Dr Michela Sibilia - Medicina Estetica, Salute e Benessere

  • Casa
  • Italia
  • Rome
  • Dr Michela Sibilia - Medicina Estetica, Salute e Benessere

Dr Michela Sibilia - Medicina Estetica, Salute e Benessere Dr Michela Sibilia | Studio di Medicina Estetica, Salute e Benessere
(2)

>> Pianificazione e personalizzazione del trattamento, insieme alla scrupolosa cura del dettaglio, per un risultato naturale, armonioso e duraturo nel tempo.

>> Cura del paziente, non solo della patologia, attraverso l'ottimizzazione del percorso terapeutico ed un approccio olistico multidisciplinare.

>> Promozione della salute come stato di completo benessere fisico, psichico e sociale, stimolando e guidando l'adozione di comportamenti ed abitudini che allungano la vita e la migliorano.

29/04/2026

Il tuo carrello è pieno ma il tuo piatto com’è messo davvero? 🛒

Negli ultimi anni noto spesso una cosa: persone che “si sentono in salute” perché prendono vitamina D, omega-3, magnesio, antiossidanti… ma poi nella quotidianità manca la base.

E la base non fa trend e non ha packaging: è quello che mangi e come vivi.

Prima di chiederti “quale integratore devo prendere?”, prova a chiederti questo:

Sto già introducendo quei nutrienti con la dieta?

Perché a volte stiamo pagando in capsule quello che potremmo costruire (meglio) a tavola.

Ecco alcuni esempi pratici, privi di marketing:

💊 Omega-3: prima delle perle, quante volte a settimana mangi pesce azzurro? E se non lo mangi: semi di lino, chia, noci li usi con costanza o quando ti ricordi?

💊 Antiossidanti: tanti integratori promettono effetto anti-age, ma una dieta ricca di frutta e verdura di stagione, olio EVO, tè verde, spezie come la curcuma è già un concentrato naturale di polifenoli.

💊 Magnesio: spesso lo cerchiamo in farmacia, ma può arrivare (in buona parte) da verdure a foglia verde, frutta secca, semi, alimenti integrali.

💊 Vitamina D: qui è diverso. Tra poca esposizione solare e stagioni, può non bastare la dieta: ha senso valutarla con gli esami del sangue e poi decidere se e come integrare, con criterio.

Il punto non è mai integratori. Il punto è: prima costruisci la base, poi eventualmente aggiungi il supporto giusto.

💪 E spesso, solo questo cambio di prospettiva, fa già metà del lavoro.

Non dimenticare di seguirmi se ti interessa l’argomento

27/04/2026

Il filler più naturale? Quello che sostiene, non quello che riempie.

Se il tuo primo pensiero davanti a una piega naso-geniena o a una ruga della marionetta è: “riempiamola”, ti capisco.

È l’istinto.

Ma spesso è proprio lì che nasce l’effetto meno elegante: tessuto più pieno ma volto più pesante.

Negli ultimi anni la medicina estetica sta andando in una direzione molto più intelligente: deep face volumization.

In pratica significa lavorare sulla struttura profonda del viso, sui “pilastri” che sostengono i tessuti, invece di inseguire ogni singola ruga.

Uno dei distretti chiave è la zona malare-zigomatica profonda (il compartimento adiposo profondo).

Quando con l’età questa zona si svuota, succede una catena molto comune:

1️⃣ il viso perde sostegno e scende
2️⃣ la piega naso-geniena si segna di più
3️⃣ la ruga della marionetta diventa più evidente
4️⃣ lo sguardo sembra più stanco, soprattutto nella zona perioculare

Ecco perché, ripristinando il volume dove serve davvero (in profondità e con criterio), le rughe si ammorbidiscono da sole.

Non perché le cancelliamo. Ma perché rimettiamo in equilibrio l’architettura del viso.

Questa è la differenza tra ritoccare una singola imperfezione e armonizzare.

È anche il modo più naturale per ottenere un risultato che sia bello oggi e sostenibile domani.

24/04/2026

Se pizzica non significa che sta funzionando 🙅🏻‍♀️

Questo è uno dei miti più pericolosi sul retinolo: l’idea che bruciore e desquamazione siano il prezzo da pagare per avere risultati. In realtà, molto spesso sono solo il segnale che hai spinto la pelle oltre il suo limite.

🧬 Il retinolo è uno degli attivi con più evidenze scientifiche a supporto: aumenta il turnover cellulare e, se usato bene, migliora grana, luminosità e piccole imperfezioni.

Ma non è un attivo che deve irritare.

Può sensibilizzare quando la pelle non è pronta, quando la frequenza è troppo ravvicinata o quando la formula è troppo forte per te.

🔍 Come riconosci una barriera cutanea alterata da retinolo?

Ecco i 5 segnali più comuni (quelli che vedo anche più spesso in studio):

1️⃣ Bruciore o pizzicore persistente
2️⃣ Arrossamento diffuso o a chiazze
3️⃣ Pelle che tira e desquama
4️⃣ Intolleranza improvvisa a cosmetici che usavi senza problemi
5️⃣ Prurito o sensazione di pelle che ‘punge’

E qui la domanda è: stai davvero migliorando la pelle o la stai solo stressando?

Quando succede, l’obiettivo non è insistere. È riparare (e farlo in fretta), perché una barriera in sofferenza significa più infiammazione, più reattività e spesso anche più rischio di macchie.

💬 Se ti ritrovi in questi sintomi, commenta “SOS”: ti mando il mio protocollo pratico per ripristinare la barriera cutanea dopo il retinolo.

22/04/2026

QUESTO È IL MIO APPROCCIO ⤵️

Nella maggior parte dei casi la piega naso-geniena non nasce “da sola”. È la conseguenza di un insieme di cambiamenti:

▪️riassorbimento osseo (soprattutto nel terzo medio),
▪️svuotamento dei compartimenti profondi,
▪️cedimento dei tessuti e qualità cutanea che cambia.

Quindi io non parto dalla ruga (che è il sintomo). Parto dalla struttura.

✅ Valutazione del terzo medio

Se manca sostegno in alto, i tessuti scivolano e il solco si segna. Qui l’acido ialuronico ha senso quando serve ripristinare volumi e supporto, non “gonfiare” la piega.

✅ Se serve, lavoro sul seno piriforme

Spesso è un punto chiave per alleggerire l’ombra e migliorare la transizione senza appesantire.

✅ Skin quality sempre

Una pelle più idratata, nutrita e compatta (skincare fatta bene + trattamenti mirati) rende il solco meno evidente anche senza inseguirlo a tutti i costi.

✅ Solo alla fine: tratto direttamente il solco, se davvero necessario

Con piccole quantità e in modo strategico. Perché quando la struttura torna a sostenere, la piega spesso si ammorbidisce da sola.

Questo è il passaggio della medicina estetica moderna: meno “correzione del difetto” e più visione d’insieme, basata su anatomia, evidenze scientifiche, buon senso e risultati che restano coerenti nel tempo.

20/04/2026

Stai curando la pelle o la stai stressando senza accorgertene? 😧

Uno degli errori più comuni che vedo (anche nelle routine super curate) è questo:

Stratificare attivi potenti come se fossero innocui.

Il problema non è l’attivo in sé: è la combinazione, la frequenza e la capacità della tua barriera cutanea di reggere il ritmo.

Ecco 4 combinazioni da non usare nella stessa routine se non vuoi ritrovarti con rossore, bruciore e desquamazione:

1️⃣ Retinolo + Vitamina C
Non è che siano nemici, ma insieme possono essere troppo per molte pelli (anche per una questione di tolleranza e pH).
Se vuoi usarli entrambi: vitamina C al mattino + SPF, retinolo la sera.

2️⃣ Retinolo + Acido salicilico
Qui il rischio è la classica over-exfoliation: pelle che tira, pizzica, si arrossa e diventa più reattiva.
Meglio giorni alterni, oppure (se serve davvero) salicilico nel detergente al mattino e retinolo la sera, con criterio.

3️⃣ Benzoil perossido + Retinolo
Usati insieme possono inattivarsi e, in più, seccare parecchio.
Se hai acne: sere alterne oppure benzoil perossido al mattino e retinolo la sera (sempre valutando la tolleranza).

4️⃣ AHA + BHA nella stessa routine
Stratificare esfolianti non ti dà più risultati, spesso ti dà solo barriera compromessa: infiammazione, desquamazione, pelle disidratata e più sensibile.

La skincare efficace non è quella che “se pizzica quindi funziona”. È quella che rispetta i tempi biologici della pelle.

🙋🏻‍♀️ Hai mai fatto uno di questi mix?
💬 Raccontami la tua esperienza nei commenti e come hai risolto

17/04/2026

PERCHE NON FUNZIONA? ⤵️

Nella maggior parte dei casi il problema non è Radiesse.

É la base da cui stiamo partendo.

Quando parliamo di Radiesse (idrossiapatite di calcio) e, più in generale, di induttori di collagene (acido polilattico, polinucleotidi), non stiamo parlando di un “riempitivo” con effetto immediatamento visibile.

Stiamo parlando di biologia: io do uno stimolo, ma poi sono i tuoi fibroblasti a dover lavorare davvero.

Se il corpo è in “modalità stress”, lo stimolo rende meno.

Ecco cosa può sabotare la risposta quando l’obiettivo è stimolare collagene ed elastina:

❌ fumo — stress ossidativo e microcircolo che fatica
❌ raggi UV senza SPF — collagene che si degrada più in fretta
❌dieta ricca di zuccheri — glicazione: collagene più rigido e meno “funzionale”
❌ sonno scarso — riparazione tissutale al minimo

Quindi sì: tecnica e prodotto contano (eccome). Ma contano anche stile di vita, infiammazione, riserve del corpo e aspettative realistiche.

Perché un induttore di collagene non è un trattamento immediato o una bacchetta magica: è un percorso.

Se ti stai chiedendo “Radiesse è adatto a me?” o vuoi capire perché un biostimolante a volte non rende, partiamo da una consulenza sulla tua pelle e sulle tue abitudini

15/04/2026

Se ‘mangiare più vegetale’ ti suona come: insalatina triste e fame dopo un’ora LEGGI QUI ⤵️

È proprio qui l’equivoco. Perché un’alimentazione più vegetale, nella pratica, non è una lista di rinunce: è spesso il modo più semplice per aumentare varietà, fibre, micronutrienti e sazietà senza complicarti la vita.

Quando passi da una dieta onnivora “ripetitiva” (stesse proteine, stessi contorni, stessi due piatti in rotazione) a una più vegetale, di solito succede questo:

✔️ inizi ad aggiungere legumi che non usavi mai (lenticchie, ceci, fagioli, edamame)
✔️ scopri cereali diversi (farro, avena, quinoa, riso integrale…)
✔️ aumenti frutta e verdura (quindi polifenoli e antiossidanti)
✔️ entrano in gioco semi e frutta secca, che ti danno grassi “buoni” e ti aiutano a sentirti pieno

E spesso, quasi senza accorgertene:

❌ diminuiscono snack ultra-processati
❌ zuccheri
❌ grassi scadenti

Tutti quei cibi che saziano poco e lasciano il corpo più infiammato e stanco.

La domanda vera non è “devo diventare vegano domani?”

La domanda è: posso costruire i miei pasti in modo più intelligente, più completo e più creativo?

✅ Sì. E non serve la perfezione: serve una direzione.

Se vuoi un punto di partenza pratico (schiscetta inclusa), commenta “bowl” e ti mando la guida con 10 bowl vegetali bilanciate, veloci e davvero buone.

13/04/2026

il filler di acido ialuronico è superato 😳

NO non è vero.

È semplicemente uno strumento che va usato bene (e nel posto giusto).

L’acido ialuronico resta insostituibile quando serve modellare, definire e ripristinare volume con precisione, millimetro per millimetro.

Non per “gonfiare” una ruga, ma per ricostruire struttura e riportare equilibrio.

Le 5 zone dove, per me, è ancora il gold standard:

1️⃣ filler labbra per proporzioni, idratazione, definizione
2️⃣ rinofiller per armonizzare il profilo con correzioni mirate
3️⃣ filler mento per proiezione e sostegno del terzo inferiore)
4️⃣ filler tempie come cornice del viso e supporto dello sguardo
5️⃣ deficit di volume terzo inferiore quando serve ridare continuità e struttura

La regola è sempre la stessa: non aggiungere volume, ma ricercare l’armonia.

10/04/2026

La bevanda sociale che, sulla pelle, si vede eccome 😧

Se parliamo di invecchiamento cutaneo, l’alcol è uno di quei fattori che molti sottovalutano perché “tanto è solo un calice”. Ma ti sei mai chiesto perché dopo una serata ti guardi allo specchio e ti vedi diverso?

Succede per motivi molto concreti:

✔️ Disidratazione: l’alcol è un diuretico.
Perdi acqua, e la pelle appare più spenta, secca, segnata.

✔️ Infiammazione: aumenta l’infiammazione sistemica.
Peggiorano rossori, couperose, rosacea, acne. Se hai la pelle reattiva, lo noti subito.

✔️ Glicazione: zuccheri + alcol possono favorire quei processi che rendono il collagene più rigido.
Lla pelle si segna prima.

✔️ Sonno di qualità peggiore: magari ti addormenti più in fretta, ma il sonno profondo ne risente.
Il giorno dopo lo leggi in faccia.

E no, non è solo questione estetica: fegato, apparato cardiovascolare e rischio oncologico sono temi reali, ma qui il punto è la consapevolezza.

Non demonizzare: capire.

🙋🏻‍♀️ Vuoi un sostituto pratico per migliorare il tuo stile di vita e continuare a goderti la tua socialità?
💬 Scrivi “alternative” nei commenti e ti mando 10 sostituti dell’alcol che funzionano anche socialmente.

09/04/2026

Ci hai fatto caso anche tu? Te ne parlo QUI ⤵️

Oggi la medicina estetica moderna (quella che mi piace davvero) non punta più ad un effetto wow immediato ma lavora in un’altra direzione:

meno prima/dopo ad effetto e più risultati duraturi, coerenti con come il tuo viso cambia nel tempo.

Perché il viso non è una foto: è un organismo vivo.

Perde volume, cambia qualità dei tessuti, risponde a sonno, stress, sole, infiammazione.

E se lo tratti come un’istantanea, finisci per chiedere sempre “un po’ di più”.

Ecco perché, prima di decidere cosa fare, io parto sempre da:

✅ valutazione dello stile di vita e del tipo di invecchiamento
✅ analisi della qualità dei tessuti (non solo della ruga “che ti dà fastidio”)
✅ una strategia che separa cosa serve adesso da cosa ha senso posticipare

Il mio approccio?

Piccoli step, risultati naturali, benefici che si sommano.

E soprattutto educazione: perché quando ti abitui al “tutto e subito”, diventa un loop.

💪 Quando invece costruisci un risultato progressivo, il viso resta armonico, credibile, tuo.

🙋🏻‍♀️ Se desideri un percorso che non rincorre la moda del momento ma lavora sul lungo termine
💬 Scrivomi in DM: iniziamo dalla consulenza.

07/04/2026

La rosacea va e viene? Non è colpa tu ma di questo ⤵️

La rosacea è una condizione in cui la pelle ha una soglia di tolleranza molto bassa: finché resta sotto controllo sembra tutto tranquillo.

Poi basta poco (a volte pochissimo) e compaiono rossore, bruciore, infiammazione, magari proprio nei giorni in cui ti senti più sotto pressione.

E sai qual è la parte che spesso si sottovaluta

Che i flare non dipendono solo dalla crema giusta o sbagliata, ma anche da quello che succede intorno alla tua pelle.

I trigger più frequenti che vedo (e che la letteratura conferma) sono:
▪️stress psicofisico (il classico periodo intenso)
▪️calore e sbalzi termici (freddo fuori / caldo dentro, docce bollenti, saune)
▪️attività fisica troppo intensa o non modulata
▪️sonno poco o frammentato
▪️alcol e alimentazione disordinata (più che il singolo alimento)

🙅🏻‍♀️ E qui sfatiamo un mito: non esiste la lista magica di cibi da eliminare per tutti. Se ti hanno detto “basta togliere questo e ti passa”, probabilmente ti hanno semplificato troppo la situazione.

La rosacea non chiede perfezione: chiede regolarità.

Piccoli aggiustamenti costanti spesso abbassano l’infiammazione più di una dieta punitiva durata 10 giorni.

Poi sì: la skincare conta moltissimo. Ma deve essere pianificata per la tua soglia di tolleranza, sia nella fase stabile che nelle riacutizzazioni.

🫵 Desideri un protocollo per trattare la tua rosacea (con indicazioni pratiche e prodotti/step sensati)?
💬 Scrivi “Rosacea” nei commenti e ti mando la guida.

Indirizzo

Via Gustavo Giovannoni 91
Rome
00128

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 19:00

Telefono

+393313447280

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Dr Michela Sibilia - Medicina Estetica, Salute e Benessere pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Dr Michela Sibilia - Medicina Estetica, Salute e Benessere:

Condividi