EXPO Salute Mentale

EXPO Salute Mentale EXPO promuove le buone pratiche per una salute mentale di comunità

Approda a  , dal 12 al 14 gennaio al  ,  , spettacolo scritto e diretto da  , anche in scena con  .Un thriller psicologi...
09/01/2026

Approda a , dal 12 al 14 gennaio al , , spettacolo scritto e diretto da , anche in scena con .
Un thriller psicologico che esplora il tema della , del trauma e della frammentazione dell’identità.
Una stanza spoglia in una REMS. Filippo e Nina si presentano, entrambi dicono di essere psichiatri chiamati lì per curare l’altro. Chi è “il pazzo”? Chi mente? Inizia un duello verbale serrato dove ogni certezza vacilla, le convinzioni si sgretolano e il confine tra sanità e follia diventa sempre più labile.
Attraverso colpi di scena e rivelazioni progressive, lo spettacolo trascina in un vortice dove vendetta e giustizia, colpa e innocenza, realtà e delirio si confondono fino all’esplosione finale. Un’indagine senza sconti sulla psiche, sulla memoria che si difende spezzandosi, e sul prezzo di essere “sano o pazzo”.

REGIA E DRAMMATURGIA Marianna Adamo INTERPRETI Marianna Adamo (Nina) Matteo Fasanella (Filippo) AIUTO REGIA Giovanna Cappuccio LIGHT DESIGNER Matteo Fasanella MUSICHE ORIGINALI Alessandro D’Agostini SCENOGRAFIE/ COSTUMI/ GRAFICA Imperium Artis di Valeria di Pofi PRODUZIONE ORO Studios SRL DAL 12 A...

Il 23 gennaio si terrà la presentazione del libro “La cura come rischio necessario. Voci da un servizio di   che R-esist...
09/01/2026

Il 23 gennaio si terrà la presentazione del libro “La cura come rischio necessario. Voci da un servizio di che R-esiste” di e .
Sala Cinema “Antonio Cerone” del Polo Culturale del Municipio Roma VI delle Torri – Via Natale Balbiani, 23 – Roma ore 18:00 - 21:30.

Il 23 gennaio si terrà la presentazione del libro “La cura come rischio necessario. Voci da un servizio di Salute Mentale che R-esiste” di Giuseppina Gabriele e Emanuele Caroppo. Link...

Il Comune di Colle di Val d’Elsa avvia un progetto per formare   del Centro di salute mentale come   museali ufficiali, ...
09/01/2026

Il Comune di Colle di Val d’Elsa avvia un progetto per formare del Centro di salute mentale come museali ufficiali, puntando sull’ lavorativa reale. Parallelamente, l’amministrazione annuncia che dal 2026 le classi delle scuole cittadine svolgeranno parte della didattica curricolare direttamente nelle sale dei musei.
Parte lunedì prossimo,12 gennaio 2026, a Colle di Val d’Elsa il progetto sperimentale che inserisce gli utenti del Centro di salute mentale nell’organico dei musei civici. Grazie a un accordo tra il Comune e la struttura sanitaria, un gruppo selezionato di adulti e ragazzi inizierà un percorso formativo per diventare guida ufficiale.
L’attività coprirà tre poli cittadini: il Museo del Cristallo, il Museo San Pietro e il Museo Archeologico "Ranuccio Bianchi Bandinelli”. I partecipanti si occuperanno dell’accoglienza visitatori e della gestione dei gruppi.


Il Comune di Colle di Val d’Elsa avvia un progetto per formare pazienti del Centro di salute mentale come guide museali ufficiali, puntando sull’inclusione lavorativa reale. Parallelamente, l’amministrazione annuncia che dal 2026 le classi delle scuole cittadine svolgeranno parte della didatti...

Fino all’11 gennaio l’ex Confraternita di San Giovanni Battista, in via Torino 3 a   (CN), ospita la mostra “Il presepe ...
09/01/2026

Fino all’11 gennaio l’ex Confraternita di San Giovanni Battista, in via Torino 3 a (CN), ospita la mostra “Il presepe antropologico: il cammino dell’umanità attraverso la storia del presepe napoletano e piemontese” realizzato da e con il patrocinio del Comune, del Dipartimento di salute mentale dell’ ASL CN1 e dell’associazione Diapsi e il sostegno della Banca CRS.
All’iniziativa hanno collaborato diversi pazienti dei centri di salute mentale, e comunità terapeutiche di Savigliano, a . «Per la realizzazione del ci siamo ispirati a quello dei fratelli Scuotto del Rione Sanità a Napoli. Abbiamo voluto mantenere la tradizione del presepe partenopeo legandolo anche a personaggi della tradizione piemontese», spiega Alessandra Relmi. «Nel Settecento la presepistica, fino ad allora riservata solo ai luoghi di culto e alle dimore nobiliari, cominciò a farsi strada come usanza popolare, reinterpretando anche simboli e narrazioni di epoca pagana. Il nostro presepe coniuga le leggende del passato con riferimenti al presente», prosegue Relmi.

Fino all’11 gennaio l’ex Confraternita di San Giovanni Battista, in via Torino 3 a Savigliano (CN), ospita la mostra “Il presepe antropologico: il cammino dell’umanità attraverso la storia del presepe napoletano e piemontese” realizzato da Alessandra Relmi e Felice Pavese con il patrocini...

“Quasi tutto si può rompere e proprio per questo tutto va poi sistemato. Anche quando sembra impossibile, quando lo scon...
09/01/2026

“Quasi tutto si può rompere e proprio per questo tutto va poi sistemato. Anche quando sembra impossibile, quando lo sconforto e il dolore sembrano prevalere e le vie d’uscita appaiono troppo distanti o irraggiungibili”.
Parole dense di speranza quelle che ha portato agli studenti di e , negli incontri che i licei dei Tigli e Ferraris hanno dedicato alla Salute Mentale, su impulso di Emanuele Monti e in collaborazione con Rete 55.
Vittima di un incidente che lo ha costretto su una sedia a rotelle, Fabio guarda negli occhi ragazzi poco più giovani di lui e sempre più spesso smarriti, preoccupati, a volte bullizzati, altre volte sopraffatti da ansie e paure.
In questa intervista, una sua breve dichiarazione.


L’atleta Fabio Bottazzini invita i ragazzi a reagire di fronte a cadute, ferite, difficoltà e turbamenti. “Quasi tutto si può rompere e proprio per questo tutto va poi sistemato. Anche quando sembra impossibile, quando lo sconforto e il dolore sembrano prevalere e le vie d’uscita appaiono tr...

07/01/2026
Di    , Edizioni Centro Studi Erickson, 2025.Un manuale aggiornato e indispensabile per chi opera nell’ambito della   e ...
07/01/2026

Di , Edizioni Centro Studi Erickson, 2025.
Un manuale aggiornato e indispensabile per chi opera nell’ambito della e della . Il testo approfondisce il concetto di qualità di vita come indicatore chiave per valutare l’efficacia degli interventi, offrendo strumenti concreti, scale di valutazione e casi applicativi per promuovere un’assistenza realmente centrata sulla persona.
Dalla fine del Novecento, i sistemi di valutazione in ambito sanitario, sociale e educativo si sono evoluti, allineandosi alle raccomandazioni internazionali della World Psychiatric Association: non più solo riduzione dei sintomi, ma prevenzione, inclusione, benessere e partecipazione sociale.
La qualità di vita nella disabilità e nella salute mentale è un manuale completo per misurare, valutare e promuovere la qualità della vita nei percorsi di assistenza e cura nella disabilità e nella salute mentale. Uno strumento di lavoro fondamentale per professionisti/e e organizzazioni che desiderano aggiornare la propria pratica e valutare l’efficacia degli interventi non solo in termini clinici, ma anche umani e sociali.

Di Marco Bertelli Annamaria Bianco, editore Erickson, 2025. Un manuale aggiornato e indispensabile per chi opera nell’ambito della disabilità e della salute mentale. Il testo approfondisce il concetto di qualità di vita come indicatore chiave per valutare l’efficacia degli interventi, offrendo...

07/01/2026

✨ 𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 “𝐝𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢”? 𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐜𝐢 𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐮𝐦𝐚𝐧𝐢?

Iniziamo questo 2026 con un appuntamento che ci sta molto a cuore.
Il 18 gennaio le porte del Teatro degli Atti si aprono per accogliere il ritorno di 𝐀𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐃𝐫. 𝐅., un progetto di Alcantara - Teatro e Salute Mentale liberamente ispirato a Frankenstein di Mary Shelley

In un laboratorio abbandonato, tra atmosfere surreali e poetiche, una Creatura cerca giustizia. È il figlio di un delirio scientifico, condannato alla solitudine, che però non rinuncia alla sua voce. Insieme ad altre “creature invisibili”, rivendica il diritto più grande: quello di essere ciò che è.

📍18 gennaio 2026, ore 18:00 / Teatro degli Atti, Rimini
🎟 Ingresso: Offerta libera fino ad esaurimento posti

Vi aspettiamo per condividere questo viaggio nella disarmonia che diventa bellezza.

Un incontro tra  ,   e   è al centro di “Giovannino senza paura”, evento di condivisione ispirato liberamente alle   ita...
07/01/2026

Un incontro tra , e è al centro di “Giovannino senza paura”, evento di condivisione ispirato liberamente alle italiane di Italo Calvino. L’iniziativa propone un percorso artistico e umano che utilizza il linguaggio teatrale come spazio di ascolto, espressione e .
Il progetto, ideato e condotto da , vede la partecipazione dei membri delle associazioni Alba di Domani, Il Mondo di Holden e Alfapp, realtà impegnate nel sociale e nella promozione della . La serata sarà arricchita dalla dal vivo di Mauro Manicardi, a sottolineare il dialogo tra parole, suoni ed emozioni.
L’appuntamento è per sabato 10 gennaio alle 18 presso de . Ingresso libero, per un evento aperto alla cittadinanza che invita a riscoprire, attraverso la forza delle fiabe, il coraggio di affrontare le proprie paure insieme.

Un incontro tra teatro, narrazione e benessere mentale è al centro di “Giovannino senza paura”, evento di condivisione ispirato liberamente alle Fiabe italiane di Italo Calvino. L’iniziativa propone un percorso artistico e umano che utilizza il linguaggio teatrale come spazio di ascolto, ...

Convegno Internazionale suSalute Mentale, Yoga e PsicologiaArchivio di Stato, Sala Conferenze  – Piazzetta Mollino  Vene...
07/01/2026

Convegno Internazionale su
Salute Mentale, Yoga e Psicologia
Archivio di Stato, Sala Conferenze – Piazzetta Mollino
Venerdì 30 gennaio 2026 ore 9/17
Archivio di Stato di Torino Ministero della Cultura UNICEF

Convegno Internazionale su Salute Mentale, Yoga e Psicologia Archivio di Stato, Sala Conferenze  – Piazzetta Mollino TORINO Venerdì 30 gennaio 2026 ore 9/17 Mattina• 09:00 – 09:20  Registrazione e accoglienza• 09:20 – 09:40  Apertura lavori e saluti istituzionali a cura della Dott.ssa ...

Indirizzo

Via Appia Antica, 42
Rome
00179

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Perché EXPO

Il sistema salute mentale italiano è ancora oggi portatore di una visione che, in 40 anni di esperienze, ha dato concreta prova di validità dei princìpi che lo ispirano. Uno di questi, forse il più importante, è che chiunque, anche se portatore di disagi e sofferenza mentale molto grave, può e deve essere curato nella sua comunità di vita, evitando sradicamenti dal proprio territorio che causano cronicità e dipendenza estrema. I presupposti di questo modello poggiano sulla consapevolezza che chiunque è in grado, con le opportune facilitazioni, di essere soggetto attivo e portatore di risorse: non esistono persone che, a causa della loro sofferenza, non possono esprimere capacità ed abilità e condividerle con altri. Le pratiche che derivano da tali premesse si devono articolare in interventi di cura che consentano di interferire precocemente e in modo positivo con i bisogni relazionali e sociali della persona avvalendosi di luoghi che offrano unarisposta quotidiana in grado di contrastare la più grave delle manifestazioni di tutta la sofferenza mentale: il ritiro sociale.

I centri diurni sono nati ed esistono proprio per progettare e realizzare quell’insieme di interventi riabilitativi e sociali che sostanziano la cura coinvolgendo la famiglia, il contesto sociale, gli ambienti naturali. I sistemi di salute mentale più avanzati riprendono dall’esperienza italiana l’impostazione che unisce la dimensione sanitaria e quella sociale nell’elaborare e mettere in pratica un’organizzazione che vada anche oltre le mura dei servizi, sia in dialogo con gli spazi dei territori e ne utilizzi e stimoli tutte le risorse con il fine di mettere in atto un trattamento efficace delle persone affette da disturbi psichici.

Sono queste le attività che implicano approcci di presa in carico, che prevedono condivisione duratura degli spazi e del tempo con i pazienti. In questo approccio si programmano e si realizzano attività che propongono un agire terapeutico che interviene nel quotidiano delle persone. Gli aspetti del vivere di ogni giorno (lo stare e il fare insieme, l’abitare, la formazione, il lavoro, il tempo libero, l’espressività) costituiscono il setting entro il quale si declina il trattamento e dentro il quale i confini professionali e disciplinari si dilatano e si ricompongono.

Dalla proporzione equilibrata degli interventi nei diversi ambiti derivano i successi terapeutici che sono misurabili in termini di qualità di vita degli utenti e delle loro famiglie e della comunità tutta secondo il principio che la capacità di includere nell’appartenenza sociale coloro che a vario titolo sono portatori di diversità è espressione di civiltà e fattore di benessere collettivo. Da queste considerazioni nasce un progetto ambizioso, sostenuto dal Coordinamento Centri Diurni della Regione Lazio: creare un evento nazionale culturale, artistico, scientifico, dove la salute mentale possa incontrarsi, mostrarsi, pensarsi nell’oggi e nel futuro. Abbiamo pensato a un evento aperto, che rappresenti quanto la realtà italiana sia seria, sorretta da buone teorie, produttiva di salute, creativa anche nel sopperire a carenze e difficoltà. Non un congresso quindi ma una mostra, una cassa di risonanza di quanto esiste e spesso non si conosce e non si riconosce: una EXPO, la prima, che vogliamo proporre a Roma come esempio ed auspicio di un rilancio del ricco mondo che gravita intorno alla Salute Mentale.