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👇È una delle domande più frequenti.  E anche una delle più difficili.Perché non esiste una risposta uguale per tutti.Qua...
20/04/2026

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È una delle domande più frequenti.
E anche una delle più difficili.

Perché non esiste una risposta uguale per tutti.

Quando sei nel panico, il tuo sistema è in allarme.
E ogni persona arriva lì per motivi diversi, con una storia diversa.

Per questo le tecniche possono aiutare, ma non bastano da sole.

Il punto non è trovare “la cosa giusta da fare”.
È iniziare a capire cosa succede dentro di te in quei momenti.

È da lì che si costruisce qualcosa di più stabile.

Se ti va, raccontami:
cosa succede a te quando arriva il panico?

18/04/2026

Se ti senti giudicato mentre stai vivendo un momento di ansia o panico,
quello che provi ha senso.

Da fuori sembra tutto più semplice:
“calmati”, “respira”, “non è niente”.

Ma quando sei dentro, non è solo nella tua testa.
È il corpo che si attiva, è il sistema che va in allarme.

E in quel momento non hai bisogno di qualcuno che ti spieghi cosa fare.
Ma solo di agire un passo alla volta …

Da piccoli non sappiamo calmarci da soli.  Abbiamo bisogno di qualcuno che lo faccia con noi.Un adulto che ci aiuti a da...
17/04/2026

Da piccoli non sappiamo calmarci da soli.
Abbiamo bisogno di qualcuno che lo faccia con noi.

Un adulto che ci aiuti a dare un nome a ciò che sentiamo,
che contenga le nostre emozioni quando sono troppo grandi,
che ci insegni, poco alla volta, a ritrovare equilibrio.

Ma non tutti hanno avuto questa possibilità.
A volte chi avrebbe dovuto aiutare… non ne aveva gli strumenti.

La buona notizia è che non è qualcosa che si perde per sempre.
Quella capacità si può costruire, anche dopo.

In terapia si impara proprio questo:
a riconoscere ciò che accade dentro,
a stare nelle emozioni senza esserne travolti,
a diventare, piano piano, il proprio punto di riferimento.

Non tutto è perduto.
Alcune cose si imparano più tardi, ma si possono imparare davvero. 🧠✨

Primo passo ❤️
13/04/2026

Primo passo ❤️

10/04/2026

Non tutta l’irrequietezza nasce dal bisogno di fare.
A volte nasce dal bisogno di non sentire.

Nel lavoro clinico capita spesso di incontrare persone che faticano a stare ferme, senza stimoli, senza programmi.
Non perché abbiano “troppa energia”, ma perché il momento in cui si fermano diventa anche il momento in cui emergono pensieri, emozioni, stati interni difficili da tollerare.

Il vuoto non è solo assenza.
Può essere uno spazio in cui affiorano:
– noia
– inquietudine
– senso di insoddisfazione
– domande che di solito restano in sottofondo

E allora tenersi occupati diventa una strategia.
Funziona, ma solo nel breve termine.

Perché più eviti quel contatto, più quel vuoto tende a farsi sentire.

Imparare a stare, anche un po’ alla volta, senza riempire subito ogni spazio, è un passaggio complesso ma necessario.
Non per fare meno, ma per iniziare a sentire in modo diverso.

A volte fa paura, perché ogni rinascita chiede una piccola perdita:abitudini, certezze, versioni di noi che non funziona...
05/04/2026

A volte fa paura, perché ogni rinascita chiede una piccola perdita:
abitudini, certezze, versioni di noi che non funzionano più.
Ma è proprio lì che si apre lo spazio per qualcosa di nuovo.

Ci sono pensieri che arrivano all’improvviso e ti fanno paura.Non perché siano “strani”,ma perché sono completamente in ...
02/04/2026

Ci sono pensieri che arrivano all’improvviso e ti fanno paura.

Non perché siano “strani”,
ma perché sono completamente in contrasto con ciò che sei.

Pensieri come:
“E se facessi del male a qualcuno?”
“E se perdessi il controllo?”
“E se avessi fatto qualcosa di grave senza accorgermene?”

La prima reazione è quasi sempre questa:
👉 cercare di capirli
👉 cercare di eliminarli
👉 cercare di rassicurarsi

Ma è proprio qui che si crea il problema.

Più provi a controllare questi pensieri,
più diventano frequenti, insistenti e credibili.

E lentamente inizi a:
• dubitare di te
• controllare quello che pensi
• evitare situazioni o persone

Non perché sei pericoloso/a,
ma perché hai paura di esserlo.

💡 Un punto fondamentale:
avere un pensiero non significa volerlo.

Anzi, nelle ossessioni succede esattamente il contrario:
più quel contenuto è lontano da te,
più ti colpisce e ti destabilizza.

La sofferenza non sta nel pensiero in sé,
ma nel significato che gli attribuisci.

“Se lo penso, allora dice qualcosa su di me.”

Ed è questo che mantiene il circolo.



✨ Le ossessioni non sono qualcosa da “combattere con più forza”,
ma qualcosa da comprendere e trattare in modo diverso.

Se ti riconosci in queste dinamiche,
non sei solo/a — e soprattutto non sei i tuoi pensieri.

Plot twist: il mio paziente di oggi porta la barba bianca 🎅Anche chi porta i regali ha bisogno di fermarsi un attimo!
26/12/2025

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Anche chi porta i regali ha bisogno di fermarsi un attimo!

13/11/2025

✨ A volte ridere da soli, ballare davanti allo specchio o concedersi un momento di pura leggerezza può sembrare frivolo… ma in realtà è uno stimolo prezioso per la nostra mente. 🧠💛

Prendersi cura dei propri pensieri non significa essere sempre seri: ogni sorriso è un piccolo allenamento per il cervello e per l’autostima.

💡 Ricorda: scegliere leggerezza è una scelta intelligente.

06/11/2025

Ogni percorso personale ha una salita.
Ci sono giorni in cui sembra di non muoversi, di faticare senza vedere risultati.
Ma ciò che costruisce il cambiamento è la costanza silenziosa.
Passo dopo passo. Respiro dopo respiro.

La psicoterapia è esattamente questo: non ti porta subito in cima.
Ti insegna a restare mentre sali.

E poi, un giorno, guardi indietro e riconosci quanto cammino hai fatto.
E quanto di te è cambiato.

19/10/2025

Dopo una relazione tossica, il sistema emotivo resta abituato all’altalena: l’intensità, i contrasti, l’ansia dell’attesa, il bisogno di conferme continue.
Quando poi incontri qualcuno di stabile, tranquillo, gentile… non senti le stesse scariche emotive. Ti sembra “piatto”, quasi ti annoi.
Ma non è noia. È solo che il tuo cervello non è più immerso nel caos a cui era abituato.
Serve tempo per disintossicarsi dall’adrenalina del disequilibrio, e imparare che la serenità può essere coinvolgente, ma in un modo nuovo: più lento, più sicuro, più vero.
✨ La pace non è assenza di emozione: è presenza di stabilità.

Indirizzo

Rome
00178

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