01/05/2026
Dieci anni fa usciva questo articolo e ritrovandolo oggi mi sono fermata a pensare al mio lavoro 🩷
In quel momento insegnavo già da anni sulle amache, studiavo, sperimentavo, cercavo modi nuovi per comprendere il corpo e il movimento. E la cosa che mi colpisce di più è che, nonostante siano passati dieci anni da quell’intervista — e quasi venti dall’inizio del mio percorso — la sensazione è sempre la stessa: avere ancora tantissimo da imparare.
Nel frattempo il nostro settore è cambiato radicalmente:
è cambiato il linguaggio, è cambiata la comunicazione, sono cambiate le piattaforme, i contenuti, la velocità con cui tutto si consuma.
Ma ci sono cose che non cambiano mai♥️
Una di queste è che la competenza vera non nasce dall’aver fatto un corso ma da tutto ció che arriva DOPO quella specifica formazione..perchè un corso dovrebbe essere l’inizio di un viaggio, non il traguardo.
Il successo, in questo lavoro, non si costruisce nel qui e ora. Si costruisce nella costanza di chi continua a studiare, aggiornarsi, osservare, allenarsi, fare domande, mettersi in discussione anche dopo anni.
E soprattutto si costruisce con l’umiltà.
Credo profondamente che il modo migliore per essere un buon insegnante sia non smettere mai di essere un allievo.
Non solo nell’allenamento — che resta fondamentale — ma nella curiosità. Nella voglia di esplorare il movimento, capire il corpo, evolversi continuamente.
(il giorno in cui pensi di essere arrivato, probabilmente hai smesso di crescere)
E forse, riguardando questo ritaglio dopo dieci anni, la cosa più bella non è vedere quanto lavoro c’è stato.
È sapere che la fame di imparare è ancora identica
Grazie alle mie amache .move
Grazie al mio e a chi mi dà opportunità di continuare a crescere
Grazie a me (ogni tanto ci vuole)
Buon 1 Maggio colleghi!
Ps: scorri l’ultima slide per trovare una signorina famosa che dopo la copertina con me si dice mi ha fatto parecchio successo!