Dott.ssa Claudia Romeo - Pediatria e Nutrizione

Dott.ssa Claudia Romeo - Pediatria e Nutrizione Medico Specialista in Pediatria e Neonatologia
Esperta in Endocrinologia pediatrica e nutrizione

Condiviso in pieno ‼️‼️‼️
09/01/2026

Condiviso in pieno ‼️‼️‼️

P.S. in tilt, reparti strapieni, sanità territoriale allo stremo.

Non è solo la risposta il problema.

O meglio, non è il problema principale.

Il vero nodo è la domanda.

La domanda di salute è oggi fuori controllo e finché non si interviene su quella non si va da nessuna parte.

Si è costruita una pazzesca ipocondria genitoriale, che non può essere contenuta perché non è razionale: nasce dall’ansia, viene alimentata da informazioni frammentarie e contraddittorie, è rinforzata dai social e non trova alcun vero intervento medico che possa sostenerla o arginarla.

Non si tratta di maggiore consapevolezza sanitaria, ma di una richiesta continua di rassicurazione che la medicina non può e non deve soddisfare.

La biologia ha tempi che non sono negoziabili.

Un raffreddore dura circa sette giorni e non esiste terapia in grado di accorciarlo in modo significativo: bisogna farsene una ragione.

La tosse dopo un’influenza può durare due o tre settimane senza che questo significhi malattia in atto o complicanza: anche di questo bisogna farsene una ragione.

La febbre nei bambini può oscillare, salire e scendere, senza che ogni variazione rappresenti un peggioramento clinico.

Eppure la domanda di salute oggi pretende che ogni sintomo abbia una terapia, che ogni terapia produca un effetto immediato e che ogni minimo cambiamento richieda una nuova valutazione.

Quando queste aspettative non vengono soddisfatte, non si accetta il limite biologico e clinico, ma si cambia medico, si accede ad altro servizio, si richiedono ulteriori accertamenti, si potenziano terapie.

Nasce così una transumanza sanitaria f***e.

Questo non è solo clinicamente inutile, ma organizzativamente devastante e culturalmente patologico.

Non migliora gli esiti di salute, aumenta l’ansia dei genitori, consuma risorse e finisce per delegittimare il professionista, perché il ricorso ripetuto ai servizi per la stessa patologia viene vissuto come la prova che la risposta precedente non era adeguata.

Il punto centrale è che questa domanda non è contenibile con gli strumenti della clinica.

Non si governa con più visite, non si placa con più prescrizioni, non si risolve con più accessi.

È una domanda emotiva, non razionale, e la medicina fallisce quando prova a rincorrerla invece di contenerla.

L’unica strada possibile è un cambiamento culturale profondo: un’educazione sanitaria chiara, coerente e ripetuta, messaggi pubblici semplici e condivisi su ciò che è normale e ciò che non lo è, la restituzione di dignità al non intervenire come atto medico e il recupero del senso del tempo della malattia.

Finché il sistema sanitario continuerà a rispondere a ogni richiesta come se fosse clinicamente fondata, continuerà a validare una domanda patologica.

E finché questo accadrà, non sarà possibile andare avanti.

Non per mancanza di umanità, ma per mancanza di senso del limite.

🦷 👶🏻 DENTI e BAMBINI 👶🏻 🦷  Conoscere il calendario della dentizione dei bambini è molto importante. Sapere quando spunta...
05/01/2026

🦷 👶🏻 DENTI e BAMBINI 👶🏻 🦷 Conoscere il calendario della dentizione dei bambini è molto importante. Sapere quando spuntano e quando cadono i dentini, infatti, serve ai genitori per monitorare il corretto sviluppo del sorriso dei figli e, se necessario, intervenire subito per correggere delle anomalie con l’ortodonzia intercettiva.

⏳Quando spuntano? I denti da latte cominciano a farsi vedere intorno al sesto mese di vita e finiscono verso i 3 anni. La loro caduta, invece, avviene di solito tra i 6 e i 12 anni. I dentini, infatti, sono solo 20, mentre un sorriso completo da adulto ne contiene ben 32. Questi 20 denti da latte impiegano circa 2 anni per spuntare completamente.

6 e i 10 mesi --> incisivi centrali inferiori,
8-12 mesi --> incisivi superiori
9-13 mesi --> incisivi laterali superiori
10-16 mesi --> incisivi laterali inferiori
13-19 mesi --> primi molari
16 - 23 mesi --> canini. 24 -33 mesi--> secondi molari

Quando cadono? A 6-7 anni gli incisivi centrali, tra i 7 e gli 8 anni, gli incisivi laterali superiori e quelli inferiori. Tra i 9 e i 12 anni, è la volta dei molari (primi e secondi) e dei canini.

Non sono tempi obbligatori ma possono variare da bambino a bambino.

Attenzione: igiene dentale sempre !!! Sin da neonati.
Parlane col tuo dentista di fiducia.
%prevenzione

03/01/2026

L’ondata stagionale di virus respiratori continua a crescere. Nella settimana dal 15 al 21 dicembre, in Italia, sono stati stimati circa 950 mila nuovi casi di infezioni respiratorie acute, provocate da diversi virus, tra cui quello dell’influenza. L’incidenza è salita a 17,1 casi ogni mille assistiti, in aumento rispetto ai 14,7 della settimana precedente, un trend atteso in questo periodo dell’anno.

La crescita dei contagi, come emerge dall’ultimo rapporto RespiVirNet dell’Istituto superiore di sanità (Iss), ha coinvolto tutte le fasce d’età, ma a pagare il prezzo più alto sono stati i bambini sotto i cinque anni: in questa fascia l’incidenza ha raggiunto circa 50 casi per mille assistiti. Dall’inizio della sorveglianza stagionale, il bilancio complessivo è arrivato a circa 5,8 milioni di casi.

A preoccupare non è solo il numero delle infezioni. I dati relativi agli accessi ai pronto soccorso, raccolti in alcune regioni – Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Abruzzo e Sicilia – e aggiornati alla cinquantesima settimana del 2025 (8-14 dicembre), mostrano infatti un aumento sia degli accessi sia delle ospedalizzazioni per sindromi respiratorie rispetto allo stesso periodo della stagione precedente.

È quanto emerge dall’ultimo rapporto RespiVirNet dell’Istituto superiore di sanità (Iss). “I dati ci dicono che ci stiamo avvicinando al picco dei casi, che probabilmente verrà raggiunto nelle prossime settimane - ha spiegato Anna Teresa Palamara, direttrice del Dipartimento di Malattie Infettive dell’Iss -. Ci aspettiamo una circolazione sostenuta dei virus respiratori, come è normale in questa fase della stagione”.

Un andamento che, avvertono gli esperti, ha inevitabili ricadute sul sistema sanitario. “Purtroppo – ha aggiunto Palamara – anche quest’anno all’aumento dei contagi corrisponde un incremento degli accessi al pronto soccorso e dei ricoveri, in particolare tra le persone più anziane, come segnalato da alcune Regioni”.

Classico andamento dell influenza di quest'anno: Febbre alta per 3-5 giorni o oltre , poi sfebbramento per 24-36 ore e p...
24/12/2025

Classico andamento dell influenza di quest'anno:
Febbre alta per 3-5 giorni o oltre , poi sfebbramento per 24-36 ore e poi nuovamente febbre.
Il numero sul termometro ha un'importanza relativa , va valutato il bambino globalmente, assicurando idratazione e trattamento sintomatico.
L 'antibiotico è sconsigliato.
Fidati del tuo pediatra e il prossimo anno effettua il vaccino anti-influenzale per tempo!

𝐃𝐨𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞, 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐮𝐧 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐞̀ 𝐭𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐞!

L’influenza A quest’anno si sta presentando spesso con 𝐚𝐧𝐝𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐛𝐢𝐟𝐚𝐬𝐢𝐜𝐨.

Dopo i primi 2-3-4-5 giorni di febbre (fino a 41°C), rinite, tosse, faringodinia, vomito, diarrea, inappetenza, astenia, ecc, il paziente pare stare meglio per 24-36 ore con riduzione o scomparsa della febbre, che poi si ripresenta con tutti gli altri sintomi nuovamente accentuati per 2-3 giorni.

In questo caso bisogna pensare al “normale” andamento dell’infezione virale, che ovviamente non beneficia di alcuna terapia antibiotica e senza quindi pensare a una complicanza batterica.

Cosa fare?
- garantire una adeguata idratazione offrendo spesso da bere soluzione reidratante o bevande zuccherate in caso di inappetenza (altrimenti va benissimo anche l’acqua);

- abbassare la febbre, indipendentemente dal suo valore (non esiste un valore massimo da non superare!) solo se associata a malessere/dolore/irrequietezza: la febbre serve a guarire ed è normale che ci sia più bisogno di dormire e riposare visto che l’organismo è impegnato a combattere l’infezione;

- rivolgersi al pediatra in caso di dolore, difficoltà respiratoria, irritabilità o eccessiva sonnolenza che non migliorano dopo la somministrazione del paracetamolo (da preferire sempre rispetto all’ibuprofene);

- se non già fatto, il prossimo anno considerare la vaccinazione.

Buona vigilia a tutti,
Dott. Giorgio Cuffaro

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22/12/2025

Con grande gioia vi annuncio l'uscita oggi della mia guida infallibile per gestire la nei - senza panico- per sereni!

Disponibile su Amazon in formato Kindle e cartaceo!

Tutto quello che c'è da sapere spiegato in modo semplice , basato su ultime linee guida delle società scientifiche nazionali e internazionali.

Troverai:
- cos'è la febbre e come si misura correttamente
- gestione a casa
- farmaci : quali utilizzare , dosaggi , intervalli e accorgimenti
- sezione speciale neonati
- sezione speciale convulsioni febbrili
- immagini riassuntive pratiche su cosa fare e cosa non fare
- diario della febbre da stampare
- tabella dosaggio farmaci suddiviso per peso e tipologia
- e infine formule magiche per dosare i farmaci da quasi !

Non aspettare che la febbre ti rovini le giornate!

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Non aspettare che la febbre ti rovini le vacanze!

20/12/2025
🆘Allerta Influenza!!🤧 (Bello sapere che molti colleghi d'Italia la curano allo stesso modo, da linee guida,meno bello ch...
15/12/2025

🆘Allerta Influenza!!🤧
(Bello sapere che molti colleghi d'Italia la curano allo stesso modo, da linee guida,meno bello che tanti bambini in tutta Italia ne sono coinvolti)

🦠Come riconoscerla?
Febbre, anche alta 40-41gradi, per 3-5-9 giorni e a volte con picco bifasico (cioè nuova risalita della febbre dopo 24 ore di benessere)
Rinite (starnuti, naso chiuso, scolo nasale)
Tosse
Mal di gola
Mal di ossa e muscoli
Mal di testa
Mal di pancia e vomito

🔮Come si cura?
Tachipirina
Oppure
Ibuprofene
Senza alternarli (è normale che la febbre non scenda completamente)
Riposo!
Idratazione.
NO ANTIBIOTICO!

🪬È possibile fare altro? Bisogna monitorare l evoluzione .Non serve recarsi in ospedale.

🔭Si può prevenire? Certo, col vaccino!!

In caso di dubbio richiedi visita al tuo pediatra! 🩷

❇️ Rinite Allergica vs Sinusite Acuta — Impariamo a riconoscere le differenze: ‼️Ma attenzione , il lavaggio nasale è la...
12/12/2025

❇️ Rinite Allergica vs Sinusite Acuta — Impariamo a riconoscere le differenze:
‼️Ma attenzione , il lavaggio nasale è la terapia cruciale per entrambe! Vediamo perché:
▶️ Rinite Allergica
La rinite allergica è una risposta del sistema immunitario a sostanze allergizzanti come polvere, pollini, muffe o peli di animali.
I seni paranasali restano liberi, ma la mucosa nasale si gonfia, causando:

→ Secrezione nasale chiara e acquosa
→ Starnuti e prurito
→ Naso chiuso per edema della mucosa
→ Mucosa nasale pallida e “spugnosa”

❗ Non è presente pus, perché non si tratta di un’infezione.



▶️ Sinusite Acuta
La sinusite acuta si sviluppa quando i canali di drenaggio dei seni paranasali (complesso osteo-meatale) si ostruiscono, spesso dopo un’infezione virale delle vie respiratorie superiori.
Questo favorisce la proliferazione batterica e l’accumulo di secrezioni purulente nei seni. I segni tipici includono:

→ Seni paranasali infiammati e pieni di secrezioni purulente (frontali, etmoidali, mascellari)
→ Secrezione nasale densa giallo-verde
→ Dolore o senso di pressione facciale
→ Febbre e riduzione dell’olfatto
→ Mucosa nasale arrossata e infiammata



⬇️ Perché è importante distinguerle

Entrambe causano quindi la fastidiosa sensazione di naso chiuso per questo il trattamento di base con lavaggi nasali che hanno la funzione di rimuovere allergeni, polvere, microbi e muco è curativo e dona immediato sollievo in entrambe le forme. Tuttavia la restante terapia è molta diversa:

→ Rinite allergica: lavaggi nasali, antistaminici, corticosteroidi nasali, evitamento degli allergeni
→ Sinusite acuta: decongestionanti nasali, lavaggi con soluzione fisiologica/ipertonica e antibiotici in presenza di segni di infezione batterica o complicanze

Una diagnosi corretta evita l’uso inutile di antibiotici e favorisce una guarigione più rapida.
Thanks to



02/12/2025

💊 L’influenza è virale: gli antibiotici non servono per curarla e possono far danni, dal disturbare il microbiota al favorire la crescita di batteri resistenti.

Usarli solo quando servono davvero protegge noi e la comunità.

Leggi la scheda di Roberta Villa: http://bit.ly/2OqDeka

L'influenza è arrivata!🦠La febbre nei bambini in queste settimane è dovuta per larga parte ai virus respiratori, tra cui...
02/12/2025

L'influenza è arrivata!🦠

La febbre nei bambini in queste settimane è dovuta per larga parte ai virus respiratori, tra cui Influenza e Covid protagonisti indiscussi.

Il quadro clinico si caratterizza per:
- febbre molto alta per più di tre giorni
- forte mal di gola
- dolori ossei
-inappetenza e segni di disidratazione (cute e mucose secche)
- mal di testa

Cosa fare?❓

-💊Tachipirina per trattare la febbre e i dolori

-🚰idratazione con soluzioni reidratanti orali che contengono sali minerali e trattengono meglio l acqua nell organismo

-dieta leggera con brodo , minestre che ristorano l energia ma mantengono il corpo leggero mentre combatte l infezione.

La prevenzione grazie alla è l arma migliore (per la maggior parte dei bambini niente puntura ma spray nasale!!).

Riconoscere subito l infezione grazie alla diagnostica in studio fa la differenza perché risparmia terapie inutili e dannose al bambino ( no antibiotico!!) e tranquillizza i genitori.🧡

I consigli del pediatra saranno preziosi per gestire i giorni di malattia e monitorare l evoluzione .😎

Indirizzo

Via Cavour 14
Reggio Di
00068

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 19:00
Domenica 09:00 - 19:00

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Curriculum

Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Messina nel 2012 e nel 2018 ho conseguito la specializzazione in Pediatria presso l’Università di Messina. Durante la formazione universitaria ho trascorso 1 anno in California, precisamente a Los Angeles, presso l’University of Southern California dove ho approfondito l’Endocrinologia e la Gastroenterologia pediatrica. In quel periodo ho iniziato a studiare anche il ruolo dell’alimentazione nel determinismo delle malattie e della longevità con i maggiori esperti del settore.

N.iscrizione Ordine dei Medici Chirurghi di Reggio Calabria 8782