04/01/2026
Voglio raccontarti la mindfulness dal mio punto di vista: niente slogan, niente guerre ideologiche, solo ciรฒ che รจ, per esperienza diretta e per riscontro concreto.
Mi sono avvicinata alla mindfulness come fanno in molti: cercando un modo per stare meglio. Allโinizio, lโidea era semplice, quasi rassicurante: mi siedo, respiro, qualcuno mi guida, qualcosa cambierร . In parte รจ vero. Ma solo in parte. Le prime pratiche non sono state rilassanti, anzi.
Mi sono accorta di quanta agitazione abitasse il corpo, di quanto la mente fosse instancabile nel produrre pensieri, di quanto fosse forte lโabitudine a evitare ciรฒ che mi dava fastidio.
La mindfulness, in quel momento, non mi stava โcurandoโ, mi stava mostrando, ed รจ lรฌ che ho capito una cosa fondamentale: non stavo ricevendo un trattamento, stavo imparando una competenza.
Quello che ho compreso lungo il percorso รจ che la mindfulness non funziona come delega, non รจ qualcuno che lavora โsu di teโ, ma qualcuno che lavora con te, affinchรฉ tu possa poi lavorare da solo, e questo la rende molto diversa da approcci che mantengono la responsabilitร dellโevento, della causa, della soluzione allโesterno. In qualsiasi percorso mindfulness, la responsabilitร รจ condivisa, allโinizio, e progressivamente restituita: รจ una restituzione che responsabilizza, non che colpevolizza.
Nel tempo, ho scelto di formarmi in modo strutturato, seguendo percorsi riconosciuti e aderenti ai protocolli mindfulness, oggi largamente utilizzati anche in ambito medico e sanitario, in Italia e non solo. ร un dato di fatto che la mindfulness sia ormai una pratica consolidata, applicata sempre piรน spesso in contesti clinici, ospedalieri, riabilitativi e di supporto alla salute, come integrazione, e non come sostituzione, di altri interventi. Sappiamo che la pratica regolare influisce sui meccanismi di regolazione dello stress, sappiamo che modifica il rapporto con il dolore, fisico ed emotivo, sappiamo che allena lโattenzione e riduce la ruminazione mentale, ma sappiamo anche unโaltra cosa, meno pubblicizzata: senza pratica personale, costante e consapevole, i benefici non sono gli stessi.
Come facilitatore, non โaggiustoโ le persone, creo con loro uno spazio di ascolto e di presenza, propongo delle pratiche e le aiuto a orientarsi quando emergono difficoltร , normalizzando senza giudizio ciรฒ che accade lungo il loro percorso e,
soprattutto, chiarisco subito un punto: Il lavoro vero avviene tra un incontro e lโaltro, con la pratica personale e costante.
Al di lร dei protocolli specifici gli incontri hanno una struttura che risponde a criteri di efficacia e sicurezza.
1. Arrivo e centratura: si rallenta. Si prende contatto con lo stato presente, senza tentare di cambiarlo.
2. Pratica guidata: respiro, corpo, suoni, pensieri, emozioni. Lโobiettivo non รจ rilassarsi, ma osservare con continuitร .
3. Esplorazione dellโesperienza: si osserva, senza giudizio e con benevolenza, a ciรฒ che รจ emerso: distrazioni, resistenze, difficoltร , intuizioni.
4. Condivisione: non terapeutica, ma esperienziale. Serve a riconoscere che ciรฒ che accade รจ umano e comune.
5. Indicazioni per la pratica quotidiana: esercizi semplici, adattabili ma concreti, da portare nella vita quotidiana.
Anche seguendo lo stesso protocollo, ogni percorso รจ diverso.
La mindfulness non promette soluzioni rapide, non elimina il dolore, non evita le difficoltร , offre, perรฒ, qualcosa di concreto e verificabile: la possibilitร di cambiare il modo in cui stiamo dentro a ciรฒ che viviamo. ร una pratica di presenza, responsabilitร e continuitร .
Come facilitatore di mindfulness non propongo una soluzione universale, propongo un metodo che si basa su pratiche validate e consolidate, che rispetta i limiti del proprio ambito (non รจ terapia, non รจ medicina), che richiede partecipazione attiva e continuitร .
Non lavoro sullโidea che qualcosa sia "rotto", lavoro sullโidea che molte competenze interiori non siano state allenate.
๐คA chi รจ adatto questo tipo di percorso
ร adatto a chi: รจ disposto a osservare se stesso senza scorciatoie, accetta che il cambiamento richieda tempo, comprende che la pratica quotidiana รจ parte integrante del lavoro.
ร meno adatto a chi cerca: qualcuno che risolva il problema al posto suo, una tecnica da usare solo quando "sta male", cerca risposte immediate a questioni complesse
Se leggendo ti sei riconosciuta o riconosciuto in questo modo di intendere la mindfulness, concreto, graduale, senza deleghe, puoi prenderti uno spazio per capire se รจ adatto a te.
Ti propongo una consulenza gratuita di 30 minuti, senza impegno e senza aspettative da soddisfare. Un incontro per fare chiarezza su ciรฒ che stai cercando, capire se, e come, la mindfulness potrebbe esserti utile.
La consulenza รจ offerta (previo accordo in privato) in presenza, presso il centro Hymdo Roma- Domatore- Rocca di Papa (Roma), oppure online, su Zoom.
Puoi contattarmi allโindirizzo: info.hymdoroma@gmail.com, oppure in DM ๐โโ๏ธ
Patrizia Vittoria Rossi