Anima dove la formazione diventa trasformazione

Anima dove la formazione diventa trasformazione Solo un cambiamento nell’atteggiamento individuale potrà portare con se un rinnovamento dello spirito

Ogni giorno è un nuovo inizio 🌿Non possiamo cambiare ciò che è stato, ma possiamo scegliere con consapevolezza ciò che f...
08/01/2026

Ogni giorno è un nuovo inizio 🌿
Non possiamo cambiare ciò che è stato, ma possiamo scegliere con consapevolezza ciò che facciamo oggi.
È nel presente che si semina il cambiamento, è nel qui e ora che l’anima ritrova respiro.

Un passo alla volta.
Con gentilezza.
Con presenza. ✨
Anima APS

Vorrei condividere una lettura spirituale e simbolica dell’Epifania, più interiore che dottrinale.L’Epifania non parla s...
05/01/2026

Vorrei condividere una lettura spirituale e simbolica dell’Epifania, più interiore che dottrinale.

L’Epifania non parla solo di un bambino trovato dai Magi.
Parla di ogni essere umano in cammino verso ciò che dà senso alla vita.

I Magi rappresentano la parte cercante di noi:
non appartengono al “popolo eletto”, non hanno certezze,
ma seguono una luce che sentono vera, anche senza garanzie.

La stella non è una risposta pronta.
È un segno fragile, sufficiente però a mettersi in viaggio.
Spiritualmente, è quell’intuizione sottile che ci spinge a muoverci
quando restare fermi non è più possibile.

Il bambino non si manifesta nel potere, ma nella vulnerabilità.
L’Epifania ci ricorda che il sacro non si trova dove domina la forza,
ma dove c’è semplicità, povertà, verità nuda.

I doni sono il riconoscimento di ciò che vediamo quando incontriamo l’essenziale:
• l’oro: il valore unico della vita
• l’incenso: il mistero che non possiamo possedere
• la mirra: la sofferenza che fa parte dell’essere umani

E poi c’è un dettaglio fondamentale:
i Magi tornano a casa per un’altra strada.

Spiritualmente significa questo:

quando incontri davvero la verità,
non puoi più tornare indietro come prima.

L’Epifania è la festa di ciò che si rivela a chi osa cercare,
di una luce che non abbaglia ma guida,
di un Dio che non si impone,
ma si lascia trovare.

È la celebrazione del momento in cui qualcosa dentro di noi dice:
“Ora ho visto abbastanza per non restare uguale.”
Fabiana Daria
© APS Anima 2026
Tutti i diritti riservati

Osservando il comportamento di molti figli della nostra epoca, nel modo in cui affrontano le difficoltà della vita e, pi...
05/01/2026

Osservando il comportamento di molti figli della nostra epoca, nel modo in cui affrontano le difficoltà della vita e, più avanti, anche la genitorialità, emerge con una certa evidenza una fragilità diffusa.
Non tanto una mancanza di capacità, quanto una immaturità emotiva che sembra avere radici profonde.

Molti di loro crescono estremamente protetti, avvolti da cure che, pur nascendo dall’amore, finiscono per diventare gabbie invisibili.
Genitori presenti, attenti, pronti a compensare ogni mancanza, ogni frustrazione, ogni bisogno — spesso prima ancora che venga davvero sentito.

In questo modo, però, il figlio rischia di rimanere incastrato nel ruolo di figlio.
Il cordone ombelicale non viene mai davvero reciso.
E senza quel taglio simbolico, necessario e doloroso, diventa difficile compiere il passo fondamentale: diventare adulti.

Li teniamo legati a bisogni che non imparano mai ad attraversare da soli,
offrendo soluzioni al posto loro,
ripari al posto dell’esperienza,
protezione al posto della responsabilità.

Così facendo, nel tentativo di non farli soffrire, finiamo per privarli della possibilità di crescere.
Perché crescere significa anche sbagliare, cadere, sentirsi soli, fare i conti con il limite.
E nessun adulto può nascere senza aver attraversato almeno una volta quel vuoto.

Lasciar andare non è abbandonare.
È avere fiducia.
È riconoscere che l’amore vero, a un certo punto, non trattiene più…
ma accompagna da lontano.

Fabiana Daria

© APS Anima 2026
Tutti i diritti riservati

CHI E’ UN COUNSELORUn Counselor è una persona che accompagna, non che cura.È qualcuno che cammina accanto, offrendo asco...
05/01/2026

CHI E’ UN COUNSELOR

Un Counselor è una persona che accompagna, non che cura.
È qualcuno che cammina accanto, offrendo ascolto profondo, presenza e chiarezza.

Il Counselor aiuta le persone a:
• comprendere meglio ciò che stanno vivendo
• attraversare momenti di cambiamento, crisi o scelta
• ritrovare contatto con le proprie risorse interiori
• dare voce alle emozioni senza giudizio

Non dà soluzioni pronte,
non interpreta,
non diagnostica.

🔹 Non è uno psicologo né uno psicoterapeuta
Il Counselor non lavora sulla patologia, ma sulla persona sana che attraversa una difficoltà umana: relazionale, emotiva, esistenziale.

🔹 Come lavora
• attraverso l’ascolto empatico
• il dialogo autentico
• la relazione come spazio sicuro
• il rispetto profondo dei tempi e della storia dell’altro

🔹 A livello più profondo
Un Counselor non “aggiusta”.
Aiuta a ricordare chi si è, quando la vita lo fa dimenticare.

In una frase:

Un Counselor è qualcuno che crea uno spazio
in cui puoi incontrarti senza maschere,
e tornare a fidarti del tuo sentire.

Il counseling è uno spazio sacro di incontro.
Un tempo lento in cui una persona viene accolta così com’è, senza dover essere diversa.

Il Counselor non guida dall’alto,
ma sta accanto, in ascolto profondo,
affinché l’altro possa ritrovare la propria verità interiore.

Nel counseling non si cercano risposte,
si impara ad ascoltare le domande.
Non si aggiusta ciò che è rotto,
si onora ciò che sta chiedendo di essere visto.

È un atto di presenza,
un ritorno a casa.

Il counseling è una stanza silenziosa
dove le parole possono finalmente respirare.

È qualcuno che ascolta
senza fretta di capire,
senza bisogno di correggere.

Nel dialogo,
le emozioni trovano nome,
i nodi si allentano,
la persona si ricorda di sé.

Il Counselor non indica la strada,
ma accende una luce
perché tu possa vederla da solo.

Il counseling è una relazione di aiuto professionale orientata al sostegno della persona nei momenti di difficoltà emotiva, relazionale o decisionale.

Attraverso l’ascolto attivo, l’empatia e il dialogo, il Counselor favorisce:
• la consapevolezza di sé
• l’attivazione delle risorse personali
• l’autonomia e la responsabilità individuale

In una frase che le unisce

Il counseling è l’arte di accompagnare una persona
a rientrare in contatto con sé stessa,
con rispetto, presenza e umanità.
Fabiana Daria
© APS Anima 2026
Tutti i diritti riservati

Amo l’Ensō più del cerchio,perché non pretende di essere perfetto,ma vero.Perché lascia spazio al respiro,e non chiude m...
05/01/2026

Amo l’Ensō più del cerchio,
perché non pretende di essere perfetto,
ma vero.
Perché lascia spazio al respiro,
e non chiude mai il mistero.

Un cerchio è una forma.
Un Ensō è un respiro che ha lasciato una traccia.

Il cerchio nasce dalla mano che cerca equilibrio, misura, perfezione.
L’Ensō nasce da una mente che si ferma, da un cuore che ascolta,
da un gesto che non vuole arrivare da nessuna parte.

Nel cerchio c’è un’idea.
Nell’Ensō c’è una presenza.

L’Ensō non chiede di essere bello, né completo.
Accoglie l’aperto e il chiuso, l’esitazione e la forza,
il vuoto e il pieno.
È imperfetto perché è vero.
È unico perché accade una sola volta,
come ogni istante della vita.

Quando tracci un cerchio, stai disegnando.
Quando nasce un Ensō, stai semplicemente essendo.

In quel gesto senza correzioni, il tempo si ferma.
La mano segue il respiro.
La mente smette di giudicare.
Ciò che resta non è un simbolo,
ma una testimonianza silenziosa:

“In questo momento, ero presente.”

E questo basta.

Il cerchio zen aperto è chiamato Ensō (円相) ed è uno dei simboli più profondi del Buddhismo Zen.

Significato principale
• Vuoto e pienezza insieme: l’apertura indica che il vuoto non è assenza, ma spazio di possibilità.
• Imperfezione consapevole: il cerchio non è chiuso né perfetto → rappresenta l’accettazione dell’incompiuto.
• Movimento e vita: l’apertura suggerisce che tutto è in divenire, nulla è statico.
• Illuminazione incompleta: non una meta finale, ma un cammino continuo.

Perché è aperto

Il cerchio aperto:
• lascia entrare ed uscire il mondo
• mostra che l’illuminazione non è isolamento
• accetta l’errore come parte della verità

Come viene tracciato

Tradizionalmente:
• con un solo gesto, senza correzioni
• riflette lo stato mentale dell’artista in quell’istante
• ogni Ensō è unico, come il momento in cui nasce

In sintesi

Il cerchio zen aperto non dice “sono completo”,
ma “sono presente”.

In una frase

Il cerchio parla della verità.
L’Ensō è la verità che accade.

Ecco cosa significa davvero “trasformare un semplice cerchio in un Ensō attraverso l’intenzione”, a livello spirituale (non tecnico).



1. La differenza NON è nel risultato

Un cerchio può sembrare identico a un Ensō.
La trasformazione non avviene sulla carta, ma prima del gesto.

👉 Se cambia solo la forma → resta un cerchio
👉 Se cambia lo stato interiore → diventa Ensō



2. Cos’è l’intenzione nello Zen

Non è “voglio fare qualcosa di spirituale”.
È:
• presenza totale
• assenza di controllo
• accettazione di ciò che accade

Intenzione zen = essere, non ottenere.



3. Come avviene la trasformazione (passo per passo)

🔹 Prima del gesto

Un cerchio diventa Ensō quando:
• smetti di cercare la perfezione
• non pensi al risultato
• sei consapevole del respiro
• accetti che il segno sia definitivo

Interiormente:

“Qualunque cosa accada, va bene.”



🔹 Durante il gesto
• Un solo movimento
• Nessuna correzione
• Il corpo segue il respiro
• La mano non comanda, accompagna

Qui avviene il passaggio:

dal fare un cerchio
all’accadere del cerchio



🔹 Dopo il gesto

Non giudichi.
Osservi.

L’Ensō non dice com’è il cerchio.
Dice com’eri tu.



4. La chiave spirituale
• Il cerchio è un oggetto
• L’Ensō è un evento

Il cerchio è separato da te.
L’Ensō è te, in quell’istante.



5. In una frase (essenziale)

Un cerchio diventa Ensō
quando smetti di disegnarlo
e ti lasci attraversare dal gesto.

Ecco come disegnare un Ensō come pratica meditativa, non come esercizio artistico ma come atto di presenza.



Preparazione (più importante del disegno)
• Siediti comodo, schiena dritta
• Usa carta e pennello (o penna / matita se preferisci)
• Respira lentamente 3–5 volte
• Lascia andare l’idea di “farlo bene”

👉 Intenzione interiore: non sto creando un simbolo, sto osservando me stesso.



Il gesto
1. Inspira
2. Appoggia il pennello sulla carta
3. Espira mentre tracci il cerchio
• un solo gesto
• senza fermarti
• senza correggere
4. Puoi:
• chiuderlo → pienezza del momento
• lasciarlo aperto → apertura e divenire

⛔ Non rifarlo subito. Uno basta.



Dopo il tratto (fase meditativa)

Osserva il tuo Ensō e chiediti:
• Com’era il mio respiro?
• Ero teso o fluido?
• Ho avuto fretta?
• Il segno è deciso o esitante?

⚠️ Non giudicare il cerchio.
Osserva chi eri tu mentre lo tracciavi.



Il senso profondo

Nello Zen:
• l’Ensō non rappresenta lo stato ideale
• l’Ensō è lo stato reale di quell’istante

Ogni cerchio è una fotografia della mente.



Piccola pratica quotidiana (5 minuti)
• Un Ensō al giorno
• Stessa ora, stesso foglio
• Dopo una settimana, riguardali tutti insieme
Vedrai il tuo ritmo interiore, non uno stile.

-anima APS
- strada pedemontana borgo Carige
-tel 339 669 2047

Il dolore dell’anima arriva in silenzio, eppure fa un rumore assordante.È quando il respiro si fa corto, come se l’aria ...
02/01/2026

Il dolore dell’anima arriva in silenzio, eppure fa un rumore assordante.
È quando il respiro si fa corto, come se l’aria non bastasse più,
quando il cuore sembra spezzarsi in frammenti troppo piccoli da ricomporre.
È quel momento in cui tutto perde significato,
in cui le parole non consolano e la via d’uscita pare non esistere.

Ma quel dolore non è vuoto.
È l’anima che grida, non per distruggerti, ma per farsi ascoltare.
È una voce antica che emerge dalle crepe,
una richiesta disperata di verità, di cambiamento, di ritorno a te stesso.

Non scappare.
Resta. Respira dentro quel dolore senza lasciare che ti soffochi.
Osservalo come si osserva una tempesta: intensa, spaventosa, ma passeggera.
Ascolta ciò che sta cercando di dirti,
perché ogni ferita porta con sé un messaggio
e ogni buio custodisce il seme di una nuova luce.

Il dolore dell’anima non è la fine.
È una soglia.
È il punto in cui ciò che non sei più muore,
per lasciare spazio a ciò che stai per diventare.
Lasciati guidare.
Dentro quel grido c’è già la mappa della tua rinascita.
Anima APS
Strada pedemontana Borgo Carige
Tel 339 669 2047

Le difficoltà come prove: restare nel qui e ora per trasformarle in opportunità e crescita.La vita non chiede il permess...
29/12/2025

Le difficoltà come prove: restare nel qui e ora per trasformarle in opportunità e crescita.

La vita non chiede il permesso quando decide di metterci alla prova. Arrivano momenti in cui tutto sembra troppo: le responsabilità, le scelte, il peso delle aspettative e delle conseguenze. In questi passaggi non esistono soluzioni perfette, né decisioni indolori. Esiste però un modo diverso di stare dentro la difficoltà, senza esserne schiacciati.

Le difficoltà non sono solo ostacoli da superare, ma prove. E come ogni prova, non servono a dimostrare quanto siamo forti, bensì a rivelare quanto possiamo diventare più consapevoli e più saggi. Non perché soffrire renda automaticamente migliori, ma perché obbliga a fermarsi, a guardarsi dentro, a distinguere ciò che è essenziale da ciò che è solo rumore.

Uno dei rischi maggiori, quando attraversiamo momenti complessi, è vivere proiettati nel futuro o intrappolati nel passato. Il futuro diventa un luogo di paura: “Non ce la farò”, “Non sarà sostenibile”, “Perderò me stessa”. Il passato, invece, si riempie di rimpianti e confronti: “Avrei dovuto fare scelte diverse”, “La mia vita era un’altra”. In questo movimento continuo, la mente si affatica, si confonde, e la difficoltà sembra soffocarci.

Restare nel qui e ora non significa negare i problemi o fingere che non esistano. Significa ridurre la realtà alla sua dimensione più vera: questo momento, questo respiro, questo passo. Nel presente, spesso, il peso è più sopportabile di quanto la mente racconti. Non dobbiamo risolvere tutta la vita oggi. Dobbiamo solo abitare ciò che c’è adesso.

È qui che la meditazione diventa uno strumento prezioso. Non come pratica mistica o astratta, ma come allenamento alla presenza. Meditare significa imparare a osservare i pensieri senza esserne travolti, riconoscere le emozioni senza giudicarle, creare uno spazio tra ciò che accade e la reazione automatica. In quello spazio nasce la libertà.

La meditazione non elimina il dolore, ma lo rende attraversabile. Non cancella le domande difficili, ma impedisce che diventino una prigione mentale. Con il tempo, insegna a stare con l’incertezza, a tollerare il non sapere, a fidarsi del fatto che possiamo affrontare un passo alla volta anche ciò che non avevamo previsto.

Le difficoltà, viste da questa prospettiva, diventano maestre silenziose. Ci mostrano i nostri limiti, ma anche la nostra capacità di ascoltarli. Ci costringono a scegliere con più verità, non per dovere o senso di colpa, ma per coerenza con ciò che siamo davvero. E ci insegnano che la saggezza non nasce dall’avere tutte le risposte, bensì dal saper restare presenti anche quando le risposte mancano.

Restare nel qui e ora, sostenuti dalla meditazione, non risolve tutto. Ma permette di non perdersi. E, a volte, questo è già il cambiamento più grande.

- anima: strumenti per crescere,spazi per ritrovarsi
- strada pedemontana Borgo Carige
- tel 339 669 2047

Viviamo spesso con la mente sospesa tra ciò che è stato e ciò che potrebbe accadere, perdendo di vista l’unico momento c...
24/12/2025

Viviamo spesso con la mente sospesa tra ciò che è stato e ciò che potrebbe accadere, perdendo di vista l’unico momento che realmente esiste: il qui e ora. È nel presente che la vita accade, che le emozioni si manifestano e che possiamo agire con consapevolezza. Quando siamo pienamente presenti, ogni esperienza acquista maggiore chiarezza, profondità e autenticità.

La meditazione è uno strumento prezioso per ritornare al presente. Attraverso il respiro, l’ascolto del corpo e l’osservazione dei pensieri senza giudizio, impariamo a riconoscere le distrazioni mentali e a riportare gentilmente l’attenzione all’istante attuale. Questo allenamento costante ci aiuta a sviluppare una presenza stabile, riducendo stress, ansia e automatismi.

Meditare non significa allontanarsi dalla realtà, ma entrarvi più pienamente. Significa coltivare uno spazio di calma interiore da cui osservare la vita con maggiore lucidità e apertura. Nel qui e ora troviamo equilibrio, radicamento e la possibilità di scegliere come rispondere, anziché reagire.

Restare presenti è un atto di cura verso noi stessi. La meditazione ci ricorda, giorno dopo giorno, che il momento presente è casa

Anima APS
Strada pedemontana 29
Borgo Carige (Capalbio)

IL MIO ROLLON STRESS E SUPPORTO EMOTIVOIN OLIO DI MANDORLE DOLCI, LAVANDA ARANCIO DOLCE E INCENSO🌿 VALUTAZIONE TECNICA (...
15/12/2025

IL MIO ROLLON STRESS E SUPPORTO EMOTIVO
IN OLIO DI MANDORLE DOLCI, LAVANDA ARANCIO DOLCE E INCENSO
🌿 VALUTAZIONE TECNICA (sicurezza e diluizione)
In 10 ml di olio di mandorle dolci hai inserito 6 gocce totali di oli essenziali.
👉 Questo corrisponde a circa 1–1,2% di diluizione, che è:
✔️ sicura
✔️ adatta all’uso quotidiano
✔️ perfetta per uno stress emozionale leggero–medio
✔️ indicata per polsi, plesso solare, collo
Quindi ottima scelta anche dal punto di vista pratico.
🌸 VALUTAZIONE AROMATERAPICA DEGLI INGREDIENTI
💜 Lavanda (3 gocce)
Cuore della miscela
Calmante del sistema nervoso
Riduce ansia, tensione, ipercontrollo
Riequilibrante (non sedativa in modo “pesante”)
👉 In un roll-on contro lo stress è sempre una base eccellente.
🍊 Arancio dolce (2 gocce)
Supporto emotivo e luminosità
Solleva l’umore
Riduce tensione emotiva e “peso”
Porta sensazione di conforto e sicurezza
👉 Bellissimo abbinamento con la lavanda:
calma senza spegnere.
🌿 Incenso (1 goccia)
Ancoraggio e supporto profondo
Rallenta il respiro
Favorisce centratura e presenza
Sostiene nei momenti di fragilità interiore
👉 Questa singola goccia è una scelta molto intelligente:
non appesantisce, ma dà profondità e “sostegno interno”.
🧠 LETTURA EMOTIVO-SIMBOLICA (molto bella)
Il tuo roll-on lavora su tre livelli insieme:
💜 Lavanda → calmo il sistema nervoso
🍊 Arancio → mi sento sostenuta e meno oppressa
🌿 Incenso → resto centrata, non mi perdo
È una miscela che dice:
“Posso rallentare senza crollare.”
Quindi sì: non è solo antistress, è anche contenitiva e di supporto, proprio come volevi.
✨ COME USARLO AL MEGLIO
Ti suggerisco questi punti:
Polsi (stress immediato)
Plesso solare (senso di peso/emotività)
Centro del petto (bisogno di sostegno)
E mentre lo applichi:
inspira lentamente 3 volte
espira un po’ più a lungo

I laboratori artistici per ragazzi con disabilità sono spazi di espressione, relazione e crescita, dove l’arte non è pre...
12/12/2025

I laboratori artistici per ragazzi con disabilità sono spazi di espressione, relazione e crescita, dove l’arte non è prestazione

Le campane tibetane agiscono attraverso un principio semplice e potentissimo:tutto è vibrazione. Il corpo umano, l’acqua...
12/12/2025

Le campane tibetane agiscono attraverso un principio semplice e potentissimo:
tutto è vibrazione. Il corpo umano, l’acqua (di cui siamo fatti in gran parte), le emozioni e persino i pensieri rispondono alle frequenze sonore.

Quando una campana vibra, non “suona” soltanto: entra in risonanza con chi ascolta.



🔔 La potenza delle vibrazioni

La vibrazione delle campane tibetane:
• si propaga in profondità, non resta in superficie
• attraversa il corpo come un’onda
• scioglie tensioni dove la mente non arriva

A differenza di altri suoni, il loro spettro armonico è ricco e non lineare:
👉 questo permette al sistema nervoso di abbandonare il controllo e tornare a uno stato naturale di equilibrio.

È per questo che spesso:
• il respiro si rallenta spontaneamente
• il tempo sembra dilatarsi
• emergono emozioni antiche o intuizioni improvvise



🌿 Benefici sul corpo fisico

Le vibrazioni lavorano soprattutto su:
• sistema nervoso → riduzione dello stress e dell’iperattività mentale
• muscoli e fasce → rilascio di tensioni profonde
• circolazione energetica → miglior flusso e vitalità

Molte persone sperimentano:
• senso di leggerezza
• calore interno
• percezione di “riallineamento”



🌊 Benefici emotivi e psichici

A livello emotivo, le campane:
• aiutano a sciogliere blocchi non verbalizzati
• calmano ansia e agitazione
• favoriscono stati meditativi profondi anche in chi “non riesce a meditare”

Le vibrazioni aggirano la mente razionale e parlano direttamente al corpo-emozione.
Per questo sono molto efficaci nei momenti di:
• cambiamento
• elaborazione di lutti
• passaggi di vita



✨ Benefici energetici e spirituali

Sul piano sottile:
• armonizzano i centri energetici (chakra)
• riportano coerenza tra corpo, emozioni e intenzione
• favoriscono uno stato di presenza profonda

In molte tradizioni si dice che:

la campana non “cura”, ma ricorda al corpo come stare in equilibrio



🧘‍♀️ Perché funzionano così bene

Perché non chiedono sforzo.
Non devi capire, fare, analizzare.

Devi solo ricevere.

Ed è proprio questo che le rende così potenti in un mondo che chiede sempre di fare di più.

Vieni a provare un bagno sonoro, il loro benefico effetto, regalati un momento di relax e rinascita.
Anima APS strada pedemontana 29, borgo Carige(Capalbio)
Tel 339 669 2047


Il potere riequilibrante del suono delle campane tibetaneLe campane tibetane (o singing bowls) sono strumenti ancestrali...
09/12/2025

Il potere riequilibrante del suono delle campane tibetane

Le campane tibetane (o singing bowls) sono strumenti ancestrali utilizzati nella tradizione buddhista per meditare, purificare gli ambienti e ristabilire l’armonia interiore. Il loro suono non è solo piacevole: agisce profondamente sul corpo e sulla mente attraverso frequenze e vibrazioni.



🔔 Come agiscono le vibrazioni delle campane tibetane?

1. Rilassamento profondo immediato

Il suono, ricco di armonici, stimola le onde cerebrali alfa e theta, tipiche degli stati meditativi. Questo produce:
• riduzione dello stress e dell’ansia
• maggiore presenza e centratura
• rilascio delle tensioni psicofisiche

2. Riequilibrio energetico

Le campane, attraverso le loro vibrazioni, favoriscono la riarmonizzazione dei chakra. Ogni suono interagisce con specifiche aree del corpo, sciogliendo blocchi e ripristinando il naturale flusso energetico.

3. Profonda rigenerazione emotiva

Il suono “massaggia” dall’interno e facilita:
• la liberazione di emozioni trattenute
• maggiore lucidità mentale
• sensazioni di benessere durature

4. Effetto sul corpo fisico

Le vibrazioni si propagano nei tessuti e nei liquidi corporei (che costituiscono circa il 70% del nostro corpo), stimolando:
• miglioramento della circolazione
• rilascio delle tensioni muscolari
• sensazione di leggerezza



✨ Perché si parla di “potere riequilibrante”?

Perché le campane tibetane riportano l’organismo alla sua frequenza naturale, che stress, paure o sovraccarico mentale possono alterare. È come accordare uno strumento musicale: quando le vibrazioni tornano armoniche, anche la persona ritrova equilibrio, calma e vitalità.



🧘‍♀️ Come utilizzare le campane tibetane per il proprio benessere

• Durante la meditazione: ascolta il suono per facilitare la concentrazione.
• Sul corpo: appoggiare la campana su determinati punti favorisce un massaggio vibrazionale più profondo.
• Per purificare l’ambiente: il suono armonico ha un effetto di “pulizia energetica”.
• Prima di dormire: aiuta a calmare il sistema nervoso e migliorare il sonno.



🌟 Conclusione

Il potere riequilibrante delle campane tibetane nasce dall’incontro tra suono, vibrazione ed energia. È un linguaggio universale che parla direttamente al corpo e all’anima, portando armonia dove c’è caos e quiete dove c’è tensione.

Non le conosci e ti piacerebbe provare e gli effetti del loro suono su di te?
Prenotata un appuntamento da Anima APS strada pedemontana 29d
Borgo Carige
Telefona al 339 669 2047

Indirizzo

Rome

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00
Sabato 09:00 - 14:00

Telefono

+393396692047

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Anima dove la formazione diventa trasformazione pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Anima dove la formazione diventa trasformazione:

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram