27/04/2026
La violenza giovanile continua a interrogarci come società, non solo per la sua gravità, ma per il modo in cui sempre più spesso si presenta: normalizzata, quotidiana, a tratti persino “banale”.
Non si tratta solo di episodi isolati, ma di un fenomeno che rimanda a difficoltà emotive, relazionali e identitarie che molti giovani faticano a riconoscere e gestire. Il rischio più grande è l’assuefazione: quando la violenza perde il suo carattere di eccezionalità e diventa linguaggio, modalità di relazione, forma di visibilità.
Per questo è necessario spostare lo sguardo: non limitarsi a reagire, ma interrogarsi sulle condizioni che rendono possibile questo fenomeno, coinvolgendo l’intera comunità educante.
Come professionisti della salute psicologica, riteniamo fondamentale promuovere prevenzione, educazione emotiva e responsabilità collettiva.
Per approfondire la questione One Health ha intervistato Maria Antonietta Gulino, Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, e Guido Di Sciascio, Presidente della Società Italiana di Psichiatria 👇
https://onehealthfocus.it/la-banalita-della-violenza-giovanile/