Marta Podda Psicologa Psicoterapeuta Roma

Marta Podda Psicologa Psicoterapeuta Roma .

20/04/2026
Avete mai pensato a quanto coraggio serva per dire: “Ho fatto tutto quello che potevo, ora hai bisogno di qualcun altro”...
13/04/2026

Avete mai pensato a quanto coraggio serva per dire: “Ho fatto tutto quello che potevo, ora hai bisogno di qualcun altro” ?
A volte, come psicoterapeuti, decidiamo di inviare un paziente ad un collega. È una decisione che prendo sempre con molta cura, pensando a ciò che è davvero meglio per chi si siede di fronte a me. Non si invia perché il percorso fatto sia stato inutile, anzi! Lo si fa proprio perché quel percorso può aver portato a galla nuovi bisogni che richiedono energie e lenti diverse per essere guardati.
Un nuovo terapeuta non cancella il lavoro fatto; lo integra, offrendo quella spinta che serve per scalare la vetta successiva.
La cura è un viaggio, e a volte cambiare guida è il modo migliore per arrivare a destinazione.

Durante il Dottorato ho tenuto, in diverse parti d'Italia, degli incontri di formazione per genitori delle scuole primar...
31/03/2026

Durante il Dottorato ho tenuto, in diverse parti d'Italia, degli incontri di formazione per genitori delle scuole primarie e secondarie. L’obiettivo era quello di aiutarli a capire come rispondere alle domande dei loro bambini riguardo alla sessualità e, parallelamente, raccogliere dati per la mia ricerca, che riguardava i comportamenti sessuali infantili. Ricordo ancora i volti spiazzati di fronte a quesiti cui non sapevano come rispondere (cosa vuol dire ciucciapisello?)o comportamenti che non sapevano gestire (lascio che mio figlio si masturbi in salotto perchè non voglio essere censurante). Sono passati anni: i ragazzi continuano a viaggiare da soli alla scoperta della propria sessualità e i genitori, spesso, ancora non sanno come rispondere. Su Snoditerapia un mio piccolo, sebbene riduttivo, contributo su alcuni punti fondamentali 😊

Ci sono giorni in cui vorremmo accelerare il nastro, saltare i capitoli difficili e trovarci già "oltre". Ma la cura ric...
23/03/2026

Ci sono giorni in cui vorremmo accelerare il nastro, saltare i capitoli difficili e trovarci già "oltre".
Ma la cura richiede un ingrediente che non si può negoziare: il tempo.
In "Le cose che passano", Beatrice Alemagna ci ricorda con una dolcezza disarmante che quasi tutto nella vita è transitorio. Passano i raffreddori, passano le macchie, passano le paure. Anche le ferite del cuore hanno una loro stagione: non serve metter loro fretta, serve solo sedersi accanto a loro e aspettare.
La pazienza non è un'attesa passiva, è il coraggio di lasciare che il tempo faccia il suo mestiere...

Capita sempre più spesso di accogliervi in studio con diagnosi già pronte, frutto di ricerche online o elaborate dall'in...
18/03/2026

Capita sempre più spesso di accogliervi in studio con diagnosi già pronte, frutto di ricerche online o elaborate dall'intelligenza artificiale.
È un’abitudine che, in fondo, appartiene un po' a tutti noi: cerchiamo risposte immediate per avere controllo.
Ultimamente, però, questa ricerca si è spinta oltre, fin dentro i nostri parametri fisiologici. È il caso dello , la tendenza a voler controllare razionalmente ogni fase del nostro riposo. Mi fa sorridere pensare che somiglia a una sorta di "adattamento adulto" di ciò che insegnavo ai corsi preparto per favorire il sonno dei neonati. Ma con una differenza fondamentale: lì cercavamo di creare le condizioni per il riposo, qui cerchiamo di dominarlo.
Spesso lo Sleepmaxxing si accompagna a un monitoraggio costante tramite app. Un doppio controllo: cerco di provocare il sonno e ne misuro la qualità. Ma in questo laboratorio digitale, dove restano la spontaneità e la fiducia nel nostro corpo?
La verità è che il sonno non è un atto di volontà, ma un processo di disattivazione. 🌙
Quando trasformiamo il cuscino in una scrivania piena di dati, manteniamo il cervello in uno stato di iper-arousal cognitivo (un’allerta persistente). È un paradosso: l'impegno che mettiamo per dormire impedisce al sistema parasimpatico di prendere il comando e traghettarci nel riposo. In letteratura scientifica lo chiamiamo Ortosomnia: l'ansia da prestazione applicata al dormire.
In psicoterapia, quando mi trovo davanti a questi grafici, il mio compito è aiutarvi a fare un passo indietro. Non per analizzare meglio i numeri, ma per restituirvi la possibilità di abbandonarvi.
La vera igiene del sonno non passa per l'ultimo gadget tecnologico, ma per la capacità di tollerare l'incertezza e riscoprire i segnali del proprio corpo. 🌿 Dormire bene significa smettere di controllare e ricominciare a sentirsi.
A volte, il miglior tracker del sonno è semplicemente il modo in cui ci sentiamo al risveglio, senza bisogno di una notifica che ce lo confermi. Il miglior ingrediente per scivolare nel sonno resta, da sempre, l'abbandono fiducioso al sentire il proprio corpo 😊

Ma come fai a stare tutto il giorno ad ascoltare problemi?” “Io non ci riuscirei mai”  💭Domande ed affermazioni che mi s...
16/03/2026

Ma come fai a stare tutto il giorno ad ascoltare problemi?” “Io non ci riuscirei mai” 💭
Domande ed affermazioni che mi sento far spesso, sia dentro che fuori dallo studio. La risposta che do sempre è che, in realtà, io non vedo solo “problemi”, ma ho la fortuna di vedere l’evoluzione.
Nella mia giornata tipo, la poltrona davanti a me accoglie storie in fasi completamente diverse:
🌱 C’è chi sta iniziando: affronta il buio del primo passo e la fatica di dare un nome al proprio malessere.
🌪️ C’è chi è nel pieno della tempesta: una separazione, un lutto o un dolore che sembra non dare tregua.
🏗️ C’è chi sta ricostruendo: porta la curiosità delle nuove prospettive ed inizia a vedere i primi cambiamenti concreti.
🍎 C’è chi raccoglie i frutti: vive la gioia di un lavoro terminato, con una consapevolezza tutta nuova.
Vedere la luce negli occhi di chi ce l’ha fatta è ciò che mi dà l'energia per sostenere chi è ancora nel tunnel. ✨
In questo senso, mi sento un “tramite”: prendo la forza e la fiducia che vedo in chi ha ricostruito e le trasmetto a chi sta ancora soffrendo. Il mio lavoro non è solo ascolto, faccio da “ponte” tra il dolore di oggi e la serenità di domani.
Perché se l'ho visto succedere a tanti, so che può succedere anche a te 💞🤝

16/03/2026
15/03/2026

Oltre il simbolo, i numeri di un’emergenza sanitaria e perché serve un approccio multidisciplinare.
Marzo è il mese del Fiocchetto Lilla, ma per capire l'importanza di questa ricorrenza dobbiamo guardare la realtà dei dati. In Italia, i Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA) sono una vera emergenza di salute pubblica:
📍 3,5 - 4 milioni di persone: la stima di chi oggi lotta contro un DNA nel nostro Paese.
📈 +60% di nuovi casi: aumento drastico dal 2019, che ha colpito soprattutto bambini e adolescenti.
⚠️ Seconda causa di morte: dopo gli incidenti stradali, i DNA sono la principale causa di decesso tra i giovani.
🥀 4.000 decessi all'anno: le vite p***e in Italia per complicazioni legate a questi disturbi.
👶 Esordio precoce: i primi sintomi compaiono spesso già intorno agli 8-9 anni.
I disturbi alimentari colpiscono contemporaneamente corpo e mente; guarire si può! La scienza conferma che la cura efficace richiede un’équipe integrata su tre fronti:
🔹 Area Psicoterapeutica: per affrontare le cause profonde, il dolore emotivo e la percezione di sé.
🔹 Area Nutrizionale: per riabilitare il rapporto con il cibo e ricostruire uno schema alimentare sano.
🔹 Area Medica/Psichiatrica: per monitorare i parametri vitali, le complicanze fisiche e supportare il percorso con terapie farmacologiche, se necessario.
Solo l'unione di queste competenze permette di curare la persona nella sua interezza, riducendo il rischio di ricadute.
Non restare in silenzio. Se tu o qualcuno che conosci avete bisogno di aiuto, rivolgiti al Numero Verde SOS Disturbi Alimentari del Ministero della Salute (800.180.969).
Fonti:
Ministero della Salute – Relazione al Parlamento sui DCA
Istituto Superiore di Sanità (ISS)
Indagine Epidemiologica Nazionale
Istat

Oggi in studio ci sarà una piccola coccola: le Happy Pillole. Niente chimica, solo ottimo cioccolato e un messaggio impo...
11/03/2026

Oggi in studio ci sarà una piccola coccola: le Happy Pillole. Niente chimica, solo ottimo cioccolato e un messaggio importante da condividere.
Siamo a Marzo, il mese del Fiocchetto Lilla, un periodo dedicato alla sensibilizzazione sui disturbi del comportamento alimentare. In questo contesto, offrire un cioccolatino non è "solo" dare un dolce, ma è un atto profondamente simbolico.
Perché il rapporto sano con il cibo passa anche da qui:
1️⃣ Il cibo è condivisione: Mangiare insieme, o accettare un piccolo dono goloso, è un gesto sociale che nutre l'anima, non solo il corpo.
2️⃣ Nessun cibo è un "nemico": Una pastiglietta di cioccolato può essere una coccola consapevole, senza sensi di colpa, celebrando il piacere che il cibo può e deve darci.
3️⃣ La salute è equilibrio: Una nutrizione sana include la flessibilità e il riconoscimento che il benessere psicologico è parte integrante della nostra salute.
Nel mio studio, la "cura" passa attraverso la riconnessione con il piacere, in tutti gli ambiti, anche a tavola.
Oggi vi offro questa piccola dose di felicità per ricordarci che le "coccole consapevoli" sono atti d'amore verso noi stessi.

Indirizzo

Via Aurora 39, Roma, Via Latisana 8, 00177 Roma
Rome
00187

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