Cesare Sartore - Fascial Sensory Integration

Cesare Sartore - Fascial Sensory Integration Il protocollo Fascial Sensory Integration è un approccio avanzato alla valutazione e modulazione della fascia. Biomeccanica e postura sono sempre correlate.

Ho aiutato 500+ persone ad ottimizzare il movimento tramite questo strumento. Formo professionisti del settore su neurologia fasciale. HUMAN BIOHACKING
Non è altro che una riprogrammazione del sistema nervoso centrale

Ogni sessione di allenamento è composta da esercizi individualizzati in base alle disfunzioni riscontrate. L'obiettivo è quello di creare un equilibrio posturale agendo direttamente sul sistema nervoso centrale (cervello) attraverso esercizi specifici. Il modo migliore per risolvere un problema posturale o fisico, è attraverso movimenti che attivano delle connessioni neuro-muscolari. È un approccio innovativo rispetto alle metodologie che vengono utilizzate attualmente. Analisi biomeccanica -> Individualizzazione esercizi

Esercizio correttivo -> Modifica dell'input inviato dal cervello

20/01/2026

Per molte persone questi movimenti potrebbero risultare problematici nonostante la semplicità⬇️

Girarti per prendere qualcosa dal sedile posteriore.
Mettere la cintura.
Prendere tuo figlio e ruotare per appoggiarlo.
Camminare veloce, correre, cambiare direzione.

Qui c’è in gioco un principio che è fondamentale in ogni situazione della vita quotidiana.
Nel video ti mostro un lavoro di torsione controllata in cui cerco di co-attivare: gran dorsale + ✅ grande gluteo controlaterale per facilitare la Posterior Functional Line (Myers): una connessione diagonale che trasferisce forza e informazione tra arto superiore e arto inferiore.

Perché la rotazione è così centrale per l’essere umano?
Perché la locomozione è un fenomeno triplanare: cammino e corsa richiedono rotazione toracica, controllo lombo-pelvico e gestione del carico in diagonale. Se la torsione non viene distribuita bene, il sistema “sceglie” compensi, con conseguenze spiacevoli:
* Perdita di equilibrio
* Zoppia se il problema è elevato
* Rigidità durante le torsioni

Questo esercizio non è “solo rinforzo”. È un modo per dare al SNC un input più pulito sulla catena:
sensorialità + tensione + timing

Quando la diagonale si integra, spesso percepisci più stabilità e contemporaneamente più range: non perché ti sei “allungato”, ma perché hai ridotto la disorganizzazione interna del tuo corpo.
Osserva bene il video: c’è un dettaglio che è un indicatore di integrazione 🕵️‍♂️

👉 Scrivimi nei commenti qual è il dettaglio che hai notato.

Indizio: nella caption parlo di sensoriali per connessione neurofasciale. 🧠

17/01/2026

Sono stufo di questa guerra sterile: da una parte chi vende “allenamento fasciale” come fosse una categoria magica, dall’altra chi si mette a deriderlo cercando paper solo per smontarli, leggendoli con una lente esclusivamente critica e zero curiosità per ciò che quei dati possono davvero insegnare.

Il punto non è scegliere una fazione. Il punto è ragionare per principi.

La fascia non è un imballaggio: è una rete meccanica e sensoriale. Meccanica, perché la forza non viaggia solo nel binario muscolo–tendine: esistono anche vie di trasmissione attraverso connessioni miofasciali, quindi i distretti non sono “attuatori isolati”. Sensoriale, perché le fasce sono riccamente innervate: ciò che carichi e deformi diventa informazione per il sistema nervoso. Velocità, pressione, shear e torsione non sono dettagli: sono il codice dello stimolo.

E poi c’è l’adattamento. Il collagene si organizza in base a come lo solleciti. Una cicatrice è l’esempio più semplice: se lasci tutto “a caso”, spesso resta un caos di fibre; quando imponi direzione al carico, inizi a promuovere anisotropia, quindi una direzionalità reale della matrice miofasciale. Tradotto: non stai “curando la fascia”, stai insegnando al tessuto e al sistema nervoso quale informazione vuoi che diventi funzione.

Questa è l’unica posizione sensata: meno slogan, più comprensione dei principi ✌️

26/12/2025

Il compito era di estensione-flessione latero/laterale seguendo un beat di 45bpm.

Guarda nel video del “before” le strategie compensative posturali di rotazione del busto. Togliendo lo stimolo visivo, si evidenziano dettagli del movimento.

➡️ Il lavoro eseguito ha previsto un’attivazione della linea fasciale laterale sinistra, quindi esercizi di flessione del tronco a sinistra e abduzione della gamba sinistra.

Il risultato é evidente, i toni posturali si sono ripristinati in un equilibrio più bilanciato, ma ricorda: non ricerchiamo la simmetria, ma l’armonia di movimento.

Per avere accesso all’area membri del mio sito con tutte le masterclass gratuite, commenta “tono posturale”.

Indirizzo

Via Cesare Battisti 5
Rivarolo Canavese
10086

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