25/01/2026
Nel dicembre 2021 abbiamo rilevato questa sede farmaceutica, ereditando una storia e impegnandoci a portarla avanti con rispetto e visione. Oggi abbiamo aperto un nuovo capitolo: spazi più ampi, più funzionali, più adatti al futuro.
Durante l’inaugurazione non sono riuscito a parlare: l’emozione e la stanchezza hanno chiuso la voce, ma non il cuore. Recupero adesso.
Vorrei ringraziare me stesso, ma in un modo semplice e onesto: per la strada percorsa, per le cadute e per la tenuta, per averci creduto davvero.
E mentre lo faccio, so che non sono arrivato fin qui da solo.
Perché il mio coraggio ha il timbro di mia madre e di mio padre: degli occhi vigili, delle mani che hanno accarezzato e corretto, delle parole che non servivano dire, degli insegnamenti che restano senza fare rumore.
Se oggi sono l’uomo che costruisce e non quello che rinuncia, è perché loro mi hanno insegnato a seminare prima di raccogliere, a lavorare prima di pretendere.
In fondo, ringraziare me stesso significa ringraziare loro.
Ringrazio Giulia, per l’amore che non fa scena ma fa sostanza; per la pazienza, la fedeltà e la cura discreta con cui regge il mio ritmo e mi rimette in equilibrio.
Ringrazio Enza e Nino, che ogni giorno condividono responsabilità, sorrisi, sacrifici e professionalità. Una squadra è tale quando la fatica pesa meno perché la si porta insieme.
Un grazie speciale ai miei amici, che oggi sono venuti, hanno riso, brindato, ascoltato e riempito di leggerezza un momento che aveva bisogno anche di questo.
Infine, grazie alla cittadinanza e alla clientela, che ci ha accolto, sostenuto, seguito. Una farmacia non è solo un luogo di cura: è relazione, fiducia, volto, voce, nome. E oggi tutto questo si è sentito forte.
Non è stata solo un’inaugurazione.
È stato un passaggio, un ponte, un gesto d’amore verso un lavoro che è anche vita.
La nuova farmacia è ufficialmente aperta.
Con gratitudine, rispetto e visione.
Gianmarco