23/12/2022
Le cause della cefalea primaria sono sempre più di una e scaturiscono dall’interazione tra cause interne, predisposizione genetica e fattori scatenanti come stress, abuso di fumo e alcol, inquinamento ambientale e dieta sbagliata.
1. Emicrania: L’incidenza è maggiore nel sesso femminile, nei fumatori e nei consumatori di caffeina. Altri fattori di rischio sono l'assunzione di farmaci, la variazione del tempo, disordini o reazioni alimentari, fattori emotivi, scompensi ormonali, traumi, abitudini errate, apnee notturne e disordini temporo-mandibolari.
2. Cefalea tensiva o muscolo-tensiva: Si registra una maggiore incidenza nel sesso femminile.
I fattori scatenanti sono stress, ansia, depressione, postura scorretta, digiuno, disidratazione o abuso di farmaci.
Anche il bruxismo, ovvero l’abitudine a digrignare i denti (di giorno o di notte) causato da malocclusione dentale, stress o eccessive preoccupazioni dà origine a spasmi muscolari e può provocare cefalea tensiva. Questo problema si può risolvere facendo fisioterapia, indossando il bite e riducendo lo stress.
3. Mal di testa da cervicale: Generalmente appare dopo i 40 anni, con prevalenza per il sesso femminile. I fattori di rischio più frequenti sono stress e ansia, una postura scorretta, malocclusione dentale, traumi e infortuni.
4. Cefalea a grappolo: Colpisce principalmente soggetti di sesso maschile presentandosi in forma episodica o cronica.
I fattori di rischio sono principalmente alcol, stress e disturbi del sonno.
In quanto alle cefaee secondarie, l’International Headache Society elenca 8 principali categorie di cefalea secondaria: da trauma, disturbi vascolari, disturbi intracranici non vascolari, uso di sostanze esogene, infezioni, disturbi dell’omeostasi, disturbi psichiatrici o dolori facciali derivanti da patologie del cranio o altre strutture craniche o facciali.
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