Laura Marostica Psicologa

Laura Marostica Psicologa Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Laura Marostica Psicologa, Psicoterapeuta, Via Giotto 12, Romano d'Ezzelino.

Gennaio per molti è un mese faticoso.È il tempo della ripartenza, delle giornate corte, del freddo.Probabilmente i buoni...
19/01/2026

Gennaio per molti è un mese faticoso.
È il tempo della ripartenza, delle giornate corte, del freddo.
Probabilmente i buoni propositi dell’inizio dell’anno iniziano a vacillare
e la spinta delle feste si affievolisce.

In questo senso, è comprensibile che venga raccontato come un periodo che è “𝑝𝑖𝑢̀ 𝑑𝑖𝑓𝑓𝑖𝑐𝑖𝑙𝑒”.

Ma identificare un solo giorno come il più triste dell’anno
rischia di semplificare troppo qualcosa di molto più complesso.

𝐋𝐚 𝐭𝐫𝐢𝐬𝐭𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚 𝐢𝐧 𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐚𝐭𝐚 𝐬𝐮𝐥 𝐜𝐚𝐥𝐞𝐧𝐝𝐚𝐫𝐢𝐨.
Può esserci a gennaio, ma anche a marzo, a giugno, a ottobre.
Può attraversare momenti inattesi, giorni qualunque, settimane intere.

Il rischio è quello di pensare che la tristezza sia “normale” solo oggi,
e meno legittima negli altri 364 giorni.

Forse, più che etichettare un giorno,
servirebbe concederci più spazio per 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐬𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨,
𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐚𝐜𝐜𝐚𝐝𝐞.

𝐀 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐯𝐞𝐝𝐞.E il fatto che non si veda subito non significa che non ci sia.Lo vedo spesso nei per...
05/01/2026

𝐀 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐯𝐞𝐝𝐞.
E il fatto che non si veda subito non significa che non ci sia.

Lo vedo spesso nei percorsi che accompagno:
quando una persona dice “𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑠𝑒𝑚𝑝𝑟𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑜 𝑠𝑡𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑝𝑢𝑛𝑡𝑜”,
e invece qualcosa è già diverso.

Si fa una domanda in più.
Si accorge di una fatica prima di esserne travolta.
Riesce a restare dentro un’emozione senza scapparne.
Fa una scelta, con maggiore consapevolezza.
Riconosce che qualcosa non va, anche se non sa ancora cosa fare.

𝐀 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐚𝐯𝐯𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐢̀:
𝐥𝐞𝐧𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞, 𝐢𝐧 𝐦𝐨𝐝𝐨 𝐬𝐢𝐥𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐬𝐨, 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐬𝐜𝐨𝐬𝐬𝐨𝐧𝐢 𝐞𝐯𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢.
Ma c’è 𝒆𝒗𝒐𝒍𝒖𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆.

La fine dell’anno ci offre spesso un confine chiaro per fermarci a fare bilanci.È un tempo che invita a guardare indietr...
31/12/2025

La fine dell’anno ci offre spesso un confine chiaro per fermarci a fare bilanci.
È un tempo che invita a guardare indietro, a chiederci cosa è andato, cosa è mancato, cosa vorremmo diverso.

Ma fermarsi non dovrebbe essere solo un gesto “di fine anno”.
Forse è 𝐮𝐧’𝐚𝐛𝐢𝐭𝐮𝐝𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐚 𝐜𝐨𝐥𝐭𝐢𝐯𝐚𝐫𝐞 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐬𝐩𝐞𝐬𝐬𝐨.

Fermarsi ogni tanto non è giudicarsi,
né fare liste di buoni propositi.
È provare a capire 𝐝𝐨𝐯𝐞 𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨, 𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐧𝐝𝐨, 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐚𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐛𝐢𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨 𝐚𝐝𝐞𝐬𝐬𝐨.

Non sempre serve aspettare il 31 dicembre.
A volte è sufficiente 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐞𝐝𝐞𝐫𝐬𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐚𝐮𝐬𝐚.

𝑄𝑢𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑒̀ 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑎 𝑙’𝑢𝑙𝑡𝑖𝑚𝑎 𝑣𝑜𝑙𝑡𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑡𝑖 𝑠𝑒𝑖 𝑓𝑒𝑟𝑚𝑎𝑡* 𝑑𝑎𝑣𝑣𝑒𝑟𝑜?

Il Natale arriva spesso come una pausa.Una pausa dal lavoro, dalla scuola, dalle corse di tutti i giorni.Ma non sempre è...
23/12/2025

Il Natale arriva spesso come una pausa.
Una pausa dal lavoro, dalla scuola, dalle corse di tutti i giorni.

Ma non sempre è una pausa dai pensieri,
dalle fatiche, dalle preoccupazioni.

Per alcuni è tempo di casa e di vicinanza.
Per altri è tempo di nostalgia, di silenzio.
E va bene così.

Concederci di stare come stiamo,
senza dover essere per forza diversi, più sereni, più giusti,
è forse il regalo più grande che possiamo farci.

Ebbene sì, questi voti possono essere uno stress anche per i docenti!Come continuare a motivare proprio lo studente a cu...
28/11/2025

Ebbene sì, questi voti possono essere uno stress anche per i docenti!

Come continuare a motivare proprio lo studente a cui hai appena dato un’insufficienza?

I voti possono essere una fonte di stress anche per i genitori.Non per il numero in sé, ma per ciò che temono possa sign...
26/11/2025

I voti possono essere una fonte di stress anche per i genitori.
Non per il numero in sé, ma per ciò che temono possa significare:
il futuro del figlio, il suo benessere, la sua sicurezza.

A volte un voto riattiva ricordi personali.
Senza volerlo, il presente dei figli diventa anche una rilettura della propria storia.

È così che un voto rischia di diventare un’etichetta,
o che una frase detta “per proteggerli” finisca per pesare più del voto stesso.

Accompagnare significa chiedersi insieme 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗰’𝗲̀ 𝗱𝗶𝗲𝘁𝗿𝗼 𝗾𝘂𝗲𝗹 𝗿𝗶𝘀𝘂𝗹𝘁𝗮𝘁𝗼:
fatica, emozioni, un periodo complicato, un conflitto, poca organizzazione.

I voti possono essere una grande fonte di stress per molti studenti.Non tanto per il numero in sé,ma per ciò che credono...
24/11/2025

I voti possono essere una grande fonte di stress per molti studenti.
Non tanto per il numero in sé,
ma per ciò che credono che quel numero 𝘥𝘪𝘤𝘢 𝘴𝘶 𝘥𝘪 𝘭𝘰𝘳𝘰.

𝗖𝗼𝗻𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗼, 𝗮𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲, 𝗽𝗮𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗱𝗲𝗹𝘂𝗱𝗲𝗿𝗲, 𝗮𝗻𝘀𝗶𝗮 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗲 𝗱𝗼𝗽𝗼 𝗹𝗮 𝘃𝗲𝗿𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮:
sono alcuni dei pesi invisibili che trasformano una valutazione
in qualcosa che sembra misurare il proprio valore personale.

Essere davvero al loro fianco significa anche questo:
ricordare che 𝘂𝗻 𝘃𝗼𝘁𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗱𝗲𝗳𝗶𝗻𝗶𝘀𝗰𝗲 𝗰𝗵𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼,
ma descrive soltanto ciò che è accaduto in un determinato momento.

E significa anche fermarsi insieme a 𝗰𝗵𝗶𝗲𝗱𝗲𝗿𝘀𝗶 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗰’𝗲̀ 𝗱𝗶𝗲𝘁𝗿𝗼 𝗾𝘂𝗲𝗹 𝗿𝗶𝘀𝘂𝗹𝘁𝗮𝘁𝗼:
la fatica di organizzarsi,
un calo di interesse,
un periodo emotivamente più complesso,
una tensione con un amico o qualcosa accaduto in famiglia.

Ogni voto ha una storia, che merita di essere ascoltata.

Quante energie sprechiamo cercando di controllare cose che non dipendono da noi.Ne parlo spesso, sia in studio che duran...
06/11/2025

Quante energie sprechiamo cercando di controllare cose che non dipendono da noi.

Ne parlo spesso, sia in studio che durante gli incontri con genitori o insegnanti.

Il 𝗰𝗲𝗿𝗰𝗵𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼𝗹𝗹𝗼 è uno strumento semplice,
ma ogni volta apre spazi importanti di consapevolezza:
capire dove possiamo agire,
capire quando le cose non dipendono solo da noi
e dove invece possiamo solo accogliere.

Non dipende tutto da noi. E forse va bene così.

La scorsa settimana ho partecipato al seminario “𝐼 𝑔𝑖𝑜𝑣𝑎𝑛𝑖 𝑑𝑖 𝑜𝑔𝑔𝑖: 𝑠𝑓𝑖𝑑𝑒, 𝑜𝑝𝑝𝑜𝑟𝑡𝑢𝑛𝑖𝑡𝑎̀ 𝑒 𝑓𝑎𝑡𝑖𝑐ℎ𝑒”.Ne sono uscita con mo...
04/11/2025

La scorsa settimana ho partecipato al seminario “𝐼 𝑔𝑖𝑜𝑣𝑎𝑛𝑖 𝑑𝑖 𝑜𝑔𝑔𝑖: 𝑠𝑓𝑖𝑑𝑒, 𝑜𝑝𝑝𝑜𝑟𝑡𝑢𝑛𝑖𝑡𝑎̀ 𝑒 𝑓𝑎𝑡𝑖𝑐ℎ𝑒”.
Ne sono uscita con molte riflessioni.

Una in particolare mi ha toccata:
il tema della 𝗳𝗮𝘁𝗶𝗰𝗮 — e di quanto, oggi, facciamo "fatica" ad accettarla.

Spesso incontro genitori, insegnanti, educatori che la temono.
Come se la fatica fosse un segnale di fallimento,
qualcosa da evitare, da proteggere.
Forse perché stare nella fatica significa anche tollerare l’incertezza.

Eppure c’è un ambito in cui tutto questo sembra più chiaro: lo sport.
Nel “𝑝𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑙’𝑎𝑙𝑙𝑒𝑛𝑎𝑡𝑜𝑟𝑒” la fatica è prevista, accettata, perfino valorizzata.
Sai che servirà impegno, che ci si potrà far male,
ma anche che quella fatica fa crescere, migliorare le proprie prestazioni.

Mi chiedo se possiamo imparare a portare quel patto anche altrove:
nella scuola, nelle relazioni, nella vita di ogni giorno.
Accettando che la fatica non sia un errore,
ma parte del processo che ci fa diventare più forti, più consapevoli.

Halloween ci fa giocare con la paura.Ma nella vita, le paure non sono tutte uguali.Ci sono paure che ci bloccano —e paur...
31/10/2025

Halloween ci fa giocare con la paura.
Ma nella vita, le paure non sono tutte uguali.

Ci sono paure che ci bloccano —
e paure che ci proteggono.
Paure che ci fanno evitare,
e altre che ci invitano a crescere.

Non dovremmo sempre temere la paura,
ma imparare ad ascoltarla.

È proprio lì,
dove qualcosa ci spaventa,
che spesso c’è qualcosa di importante da scoprire.

"Dimmi cosa devo fare""Prova a stare"Viviamo in un tempo in cui le agende sono sempre piene.Quelle dei bambini, forse, p...
13/10/2025

"Dimmi cosa devo fare"
"Prova a stare"

Viviamo in un tempo in cui le agende sono sempre piene.
Quelle dei bambini, forse, più di quelle degli adulti.
Sembriamo programmati per eseguire.
Cerchiamo la rassicurazione di qualcuno che ci dica cosa fare: con noi stessi, con i figli, con il partner, con i colleghi.

Eppure, a volte, la vera sfida non è fare di più.
È riuscire a stare.

Stare con il dolore di una perdita, di un addio, di un lavoro che non è andato.
Stare con la gioia semplice di una bella giornata, un tramonto, una notizia attesa.
Stare con l’ansia di una telefonata che non arriva, con le domande senza risposta.

Permettiamoci di stare.

07/10/2025

Indirizzo

Via Giotto 12
Romano D'Ezzelino
36060

Telefono

+393409599904

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Laura Marostica Psicologa pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Laura Marostica Psicologa:

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram

Digitare