati, in alcune neoplasie, a una riduzione del rischio di recidiva e a un miglioramento della sopravvivenza globale
Dal punto di vista fisiopatologico, l’esercizio fisico agisce modulando:
• Stato infiammatorio sistemico
• Sensibilità insulinica
• Assetto ormonale
• Funzione immunitaria
🏃♂️ Raccomandazioni
Le linee guida internazionali suggeriscono, salvo controindicazioni cliniche:
• 150–300 minuti/settimana di attività aerobica moderata
• 2–3 sessioni settimanali di esercizi di resistenza
• Programmi personalizzati in base a stadio di malattia, trattamento in corso e condizioni generali
È fondamentale che il programma sia condiviso con l’équipe curante.
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L’oncologia moderna non si limita al trattamento della malattia, ma include strategie validate per migliorare prognosi e qualità della vita.