Biologa Nutrizionista, laureata in scienze della Nutrizione e Biologia Molecolare e sanitaria della nutrizione.
28/03/2026
Tratto da una storia vera 😄… ci ha fatto sorridere, ma anche riflettere.
Cambiare risultato senza cambiare azioni… sarebbe bello!
Peccato che le bacchette magiche su Amazon non ci siano 🪄😂
La verità è che nessuna terapia può funzionare davvero
se dentro non nasce anche il desiderio di cambiare qualcosa.
Ti è mai successo di volere fortemente qualcosa
ma di sentirti bloccato nel cambiamento?
20/03/2026
Perché la felicità è anche una questione di pancia ❤️
14/03/2026
💜 15 marzo 2026 Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla
Marzo è il mese dei colori perché arriva la primavera.
Ma è anche il mese lilla, dedicato alla sensibilizzazione sui Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA).
In Italia almeno 3 milioni di persone convivono con un disturbo della nutrizione e dell’alimentazione.
Il numero reale è probabilmente molto più alto.
Molte persone non ricevono una diagnosi.
Molte restano nel silenzio, tra sensi di colpa, stigma e difficoltà nell’accesso alle cure.
Un DCA non è un capriccio.
Non è vanità.
Non è una scelta.
È un disturbo complesso che coinvolge pensieri, emozioni, relazioni e identità, e non solo il cibo o il corpo.
E alcune cose è importante ricordarle:
- non riguarda solo adolescenti donne
- non è sempre visibile dal peso corporeo
- non si risolve semplicemente “mangiando di più o di meno”
Chi ne soffre ha bisogno di ascolto, competenze e supporto specializzato.
Come professionisti della nutrizione, c’è una responsabilità che spesso viene sottovalutata.
Non tutti i nutrizionisti devono occuparsi direttamente del trattamento dei disturbi alimentari.
Ma tutti dovremmo essere in grado di riconoscerli.
Conoscere queste situazioni significa poter:
- intercettare i segnali precoci
- fare un invio corretto
- lavorare in rete con altri professionisti
- proteggere davvero la salute psicofisica della persona
Perché in questi casi la differenza non la fa la dieta giusta.
La differenza la fa riconoscere quando una dieta non è la risposta.
💜
10/03/2026
La selettività alimentare nei bambini non riguarda solo il cibo.
Riguarda esperienza, relazione e ambiente.
In questo breve spezzone del mio intervento ad un convegno sull’educazione all’aperto parlo di come il contatto con la natura possa aiutare i bambini a costruire un rapporto più spontaneo e curioso con gli alimenti.
🤍
03/03/2026
Prendersi cura della salute intestinale dei bambini significa coltivare il terreno su cui crescerà la loro salute.
Significa agire oggi su ciò che modula il sistema immunitario, il metabolismo, l’equilibrio emotivo e l’asse intestino-cervello.
Le prime fasi della vita sono finestre biologiche decisive: il microbiota non influenza solo il presente, ma contribuisce a orientare traiettorie di salute nel tempo, anche attraverso meccanismi epigenetici.
Grazie a .unibo per aver ospitato un convegno di rilevanza nazionale dedicato al futuro dei bambini e al valore dell’educazione, promosso da , che da anni investe con passione e responsabilità in progetti educativi di grande valore, con il patrocinio del Comune di Rimini.
25/02/2026
La rivincita della pasta 🍝
Ogni anno succede la stessa cosa.
Arriva la primavera e improvvisamente:
“Sto a dieta, niente pasta.”
Poi guardi cosa mangiano gli atleti olimpici…
e scopri che spesso fanno esattamente il contrario.
Perché?
Quando il corpo lavora intensamente consuma soprattutto glicogeno, cioè la riserva di glucosio nei muscoli e nel fegato.
Quando queste scorte si svuotano:
– aumenta la fatica
– sale il cortisolo
– il recupero peggiora.
E qui entrano in gioco i carboidrati.
La pasta, fatta di amido, è una delle fonti più efficaci per ricaricare il sistema.
Dopo lo sforzo aiuta a:
- ricostruire il glicogeno
- abbassare lo stress metabolico
- migliorare il recupero.
La pasta non fa ingrassare di per sé, nemmeno se non sei un atleta perché il metabolismo umano non è progettato per demonizzare i carboidrati.
Quando vengono eliminati per lunghi periodi, spesso vediamo il contrario di ciò che si cerca:
– più fame
– più stress ormonale
– energia instabile
- facilità di ingrassamento.
La verità è che in fisiologia conta il contesto del pasto, non il singolo alimento.
Ad esempio, una pasta mangiata con:
verdure
proteine
grassi buoni
genera una risposta metabolica completamente diversa.
Insomma, la pasta non è il problema.
La semplificazione del metabolismo, forse sì.
E i nostri olimpici… questo lo sanno bene. 🇮🇹
16/02/2026
Oggi vi parlo da qui… con sotto il rumore dal mare.
E non è un caso.
Il benessere si costruisce anche con ciò che respiriamo, tocchiamo, attraversiamo.
📍Sabato 21 febbraio alle ore 10 sarò relatrice al convegno dedicato al futuro dei bambini e al valore dell’educazione outdoor, e parlerò di:
✨ È ancora possibile iscriversi sia alla singola giornata che all’intero convegno (3 giorni).
E vi assicuro che il programma è ricchissimo: tantissimi interventi e visioni preziose.
Se sei un genitore, un insegnante, un educatore… o semplicemente una persona che vuole capire come si costruisce benessere psicofisico, questa è un’occasione bellissima.
Ci vediamo lì 💛🌊
01/02/2026
Dopo la Conference europea EOE, l’Università di Bologna e Ippogrifo portano a Rimini un convegno nazionale dedicato all’Outdoor Education.
Non un semplice evento, ma un laboratorio di progettazione condivisa per innovare l’educazione e rispondere alle sfide del nostro tempo.
Un’occasione per far nascere nuove visioni e pratiche educative in Italia.
Tre giorni di incontri tra ricerca, scuola, formazione e mondo accademico: relazioni scientifiche, workshop, libri, esperienze e buone pratiche.
🎤 Io interverrò sabato 21 febbraio come relatrice sul tema dell’interconnessione tra microbiota intestinale, alimentazione ed esposizione ambientale, per promuovere salute, benessere ed educazione all’aperto.
In questo weekend sono stata ospite di un importante incontro formativo per i professionisti della salute, organizzato dal Dott. Bevacqua Enrico, dedicato alla Medicina Funzionale della Longevità.
Tempo fa avevo letto che quando credi profondamente in qualcosa, anche se all’inizio ti sembra di essere sola, il primo passo è iniziare a praticarla perché lungo il cammino troverai persone affini.
In questo incontro mi sono sentita esattamente così.
Ho condiviso lo spazio con professionisti di grande valore, persone che nel tempo hanno contribuito a cambiare il modo di fare medicina.
È emerso con chiarezza quanto oggi lo stile di vita come medicina preventiva, predittiva e personalizzata non sia più una scelta, ma una vera urgenza sanitaria.
La longevità non è un evento casuale: è una costruzione quotidiana e ognuno di noi ha un ruolo attivo e responsabile in questo processo.
Riconoscere il valore dello stile di vita significa andare oltre il semplice cambiamento di comportamento…significa un cambiamento di identità.
Noi siamo ciò che mangiamo, beviamo, muoviamo, pensiamo, respiriamo, e anche ciò di cui ci emozioniamo.
Un equilibrio che oggi non è più un concetto astratto: centinaia di studi scientifici dimostrano il suo impatto sullo stato di salute, sul rischio di malattia e sulla longevità.
Questa è medicina. 🧬
09/01/2026
Gli Stati Uniti cambiano piramide.
Molti parlano di rivoluzione.
In realtà é un riallineamento tardivo alle evidenze scientifiche.
Ma senza contesto clinico, anche la scienza può diventare una scorciatoia.
Te lo spiego nel video ⬆️
03/01/2026
Il Premio Nobel per la Medicina 2025, assegnato a Mary E. Brunkow, Fred Ramsdell e Shimon Sakaguchi, ha riconosciuto una scoperta fondamentale nel modo di comprendere le malattie autoimmuni e non solo: l’esistenza di un vero sistema di regolazione dell’immunità, guidato dalle cellule T regolatorie (Treg) e dal gene FOXP3, responsabile della tolleranza verso il nostro stesso corpo.
Questa scoperta ha cambiato la prospettiva..
il problema non è solo un sistema immunitario “iperattivo”, ma un sistema che perde la capacità di regolarsi.
Su queste basi si sviluppa uno dei campi più studiati dell’immunologia contemporanea.
Oggi sappiamo che:
- una grande quota del sistema immunitario risiede nell’intestino (GALT)
- il microbiota influenza lo sviluppo e la funzione delle cellule T regolatorie
- disbiosi, infiammazione cronica e stress possono alterare i meccanismi di regolazione immunitaria
L’intestino è uno dei principali luoghi in cui l’immunità viene modulata e allenata.
Per questo il paradigma sta evolvendo…
non limitarsi a spegnere l’immunità, ma comprendere come sostenere i suoi meccanismi di regolazione.
Il Premio Nobel 2025 non ci dice cosa mangiare.
Ci dice qualcosa di più scomodo…l’immunità non è solo una reazione, è un processo di regolazione continua.
Se questa regolazione dipende anche dall’ambiente intestinale, dall’infiammazione cronica e dallo stress metabolico, allora la prevenzione non può limitarsi ai farmaci, né la nutrizione può restare un dettaglio.
👉🏻
Il Nobel ha chiarito chi regola l’immunità.
La sfida di oggi è sostenere questa regolazione nella vita reale, ogni giorno.
22/12/2025
Con uno sguardo rivolto all’esterno. Alla luce.
Alla fiducia in ciò che verrà.
All’intuizione, al coraggio e all’umiltà.
Vi auguro un buon Natale e buone feste.
Che possiate continuare a cercare la luce, anche quando vi sembra di essere nel buio.
Perché la luce non sempre si vede, ma c’è.
A tutte le persone che questo anno sono passate dal nostro Studio e stanno lottando,che stanno cercando di lavorare su sé stesse alla ricerca di una guarigione, voglio dire che non sono mai sole.
Siamo tutte anime in cammino, ognuna con i propri tempi, le proprie fatiche, le proprie risorse.
Questo tempo di fine anno può essere un tempo prezioso…
un tempo per lasciare andare ciò che non ci rispecchia più,
per creare spazio,
per ascoltarsi più in profondità,senza giudizio e senza forzature.
Il percorso di guarigione non è mai lineare né uguale per tutti.
È fatto anche di ascolto, di tempo e di rispetto per sé.
A volte passa attraverso il corpo, a volte attraverso il cibo, a volte attraverso un processo di conoscenza più profonda di sé.
Riconoscere i propri schemi mentali, le proprie paure, le ferite e i traumi che hanno lasciato tracce non significa doverli risolvere subito, ma iniziare a comprenderli, a dare loro un senso,a integrarli con gentilezza.
È in questo spazio di consapevolezza, graduale e rispettoso,che può aprirsi un cambiamento, ognuno secondo il proprio ritmo.
Vi auguro di entrare in questo 2026 con fiducia, con presenza e con cura.
Buon anno
✨✨✨
Indirizzo
Centro Di Medicina Funzionale Regenya , Via Antonio Beltramelli, 5/B Rimini 47923
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Un approccio olistico nel rispetto dell’equilibrio tra corpo e mente
La Dott.ssa Deborah Orlando, Biologa Nutrizionista, è laureata in Scienze della Nutrizione e in Biologia Molecolare e Sanitaria della Nutrizione presso l’Università di Urbino e si occupa da anni di alimentazione e salute naturale.
Inizia a lavorare nel campo della nutrizione nel 2007 per poi, nel 2009, cominciare la collaborazione con il Centro allergologico e immunologico SMA del Dottor Attilio Speciani. L’esperienza porta la Dott.ssa Deborah Orlando ad approfondire in modo significativo lo studio delle problematiche correlate ad allergie ed infiammazioni da cibo, che diventano negli anni il suo campo di specializzazione.
Nel 2013 svolge una ricerca sperimentale presso l’Ospedale San Carlo Borromeo di Milano, approfondendo come l’approccio multidisciplinare sia la migliore opportunità terapeutica nel trattamento dei disturbi del comportamento alimentare.
Dal 2012 al 2017 la Dott.ssa Deborah Orlando fa parte del “Customer care scientifico” di GEK S.r.l., società leader nello studio della “food inflammation”, occupandosi sia di formazione e aggiornamento che del follow up dei pazienti.
Offre regolarmente servizi editoriali e di consulenza online sugli aspetti nutrizionali per testate online quali eurosalus.com, recallerprogram.com, biomarkers.com e starbene.it.
Madre di due bambini, approfondisce con particolare passione anche il campo dell’alimentazione e nutrizione pediatrica attraverso regolari corsi di aggiornamento e formazione professionale.
Svolge un Master in Coaching Nutrizionale al fine di comprendere appieno l’esperienza del paziente e di guidarlo in modo più funzionale nel suo percorso di educazione alimentare. Il rapporto umano e di fiducia reciproca che si viene a creare tra professionista e paziente è per lei parte essenziale dei percorsi offerti.
Inoltre, approfondisce il Mindful Eating, per un approccio ad una educazione alimentare che valorizza sempre di più la consapevolezza dell’esperienza attraverso i sensi, per aiutare il paziente a gestire in modo più funzionale il proprio comportamento alimentare.
Fin dai primi anni universitari pratica yoga, discipline dolci e tecniche di rilassamento: questa passione la aiuta nel lavoro di Nutrizionista ad utilizzare sempre un approccio olistico e rispettoso dell’equilibrio tra corpo e mente.