Dottssa Anna Nisticò medico psicoterapeuta mindfulness teacher

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Dottssa Anna Nisticò medico psicoterapeuta mindfulness teacher Psicoterapia cognitivo-comportamentale (ACT, DBT). Mindfulness (gestione dello stress, ansia e ricad

Psicoterapia per disturbi d'ansia, fobie, disturbi depressivi, disturbo ossessivo-compulsivo, bulimia e binge-eating disorder, disturbi di personalità, disturbi correlati ad eventi traumatici stressanti e disturbi dissociativi

19/04/2026

Un Convegno che vuole guardare “oltre”, quello organizzato dal nostro Club in collaborazione con il RC Atessa Media Val di Sangro e con RC Lanciano e con il Patrocinio del Comune di Atessa e della ASL 2 Lanciano Vasto, per il prossimo 22 aprile dalle ore 16 alla Sala Polivalente di Atessa,dal titolo “attraverso lo spettro : dalla presa in carico al progetto di vita” . Un momento di incontro che vuole essere soprattutto un invito a guardare oltre la diagnosi e a riconoscere l'essenza di ogni individuo, diffondendo conoscenza e consapevolezza, in linea con il tema scelto dalle Nazioni unite per la giornata mondiale dell’autismo “Autismo e umanità : ogni vita ha un valore”.
La volontà sottesa a questo evento, a cui si associerà un service specifico a favore del Centro asl di Neuropsichiatria Infantile di Atessa, ma anche altre iniziative del Macro Progetto annuale di Club denominato “infanzia fragile”, è infatti quella di favorire una maggiore sensibilizzazione sul delicato tema dell’autismo, creando veicoli informativi e connessioni privilegiate soprattutto tra famiglie e NPI territoriali.
Un percorso diverso e privilegiato che infatti colloca questo Convegno anche all’interno del Progetto “oltre ogni limite” che vede la collaborazione del nostro Club con importanti partner del mondo istituzionale e sportivo in vista dei Campionati Italiani Assoluti in vasca corta di nuoto paralimpico FINP.

Tante strade diverse per la sfida più grande : non parlare solo di diversità ma imparare a conviverci davvero.

Appuntamento a mercoledì 22 aprile ore 16
Sala Polivalente -Piazza Ignazio Silone - Monte Marcone di Atessa

Rotary Club Lanciano - Costa dei Trabocchi
Barbara Rosati
Rotary Atessa Media Val di Sangro
Rotary Club Lanciano

Eventi e service di Club - Distretto Rotary 2090



“Moltissimi videogiochi ti rendono un campione e un super-eroe della loro classifica, se uccidi tanto e in fretta. Per o...
19/04/2026

“Moltissimi videogiochi ti rendono un campione e un super-eroe della loro classifica, se uccidi tanto e in fretta.
Per ore, agisci un impulso omicida per gioco, poi esci fuori nel mondo e dovresti fare l’esatto contrario, ovvero preoccuparti di proteggere chi ti sta davanti.
Ma dentro di te, quella spinta ad agire in modo indifferente e potente contro l’altro può essere diventata molto più allenata di quella che invece serve nel principio di realtà”.
Così funziona l’apprendimento, senza alcun dubbio. Una certa tipologia di videogiochi non serve per “scaricarsi” né tantomeno per “sublimare gli istinti aggressivi”, ma facilita l’azione a discapito dell’inibizione degli impulsi.

La scena di questo crimine è inconcepibile, perché ci mostra un gruppo di ragazzi che massacrano senza una reale ragione il padre di un quasi loro coetaneo. Si muovono come dentro a un film. Ma nella realtà le cose vanno diversamente

17/04/2026

I risultati dell’autopsia su Giacomo Bongiorni: gravissima emorragia e il dissestamento della mandibola. Convalidato il fermo in carcere del minorenne. Un papà: “Chi sei te che vai a picchiare i bimbi? Chiama i carabinieri no? Mio figlio è un bravo ragazzo”

15/04/2026

Emergenza donne, giovani e anziani e intanto dei 730.000 consumatori che presentano già danni fisici o mentali alcol-correlati solo l’8,3% sono intercettati dalle strutture del servizio sanitario nazionale

14/04/2026

Dal 2013, anno in cui gli smartphone si sono diffusi capillarmente, ad oggi, gli accessi dei minori con gravi problemi psichiatrici al pronto soccorso del Bambin Gesù di Roma sono aumentati del 500%.

Lo ha rivelato il neuropsichiatra infantile Stefano Vicari intervenendo al convegno organizzato alla Camera dalla Fondazione Patti Digitali

09/04/2026
08/04/2026

Greece will ban social media for under-15s, with Prime Minister Kyriakos Mitsotakis saying he hopes it will address rising anxiety and sleep problems

04/04/2026

L’Emilia-Romagna lancia un “Piano Marshall per l’adolescenza” da 10 milioni di euro per contrastare l’impatto dei social network sui giovani.

I dati presentati dall’assessora Isabella Conti sono allarmanti: nel 2024 il 10% degli under 18 ha fatto ricorso alla neuropsichiatria, con un aumento esponenziale di disturbi alimentari (+485%), ansia (+286%) e autolesionismo (+170%).

Il piano punta a creare spazi “algoritmo-free” attraverso diverse iniziative:
Scuole aperte: attività pomeridiane ed estive di arte, musica e sport.Custodi e Patti digitali: formazione per genitori e pediatri per ritardare l’uso dello smartphone.Domeniche detox: giornate all’aria aperta e trekking senza dispositivi.
A livello legislativo, la Regione sostiene il limite di accesso ai social a 15-16 anni e il divieto di pornografia per i minori, chiedendo che le grandi piattaforme contribuiscano ai costi sociali dei danni prodotti.

Infine, un appello alla scuola affinché diventi meno “performativa” e più umana.

di Filippo Donati

03/04/2026

LETTERA A GIORGIA MELONI

Spettabile Presidente del Consiglio dei Ministri Italiani, Giorgia Meloni.

Scrivo a lei come nostro leader politico. Ma anche come madre di una figlia. Le chiedo di riflettere su quanto il suo ruolo politico oggi più che mai deve coincidere anche con il suo ruolo di madre di una (quasi) preadolescente. So che sua figlia ha quasi 10 anni. E’ sulla rampa di lancio per l’ingresso in pubertà. La preadolescenza dei nostri figli oggi è stata catapultata nel mondo virtuale dove – e le cronache di questi giorni ce lo hanno raccontato in più modi – i nostri figli si fanno male, molto male. E fanno anche molto male agli altri. E stanno male.

In queste settimane ho parlato con tantissimi genitori in eventi pubblici. Mi accorgo che mamme e papà oggi si interrogano sulle vite digitali dei loro figli. Eppure continuano a sperimentare un vissuto di profonda impotenza. Queste sono le domande che spesso fanno a noi esperti: Come possiamo imporre ai nostri figli di stare fuori dai social media, se tutti i loro compagni ci sono dentro? Come si può crescerli senza che possiedano uno smartphone, se tutti ce l’hanno? Come si può non farli giocare con i videogiochi, se tra di loro non parlano d’altro e non desiderano che fare questo?
Tutte queste domande sono costantemente lì: come genitore vorrei per mio figlio un’altra cosa, ma poi non posso che cedere alle sue richieste perché altrimenti lo farei soffrire, lo terrei fuori dal mondo, gli impedirei di vivere il suo tempo.

Il dato di fatto è che i figli che hanno precocemente in mano uno smartphone, che si iscrivono ad un social media e che possiedono una consolle connessa con le communities multiplayer stanno molto peggio di quelli che non hanno e non vivono tutto questo.
Il dato di fatto è che la Società Italiana di Pediatria a novembre 2025 ha invitato tutti i genitori a ritardare il possesso dello smartphone e l’accesso ai social media nella vita dei loro figli.

Il dato di fatto è che quel senso di impotenza di noi genitori continuerà a rimanere lì con noi se non torneremo a fare gli adulti nella vita di chi cresce, cosa che però ci risulta impossibile fare visto che le multinazionali del digitale hanno imposto al mondo, alla scuola e alla famiglia la loro agenda: ovvero trasformare i nostri figli nel loro prodotto principale, così da generare profitti enormi proprio sfruttando la loro vulnerabilità psicologica così sensibile all’ingaggio dopaminergico di cui le loro piattaforme sono state scientemente e consapevolmente riempite. La condanna subita la scorsa settimana da Meta e Google a Losa Angeles dimostra la loro totale colpevolezza nel trattare i nostri figli allo stesso modo con cui il Gatto e la Volpe avevano trattato Pinocchio: sfruttarne l’ingenuità per portarsi a casa i loro Zecchini d’oro.

Oggi una politica che si dichiara vicina e attenta ai bisogni dei suoi cittadini non può rimanere indifferente al richiamo che la Comunità Europea ha fatto ad ogni suo singolo stato, con l’invito a legiferare a tutela dei minori. Molte nazioni lo stanno già facendo. L’Italia no. Nonostante le infinite richieste provenienti da più parti. Anche io, insieme a Daniele Novara, sono stato primo firmatario di una petizione in cui chiediamo al governo di intervenire velocemente e con fermezza per salvare il cervello dei nostri figli, la loro salute e tutelare la loro vita. Più di centomila persone l’hanno firmata, ma ad oggi siamo stati inascoltati.

Il 13 aprile alla Camera dei Deputati un folto gruppo di esperti e di rappresentanti dei cittadini invocherà nuovamente il bisogno che la politica intervenga velocemente su questa che è un’emergenza di sanità pubblica. La prego, se le sarà possibile, di non perdersi quell’evento. Le sarà utile come madre. Spero che ispirerà le sue decisioni politiche. I nostri figli ne hanno bisogno. Sua figlia ne ha bisogno. Glielo chiedo da medico, ricercatore universitario, specialista di Medicina Preventiva e Psicoterapeuta dell’età evolutiva. Ma soprattutto glielo chiedo da padre di quattro figli.

La saluto cordialmente. Alberto Pellai

Se potete e volete, commentate e soprattutto condividete questo messaggio. Se ci facciamo sentire, magari tutti insieme lo cambiamo questo mondo.

30/03/2026

𝐂𝐚𝐧𝐧𝐚𝐛𝐢𝐬 𝐞 𝐩𝐬𝐢𝐜𝐡𝐞: 𝐢𝐥 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞 ❞𝐚𝐛𝐛𝐚𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐯𝐞𝐫𝐝𝐞❞? 𝐋𝐚 𝐬𝐜𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐜𝐨𝐥𝐦𝐚 𝐢𝐥 𝐠𝐚𝐩 𝐭𝐫𝐚 𝐦𝐚𝐫𝐤𝐞𝐭𝐢𝐧𝐠, 𝐩𝐞𝐧𝐬𝐢𝐞𝐫𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐞 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐜𝐢𝐧𝐚. 𝐏𝐞𝐧𝐬𝐚𝐭𝐞 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐦𝐨𝐝𝐨 𝐬𝐜𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐨, 𝐬𝐞𝐠𝐮𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐥𝐞 𝐞𝐯𝐢𝐝𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚𝐭𝐞 𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐢𝐥 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐨 𝐢𝐥 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢𝐭𝐨 𝐝𝐢𝐫𝐞. 𝐔𝐧’𝐚𝐧𝐚𝐥𝐢𝐬𝐢 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐫𝐞𝐜𝐞𝐧𝐭𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨.

Avete presente quella sensazione di quando tutti giurano che un nuovo rimedio sia la panacea per ogni male, dal mal d'amore all'ansia da prestazione, e poi arriva la scienza a fare la parte del parente noioso che spegne la musica alla festa?
Ecco, una mastodontica revisione sistematica appena pubblicata su The Lancet Psychiatry ha deciso di fare esattamente questo con i cannabinoidi usati per i disturbi psichiatrici.
Analizzando ben 54 studi clinici su quasi 2500 persone, i ricercatori hanno scoperto che, mentre mezza popolazione mondiale sembra convinta che un po' di CBD o THC possa curare tutto, la realtà dei dati è decisamente più sfumata e, oserei dire, quasi scarsa.
Se soffrite di insonnia, la scienza vi dà una piccola pacca sulla spalla: c'è un'evidenza di qualità lieve che i cannabinoidi aumentino il tempo totale di sonno. Sembrano funzionare discretamente anche per ridurre i tic nella sindrome di Tourette e per gestire l'astinenza... beh, dalla cannabis stessa, il che ha un che di ironicamente omeopatico.
Ma qui iniziano i "però" che faranno storcere il naso agli entusiasti: per ansia, depressione, disturbo post-traumatico da stress e schizofrenia, i risultati sono stati così scarsi o di bassa qualità che raccomandarne l'uso routinario è scientificamente azzardato.
Addirittura, per chi ha problemi con la cocaina, i cannabinoidi sembrano aumentare il desiderio della sostanza invece di placarlo.
E la sicurezza? Non aspettatevi miracoli senza prezzo: una persona su sette sperimenta effetti avversi, anche se fortunatamente raramente gravi.
La vera notizia che dovrebbe stupire anche i più esperti è l'abisso che separa l'uso dilagante dalla carenza di prove: per la depressione, ad esempio, non è stato trovato nemmeno un trial clinico randomizzato degno di nota. Insomma, prima di sostituire la terapia cognitivo-comportamentale con un estratto oleoso o erbaceo, forse è meglio ricordare che la scienza preferisce i fatti ai fumi (letteralmente), e che al momento il "gap" tra marketing e medicina è ampio quanto un cratere lunare.
C'è un disperato bisogno di ricerca di alta qualità, perché nel mondo della salute mentale, non tutto ciò che è verde è oro colato.



Voci bibliografiche.
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Wilson J, Dobson O, Langcake A, Mishra P, Bryant Z, Leung J, Dawson D, Graham M, Teesson M, Freeman TP, Hall W, Chan GCK, Stockings E. The efficacy and safety of cannabinoids for the treatment of mental disorders and substance use disorders: a systematic review and meta-analysis. Lancet Psychiatry. 2026;13(4):304-315.
Black N, Stockings E, Campbell G, et al. Cannabinoids for the treatment of mental disorders and symptoms of mental disorders: a systematic review and meta-analysis. Lancet Psychiatry. 2019;6(12):995-1010.
Solmi M, De Toffol M, Kim JY, et al. Balancing risks and benefits of cannabis use: umbrella review of meta-analyses of randomised controlled trials and observational studies. BMJ. 2023;382:e072348.
AminiLari M, Wang L, Neumark S, et al. Medical cannabis and cannabinoids for impaired sleep: a systematic review and meta-analysis of randomized clinical trials. Sleep. 2022;45(11):zsab234.

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