24/02/2026
Poesia riflessione sui DCA:
“DOLORE INVISIBILE”
Non è una scelta o un capriccio, ma una malattia, una dipendenza, un tunnel.
Dove il cibo e il corpo non sono che un velo e un mezzo. È un eco profondo, un segreto sussurro, che muta il nutrimento in battaglia e lutto.
Si cela nel piatto, si nasconde nel metro e nello specchio, una fame di vita che non ha di sazietà un centro. Non sono il cibo e il corpo i nemici, ma un vuoto interiore, che cerca conforto in un falso rigore.
L’Anoressia: un brivido freddo, la negazione, un corpo che vuole scomparire in una lenta erosione. La mente un severo, implacabile giudice, che impone la “leggerezza” come unica luce. Ogni calo è trionfo, ogni morso è sconfitta, la vita si stringe, l’anima è afflitta.
La Bulimia: un ciclo celato, vorace e violento, un conforto veloce, violento, fugace, seguito da pentimento. Il pianto nascosto, il silenzio che copre, Il gesto disperato che l’angoscia interrompe. Una ricerca d’oblio, un sollievo immediato, poi il gelo del senso di colpa provato.
Il Binge Eating: l’abbuffata che ruba ogni pace, una piena emotiva, che non trova contace. Mangiare per tacere il frastuono nel cuore, finché il corpo è talmente pesante da non riuscire a muoversi, mentre diventa leggero il valore. Poi i sensi di colpa uccidono tutto e nulla li anestetizza.
Sono spettri sottili, catene invisibili, che legano il sé in modi, da fuori, incomprensibili. Si chiede aiuto, non con voce ma con segni, nel rifiuto, nei timori e nei sogni.
Ma oltre il riflesso distorto, c’è la speranza di rompere il silenzio, di trovarsi davvero. Di scoprire che il valore non è in ciò che si pesa o mangia, bensì in se, ma anche nell’amore che accoglie la persona indifesa e nel chiedere aiuto per arrivare alla libertà.
CC
2. “La Regola Del Silenzio”
Nello specchio non c’è tregua, una forma che mente e inganna. Il silenzio è la regola ambigua di una fame di vita che l’anima affanna.
Una illusione di controllo cercato nel vuoto, un sussurro che detta ogni passo, il corpo ridotto a un voto, un confine tracciato in basso.
È un legame di odio e amore quello con i DCA, una stretta da cui si dipende; un rifugio che sento solo mio, mentre l’anima piano si spegne.
Ma la voce che rompe il silenzio, è il primo coraggio che salva; con la cura si vince il supplizio, e la vita guarisce e si lava.
Chiara Ciavatta ChiaraSole
Pagina MondoSole bulimia bed anoressia
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