Dott.ssa Federica Alese Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Federica Alese Psicologa Psicoterapeuta 🧠 Psicoterapeuta | Esperta in dinamiche relazionali.
🤝 Costruisco ponti tra le persone.

Ti aiuto a sbloccare e migliorare ogni tuo legame, partendo da te.
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- Breakdown adolescenziale
- Stimolazione cognitiva per anziani affetti da demenza

18/01/2026

Quando il coinvolgimento emotivo supera il semplice supporto e inizia a diventare ansia, pressione o controllo, è il momento di chiedersi: “Sto sostenendo o sto soffocando?”

La passione armoniosa nasce dal equilibrio.💙

Se vuoi approfondire come riconoscere e riequilibrare il coinvolgimento genitoriale nello sport, l’articolo completo è online sul nostro sito.

18/01/2026

"Non esistono due persone che si sposano, ma si tratta di due famiglie che mandano fuori un capro espiatorio per avere nipoti."
[Carl Whitaker ❤ ]

13/01/2026
Sempre chiara e puntuale la collega Dott.ssa Francesca Cardini. Re-posto con piacere, sperando di poter ampliare la nost...
07/01/2026

Sempre chiara e puntuale la collega Dott.ssa Francesca Cardini. Re-posto con piacere, sperando di poter ampliare la nostra mente 🙏🏻

Di fronte alle immagini dei ragazzi di Crans-Montana che, durante l’incendio, riprendono col telefono invece di allontanarsi subito, compaiono un sacco di commenti di adulti che si focalizzano su questo dettaglio, arrivando a disprezzare apertamente e colpevolizzare le vittime di questa tragedia.

Da psicologa, ritengo doveroso aumentare la consapevolezza, che ritengo uno dei più potenti antidoti all'ignoranza, sia rispetto alle possibili cause del comportamento delle vittime, sia di cosa ci sia dietro questo apparentemente irresistibile impulso al victim blaming, cioè all'addossare la responsabilità e la colpa alle vittime, piuttosto che ai responsabili REALI.

Partiamo dagli adolescenti. In adolescenza la corteccia prefrontale – quella parte del cervello che ci permette di valutare i rischi, inibire gli impulsi, prevedere le conseguenze e pianificare un’azione efficace – non è ancora pienamente maturata. Al contrario, i sistemi limbici, legati all’emozione, alla ricerca di stimoli intensi e alla rilevanza sociale dell’esperienza, sono particolarmente attivi. Questo squilibrio rende i ragazzi meno capaci di integrare rapidamente le informazioni e più inclini a sottostimare il pericolo reale.
Non solo, una delle distorsioni UNIVERSALI che mette in atto il cervello di un adolescente collegate a questa sottostima FISIOLOGICA del pericolo, è l'illusione di invulnerabilità. Non per nulla l'adolescenza è il periodo in cui la quasi totalità delle persone nel corso della loro intera vita si espone in generale maggiormente a comportamenti rischiosi, illudendosi di non poter morire o subire gravi danni.

Se a questo assetto neuropsicologico aggiungiamo l’alcol, che di per sé ha un effetto anestetizzante, disinibitorio e agisce direttamente sulla corteccia prefrontale rendendola meno efficiente IN CHIUNQUE, non solo negli adolescenti, possiamo capire ancora di più come mai la prima risposta di MOLTI (non tutti) i ragazzi che erano nel bar in quel momento, sia stato di sottostima del pericolo, ma anzi, di eccitazione, come fosse un evento straordinario al quale dedicare un contenuto, piuttosto che verso il quale reagire proteggendosi.

In aggiunta a ciò, In situazioni di emergenza improvvisa entrano in gioco bias cognitivi comuni non solo negli adolescenti, ma anche negli adulti: il bias di normalità (“non può essere davvero così grave”), il bias ottimistico (“capita agli altri, non a me”), la tendenza a guardare cosa fanno gli altri prima di agire (il bias di riprova sociale). Il risultato può essere una sorta di rallentamento cognitivo nell'adattarsi alla situazione, in cui il cervello resta agganciato a una risposta non adattiva semplicemente perché è l’unica immediatamente disponibile.

Arriviamo ai commenti di colpevolizzazione delle vittime.

Uno dei meccanismi principali dietro il comportamento di queste persone è il bias del senno di poi. Una volta che conosciamo l’esito dell’evento, il cervello riscrive la storia come se fosse stata ovvia fin dall’inizio.

Per un attimo abbandono il ruolo da psicologa e come semplice "Francesca" mi permetto di commentare "grazie al ca**o".

Tornando al mio ruolo di psicologa e recuperando neutralità, aggiungo che le informazioni che allora erano confuse, frammentarie, emotivamente travolgenti diventano, a posteriori, “chiare”. Questo produce l’illusione che la scelta giusta fosse evidente, cancellando completamente la complessità del momento vissuto.

A questo si aggiunge una convinzione che è profondamente radicata nel cervello di qualsiasi essere umano, che garantisce il poter viviere giorno dopo giorno senza cadere nel terrore di morire da un momento all'altro semplicemente perché inciampiamo camminando per strada e veniamo prontamente investiti da un autobus: il bisogno profondo di credere che il mondo sia fondamentalmente giusto e prevedibile. Se qualcosa di grave accade, allora qualcuno deve aver sbagliato ed è possibile proteggersi trovando il colpevole. Attribuire la colpa alle vittime serve a proteggere una credenza rassicurante: “se io mi comporto correttamente, a me non succederà. IO ho il controllo, sempre, di ogni soituazione”. Ma questa è una difesa contro l’angoscia, non un’analisi oggettiva.

Il victim blaming risponde sempre a un bisogno psicologico di controllo. Condannare i ragazzi permette di prendere distanza emotiva dalla loro vulnerabilità e, indirettamente, dalla nostra. È un modo per dire: “io sono diverso, io saprei gestirla” "i miei figli sono diversi, a loro non sarebbe capitato". Ma questa sensazione di controllo è in gran parte illusoria. Ignora quanto il comportamento umano, in condizioni di pericolo reale, sia limitato, automatico e profondamente influenzato dal contesto. E pure tu avessi reagito prontamente, questo non necessariamente ti avrebbe salvato da un edificio in fiamme.

Il problema è che questa narrazione non aiuta nessuno. Non aumenta la sicurezza, non promuove prevenzione, non favorisce consapevolezza. Al contrario, rafforza una cultura colpevolizzante che nega i limiti dello sviluppo psicologico e delle risposte umane allo stress.

Una posizione più matura non è negare l’errore, ma comprenderlo. Non per giustificare, bensì per prevenire. Chiedersi non “come hanno potuto essere così stupidi”, ma “come funziona il cervello umano in queste condizioni e cosa possiamo fare, come adulti e come società, perché situazioni simili vengano affrontate meglio”.

E se non si ha voglia di fare i conti con la propria, umana, paura della morte, se si sceglie di non mettere in discussione prima di tutto noi stessi invece che gli altri, almeno si abbia il rispetto di tacere affiché chi resta, i sopravvissuti da questa tragedia, siano gli amici o i familiari, non si trovino a dover fare i conti, oltre che con la disperazione, anche con la vergogna e la colpevolizzazione che questi atteggiamenti da Leoni da tastiera aggiungono a questa tragedia.

04/01/2026
POV: Finalmente un posto dove ti capiscono davvero. ✨Dal prossimo gennaio apro le porte del mio Gruppo di Psicoterapia p...
21/12/2025

POV: Finalmente un posto dove ti capiscono davvero. ✨

Dal prossimo gennaio apro le porte del mio Gruppo di Psicoterapia per Adolescenti.
* Zero giudizi.
* Confronto reale.
* Strumenti per gestire lo stress e le emozioni.

🚀 I posti sono limitati per garantire a tutti lo spazio necessario.

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La coppia è un impegno, un albero da innaffiare tutti i giorni, potare quando necessario, alleggerire quando sono pronti...
18/12/2025

La coppia è un impegno, un albero da innaffiare tutti i giorni, potare quando necessario, alleggerire quando sono pronti i frutti da raccogliere 🌳

È necessario porre attenzione ai salti di ciclo di vita, ai cambiamenti evolutivi esterni ed interni, alle evoluzioni individuali.

La coppia dovrebbe chiedersi: dove siamo oggi? Che sta succedendo dentro e intorno a noi? Come ci sentiamo rispetto a questo? 💬



06/12/2025

🔴Bonus Psicologo 2025 — Graduatorie pubblicate

INPS ha pubblicato le graduatorie definitive dei beneficiari del Bonus Psicologo. È quindi iniziata la fase operativa per chi, tra i nostri pazienti, risulta idoneo al contributo.

👉 Cosa ricordare in questa fase:

📌Ogni beneficiario riceverà un codice univoco, da comunicarci al momento della presa in carico.
📌Le sedute andranno registrate direttamente sulla piattaforma INPS, come previsto dalla procedura.
📌Il bonus ha tempi di utilizzo definiti: può essere utile ricordarlo ai pazienti per evitare decadenze.

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04/12/2025

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Vento dall'est, la nebbia è là... Qualcosa di strano fra poco accadrà... Troppo difficile capire cos'è... Ma penso che un'ospite arrivi per me

Quando parliamo di coppia, parliamo sempre di sentimenti, di amore. 👩‍❤️‍👩👨‍❤️‍👨👩‍❤️‍👨Ma quali sono le basi, i pilastri,...
17/11/2025

Quando parliamo di coppia, parliamo sempre di sentimenti, di amore. 👩‍❤️‍👩👨‍❤️‍👨👩‍❤️‍👨

Ma quali sono le basi, i pilastri, i costituenti di questo legame?

Contratto segreto e promessa 📄
Conoscerli, capirli, verbalizzarli ci aiuta per rendere la coppia più stabile e sana; fondamentali nei momenti di crisi e indispensabili quando il legame si rompe.

Smantelliamo qualche falso mito sull'uso di sostanze, prendendo come spunto la docuserie "Terrazza Sentimento" 📽Troppo s...
09/11/2025

Smantelliamo qualche falso mito sull'uso di sostanze, prendendo come spunto la docuserie "Terrazza Sentimento" 📽

Troppo spesso viene diffusa la narrazione secondo cui fare uso di sostanze stupefacenti sia "normale", un divertimento, un modo per rilassarsi, un piacere.

In realtà la dipendenza da sostanze è un disturbo che riflette fragilità psichiche, psicologiche, psicopatologiche della persona.

Uno degli ambiti più complessi di cura 🫂





Abbiamo parlato di confini diffusi, rigidi e chiari. Ma qual è il rischio di non avere relazioni sane nella famiglia❓️Un...
03/11/2025

Abbiamo parlato di confini diffusi, rigidi e chiari.

Ma qual è il rischio di non avere relazioni sane nella famiglia❓️

Uno di questi è la messa in atto di strategie generatrici di patologia, in cui troviamo rigidità, ridondanza e relazione significativa (le 3 R) 🆘️

La triangolazione è quella forse più diffusa e più frequente, soprattutto in casi di separazione/divorzio.

Ti è mai capitato di essere "coinvolto" in questo modo? Triangolato?

Indirizzo

Via Libero Leonardi, 4
Rome
00173

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 13:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 13:00

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+393663782926

Sito Web

https://studioplexus.it/, https://www.iatriamed.it/

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