19/04/2026
La disforia di genere: un problema emergente?
La disforia di genere è definita come una condizione caratterizzata da sofferenza mentale conseguente all'incongruenza tra il genere percepito e il sesso assegnato alla nascita.
Ora, è credibile questo attuale e significativo aumento di condizioni in cui, come accade nel caso più frequente, una ragazza si convince di essere in realtà un ragazzo intrappolato in un corpo sbagliato (quello di una donna)? Probabilmente no.
In ogni caso, questa condizione si presta a diverse considerazioni. In primo luogo, colpisce la facilità con cui conoscenti animati dalle migliori intenzioni od operatori di altre agenzie (certamente in misura minore i familiari stretti) prendono alla lettera le istanze di questi pazienti.
Una seconda considerazione si riferisce al fatto che, in genere, questo problema non si presenta come isolato, ma compare piuttosto nel contesto di un più ampio problema di identità, quale - ad esempio - si osserva nel Disturbo Borderline di personalità. Infatti, non accade di rado che soggetti con quest'ultimo quadro, dopo una ricerca in rete o un confronto con Chatgpt, si convincano di avere, ad esempio, un ADHD o una sindrome di Asperger, diagnosi spesso senza fondamento ma che procurano loro un senso di sollievo, perché sembrano dare un nome e un senso al loro malessere
Si tratta di un errore comprensibile, ma é chiaro che nel caso di un problema di identità di genere, una diagnosi sbagliata, laddove anche validitata da operatori sanitari, porta con sè implicazioni pesanti: trattamenti ormonali e interventi chirurgici, con conseguenze irreversibili.
Cosa si può dire circa queste condizioni? Una prima ipotesi, molto semplice ma convincente, é che queste ragazze in questo modo cerchino di spiegare innanzitutto a se stesse il proprio malessere. È un po' come si dicessero: "Ah, ora capisco perché mi sento così a disagio col mio corpo; è il corpo sbagliato".
Va da sè che, nella maggior parte dei casi (anche se non in tutti) si tratta di una spiegazione fuorviante. Da qui la necessità di una ricostruzione paziente della loro esperienza. La riformulazione può attendere, in quanto, se troppo precoce, verrebbe rifiutata.
(photo by Maria Ionova on Unsplash)