05/09/2024
È il corpo che ci dice, se lo ascoltiamo con mente aperta e orecchie libere, se un determinato evento (del passato o del futuro) ci crea del malessere, dei problemi. Sì, se ci pensate con attenzione, infatti, se il nostro corpo è autenticamente tranquillo di fronte a un determinato problema… allora il problema non esiste nel modo più assoluto, almeno per noi.
Non esistono emozioni in assenza di sensazioni fisiche.
Quindi, se avete l’impressione di provare delle emozioni, ma apparentemente il vostro corpo è tranquillo, allora vi trovate in una delle seguenti condizioni.
1. In realtà pensate di provare emozioni, ma non le state realmente percependo. Ad esempio, pensate di sentirle, o credete che normalmente le sentireste in questi casi oppure, infine, che sarebbe giusto sentirle… però non le sentite davvero: «In realtà potrebbe essere paura…», «Credo, forse, di essere arrabbiato». Modi vaghi di affrontare i problemi non possono che generare risposte e strategie di risoluzione altrettanto vaghe.
2. Forse provate delle emozioni ma non avete ascoltato con attenzione il corpo, tutto il corpo. Testa, viso, collo, spalle, braccia mani, schiena, glutei, genitali, cosce, polpacci, piedi, basso ventre, stomaco, petto. Lo avete ascoltato tutto con attenzione, interamente? Non è affatto detto che le sensazioni fisiche debbano per forza essere particolarmente intense o eclatanti; a volte sono sottili, come ad esempio quando si percepisce il corpo afflosciato, senza energia, «dimenticato», insensibile, come addormentato. Ancora, può essere che abbiate paura di sentire davvero una determinata emozione, come la paura, e quindi cercate di lasciarla solo nella testa, senza legare insieme pensieri, emozioni e sensazioni. In questo modo, però, non riuscirete a lavorare in modo realmente efficace sul vostro problema e sulla vostra paura. 3. Vi state dicendo che state provando una determinata emozione, ad esempio la rabbia, ma solo allo scopo di non permettervi di sentire che — in realtà — ne state provando un’altra, come ad esempio la tristezza. In questo caso, allora, state evitando di ascoltare con attenzione tutto il corpo allo scopo di non capire cosa state realmente provando.