Dott. Claudio Contrada - Psicologo Psicoterapeuta

Dott. Claudio Contrada - Psicologo Psicoterapeuta Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale. Psicoterapia, sostegno psicologico, valutazione.

*RIVOLTO A CHI HA SUBITO LA PERDITA DI UNA PERSONA CARA NEGLI ULTIMI 10 ANNI*Presso la Scuola di Psicoterapia Cognitiva ...
27/06/2023

*RIVOLTO A CHI HA SUBITO LA PERDITA DI UNA PERSONA CARA NEGLI ULTIMI 10 ANNI*

Presso la Scuola di Psicoterapia Cognitiva Srl Roma (www.apc.it), stiamo svolgendo una ricerca su emozioni e pensieri comuni dopo aver subito un lutto. Lo scopo è di comprendere tale fenomeno e migliorare i metodi di sostegno.

Ci serve il vostro aiuto nel compilare questo insieme di questionari anonimi, richiede circa 20-25 min di tempo, quindi vi chiediamo di compilarlo in un momento di calma.
Grazie per il contributo!
Per iniziare la compilazione clicca il link qui di seguito

https://cvluttoc.questionpro.com/apc-apc

Responsabili della ricerca: Dott.ssa Trincas Roberta e Dott.ssa Fadda Stefania

CV/LC - Web Survey Tools

La rabbia è una delle emozioni di base ed è universale, cioè condivisa da tutti gli individui a prescindere dalla cultur...
18/12/2020

La rabbia è una delle emozioni di base ed è universale, cioè condivisa da tutti gli individui a prescindere dalla cultura di appartenenza. Essa però può talvolta divenire disfunzionale, compromettendo le relazioni sociali e la qualità della vita. Ma andiamo con ordine.

- Cos'è?
La rabbia è uno stato affettivo intenso che si attiva nell’individuo in risposta a stimoli sia interni sia esterni ma soprattutto in base alla loro interpretazione cognitiva. La dimensione cognitiva, infatti, gioca un ruolo prioritario nell’esperienza di rabbia, perché i pensieri negativi che si attivano automaticamente nell’individuo in risposta a un evento rinforzano le emozioni negative sfociando talvolta in azioni distruttive. La rabbia rappresenta un segnale di allarme, indica la presenza di un ostacolo al raggiungimento dei propri scopi o la violazione dei propri diritti. In altri casi invece, la rabbia segnala la presenza di una minaccia all’autostima, all’immagine sociale e la possibilità di essere vittima di un’ingiustizia.

- Quando diventa un problema?
La rabbia diventa disfunzionale per la persona se la sua manifestazione ne compromette le relazioni sociali o la spinge a compiere azioni dannose verso sé, gli altri, oppure verso le cose.

- Come si interviene in questi casi?
Gli interventi per la gestione della rabbia si focalizzano sul modo in cui gli individui percepiscono le provocazioni interpersonali e spesso promuovono la capacità di mettersi nei panni dell’altro, di modo che quest'ultimo non venga più percepito come ostile o colpevole. Spesso, a supporto del lavoro sulla dimensione cognitiva, vengono utilizzate tecniche di rilassamento (e/o mindfulness) per controllare l’eccitazione fisiologica associata alla rabbia. Inoltre, si propongono alle persone dei training che permettano di potenziare le abilità di problem solving e di identificare comportamenti alternativi più funzionali (skills training).

Per info e appuntamenti:
📞 +393519033603
✉️ claudio.contrada87@gmail.com

Interessante articolo sull'essere genitori di adolescenti, ricco di consigli utili per affrontare meglio questo difficil...
20/11/2020

Interessante articolo sull'essere genitori di adolescenti, ricco di consigli utili per affrontare meglio questo difficile periodo.

Alcuni consigli pratici su come aiutare i propri figli adolescenti ad affrontare questa fase di vita per loro molto difficile

La pandemia da COVID-19 imperversa ormai da mesi.Tuttavia, non ci si è ancora soffermati abbastanza sulle conseguenze ps...
17/11/2020

La pandemia da COVID-19 imperversa ormai da mesi.
Tuttavia, non ci si è ancora soffermati abbastanza sulle conseguenze psicologiche di questo virus.
La rivista scientifica Lancet ha pubblicato uno studio che riguarda proprio questi aspetti:
- Innanzitutto sono stati rilevati gli effetti della quarantena sull'equilibrio psichico e dai dati si deduce che, già dall’undicesimo giorno, compaiono stress, nervosismo, aumento dell'ansia.
- Un'altra conseguenza è la paura di essere infettati o di poter infettare gli altri senza saperlo. In questo clima di incertezza è quindi anche possibile sviluppare paure sempre più infondate o veri e propri sintomi ossessivo-compulsivi.
- La riduzione forzata delle interazioni sociali e l’impossibilità di mantenere il nostro stile di vita e la nostra libertà di movimento può portare provare emozioni complesse e, in certi casi, a manifestare veri e propri sintomi depressivi
- Ancora, nel contesto di pandemia in cui siamo stati catapultati, la mente tende ad agire seguendo pochi impulsi naturali, necessari alla sopravvivenza (vedi le scorte ai supermercati nonostante l'apertura fosse garantita anche durante il lockdown).
In sintesi, il fattore che accomuna tutti noi in questo periodo è il pensiero catastrofico, ovvero la tendenza ad anticipare sempre il peggio; è quella "vocina" che ci dice che perderemo il lavoro, che le cose non torneranno come prima, che finiremo in ospedale, che qualche persona a noi cara non ce la farà, ecc. Ovviamente questi pensieri non fanno altro che complicare la realtà che stiamo vivendo rendendola più faticosa e sicuramente meno rassicurante.
Pur continuando quindi ad attenerci alle regole imposte dalle autorità in merito alla prevenzione del virus, non dimentichiamo di prenderci cura anche della nostra salute mentale. Cerchiamo di confrontarci con specialisti che possano aiutarci ad affrontare meglio gli effetti negativi di un periodo difficile per tutti.
Non c'è salute senza salute mentale.

- Che cos'è il Rimuginio?In termini tecnici il rimuginio ansioso (o worry) è considerato uno stile di pensiero analitico...
19/10/2020

- Che cos'è il Rimuginio?
In termini tecnici il rimuginio ansioso (o worry) è considerato uno stile di pensiero analitico, perseverante e ripetitivo focalizzato su contenuti mentali negativi, che solitamente si manifesta in presenza di ansia o di un vero e proprio disturbo d'ansia.

- Perché rimuginiamo?
Quando nasce nella nostra mente una preoccupazione sul futuro tendiamo a prevedere quale sarà l'eventuale scenario negativo, di conseguenza il nostro scopo (più che comprensibile) è quello di essere preparati ad affrontarlo avendo già elaborato una possibile soluzione.
Il problema è che, trattandosi di uno scenario futuro, la soluzione potrebbe non arrivare mai. Il dubbio sul futuro genera una possibile soluzione, sulla quale focalizziamo nuovamente quali potrebbero essere le conseguenze negative. Quindi cosa succede? Che sorge un secondo dubbio, che merita un'ulteriore soluzione; quest'ultima genera un nuovo dubbio, e così via. Ecco che ci ritroviamo a rimuginare su scenari sempre più catastrofici e che non trovano mai una soluzione soddisfacente.

- Quali sono le conseguenze del rimuginio?
1) Sul benessere: tiene in primo piano dubbi negativi e quindi attiva emozioni vissute come "stressanti", impedendo alla mente di autoregolarsi naturalmente
2) Sulle risorse cognitive: più rimuginiamo, più consumiamo energie, più siamo stanchi mentalmente, più le prestazioni cognitive peggiorano. Se le prestazioni cognitive peggiorano emergono ulteriori dubbi negativi sul futuro (ad es. "non riuscirò più a fare il mio lavoro"), quindi nuovo "carburante" per il rimuginio, che a sua volta alimenta lo stress, facendo ripartire il circolo vizioso.

Consigli:
- Non cercare di trovare insistentemente una soluzione
- Vivi più serenamente il presente
- Il problema non è l'ansia, ma il modo in cui tenti di reprimerla

Se senti di non riuscire a farcela da solo non esitare a contattare un professionista della salute mentale.

📞 +393519033603
✉️ claudio.contrada87@gmail.com

Mind Matters
10/10/2020

Mind Matters


"Ah...sei Psicologo?! Allora devo stare attento a cosa dico...", perché è FALSO: questo è uno dei luoghi comuni che pers...
05/10/2020

"Ah...sei Psicologo?! Allora devo stare attento a cosa dico...", perché è FALSO: questo è uno dei luoghi comuni che perseguita la figura dello psicologo, soprattutto in ambienti informali. Spesso lo psicologo viene considerato come una sorta di cartomante, di preveggente (figure che consiglio di ascoltare con una buona dose di scetticismo) o comunque dotato di poteri paranormali. Lo psicologo non "analizza" tutto quello che dite, specialmente fuori dal contesto lavorativo.
Questo luogo comune si presenta spesso nella variante "Ah sei psicologo? Stanotte ho sognato questo...cosa significa?". I sogni, con cui non tutti gli psicologi lavorano, non hanno significati prestabiliti ma acquistano un senso all'interno della vita della singola persona e del suo funzionamento mentale e relazionale.
In sintesi non preoccupatevi, al di fuori della stanza di terapia anche agli psicologi piace pensare ad altro!

Questo era l'ultimo di una serie di post dedicati ai pregiudizi sulla figura dello psicologo.
Perché l'ho fatto? Perché conoscere questi pregiudizi è il primo passo per promuovere la cultura della salute mentale e per far sì che lo psicologo faccia sempre meno paura.

Per info e contatti:
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Ottobre mese dedicato alla salute mentale
+++ Per tutto il mese di ottobre il primo colloquio è GRATUITO +++

Per chi voglia farsi un'idea di ciò che avviene nello studio di un/una psicoterapeuta e, in particolare, cosa caratteriz...
29/09/2020

Per chi voglia farsi un'idea di ciò che avviene nello studio di un/una psicoterapeuta e, in particolare, cosa caratterizza la psicoterapia cognitivo-comportamentale

Giovedì 28/6 seconda serata su RAI3 Il racconto di un percorso di psicoterapia che vede coinvolta, come psicoterapeuta, la nostra collega Claudia Perdighe

29/09/2020

Il bisogno di migliorarsi, riproponendosi obiettivi più elevati di quelli precedenti, riflette un bisogno sano ed adattativo di crescita ed evoluzione personal

Il 10 ottobre è la Giornata Nazionale della Psicologia. In occasione di questa ricorrenza i primi colloqui saranno gratu...
28/09/2020

Il 10 ottobre è la Giornata Nazionale della Psicologia.
In occasione di questa ricorrenza i primi colloqui saranno gratuiti per tutto il mese di ottobre.
Disponibile anche per colloqui online.

Per info e appuntamenti:
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✉️ claudio.contrada87@gmail.com

"Non mi serve lo psicologo, posso parlare con un mio amico!" perché è FALSO: semplicemente perché la natura delle due re...
26/09/2020

"Non mi serve lo psicologo, posso parlare con un mio amico!" perché è FALSO: semplicemente perché la natura delle due relazioni è totalmente diversa.
1) Lo Psicologo non è coinvolto in dinamiche affettive con il paziente, è più obiettivo ed è possibile parlargli di tutto senza la paura di modificare e/o complicare situazioni quotidiane;
2) Lo Psicologo è concentrato sul paziente mentre il paziente è concentrato su di sé, ciò crea uno spazio personalizzato utile all'esplorazione e al cambiamento;
3) Lo Psicologo possiede competenze e strumenti utili ad affrontare difficoltà strutturate.

Per maggiori info e contatti:
📞 +393519033603
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Indirizzo

Via Antonio Smareglia, 13
Rome
00143

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