11/04/2026
Il 90% delle diete restrittive che ha come obiettivo il peso fallisce nell’arco di 5 anni, spesso portando con sé conseguenze fisiche e psicologiche permanenti di cui ancora si parla molto poco
⚖️La dieta che ha come obiettivo il peso NON può portare a migliorare il rapporto con il cibo, proprio perché si mette in contrasto con l’esigenza di equilibrio e di “tranquillità” del nostro organismo
👉La restrizione dietetica viene letta dall’organismo come uno stato di allarme: copro e mente cominciano a mandare dei segnali per contrastare la perdita di peso, diminuendo il dispendio energetico per risparmiare energia, causando il tipico “stallo” del peso, e alimentando pensieri e comportamenti disfunzionali legati al cibo
Questo porta a tornare alle abitudini di prima e a riacquisire il peso perso con gli interessi: anzi spesso ci si portano dietro sensi di colpa, discontrollo, regole insensate legate al cibo, disprezzo per se stessi e tanto altro..
📄Finché la dieta rimarrà una prescrizione esterna, uno strumento per lottare contro il nostro corpo e la nostra mente con la forza di volontà, non potrà mai funzionare
🌸Per provare a migliorare il proprio rapporto con il cibo serve lasciare andare le regole e cominciare a coltivare rispetto, consapevolezza, comprensione di quelle che sono le dinamiche che si muovono dietro al nostro comportamento alimentare, in un processo basato sull’ascolto più che sulla forza di volontà