19/12/2025
La famiglia della persona obesa può rappresentare una risorsa fondamentale durante il percorso di dimagrimento, ma in alcuni casi può trasformarsi anche in un ostacolo. Talvolta i familiari, in modo più o meno consapevole, possono boicottare il cambiamento, mantenendo abitudini alimentari disfunzionali o mostrando resistenze emotive rispetto alla trasformazione del paziente.
Con il dimagrimento, soprattutto dopo un intervento di chirurgia dell’obesità, gli equilibri familiari cambiano. Le modalità relazionali che prima funzionavano possono non essere più adeguate alla nuova identità del paziente, che spesso sviluppa una maggiore autonomia, una diversa percezione di sé e nuovi bisogni emotivi. In queste fasi, la famiglia può essere vissuta come “stretta” o limitante, generando conflitti e incomprensioni.
D’altra parte, il contesto familiare può anche diventare un’opportunità per ricostruire relazioni più sane e funzionali. L’intervento chirurgico non modifica solo il corpo, ma incide profondamente sulle dinamiche psicologiche e relazionali, offrendo la possibilità di rinegoziare ruoli, confini e modalità comunicative.
Esistono quindi diverse sfaccettature e modalità di gestione del rapporto con la famiglia dopo la chirurgia dell’obesità. Un adeguato supporto psicologico può aiutare il paziente e i familiari a comprendere il cambiamento in atto, favorendo un adattamento reciproco e sostenendo il mantenimento dei risultati nel lungo periodo.