Micron Laboratorio Analisi Cliniche

Micron Laboratorio Analisi Cliniche Il Laboratorio di analisi cliniche Micron srl, inizia la propria attività a Roccapiemonte (SA) nel 1984.

In un contesto culturale in cui la salute riveste, a buon motivo, un’importanza primaria per il singolo e per la collettività, il laboratorio MICRON intende svolgere il proprio compito con attenzione verso tutte le categorie di persone, con una speciale attenzione alle fasce di popolazione che, per età, stato sociale, handicap o malattia, sono più deboli. L’efficienza è garantita da uno staff di m

edici, infermieri, tecnici e personale altamente qualificato, nel rispetto delle problematiche e della storia clinica di ciascuno. Il Laboratorio di analisi cliniche Micron srl svolge la propria attività in ambito sanitario con autorizzazione n. 2/2007 del 26.06.2007, ed è accreditato con il S.S.N.

Giovedì 28 Maggio prenota una visita cardiologica con la dott.ssa Bevilacqua presso il nostro laboratorio.☎️ 081 514 427...
26/05/2026

Giovedì 28 Maggio prenota una visita cardiologica con la dott.ssa Bevilacqua presso il nostro laboratorio.
☎️ 081 514 4272
📍Corso M. Pagano, 68

TROMBOFILIA: SCREENING COMPLETO PER LA DIAGNOSILa trombofilia è una condizione caratterizzata da un’elevata tendenza del...
09/05/2026

TROMBOFILIA: SCREENING COMPLETO PER LA DIAGNOSI
La trombofilia è una condizione caratterizzata da un’elevata tendenza del sangue a coagulare eccessivamente, aumentando il rischio di formazione di trombi (coaguli) non necessari che possono occludere i vasi sanguigni. Può essere congenita (ereditaria) o acquisita:
• Congenita (Ereditaria): causata da mutazioni genetiche presenti dalla nascita, come la mutazione del fattore V Leiden, la mutazione del fattore II (protrombina) o il deficit di anticoagulanti naturali (Proteina C, S, antitrombina III);
• Acquisita: si sviluppa nel corso della vita a causa di patologie (tumori, malattie infiammatorie, sindrome da anticorpi antifosfolipidi, diabete) o fattori esterni (uso di contraccettivi orali, fumo, immobilità prolungata, gravidanza).

Spesso asintomatica fino al primo evento trombotico, la trombofilia può causare:
• Trombosi venosa profonda (TVP): solitamente alle gambe, con dolore, gonfiore, calore, arrossamento;
• Embolia polmonare: improvvisa mancanza di respiro, dolore toracico, tosse, battito accelerato;
• Complicanze in gravidanza: aborti spontanei ricorrenti o problemi placentari.

Il trattamento si basa sull’uso di farmaci anticoagulanti (come l’eparina a basso peso molecolare) o antiaggreganti (aspirina) per prevenire la formazione o l’estensione dei coaguli e ripristinare l’equilibrio della coagulazione.
La diagnosi avviene tramite uno screening trombofilico completo che prevede:
Test di Coagulazione (Base):
• PT (Tempo di Protrombina)/INR: misura la velocità di coagulazione, valutando la via estrinseca della coagulazione;
• aPTT (Tempo di Tromboplastina Parziale Attivata): valuta la via intrinseca della coagulazione;
• Fibrinogeno: misura la proteina che forma il coagulo.

Dosaggio Fattori Anticoagulanti (Funzionali):
• Antitrombina III: principale inibitore fisiologico della coagulazione, inibisce la trombina (fattore IIa) bloccando la trasformazione del fibrinogeno in fibrina;
• Proteina C e Proteina S: limitano la coagulazione, inattivando i fattori Va e VIIIa.

Indagini Genetiche
• Fattore V Leiden (mutazione G1691A): causa resistenza alla proteina C attivata, la causa più comune di trombofilia ereditaria;
• Fattore II Protrombina (mutazione G20210A): aumenta i livelli di protrombina nel sangue;
• MTHFR (varianti C677T e A1298C): correlati a un aumento dei livelli di omocisteina (iperomocisteinemia), specialmente in omozigosi, aumentando il rischio di malattie cardiovascolari, trombosi, e, in gravidanza, difetti del tubo neurale o aborti spontanei;
• PAI-1 (polimorfismo 4G/5G): associato a una riduzione dell’attività fibrinolitica, il processo che scioglie i coaguli.

Altri Test:
• Omocisteina: livelli elevati sono un fattore di rischio;
• LAC, Anti-Cardiolipina, Anti-beta2 glicoproteina: ricerca anticorpi per sindrome da anticorpi antifosfolipidi (APS o sindrome di Hughes), malattia autoimmune rara caratterizzata da trombosi venose e arteriose e complicanze in gravidanza, come aborti ricorrenti;
• Resistenza alla proteina C attivata (aPCR), spesso causata dalla mutazione del fattore V Leiden, che impedisce alla proteina C di inattivare correttamente il fattore V.

ANALISI DEI GENI BRCA1 E BRCA2 PER IL RISCHIO DI TUMORE AL SENO E DELL’OVAIO, MA NON SOLOBRCA (abbreviazione di BReast C...
02/05/2026

ANALISI DEI GENI BRCA1 E BRCA2 PER IL RISCHIO DI TUMORE AL SENO E DELL’OVAIO, MA NON SOLO
BRCA (abbreviazione di BReast CAncer) identifica i geni BRCA1 e BRCA2, geni oncosoppressori che riparano il DNA e regolano il ciclo cellulare, prevenendo una crescita incontrollata. Mutazioni ereditarie in questi geni compromettono tale funzione, aumentando significativamente il rischio di sviluppare tumori, in particolare al seno (anche nell’uomo) e alle ovaie, ma anche a stomaco, pancreas e prostata. Le mutazioni si trasmettono in modo autosomico dominante (50% di probabilità di trasmetterla ai figli). La presenza della mutazione non comporta necessariamente lo sviluppo del tumore, ma indica una predisposizione ereditaria. Rispetto alla popolazione generale, le portatrici di mutazioni nei geni BRCA1/2 vedono il loro rischio di sviluppare un tumore al seno aumentare fino al 60-70%, mentre hanno dal 20 al 40% di possibilità di essere colpite da un tumore all’ovaio. Nei portatori maschi, una mutazione in BRCA2 ma non in BRCA1 è associata a un aumento del rischio di circa il 27% di sviluppare un tumore alla prostata prima degli 80 anni. I portatori sani possono seguire percorsi di screening intensificati (es. risonanza magnetica mammaria annuale), interventi di chirurgia profilattica (mastectomia o salpingo-ovariectomia) o terapie farmacologiche mirate.

L'ASSE IPOTALAMO-IPOFISI-SURRENE: ORMONI CRH-ACTH-CORTISOLOL'asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA) è il principale sistem...
24/04/2026

L'ASSE IPOTALAMO-IPOFISI-SURRENE: ORMONI CRH-ACTH-CORTISOLO
L'asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA) è il principale sistema neuroendocrino di risposta allo stress. L'ipotalamo rilascia l'ormone di rilascio della corticotropina (CRH), stimolando l'ipofisi anteriore a secernere l'ormone adrenocorticotropo (ACTH) nel circolo sanguigno. L'ACTH a sua volta attiva la corteccia surrenale, stimolando la sintesi e il rilascio di glucocorticoidi, principalmente cortisolo. Il cortisolo prodotto inibisce, attraverso un meccanismo di feedback negativo, la secrezione di CRH dall'ipotalamo e di ACTH dall'ipofisi, ed è fondamentale per la risposta allo stress, regolando il metabolismo di carboidrati, lipidi e proteine, la pressione arteriosa, il sistema immunitario e il ritmo sonno-veglia.
Disfunzioni dell'asse HPA sono implicate in condizioni patologiche, tra cui la sindrome di Cushing, in disturbi psichiatrici come depressione maggiore, stanchezza cronica (CFS), disturbi d'ansia, dell'umore, del sonno, attacchi di panico, obesità viscerale, insulino-resistenza, alterazioni della temperatura corporea, ipertensione.

IL SISTEMA RENINA-ANGIOTENSINA-ALDOSTERONEIl sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS) è un meccanismo ormonale cru...
20/04/2026

IL SISTEMA RENINA-ANGIOTENSINA-ALDOSTERONE
Il sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS) è un meccanismo ormonale cruciale per la regolazione a lungo termine della pressione arteriosa, del volume plasmatico e dell’equilibrio idrosalino. Attivato dai reni in risposta a bassa pressione (ipotensione), ridotto volume sanguigno o carenza di sodio, il sistema porta alla produzione di angiotensina II (vasocostrittore) e aldosterone (ritenzione di acqua/sodio), innalzando la pressione. Quando il flusso sanguigno renale diminuisce, le cellule iuxtaglomerulari del rene rilasciano l’enzima renina, che converte l’angiotensinogeno (prodotto dal fegato) in angiotensina I, che viene poi trasformata in angiotensina II dall’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE), principalmente nei polmoni. L’angiotensina II potenzia la vasocostrizione arteriolare, aumentando la resistenza periferica e la pressione sanguigna, stimola la corteccia surrenale a secernere aldosterone e stimola il senso di sete e la produzione di ormone antidiuretico (ADH). L’aldosterone agisce sui reni promuovendo il riassorbimento di sodio (𝑁𝑎+) e acqua, ed escrezione di potassio (𝐾+).
Il dosaggio di renina e aldosterone si esegue in ortostatismo (posizione eretta) e in clinostatismo (posizione supina) per valutare la risposta del sistema renina-angiotensina-aldosterone al cambio di postura. I livelli solitamente aumentano in ortostatismo per la riduzione del volume plasmatico, mentre diminuiscono in clinostatismo.

Martedì 28 visita urologica gratuita presso il nostro laboratorio.Prenotazioni allo ☎️ 081 514 4272📍corso M. Pagano,68 R...
18/04/2026

Martedì 28 visita urologica gratuita presso il nostro laboratorio.
Prenotazioni allo
☎️ 081 514 4272
📍corso M. Pagano,68 ROCCAPIEMONTE

TEST DI COOMBS: DIRETTO ED INDIRETTOIl test di Coombs (o test dell’antiglobulina) è un esame del sangue che rileva antic...
16/04/2026

TEST DI COOMBS: DIRETTO ED INDIRETTO
Il test di Coombs (o test dell’antiglobulina) è un esame del sangue che rileva anticorpi che attaccano i globuli rossi, causando anemie emolitiche, o valuta la compatibilità sanguigna. Si divide in:

• Test di Coombs Diretto (TCD): rileva anticorpi già adesi alla superficie dei globuli rossi, utilizzato per diagnosticare malattie quali: mononucleosi infettiva, lupus eritematoso sistemico (LES), artrite reumatoide, sclerodermia, tubercolosi, malattia emolitica del neonato (MEN), alcuni tipi di tumore, nei casi di un’anemia da trasfusione, di sospetta anemia emolitica farmaco-indotta (ad esempio dopo l’assunzione di alcuni antibiotici) o di un’anemia di origine sconosciuta. Un risultato positivo del test indica la presenza di anticorpi legati ai globuli rossi, condizione che può provocarne la distruzione;

• Test di Coombs Indiretto (TCI): rileva anticorpi anti-Rh circolanti nel plasma diretti contro i globuli rossi, utilizzato nelle trasfusioni per testare la compatibilità tra donatore e ricevente, o in gravidanza per verificare l’incompatibilità Rh tra madre (Rh negativa) e feto (Rh positivo). Viene solitamente prescritto entro il primo trimestre di gravidanza e ripetuto intorno alla 28ma settimana. Un risultato positivo indica la presenza di anticorpi circolanti che potrebbero attaccare i globuli rossi, richiedendo ulteriori indagini per identificarne la causa (infezioni, farmaci, malattie autoimmuni, reazioni trasfusionali o incompatibilità tra il gruppo sanguigno della madre e quello del feto).

ELETTROFORESI DELLE PROTEINE E IMMUNOFISSAZIONEL’elettroforesi delle proteine viene tipicamente eseguita su un campione ...
08/04/2026

ELETTROFORESI DELLE PROTEINE E IMMUNOFISSAZIONE
L’elettroforesi delle proteine viene tipicamente eseguita su un campione di sangue, urine (raccolte di primo mattino oppure nelle 24 ore) o, in determinate circostanze, sul liquido cefalorachidiano (CSF). È un metodo che consente di separare le proteine sulla base della loro massa e carica elettrica.
Le due principali classi di proteine sono:
• l’albumina, prodotta dal fegato, che rappresenta circa il 60% delle proteine nel sangue;
• le globuline, un gruppo eterogeneo di proteine, sintetizzate in gran parte dal fegato e dai tessuti linfatici.

Le proteine, separate mediante elettroforesi, formano un modello caratteristico di “bande di migrazione” di diversa ampiezza e intensità, che si divide in cinque frazioni: albumina, alfa 1, alfa 2, beta e gamma. In alcuni casi, la frazione beta si divide ulteriormente in beta 1 e beta 2.
Le patologie e le condizioni associate all’alterata produzione o perdita delle proteine causano variazioni nel modello delle bande. Quando viene rilevata la presenza di una proteina anomala (banda o picco), occorre effettuare ulteriori test per identificarne il tipo (immunotipizzazione). L’immunofissazione (o immunoelettroforesi) e l’immunosottrazione possono essere utilizzate per identificare le bande anomale rilevate sull’elettroforesi proteica, tipicamente nella regione gamma, al fine di determinare se un tipo di anticorpo (immunoglobulina) viene prodotto in modo anomalo (ad esempio IgG, IgA, IgM). Sono test diagnostici chiave per rilevare la presenza di componenti monoclonali, utilizzati per diagnosticare e monitorare patologie come mieloma multiplo, macroglobulinemia di Waldenström, gammopatia monoclonale di significato incerto (MGUS), amiloidosi, malattie renali.

04/04/2026
IL QUANTIFERON TEST PER LA DIAGNOSI DI TUBERCOLOSI LATENTE E ATTIVAIl QuantiFERON-TB è un test utilizzato per la diagnos...
02/04/2026

IL QUANTIFERON TEST PER LA DIAGNOSI DI TUBERCOLOSI LATENTE E ATTIVA
Il QuantiFERON-TB è un test utilizzato per la diagnosi sia di malattia tubercolare che di infezione tubercolare latente (asintomatica). La tubercolosi (TBC) è una patologia infettiva contagiosa causata dal batterio Mycobacterium tuberculosis (o bacillo di Koch), che colpisce prevalentemente i polmoni ma può coinvolgere anche altri organi quali ossa, reni, sistema linfatico, apparato circolatorio, apparato genito urinario, cervello e cute. Si trasmette quasi esclusivamente per via aerea attraverso l’inalazione di particelle sospese nell’aria (droplet), diffuse tramite la fonazione, tosse, starnuti. Il test QuantiFERON misura la risposta immunitaria (rilascio di interferone-gamma dai linfociti T) alle proteine del Mycobacterium tuberculosis. A differenza dell’intradermoreazione di Mantoux, non è influenzato dalla vaccinazione con BCG (Bacillo di Calmette-Guérin). Un risultato positivo indica che il soggetto è entrato in contatto con il batterio della tubercolosi. Tuttavia, saranno necessari ulteriori accertamenti, come una radiografia del torace, per escludere la tubercolosi attiva.

FESTA DELLA MAMMA: NUOVA GIORNATA DEDICATA ALLA PREVENZIONE FEMMINILE
30/03/2026

FESTA DELLA MAMMA: NUOVA GIORNATA DEDICATA ALLA PREVENZIONE FEMMINILE

Indirizzo

Corso Mario Pagano 68
Roccapiemonte
84086

Orario di apertura

Lunedì 07:30 - 13:00
16:00 - 19:00
Martedì 07:30 - 13:00
16:00 - 19:00
Mercoledì 07:30 - 13:00
16:00 - 19:00
Giovedì 07:30 - 13:00
16:00 - 19:00
Venerdì 07:30 - 13:00
16:00 - 19:00
Sabato 07:30 - 12:00

Telefono

+390815144272

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