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Nel percorso di valutazione della spalla dolorosa, il Codman Sign, noto anche come Drop Arm Test, rappresenta una manovr...
30/04/2026

Nel percorso di valutazione della spalla dolorosa, il Codman Sign, noto anche come Drop Arm Test, rappresenta una manovra clinica molto utilizzata in ambito fisioterapico e ortopedico...

Scopri consigli pratici e approfondimenti sul benessere fisico e la fisioterapia. Leggi i nostri articoli su EduCare Fisio.

Il quadrato dei lombi (QDL) : Il "Jolly" della tua colonna!Se immaginiamo la colonna vertebrale come l'albero di una nav...
28/04/2026

Il quadrato dei lombi (QDL) : Il "Jolly" della tua colonna!
Se immaginiamo la colonna vertebrale come l'albero di una nave, il QDL rappresenta i tiranti laterali che la tengono in asse. Ma non lasciarti ingannare dalla sua forma piatta e quadrangolare: è uno dei muscoli più strategici del corpo umano.

1. La funzione mosturale: Il Muscolo dell'Hike
Sapevi che il QDL è il principale responsabile del sollevamento dell'anca? In clinica lo chiamiamo "Hip Hiker". Quando cammini, ogni volta che sollevi un piede, il QDL controlaterale si contrae per evitare che il bacino crolli. Se hai una gamba che sembra "più lunga" dell'altra, spesso non è un problema osseo, ma un QDL troppo contratto che tiene l'anca sollevata.

2. Il ponte tra respiro e stabilità
Il QDL si inserisce sulla 12ª costa. Questo lo rende un muscolo accessorio della respirazione. Fissa l'ultima costa durante l'ispirazione forzata, permettendo al diaframma di avere una base stabile su cui spingere. Se il tuo QDL è perennemente contratto, il tuo respiro potrebbe diventare corto e "alto".

3. Il "Falso" Mal di Schiena (Trigger Points)
Molti pazienti arrivano convinti di avere un'ernia del disco perché sentono un dolore profondo che si irradia verso il gluteo o l'inguine. Spesso, invece, si tratta di un Trigger Point del QDL. È un dolore sordo che rende impossibile stare in piedi a lungo o rigirarsi nel letto.

Consigli per la Salute
Non solo stretching: Il QDL spesso si contrae perché è debole, non solo perché è corto. Esercizi di stabilità laterale (come il side plank) sono la medicina migliore.

Occhio al portafoglio: Sedersi ore con un portafoglio spesso nella tasca posteriore "inclina" il bacino, costringendo il QDL di un lato a un sovraccarico costante.

In sintesi: Il Quadrato dei Lombi non va solo "allungato", va educato a collaborare con il core per proteggere la tua zona lombare.

I contenuti di questo post hanno uno scopo puramente informativo e divulgativo e non intendono sostituirsi in alcun modo al parere, alla diagnosi di un medico o al trattamento di un fisioterapista. https://educarefisio.com/2025/01/23/il-muscolo-quadrato-dei-lombi

Unità motrice.
24/04/2026

Unità motrice.

Trapezio.
22/04/2026

Trapezio.

Side plank.
20/04/2026

Side plank.

Il segreto del respiro: non solo polmoni!Quando respiriamo, il movimento del torace coinvolge una sinergia perfetta tra ...
15/04/2026

Il segreto del respiro: non solo polmoni!
Quando respiriamo, il movimento del torace coinvolge una sinergia perfetta tra muscoli e ossa. Esistono tre elementi chiave che permettono ai polmoni di espandersi correttamente.

1. Il Diaframma: Il motore principale
Il diaframma è una cupola muscolare posta tra torace e addome. Durante l'inspirazione si contrae e si abbassa, creando lo spazio necessario affinché i polmoni possano riempirsi d'aria. È il muscolo fondamentale per una respirazione profonda e rigenerante.

2. I Muscoli intercostali esterni
Questi muscoli si trovano tra le costole. Quando si attivano, lavorano insieme al diaframma per sollevare le coste verso l'alto e verso l'esterno, aumentando il diametro del torace.

3. Il Movimento a ma**co di secchio
Il sollevamento delle coste laterali è noto come movimento bucket handle (ma**co di secchio). Si chiama così perché le costole ruotano verso l'esterno proprio come il ma**co di un secchio che viene alzato. Questo meccanismo è essenziale per espandere lateralmente la cassa toracica e massimizzare l'ingresso di ossigeno.

Conseguenze di una respirazione scorretta
Se utilizziamo solo la parte alta del petto, il diaframma lavora meno e i muscoli del collo sono costretti a compensare. Questo può causare rigidità cervicale, senso di affaticamento e una respirazione meno efficiente.

Esercizio: sblocca il movimento laterale!
Prova questo test per percepire l'espansione del torace:

Siediti dritto e appoggia i palmi delle mani sui fianchi, all'altezza delle ultime coste.

Inspira lentamente dal naso cercando di spingere le mani verso l'esterno usando solo le costole, senza sollevare le spalle.

Senti l'espansione laterale, proprio come se stessi aprendo i manici di un secchio.

Espira dolcemente dalla bocca sentendo le costole che tornano a riposo.
Ripeti per 5 volte concentrandoti sul movimento laterale delle coste.

Hai mai fatto caso a come si muove il tuo torace mentre respiri? Prova l'esercizio e facci sapere se riesci a percepire il movimento delle coste!

L'immagine mostra una vista dettagliata dell'anatomia della spalla, focalizzandosi in particolare sui nervi e i muscoli ...
11/04/2026

L'immagine mostra una vista dettagliata dell'anatomia della spalla, focalizzandosi in particolare sui nervi e i muscoli coinvolti. Ecco una descrizione delle strutture evidenziate:

1. Suprascapular Nerve (Nervo Soprascapolare)
- Questo nervo si origina dal plesso brachiale, principalmente dai rami C5 e C6. Attraversa l'incisura soprascapolare (o spinoglenoid notch) dell'osso scapolare. Fornisce innervazione motoria ai muscoli sovraspinato e infraspinato, che sono fondamentali per il movimento della spalla, in particolare per l'abduzione e la rotazione esterna dell'omero.

2. Spinoglenoid Notch (Incisura Spinoglenoidea)
- È una depressione dell'osso scapolare che permette il passaggio del nervo soprascapolare. Questo è un punto anatomico importante in quanto il nervo può essere compresso in questa zona, portando a dolore e debolezza nei muscoli innervati.

3. Teres Minor (Muscolo Piccolo Rotondo)
- Uno dei quattro muscoli della cuffia dei rotatori. Questo muscolo origina dal margine laterale della scapola e si inserisce sulla tuberosità maggiore dell'omero. È innervato dal nervo ascellare e partecipa alla rotazione esterna e all'adduzione del braccio.

4. Triceps (Tricipite)
- Il muscolo tricipite brachiale si trova sulla parte posteriore del braccio e ha tre capi: lungo, laterale e mediale. Nell'immagine è mostrato in relazione alla spalla, ed è innervato dal nervo radiale.

5. Axillary Nerve (Nervo Ascellare)
- Derivato anche dal plesso brachiale, questo nervo proviene dai rami C5 e C6. Passa attraverso lo spazio quadrangolare (quadrangular space), delimitato dalla parte inferiore del muscolo sottoscapolare, dal piccolo rotondo, dal grande rotondo, e dall'omero. Innerva il muscolo deltoide e il piccolo rotondo, e fornisce innervazione sensoriale alla pelle della regione deltoidea.

Importanza dei nervi sovrascapolare e ascellare

- NERVO SOVRASCAPOLARE: è fondamentale per la funzionalità della cuffia dei rotatori, in particolare per l'abduzione iniziale del braccio e per la stabilizzazione della spalla. La compressione o lesione di questo nervo può causare dolore alla spalla, debolezza nei movimenti di rotazione esterna, e potenziale atrofia dei muscoli sovraspinato e infraspinato.

- NERVO ASCELLARE: è essenziale per la funzione del muscolo deltoide, che è il principale responsabile dell'abduzione del braccio oltre i 15 gradi, e per il muscolo piccolo rotondo. Un danno a questo nervo può provocare una significativa limitazione nel movimento del braccio, specialmente nell'abduzione e rotazione esterna, e perdita di sensibilità nella regione laterale del braccio (cute sovrastante il muscolo deltoide).

Questi nervi sono fondamentali per la mobilità e la stabilità della spalla. Un loro malfunzionamento può causare disfunzioni motorie e sensoriali che incidono sulla qualità della vita del paziente.

L'immagine mostra una rappresentazione schematica della scapola e delle principali strutture muscolari che la circondano...
09/04/2026

L'immagine mostra una rappresentazione schematica della scapola e delle principali strutture muscolari che la circondano. Questa illustrazione evidenzia le direzioni delle forze esercitate dai muscoli sulla scapola, fondamentali per il movimento e la stabilità dell'articolazione della spalla. Ecco una descrizione dettagliata dei muscoli rappresentati:
1. Trapezio
- Funzione: questo muscolo è coinvolto nell'elevazione, nella retrazione (adduzione) e nella rotazione verso l'alto della scapola. Le fibre del trapezio sono orientate in più direzioni, permettendo movimenti diversi della scapola.
- Posizione: le frecce indicano la direzione delle fibre muscolari e la trazione che esercitano sulla scapola.
2. Levantador da escápula (Elevatore della scapola)
- Funzione: solleva la scapola e la inclina medialmente. È fondamentale per i movimenti di elevazione della spalla.
- Posizione: le frecce indicano come questo muscolo tira la scapola verso l'alto.
3. Romboide
- Funzione: il muscolo romboide retrae la scapola (la tira verso la colonna vertebrale) e la ruota verso il basso.
- Posizione: la freccia mostra il movimento di trazione verso l'interno e leggermente verso l'alto della scapola.
4. Serrátil anterior (Dentato anteriore)
- Funzione: questo muscolo ha un ruolo chiave nella stabilizzazione della scapola contro la parete toracica e nella rotazione verso l'alto della scapola durante i movimenti del braccio.
- Posizione: le frecce indicano come le diverse porzioni del muscolo dentato anteriore tirano la scapola lateralmente e verso l'alto (fascio superiore) o verso il basso (fascio inferiore).
5. Manguito rotador (Cuffia dei rotatori)
- Funzione: comprende un gruppo di muscoli (sottoscapolare, sovraspinato, infraspinato, piccolo rotondo) che stabilizzano l'articolazione della spalla e permettono i movimenti di rotazione del braccio.
- Posizione: la freccia indica la direzione delle forze esercitate dai muscoli della cuffia dei rotatori sulla scapola.
6. Deltoide
- Funzione: il deltoide è il principale muscolo responsabile dell'abduzione del braccio, ma contribuisce anche alla flessione e all'estensione dell'articolazione della spalla.
- Posizione: la freccia mostra come il deltoide tira verso l'alto la scapola durante l'abduzione del braccio.
Questa immagine illustra quindi l'interazione tra i vari muscoli nella gestione del movimento e della stabilità della scapola, enfatizzando come ogni muscolo contribuisca a determinati movimenti della spalla. Comprendere questa dinamica è cruciale per il trattamento di patologie della spalla e per migliorare la performance in attività che coinvolgono questa articolazione.
Bisogna tenere presente infatti che i muscoli della scapola e della spalla lavorano in sinergia per permettere una vasta gamma di movimenti. Ecco come alcuni di questi muscoli collaborano per specifici movimenti della scapola e della spalla:
1. Elevazione della scapola
- Muscoli coinvolti: trapezio (parte superiore), elevatore della scapola, romboide.
- Descrizione: questi muscoli lavorano insieme per sollevare la scapola verso l'alto. Questo movimento avviene, ad esempio, quando si alzano le spalle.
2. Depressione della scapola
- Muscoli coinvolti: trapezio (parte inferiore), piccolo pettorale (non indicato nell'immagine), dentato anteriore (parte inferiore)
- Descrizione: questi muscoli tirano la scapola verso il basso, un movimento che avviene quando si abbassano le spalle dopo averle sollevate.
3. Protrazione della scapola (abduzione della scapola)
- Muscoli coinvolti: dentato anteriore, piccolo pettorale (non indicato nell'immagine)
- Descrizione: questi muscoli tirano la scapola in avanti e intorno alla gabbia toracica, un movimento utilizzato quando si allunga il braccio in avanti, come per spingere qualcosa.
4. Retrazione della scapola (adduzione della scapola)
- Muscoli coinvolti: trapezio (parte mediale), romboide
- Descrizione: questi muscoli lavorano insieme per ti**re la scapola verso la colonna vertebrale, avvicinando le scapole tra loro, come quando si stringono le scapole.
5. Rotazione verso l'alto della scapola
- Muscoli coinvolti: trapezio (parte superiore e inferiore), dentato anteriore
- Descrizione: questo movimento è cruciale durante l'abduzione del braccio oltre i 90 gradi, come quando si solleva il braccio sopra la testa. Questi muscoli ruotano la scapola verso l'alto e lateralmente.
6. Rotazione verso il basso della scapola
- Muscoli coinvolti: romboide, elevatore della scapola, trapezio (parte inferiore)
- Descrizione: questi muscoli ruotano la scapola verso il basso, come quando si abbassa il braccio dopo averlo sollevato.
7. Abduzione del braccio
- Muscoli coinvolti: deltoide, sovraspinato (parte della cuffia dei rotatori)
- Descrizione: il deltoide e il sovraspinato lavorano insieme per sollevare il braccio lateralmente.
8. Rotazione interna ed esterna del braccio
- Muscoli coinvolti nella rotazione interna: sottoscapolare (parte della cuffia dei rotatori), grande pettorale (non indicato nell'immagine), grande dorsale (non indicato nell'immagine)
- Muscoli coinvolti nella rotazione esterna: infraspinato e piccolo rotondo (entrambi parte della cuffia dei rotatori)
- Descrizione: questi muscoli controllano la rotazione del braccio all'interno e all'esterno, permettendo movimenti come avvitare una vite o lanciare una palla.
9. Stabilizzazione della scapola
- Muscoli coinvolti: dentato anteriore, trapezio, romboide
- Descrizione: questi muscoli lavorano costantemente per mantenere la scapola aderente alla parete toracica durante i movimenti del braccio, evitando instabilità.
10. Rotazione del braccio (cuffia dei rotatori)
- Muscoli coinvolti: sovraspinato, infraspinato, piccolo rotondo, sottoscapolare
- Descrizione: questi muscoli stabilizzano l'articolazione della spalla e permettono la rotazione del braccio, oltre a prevenire la dislocazione dell'articolazione durante i movimenti.
Capire come questi muscoli lavorano insieme è essenziale per diagnosi corrette e trattamenti mirati, oltre che per migliorare le prestazioni atletiche e prevenire infortuni.
Grazie per aver letto l’articolo fino in fondo!

L'immagine mostra un diagramma anatomico che illustra i muscoli coinvolti nel movimento di posterior tilt (inclinazione ...
07/04/2026

L'immagine mostra un diagramma anatomico che illustra i muscoli coinvolti nel movimento di posterior tilt (inclinazione posteriore o retroversione) del bacino.
1. Muscoli coinvolti:
- External oblique muscle (muscolo obliquo esterno): situato ai lati dell'addome, è indicato da una freccia rossa che punta verso l'alto, a destra della colonna vertebrale.
- Re**us abdominis (retto dell'addome): un altro muscolo addominale, mostrato con una freccia rossa che si estende verticalmente lungo la parte anteriore del corpo, tirando il bacino verso l'alto.
- Gluteus maximus (grande gluteo): evidenziato in basso a sinistra, questo muscolo del gluteo è rappresentato con una freccia rossa, che mostra un'azione verso il basso.
- Hamstring muscle (muscoli ischiocrurali): situati nella parte posteriore della coscia, sono indicati da una freccia che rappresenta la trazione verso il basso e all'indietro.
2. Movimento del bacino:
- Il diagramma mostra un posterior tilt del bacino, ovvero un'inclinazione posteriore o retroversione. Le frecce curve evidenziano come i muscoli coinvolti tirano il bacino, provocando una rotazione verso l'alto e all'indietro.
3. Legamenti:
- Taut iliofemoral ligament (legamento ileofemorale teso): questo legamento è rappresentato sulla destra, sotto il bacino, e viene messo in tensione durante il movimento di inclinazione posteriore.
L'immagine illustra chiaramente l'interazione tra i muscoli addominali, glutei e gli ischiocrurali nel controllo della retroversione del bacino, che è un movimento fondamentale nella postura e nella biomeccanica del corpo.

La sindrome da impingement della spalla è una condizione muscoloscheletrica comune che può compromettere seriamente la f...
27/03/2026

La sindrome da impingement della spalla è una condizione muscoloscheletrica comune che può compromettere seriamente la funzionalità articolare e causare dolore cronico. Questo studio ha valutato l’efficacia della terapia manuale, se combinata a esercizi di stretching e rafforzamento muscolare...

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Il Test di Neer è uno dei più utilizzati in ambito fisioterapico e ortopedico per indagare il coinvolgimento dei tessuti...
25/03/2026

Il Test di Neer è uno dei più utilizzati in ambito fisioterapico e ortopedico per indagare il coinvolgimento dei tessuti molli nello spazio subacromiale....

Scopri consigli pratici e approfondimenti sul benessere fisico e la fisioterapia. Leggi i nostri articoli su EduCare Fisio.

Il muscolo piccolo pettorale: un muscolo chiave per la salute della spallaIl muscolo piccolo pettorale è un muscolo spes...
23/03/2026

Il muscolo piccolo pettorale: un muscolo chiave per la salute della spalla

Il muscolo piccolo pettorale è un muscolo spesso poco conosciuto ma molto importante per il corretto funzionamento della spalla e della cintura scapolare. Si trova nella parte anteriore del torace, sotto il muscolo grande pettorale, e collega le coste alla scapola. Nonostante le sue dimensioni relativamente ridotte, svolge un ruolo fondamentale nel controllo del movimento della scapola e nella stabilità della spalla durante molte attività quotidiane, come sollevare il braccio, spingere oggetti o mantenere una buona postura.

La funzione principale del piccolo pettorale è controllare la posizione della scapola sul torace. Questo muscolo contribuisce a portare la scapola in avanti e verso il basso, aiutando a stabilizzare la cintura scapolare durante i movimenti del braccio. Quando utilizziamo spesso le braccia davanti al corpo — ad esempio mentre lavoriamo al computer, utilizziamo lo smartphone o guidiamo — il piccolo pettorale può essere molto attivo per mantenere la scapola stabile. Se questo muscolo diventa eccessivamente rigido o accorciato, può alterare la posizione della scapola, portandola in una postura più inclinata in avanti e modificando la meccanica del movimento della spalla.

Un piccolo pettorale rigido o iperattivo può contribuire a diversi disturbi muscoloscheletrici della parte superiore del corpo. Quando la scapola viene mantenuta in una posizione troppo anteriore o inclinata, lo spazio all’interno dell’articolazione della spalla può ridursi durante il movimento del braccio, aumentando lo stress sui tendini della cuffia dei rotatori e sulle strutture circostanti. Inoltre, una posizione alterata della scapola può influenzare anche la muscolatura del collo e della parte alta della schiena, contribuendo a tensioni muscolari e affaticamento nella regione cervicale e tra le scapole. Per questo motivo il lavoro sul piccolo pettorale, che può includere esercizi di mobilità e di rinforzo dei muscoli stabilizzatori della scapola, è spesso parte dei programmi di prevenzione e riabilitazione per dolore alla spalla, al collo e alla parte alta della schiena.

Un modo semplice per valutare in maniera indicativa la possibile rigidità del piccolo pettorale è osservare la posizione delle spalle in posizione supina. Sdraiati sulla schiena su un tappetino o su una superficie piana con le braccia rilassate lungo i fianchi. Se la parte anteriore della spalla rimane molto sollevata rispetto al piano di appoggio oppure se si avverte una forte tensione nella parte anteriore del torace, potrebbe esserci un accorciamento del piccolo pettorale che tende a portare la scapola in avanti. Se invece le spalle rimangono rilassate e vicine alla superficie di appoggio, è più probabile che la muscolatura anteriore del torace abbia una lunghezza adeguata.

Migliorare la mobilità del piccolo pettorale e il controllo della scapola può aiutare a mantenere una postura più equilibrata della parte superiore del corpo, rendere i movimenti della spalla più fluidi ed efficienti e ridurre il rischio di sovraccarichi nella regione della spalla e del collo. Per questo motivo, nei programmi di esercizio spesso si combinano esercizi di allungamento per il piccolo pettorale con esercizi di rinforzo dei muscoli della schiena e degli stabilizzatori della scapola.

Disclaimer
Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono una valutazione medica o fisioterapica. In presenza di dolore persistente alla spalla, al collo o durante i movimenti del braccio, è consigliabile rivolgersi a un medico o a un fisioterapista qualificato per una valutazione individuale e un eventuale programma di esercizi personalizzato.

Indirizzo

Roma

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 20:00
Martedì 08:00 - 20:00
Mercoledì 08:00 - 20:00
Giovedì 08:00 - 20:00
Venerdì 08:00 - 20:00
Sabato 08:00 - 13:00

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