28/03/2026
La terapia nutrizionale in oncologia: un atto clinico essenziale.
Oggi sappiamo con certezza che, nel percorso oncologico, la nutrizione non è un dettaglio, ma una parte fondamentale della cura. Le più recenti ricerche scientifiche, insieme alle attuali linee guida e agli indirizzi normativi, riconoscono che intervenire sullo stato nutrizionale del paziente può influenzare in modo concreto l’andamento della malattia, la risposta alle terapie e la qualità della vita.
Quando una persona affronta un tumore e trattamenti come chemioterapia o radioterapia, il corpo cambia: consuma più energie, perde forza, fatica a mantenere i suoi equilibri. In molti casi compaiono malnutrizione, perdita di massa muscolare e indebolimento generale. Tutto questo non è secondario: può rendere le cure più difficili, meno tollerate e meno efficaci.
Per questo la nutrizione deve essere affrontata subito, in modo preciso e personalizzato. Non basta “mangiare meglio”: serve un intervento clinico strutturato, costruito sulle reali esigenze del paziente.
In questo ambito, il mio lavoro si fonda su una valutazione nutrizionale approfondita e su un approccio clinico rigoroso, che tiene conto delle alterazioni metaboliche indotte dalla malattia e dai trattamenti. L’obiettivo è costruire un percorso nutrizionale realmente integrato nella terapia oncologica, capace di:
• sostenere il corpo durante i trattamenti
• preservare la massa muscolare
• migliorare la tolleranza alle cure
• ridurre il rischio di interruzione di farmaci
Questa impostazione nasce da una scelta precisa di specializzarmi in nutrizione oncologica, attraverso un percorso formativo presso l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, luogo simbolo della storia dell’oncologia italiana e ancora oggi punto di riferimento per la ricerca e l’innovazione clinica.
Un’esperienza che integro al mio percorso clinico già in essere, con grande orgoglio.
La terapia nutrizionale, quindi, non è un consiglio generico, ma un vero intervento sanitario, costruito con precisione, metodo e responsabilità.
Oggi la medicina è chiara: non si cura davvero un paziente oncologico se non si cura anche il suo stato nutrizionale.
Perché un corpo malnutrito lotta meno.
Un corpo sostenuto, invece, ha più forza per affrontare la malattia.
E in oncologia, quella forza può fare la differenza.