27/02/2026
La DBS (acronimo di Deep Brain Stimulation), o stimolazione cerebrale profonda, è una tecnica neurochirurgica avanzata utilizzata per il trattamento di disturbi neurologici e psichiatrici refrattari ai farmaci.
Questa procedura prevede l’impianto di elettrodi intracerebrali in aree specifiche del cervello, connessi a un generatore di impulsi simile a un pacemaker, che modula l’attività neuronale e aiuta a controllare i sintomi di patologie come il morbo di Parkinson, la distonia e il tremore essenziale.
La stimolazione cerebrale profonda è indicata nei pazienti che non rispondono adeguatamente alla terapia farmacologica e presentano sintomi motori o psichiatrici gravi.
Le principali patologie trattabili con DBS includono:
➝ morbo di Parkinson, per ridurre tremori, rigidità e discinesie causate dai farmaci dopaminergici;
➝ distonia, una condizione caratterizzata da contrazioni muscolari involontarie e posture anomale;
➝ tremore essenziale, una forma di tremore che colpisce mani, testa e voce, resistente ai trattamenti farmacologici;
➝ epilessia farmaco-resistente, nei pazienti in cui la chirurgia tradizionale non è indicata;
➝ disturbo ossessivo-compulsivo grave (DOC), in casi selezionati e refrattari alle terapie convenzionali;
➝ depressione maggiore resistente ai farmaci, attualmente in fase di studio in alcuni centri specialistici.
Non tutti i pazienti con queste condizioni sono candidati alla DBS.
La selezione viene effettuata con test approfonditi per valutare il beneficio atteso e il profilo di rischio.
La DBS è una tecnica neurochirurgica avanzata utilizzata per il trattamento di disturbi neurologici e psichiatrici refrattari ai farmaci.