26/05/2026
🟢 “Dottore, ma non sono troppo giovane per una protesi?”
👉 La domanda che mi viene fatta sempre più spesso...
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Per anni la protesi di ginocchio o d’anca è stata vista come un intervento “da anziani”.
Oggi però lo scenario è molto diverso.
Sempre più persone di 50-60 anni arrivano in visita con dolore importante, limitazioni nei movimenti e una qualità di vita ormai compromessa… e soprattutto con un grande dubbio:
👉 E' troppo presto per la protesi?!
Oggi non conta solo la carta d’identità. Conta soprattutto come vive quella persona.
Molte persone, pur di rimandare l’intervento, vedo che iniziano inconsapevolmente a modificare la propria vita:
• smettono di fare sport
• evitano passeggiate
• salgono le scale con fatica
• dormono male per il dolore
• assumono antidolorifici con continuità
E spesso rischiano seriamente di arrivare all’intervento già molto limitati fisicamente e muscolarmente.
👉 Ma perché “resistere”?
L’obiettivo è mantenere qualità di vita, movimento e autonomia il più a lungo possibile.
Anche perché c'è da dire che le protesi moderne hanno fatto enormi passi avanti. Oltre a essere fatte di materiali più resistenti e garantire maggiore naturalezza del movimento, hanno durate molto più lunghe.
✔️ Questo permette anche a persone relativamente giovani e attive di tornare a una vita molto soddisfacente, senza dover temere una revisione dopo un numero limitato di anni.
Per questo la decisione non può basarsi solo sull’età anagrafica, ma sulle limitazioni reali e lo stato generale.
👉 La domanda più giusta quindi è:
✅ “Quanto il mio ginocchio o la mia anca stanno limitando la mia vita?”
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👨🔬 Dr. Marco Fravisini