21/12/2025
Maria, al suo primo appuntamento, non è arrivata da sola.
In realtà è stato il suo compagno a trovarmi su Facebook.
Ha iniziato a seguirmi, ha letto i miei contenuti e, sentendo che potevano esserle utili, glieli ha condivisi.
Maria è una giovane professionista.
Lavora per un brand di lusso e ricopre un ruolo di grande responsabilità.
Viaggia spesso, gestisce persone, decisioni e tempi stretti.
Quando arriva in studio noto subito alcune cose:
corporatura minuta, mani fredde.
Poi, ascoltando la sua storia, il quadro diventa chiaro.
Dal punto di vista ayurvedico, il suo è uno squilibrio di Vata in eccesso.
Vata è formato da Aria ed Etere.
È il dosha del movimento.
Agisce sul corpo, ma soprattutto sulla mente: pensieri continui, tensione, stress.
Parlando, Maria mi racconta di un corpo sempre rigido.
Spesso trattiene il respiro, va in apnea senza accorgersene.
Mangia fuori casa quasi ogni giorno, con pasti veloci e poco curati.
Quando Vata è in squilibrio può portare a stanchezza, nervosismo, intestino pigro, stress elevato.
Nel suo caso, c’era tutto.
Così le ho proposto un percorso personalizzato.
Ho previsto per lei:
✅ trattamenti Abhyanga, con manovre lente e avvolgenti, e olio medicato per calmare Vata
✅ esercizi di respirazione diaframmatica, perché imparare a respirare bene è il primo passo per ritrovare calma
✅ piccoli cambiamenti nell’alimentazione: cibi caldi, verdure cotte, spezie riscaldanti, cereali e legumi
Maria ha seguito tutto con costanza.
Dopo circa un mese e mezzo, i cambiamenti erano evidenti.
L’ultima volta che ci siamo visti era felice.
Mi ha raccontato di sentirsi più lucida, più presente, meno in balia dello stress.
Mente più chiara.
Più energia.
Addome più leggero.
Un benessere che ha toccato sia la vita personale che quella lavorativa.
Se senti che anche tu sei spesso “troppo nella testa”
se il corpo è teso e la stanchezza non passa
scrivimi.
Ti ascolto volentieri.
Namasté 🙏
Antonio