Giacomoni Elisa Pediatra Rimini

Giacomoni Elisa Pediatra Rimini Medico specialista in Pediatria, Allergologia e Immunologia Pediatrica

Questa pagina è una bacheca per fornire informazioni ai genitori dei pazienti di Rimini e provincia che hanno scelto la dott.ssa Elisa Giacomoni come Pediatra di Libera Scelta

👉NOVITA'📅Da aprile visite allergologiche con prick test tutti i martedi e giovedi pomeriggio alle ore 18.00 presso studi...
04/04/2026

👉NOVITA'

📅Da aprile visite allergologiche con prick test tutti i martedi e giovedi pomeriggio alle ore 18.00 presso studio medico di via Flaminia 12 a Rimini.

Rimane attivo anche l'ambulatorio allergologico presso la Domus Medica di San Marino il mercoledi pomeriggio.

Info e prenotazioni: tel 3383145744
mail elisa.giacomoni@medici.progetto-sole.it

29/03/2026
Per tutte le mamme e i papà 💕
27/03/2026

Per tutte le mamme e i papà 💕

Una mamma al mio studio...

uno sguardo profondo, velato da una tristezza che un bel sorriso non riesce a nascondere.
Un bel bambino molto amato, curato e ben vestito ha solo un po' di raffreddore...

Forse ho davanti solo una mamma un po' ansiosa, ma improvvisamente una frase cambia completamente lo scenario:

"Il papà è andato via con un'altra donna..." "Dottore, ormai per me conta solo mio figlio!"

Un "cazzotto" nello stomaco: resto colpito e rattristato.

Naturalmente non posso entrare nelle storie personali. Non è il mio ruolo e devo stare nei miei binari di pediatra.
Mi "tocca" solo rassicurare e "curare" il raffreddore del bambino.

Ma quella frase "ora per me conta solo mio figlio!" mi martella. Non posso non dire niente.

Sento di avere davanti una ragazza ferita, che soffre.
Non so quanto sia arrabbiata o rassegnata, ma certamente è una donna che ha bisogno di colmare vuoti!

So che quel bambino ha bisogno di recuperare stabilità e sicurezza. Ha bisogno che le tempeste si plachino prima possibile...

Dico solo poche parole:

"Per me conta solo il bambino..." Che frase bella!
Racconta un grande amore, ma se davvero è così... Chi sostiene chi?

Sei il bambino ora ha "il carico" di riempire il vuoto affettivo della mamma... No! Non va bene.

E' la mamma che deve sempre essere il sostegno del bambino. Mai l'inverso!
E quel sostegno della mamma serve perchè lui possa crescere bene e prima o poi volare via! Lontano da lei.

So che è un passaggio difficile.
Ma lo racconto qui perchè purtroppo so anche che queste situazioni non sono rare.

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La vita familiare è impegnativa e molto difficile.
Si cambia, e ogni giorno quella "bambina" speciale che si chiama coppia, richiede una cura particolare.

Trascurarla per "il bene dei bambini" o per "i mille impegni della vita" che sembrano sempre più importanti di una tenerezza tra innamorati (fuori tempo perchè ormai sono genitori!), prima o poi la fa ammalare.

Spesso i sintomi sono negati o nascosti e si lascia che la "malattia" cammini silenziosamente fino ad esplodere in modo irreparabile.

Questo è il motivo per cui tante volte prescrivo di lasciare i bambini e "fuggire"!
Anche solo per poco, anche "sotto al letto" o in posti improbabili!
"Fuggire" come coppia! Come bambini innamorati. Dimenticando ogni tanto, per un momento di essere "bravi genitori"!

Quando lo scrissi nel mio libro "me lo dici in bambinese?" Qualcuno mi criticò per le mie "mamme con i tacchi a spillo!" Ma credo che questa mia "prescrizione" resti una dei più importanti del mio repertorio di pediatra, per i "miei bambini!"

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I bambini hanno bisogno di supporti stabili su cui arrampicarsi!
E allora speriamo mai, ma l'amore per i bambini non sia mai il salvagente su cui aggrapparsi per non annegare!

Una mamma resta una donna. Una donna che può e deve restare donna che ha diritto di avere le sue relazioni affettive, la sua consapevolezza, la sua autostima e il piacere di essere quello che è davanti allo specchio!

Una mamma che è una donna consapevole, con prospettive, con entusiasmo verso un futuro tutto da costruire e non piegata dal peso dello zaino della sua storia, può dare meglio al suo bambino quello di cui lui ha davvero bisogno: la sicurezza che lo accompagnerà per andare lontano, ma poter tornare sempre per trovare rifugio!

18/03/2026

GIOVEDI 19 MARZO
sarò sostituita dalla dott.ssa Annarosa Androni che sarà in ambulatorio per visite su appuntamento dalle 15.30 alle 18.00.
Per appuntamenti e consigli tel. 339 6464313

13/03/2026

Oggi è il .
Intervista a Stefano Vicari, neuropsichiatra infantile dell’ospedale Bambino Gesù

Si inizia prestissimo, spesso a 10 anni con il regalo per la Prima Comunione. Un dono – il cellulare – apparentemente innocuo per “non escludere il bambino dal gruppo degli amichetti”. E così arrivano le prime chat, i giochi online, i video scambiati per ridere e quelli inappropriati rispetto all’età inviati per capire o per stupire. E pian piano, senza rumore, il mondo del bambino si sposta dietro lo schermo. Sempre di più, per più ore al giorno, con meno contatti concreti. Il risultato è un incremento dei disturbi comportamentali e psichici che si manifestano soprattutto sotto forma di dipendenza, isolamento e depressione.

Link in bio
https://linktr.ee/stefanovicari

13/03/2026

Routine di bellezza, cura della pelle, make-up.
Un esercito di under 10 è nel tunnel della cosmesi. E, oltre ai rischi psicologici di "adultizzazione", non mancano quelli medici per le sostanze nei prodotti.
I bambini sono trattati come "grandi". Allo stesso tempo assistiamo a una adolescentizzazione dei genitori che rifiutano l'età adulta e si comportano come teenager e non riescono a trasferire ai figli un modello educativo. Il risultato è una estrema fragilità dei giovani», è l'analisi di Stefano Vicari, ordinario di neuropsichiatria
infantile all'Università Cattolica di Roma e primario al Bambino Gesù.

Genitori, firmate la petizione!
06/03/2026

Genitori, firmate la petizione!

🗣️Tu affideresti tuo figlio ad uno sconosciuto?

È ciò che avviene ogni giorno quando lasciamo i nostri figli attaccati per ore ai telefonini, tablet o computer, senza alcun appropriato controllo sui contenuti che vengono loro offerti.

La legge italiana è chiara: l'accesso ai social è vietato ai minori di 14 anni. Eppure, oggi contiamo oltre 8 milioni di utenze di minori in Italia tra Instagram, Facebook e TikTok. Le piattaforme non applicano controlli reali, limitandosi a una spunta sull'età che chiunque può aggirare.

Con la nostra Class Action al Tribunale di Milano, chiediamo che la legge venga rispettata e che le Big Tech siano obbligate a una verifica dell'età seria e sicura.

Non restare a guardare. Firma la petizione per una legge che tuteli davvero i nostri figli 👉 https://www.moige.it/landing/ferma-dipendenza-social/

06/03/2026
04/03/2026

Si avvisa che
GIOVEDI 5 MARZO
l'ambulatorio chiuderà alle 17.30

28/02/2026

Mangiarsi le unghie…
Tirarsi i capelli (fino a strapparli!) ecc...
Le paure…
I capricci eccessivi…
I tanti mal di pancia e mal di testa…
Il balbettare improvvisamente…
Il digrignare i denti la notte…

Devo dire che in questo periodo c’è una “epidemia” di tutti questi disturbi.
Manifestazioni di tensione che parte da non sappiamo dove!

“Dottore gli ho spiegato… L’ho corretto… Gli ho detto… Ho fatto…”
Non funziona. E se "si aggiusta” una cosa spesso ne arriva un'altra.

E allora?

E allora piuttosto che il pesciolino, qualche volta (ma anche più di qualche volta!) dovremmo guardare l'acqua dell'acquario per capire se il pesciolino nuota male perchè il contesto non è sicuro, rassicurante, senza tensioni ecc...

Cosa arriva ai nostri bambini?

Quanti video o anche giochini violenti aggressivi?
Quante facce brutte?
Quanti messaggi allarmanti?
Quante "Allerte" di ogni tipo?
Quanti pericoli incombenti?

E come è il clima in casa?
Quante volte capita che qualcuno gridi?
Ci sono volti tristi? O tesi? O arrabbiati?
Rumori?
Tensioni?
Problemi?

Non apriamo un processo e non accusiamo nessuno, ma prima di agire sui bambini guardiamo noi stessi:

Vediamo quanto sorridiamo e quanto siamo tesi o tristi o arrabbiati.
Quanto siamo stati costretti a risolvere problemi quotidiani che ci hanno innervosito...
Vediamo quanto tempo oggi abbiamo giocato con i nostri bambini...
Quanto sono stati soli davanti ad un video...

Insomma prima dei bambini guardiamo i nostri volti e analizziamo il non verbale che abita nella nostra casa.

Perchè?
Perchè se riusciamo a mettere "nell'acquario" acqua limpida, serena, allegra, piena di sorriso, gioco, carezze e fiducia... senza far niente di speciale entriamo nel sistema neuro endocrino dei nostri bambini!

Senza medicine o dottori abbassiamo i loro livelli di ACTH cortisolo e di tutti gli ormoni attivanti.
Quelli che tengono tesi e pronti a sfuggire a minacce.

Ti**re i capelli di mamma può dire aver bisogno di sentire il contatto di mamma per rassicurarsi.

Mangiarsi le unghie può essere lo scarico di una tensione in un momento di inattività quando il "sistema" tiene vigili e tesi.

Capricci eccessivi possono essere l'effetto di una difficoltà a rilassarsi se quegli ormoni tengono nervosi.

Le paure… se il mondo è instabile e pericoloso meglio tenere sempre stretta la mano di mamma!

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Il pediatra ci ha detto che il bambino ha disturbi emotivi...
La terapia?

Un lampada sul viso della serie...
“Coraggio piccolo mio raccontami: che problemi hai”???
“Sono l’ispettor... Ehm no volevo dire sono la tua mamma… ??”

No!!

La terapia molto spesso è cambiare “l’acqua dell’acquario”!

Con il gioco, le carezze, le favole, il condividere attività piacevoli, il sentirsi sicuri e accolti, il percepire che la casa è stabile, che non ci sono minacce, non ci sono pericoli o cambi di situazioni da gestire.... Insomma con la serenità!!

Cambia tutto se invece di guardare la televisione papà o anche mamma si siedono a terra per costruire con i bambini una città con degli scatoli... Se inventano storie con pupazzetti o giocano con i colori o impastano con i bambini delle pizzette da mangiare tutti insieme!

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“Dottore ma i problemi ci sono!”
Lo so, certo che ci sono! E non finiscono mai. Ma noi facciamo quello che possiamo e amen! È il nostro meglio e va bene così.

Ma se facciamo pace con le aspettative che abbiamo verso noi stessi e ci accettiamo per quello che siamo, quell’acquario avrà sempre un’acqua limpida!
L'avrà perchè è la nostra serenità interiore che si stampa nei nostri volti e parla ai bambini.

E se nonostante il "fare del nostro meglio" ci troviamo a sbagliare e cadiamo lo stesso?

Amen!
Insegniamo ai bambini che la vita è fatta anche di errori cadute e insuccessi!
Ma sempre, e soprattutto, di ripartenze!

Una caduta serve imparare a vedere le buche che sono avanti e correre più spediti! Non per restare fermi a guardare indietro e avviare processi sul perchè ci siamo caduti.

Indirizzo

Via Flaminia 12
Rimini
47923

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 12:30
Martedì 15:30 - 18:00
Mercoledì 09:30 - 12:30
Giovedì 15:30 - 18:00
Venerdì 09:30 - 12:30

Sito Web

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