CPLrivoli - Centropsicoterapicologopedico

CPLrivoli - Centropsicoterapicologopedico Psicologia, Neuropsicologia,Psicoterapia, Logopedia, Neuropsicomotricità,
Terapie Espressive.

Studio associato di psicologia e logopedia con Neuropsicomotricita' e consulenze mediche in Audiologia e Foniatria, Neuropsichiatria Infantile e Neurologia. Formazione e Supervisione rivolto a professionisti in ambito clinico e ai docenti di ogni ciclo scolastico

🌻8 marzo🌻
08/03/2026

🌻8 marzo🌻

C’è una parola che oggi basta da sola a chiudere qualsiasi discorso: “pesante”. Non è più un aggettivo, è un congedo, un...
04/03/2026

C’è una parola che oggi basta da sola a chiudere qualsiasi discorso: “pesante”. Non è più un aggettivo, è un congedo, una porta sbattuta con garbo.

Se provi a dire che una battuta non ti sembra brillante, sei pesante.
Se ti interessa il contenuto più della superficie, sei pesante.
Se non ridi a comando, sei pesante.
È curioso, perché “pesante” una volta aveva a che fare con il peso specifico, con la densità.
Una cosa pesante occupa spazio, resiste, non la sposti con un soffio.
Oggi invece è diventato sinonimo di noioso, di polveroso, di uno che non sa stare al gioco, il gioco della leggerezza obbligatoria.

La leggerezza è diventata una forma di educazione pubblica: devi scivolare, sorridere, alleggerire.
“Era solo una battuta” è la formula magica che assolve tutto.
E qui sta forse il fraintendimento più grande, perché quando Italo Calvino nelle Lezioni americane parlava di leggerezza non invitava a togliere peso alle cose, ma a togliere peso alla scrittura.
È diverso.
La leggerezza, per lui, era precisione, sottrazione, capacità di sollevarsi senza diventare vuoti.
Non era un lasciapassare per dire qualsiasi cosa e poi cavarsela con un sorriso.

Eppure penso a un vecchio disco dei Jethro Tull, Thick as a Brick. Letteralmente: spesso come un mattone, ottuso come un mattone.
Un’intera facciata di vinile costruita come un poema unico, esagerato, ironico, quasi una presa in giro della seriosità del rock progressivo.
Pesantissimo per chi voleva solo un ritornello da fischiettare, ma dentro c’era intelligenza, struttura, provocazione, lavoro.
Era “pesante” nel senso migliore: richiedeva tempo, attenzione, disponibilità.

E non è un caso che Amara abbia intitolato una sua canzone Il peso del coraggio.
Il peso, non la leggerezza.
Perché il coraggio non è leggero, non è una piuma da appuntarsi sul petto.
È qualcosa che grava, che ti chiama in causa, che ti espone.

Forse il problema non è la pesantezza, ma la nostra allergia a ciò che non si consuma in fretta.
“Che pesantezza” è diventato il modo elegante per dire che non voglio pensarci, che non ho voglia di restare, che non mi interessa il peso di quello che dici.
E invece qualcosa deve pur pesare.
Le parole, per esempio.
Le responsabilità, magari.
Saranno solo parole, ma anche quelle hanno un peso.
A volte lo senti subito, a volte arriva dopo.
Ma arriva.

(Paolo Logli - da "Elogio della pesantezza")

📌6 febbraio 2026 - Giornata dei Calzini spaiati
06/02/2026

📌6 febbraio 2026 - Giornata dei Calzini spaiati

Abbiamo appreso con enorme tristezza della notizia della morte di un amico e professore che ha dedicato la sua vita ai r...
25/01/2026

Abbiamo appreso con enorme tristezza della notizia della morte di un amico e professore che ha dedicato la sua vita ai ragazzi ed al sociale. Fai buon viaggio Guido...allena gli angeli ora

https://www.facebook.com/share/p/16ryvX9oDZ/

Rivoli, Druento e l'Istituto Comprensivo di Druento sono in lutto per l'improvvisa morte del professor Guido Aichino. Un infarto lo ha portato via all'affetto dei suoi cari a soli 65 anni.

“Non bisogna mai nascondere nulla ai bambini con il pretesto che sono piccoli e che è ancora presto perché sappiano cert...
24/01/2026

“Non bisogna mai nascondere nulla ai bambini con il pretesto che sono piccoli e che è ancora presto perché sappiano certe cose.
Che idea triste e infausta!
Gli stessi bambini si rendono benissimo conto del fatto che i loro genitori li considerano ancora troppo piccoli per capire qualcosa, mentre loro capiscono tutto.
I grandi non sanno che, perfino sulle questioni più difficili, un bambino è in grado di dare un consiglio assolutamente serio.
Dio mio, ma quando uno di quegli uccellini vi fissa con uno sguardo così felice e fiducioso, come non provare vergogna a ingannarlo?
Li chiamo uccellini perché, secondo me, al mondo non c'è nulla di meglio degli uccellini. [...] L'anima si risana grazie al contatto con i bambini.”

Fedor Dostoevskij
“L’Idiota “

É partito il nostro laboratorio in cui la neuropsicomotricitá incontra l'arte, in collaborazione con Forme d'arte Atelie...
20/01/2026

É partito il nostro laboratorio in cui la neuropsicomotricitá incontra l'arte, in collaborazione con Forme d'arte Atelier di Valeria Tomasi .

Attività di movimento, creatività e manualità 🤗

https://www.illibraio.it/news/scuola/scuola-crans-montana-1486354/?utm_source=share&fbclid=IwdGRjcAPLMXljbGNrA8sxVmV4dG4...
07/01/2026

https://www.illibraio.it/news/scuola/scuola-crans-montana-1486354/?utm_source=share&fbclid=IwdGRjcAPLMXljbGNrA8sxVmV4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHtVtOJ5dn-gAR-0_tLGrCKUeW_wpOQcveuBjzZWW5SaqYDC_EmN8bvNZprac_aem_cC05fQYekJsNOZ2ZqvMqAw

Dopo la strage di Capodanno, Enrico Galiano, insegnante e scrittore, si rivolge ai suoi colleghi: "Alla ripresa delle lezioni mettete da parte il programma che corre e l’ansia di 'restare indietro'... Fermate tutto e parlate di Crans-Montana. E di un tema delicato, ma necessario: il bisogno di rip...

“Ricordo ancora la domanda che fece il professore di filosofia il primo giorno di liceo: A che serve studiare? Chi sa ri...
03/01/2026

“Ricordo ancora la domanda che fece il professore di filosofia il primo giorno di liceo: A che serve studiare? Chi sa rispondere?
Qualcuno osò rispostine educate: a crescer bene, a diventare brave persone…
Niente, scuoteva la testa.
Finché disse: Ad evadere dal carcere.
Ci guardammo stupiti.
L’ignoranza è un carcere. Perché là dentro non capisci e non sai che fare.
In questi cinque anni dobbiamo organizzare la più grande evasione del secolo. Non sarà facile, vi vogliono stupidi, ma se scavalcate il muro dell’ignoranza poi capirete senza dover chiedere aiuto. E sarà difficile ingannarvi. Chi ci sta?

Mi è tornato in mente quell’episodio indelebile, leggendo che solo un ragazzo su venti capisce un testo. E penso agli altri diciannove, che faticano ad evadere e rischiano l’ergastolo dell’ignoranza.
Uno Stato democratico deve salvarli perché è giusto. E perché il rischio poi è immenso: le menti deboli chiedono l’uomo forte.”

Corrado Augias

Da tutti noi, BUONE FESTE 💫
24/12/2025

Da tutti noi, BUONE FESTE 💫

Arriva dicembre ed al Cpl arriva il Natale🎅
01/12/2025

Arriva dicembre ed al Cpl arriva il Natale🎅

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Via Trieste 2
Rivoli
10098

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Lunedì 08:00 - 21:00
Martedì 08:00 - 21:00
Mercoledì 08:00 - 21:00
Giovedì 08:00 - 21:00
Venerdì 08:00 - 21:00
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La nostra storia

Siamo un gruppo di operatori alcuni dei quali hanno già collaborato a lungo in strutture sanitarie, che hanno deciso di progettare insieme una nuova realtà a cui affidare il proprio pensiero professionale, vale a dire il proprio ‘modo di lavorare’, tenendo conto innanzitutto delle esigenze delle persone che chiedono ‘soluzioni’ ai propri problemi. Infatti, soprattutto nell’area dell’età evolutiva, affrontare un problema non significa focalizzarsi su un singolo disagio o disabilità, bensì tenere conto di numerose necessità quali ad esempio: 1) trovare un’offerta di trattamenti multidisciplinari tempestivi e sinergici 2) essere presi in carico in modo globale con interventi sulla famiglia e sulla scuola 3) essere orientati sulla scelta di percorsi spesso tortuosi 4) avere spiegazioni chiare sia sulla diagnosi che sui potenziali risultati delle terapie

A tale scopo il CPL offre la professionalità di Psicologi e Psicoterapeuti, Logopedisti, Neuropsicomotricisti dell’Età Evolutiva, Educatori, ortottista e consulenti Medici. Inoltre sono stati attivati importanti collegamenti e collaborazioni con i Servizi Terroriali, Enti, Associazioni e professionisti che operano del settore del disagio e della disabilità.

L’equipe del Centro da alcuni anni si impegna in attività di consulenza attraverso Sportelli Psicologici e inerenti i Disturbi dell’Apprendimento attivati presso le sedi scolastiche e rivolti sia ad insegnanti che genitori.

Il centro propone iniziative di formazione rivolte ad insegnanti (con rilascio crediti formativi e possibilità di utilizzo buono spesa “Carta del Docente”) e formazione/ supervisioni rivolte a clinici e riabilitatori.