Psicoterapeuta_Alessia_Greco

Psicoterapeuta_Alessia_Greco Psicologa Psicoterapeuta Cognitivo-Costruttivista
Dottore di Ricerca in Psicologia Dinamica e Clini

11/03/2026

In questo video parlo di due condizioni psicologiche che può vivere una donna nel periodo post parto: la maternità blues e la depressione post-partum.

Sono due condizioni differenti, causate dal cambiamento ormonali, psicologici ed emotivi che caratterizzano il periodo del post parto.

Per maternity blues si intende un vissuto di tristezza, stanchezza, irritabilità, ansia che si vivono in alcuni momenti della giornata ma che non influenzano la capacità della mamma di prendersi cura del figlio e di instaurare un legame affettivo con lui. È un periodo transitorio, dura massimo due settimane e si esaurisce spontaneamente.

La depressione post-partum è intensa e dura più a lungo. I sintomi sono : tristezza per quasi tutta la giornata, senso di colpa e di inadeguatezza come madre, difficoltà a prendersi cura del bambino e di legarsi a lui.
Può durare mesi se non curata, la mamma sta male e questo problema può interferire sul benessere psicologico del bambino.

Per questo è importante chiedere aiuto per ricevere uno supporto psicologico.

Ci sono dei fattori di rischio per lo sviluppo della depressione post-partum , come esempio aver già prima della gravidanza un disturbo depressivo di ansia , mancanza di supporto sociale e stress familiare.

È molto importante non vergognarsi nel chiedere aiuto, quando ci sente stanche o in colpa se si vuole avere del tempo per sé e si fatica , avere un figlio e’ una grande gioia ma a volte rivolere del tempo per sé non significa che non si è una buona madre e non si vuole bene al proprio figlio. Validarsi in questo è già il primo passo per non stare male.

07/03/2026
27/02/2026

In questo video spiego che cosa sono gli attacchi di panico, quando può essere fatta la diagnosi di questo disturbo e si può curare con la psicoterapia.

Ci tengo a precisare che va distinto da un momento di ansia forte, che non è un attacco di panico. Spesso le persone chiamano “panico” una situazione che vivono con molta paura o preoccupazione.
Ci sono dei criteri diagnostici che permettono di fare questa distinzione.

Inoltre, è importante sempre considerare che si parla di persone, la persona “non è il suo disturbo”, va fatta una diagnosi per avere un’idea del problema e di come si può curare, ma il motivo per cui si hanno gli attacchi è soggettivo.

Ognuno di noi è diverso, ha una sua storia e delle proprie emozioni , pensieri e significati che vanno considerati nel percorso terapeutico e che il paziente ha bisogno di comprendere e capire.

La mia riflessione del giorno: spesso la mente immagina gli scenari peggiori per proteggerci dalla delusione o per mette...
27/02/2026

La mia riflessione del giorno: spesso la mente immagina gli scenari peggiori per proteggerci dalla delusione o per metterci in allerta che può esserci un pericolo, lo fa per proteggerci. A volte però immagina anche lo scenario migliore, perché esiste anche quello.

Recensione scritta ora da un mio paziente. Stasera con queste parole sono la persona più felice del mondo, mi sono emozi...
24/02/2026

Recensione scritta ora da un mio paziente. Stasera con queste parole sono la persona più felice del mondo, mi sono emozionata e sono io che ringrazio i miei pazienti per quello che mi danno, per le loro parole e sapere di riuscire ad aiutare le persone a ritrovare una vita serena, a gestire le difficoltà e a dargli gli strumenti per riuscire un domani , senza di me, a vivere bene.

24/02/2026

La Fobia Sociale è un problema molto diffuso ed è il motivo per cui molte persone decidono di rivolgersi ad uno psicologo psicoterapeuta.

La Fobia Sociale, chiamata anche Disturbo di ansia sociale, è una paura intensa ed eccessiva che prova delle situazionei sociali o prestazionali, in cui si senti osservati l giudicati.

Si teme molto il giudizio negativo degli altri o di fare una br**ta figura. Queste situazioni vengono evitate o sopportate con paura intensa. Inoltre si prova anche vergogna che gli altri possono accorgersi della propria paura e questo la intensifica.
Per essere fatta la diagnosi del disturbo deve provocare na marcata sofferenza e compromissione della vita relazionale, sociale e lavorativa e deve durare da almeno 6 mesi.
Va quindi distinta da una semplice paura di esporsi o di situazioni sociali nuovi o di parlare in pubblico , ma che viene gestita e non porta all’evitamento, questi timori possono capitare e sono normali.

La psicoterapia può essere molto utile per aiutare le persone a superare e curare il loro problema attraverso una esplorazione di sé e con delle tecniche psicoterapeutiche di lavoro sul disturbo, in modo che si può alleviare la sofferenza che il problema provoca e riprendere in mano la propria vita e ritrovare del benessere.

17/02/2026

Oggi vi parlo dell’ansia, ossia di quella reazione dell’organismo di fronte a situazione minacciosa o di incertezza.

E’ del tutto normale provare ansia, diventa un problema quando è eccessiva o non la si riesce a gestire, in questi casi parliamo di un disturbo di ansia.

Il lavoro da fare in psicoterapia non è levare l’ansia, poiché è del tutto normale provarla, ci aiuta a raggiungere dei nostri obiettivi e per la sopravvivenza, ma per stare bene e’ importante saperla gestire.

Inoltre bisogna capire dietro l’ansia che emozioni ci sono, spesso chiamiamo ansia la paura , la tristezza , la rabbia o la vergogna etc., capire che emozioni si provano ed esprimerle aiuta già di per sé a gestire l’ansia e ad avere informazioni sul nostro stato emotivo e su quello che ci sta accadendo.

L’ansia la sentiamo anche nel corpo, per esempio con accelerazione del battito cardiaco, sudorazione , tremore, nodo allo stomaco e questo può aumentare l’ansia nelle persone. Riconoscere che sono dei correlati fisiologici delle nostre emozioni aiuta a non spaventarci.

11/02/2026

In questo video racconto dell’impatto emotivo che ha sulla coppia un transfer che non ha avuto successo e quindi la coppia non è riuscita ad avere la gravidanza tanto desiderata. Viene nuovamente vissuto un lutto per perdita della speranza di avere un successo al trattamento, la delusione e la tristezza e’ tanta , anche per quelle coppie che avevano messo in conto che il trattamento può anche non andare a buon fine.

In questi casi bisogna viverlo quella sofferenza , concedersi una pausa e a mente più lucida decidere insieme ai medici come andare avanti e se si vuole proseguire nel percorso, a seconda delle informazioni date dai medici e di come una coppia si sente fisicamente ed emotivamente.

06/02/2026
30/01/2026

In questo video sottolineo la importanza di effettuare dei colloqui psicologici a tutta la coppia che ha problemi di infertilità e deve decidere se intraprendere un percorso di fecondazione assistita , poiché il progetto di un figlio riguarda tutta la coppia, non solo il singolo.
Spesso mi capita di vedere delle donne che sono sole nelle scegliere se effettuare un trattamento e viene lasciata a loro la scelta, questo le fa sentire indecise e responsabili di una scelta così importante.

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