Alessia D'Andrea - Psicoterapeuta

Alessia D'Andrea - Psicoterapeuta La dr.ssa Alessia D'Andrea, psicologa e psicoterapeuta, specialista in Analisi Bioenergetica.

Ecco due libri che possono essere letti come due capitoli di un’unica riflessione sul nostro presente tecnologico. Entra...
21/02/2026

Ecco due libri che possono essere letti come due capitoli di un’unica riflessione sul nostro presente tecnologico. Entrambi partono dalla constatazione che viviamo in un’epoca di grande innovazione, che però non sta producendo automaticamente una società migliore, più giusta o più consapevole. Anzi...

Ne "Il futuro è già qui", Gallavotti affronta il tema dell’intelligenza artificiale per riportarlo alla realtà, lontano dagli entusiasmi ingenui e dagli allarmismi. L’IA non è una mente, non ha intenzioni proprie, non ha un corpo (per ora) e, soprattutto, non ha "un vissuto", né coscienza: è uno strumento costruito dall’uomo, che funziona grazie ai dati immessi e agli obiettivi che le vengono assegnati. Può esserci di grande aiuto in quelle situazioni che richiedono pazienza, attenzione, precisione e memoria prodigiosa (ad es. supporto alla ricerca scientifica e medica). Parlare di IA significa, però, parlare non solo delle cose incredibili che può fare al posto nostro, ma anche di qualcosa di meno catchy, ma fondamentale, ossia di responsabilità, sicurezza ed etica.

In "Qualcosa è andato storto", Luna sposta l’attenzione sulle promesse mancate della rivoluzione digitale. Internet, i social e le tecnologie digitali erano nate per rendere il mondo più aperto, democratico e partecipativo. Eppure siamo finiti fuori rotta: invece di maggiore accesso all’informazione, troviamo più disinformazione, dipendenza tecnologica, polarizzazione delle emozioni su paura e rabbia, che ingaggiano più coinvolgimento e, dunque, garantiscono maggiore tempo di permanenza sul dispositivo. L'illusione di alleggerirci di cose da fare, non ci fa vedere quanto TEMPO ci viene rubato, che poi finisce tristemente perso nello scrolling. L’autore ci mostra cosa succede quando smettiamo di essere noi a guidare le nostre scelte e basiamo le decisioni su algoritmi che selezionano cosa farci vedere (e cosa no), filtrando a monte ciò che ci verrà mostrato, deformando la nostra lente di realtà… E’ così che perdiamo il controllo su tali strumenti e, soprattutto, la linea invalicabile della VERITÀ.

I due libri ci accompagnano in un viaggio conoscitivo davvero utile per informarsi su questi temi e per non perdersi in una visione di cui è più facile esaltare le risorse che riconoscere i limiti. Entrambi convergono sul fatto che il futuro non si costruisce solo sul progresso tecnologico. Allora l’IA è un bene o un male per l’umanità? Dipenderà dall’uso che ne faremo. Resta imprescindibile una visione comunque umana, insieme all'esercizio di un ragionamento profondo, capace di mettere al centro le persone, la sicurezza, la trasparenza, i diritti e le responsabilità, specie verso le nuove generazioni esposte - senza adeguata formazione e regolamentazione - ad un depauperamento cognitivo ed emotivo, ad una sollecitazione dopaminergica continua e alla conseguente incapacità di gestire la frustrazione del vuoto in assenza di un dispositivo tra le mani. Senza parlare della sostenibilità ambientale rispetto agli enormi consumi energetici di tali tecnologie (sapete che ci vogliono 2 litri di acqua di raffreddamento per ogni domanda che poniamo all’AI??); la perdita di posti di lavoro, dovuta ad una tecnologia che evolve troppo in fretta, rispetto al tempo umano necessario a riqualificarsi…oltre che una riflessione su come limitare tutti gli usi impropri di tali tecnologie che offrono strumenti sempre più raffinati per manipolare in modo ingannevole (per es. come riconoscere la notizia vera da quella falsa verosimile, la clonazione delle voci al servizio delle frodi, la creazione di virus e armi, il plagio senza tutele, il benessere mentale delle persone, l’affidabilità delle fonti, ecc…).

I due titoli possono collegarsi molto bene a fotografare la realtà attuale: "Il futuro è già qui", ma "qualcosa è andato storto", perché stiamo CONFONDENDO L'INNOVAZIONE CON IL MIGLIORAMENTO. Il problema non è, dunque, la tecnologia, ma il modo in cui è stata governata e lasciata crescere, senza regole adeguate e senza una visione etica condivisa. Occorre, quindi, regolamentare al più presto l’IA, poiché il suo potenziale negativo è pari a quello positivo.
Servono regole chiare e leggi da applicare con rapidità e rigore. I processi legislativi sono sempre più lenti del progresso tecnologico e questo sfasamento temporale rischia di creare un andamento che potrebbe essere molto difficile da sanare ex post. La sfida del nostro tempo sarà quella di rimettere insieme tecnologia e coscienza, a sostegno dei valori umani, se non vogliamo che le scelte delle nostre vite siano decise da politiche del profitto, laddove il potere informativo (spesso distorsivo), sarà sempre più un monopolio nelle mani di pochi...danarosi.

Raccolgo, dunque, l’esortazione a riprendere la guida delle nostre coscienze, per essere parti attive e consapevoli, non solo fruitori passivi. Visto che a livello istituzionale non siamo stati informati per tempo, in modo chiaro ed esaustivo su rischi e benefici, né se ne regolamentano ancora adeguatamente gli utilizzi, almeno per ora dobbiamo farlo noi, dandoci un limite interno.
E, come sempre, per governare le cose bisogna conoscerle. Ecco perché dobbiamo informarci.

A presto, amici e ...buona lettura sempre🌷📚😊

NOTTURNO Qualche giorno fa sono dovuta passare dal medico per farmi auscultare dopo una bronchite. Mi sono seduta ad asp...
21/01/2026

NOTTURNO

Qualche giorno fa sono dovuta passare dal medico per farmi auscultare dopo una bronchite. Mi sono seduta ad aspettare in sala d'attesa.
Era tanto che non accadeva. Mi sono guardata intorno e c'eravamo solo io e un signore che attendeva la sua ricetta medica, seduto come fosse sui sedili di un autobus. Per una mezz'ora lui fissava il muro davanti e io guardavo lui, immersi entrambi in un vuoto ipnotico. Sentivo di dover gestire quel vuoto e la pazienza che non c'era. Sbuffi qua e là, piedi che si muovevano nervosamente. Poi arriva lei...una delle mie canzoni preferite e si diffonde nella stanza, scivolando tra le sedie, in un abbraccio che mi cinge invisibile e intenso... "Siamo angeli, con le rughe un pò feroci sugli zigomi, forse un pò più stanchi, ma più liberi...Vita io ti credo, Dopo che ho guardato a lungo, Adesso io mi siedo, non ci son rivincite, Né dubbi né incertezze, Ora il fondo è limpido, Ora ascolto immobile le tue carezze...".
Qualcosa si placa all’ascolto❤️

Finita la canzone, arriva la ricetta medica per il signore, che si alza e se ne va. È il mio turno.
La dottoressa si mette ad auscultare i miei respiri, saranno stati tre minuti in tutto, ma mi sembrava un tempo esteso...poi mi guarda, sorride e dice: "Tranquilla, tutto libero!". ☺️
La saluto e, prima di prendere l’uscita, passo per la sala d'attesa, ora vuota e catturata da una strana atmosfera… in realtà, in quel momento non voglio ancora andare via. La radio manda nella stanza gli Oasis..."cause all of the stars are fading away ... just try not to worry, you'll see them someday". Sono rimasta lì immersa e sospesa qualche altro secondo prima di attraversare la porta. Ancora canticchiavo quella canzone scendendo le scale e in strada, tornando a casa in mezzo al vento...
"Take what you need, and be on your way, stop crying your heart out..."

Come cambiano le cose...prima non riuscivo a stare ferma, poi non volevo più andare via.
In una sala d’attesa silenziosa, il tempo è sembrato fermarsi. Poi è arrivata la musica, che ha trasformato l’attesa in un momento di ascolto e di più ampio respiro.
Ricominciare ad aspettare, osservare, ascoltare...regala momenti che sanno essere magici. Se riusciamo a restare in contatto con un ritmo umano si crea uno spazio di respiro profondo, in cui possiamo sentire e partecipare in modo più intenso a ciò che ci circonda...🫶

E io che quella mattina pensavo fosse una scocciatura dover passare dal medico, ora penso che è stato un regalo di quella giornata.🎁❤️🌷🫶
Buonanotte a tutti✨️

Di solito l'inizio di un anno per me coincide con l'inizio di un libro. Stavolta l'inizio di un nuovo anno coincide con ...
01/01/2026

Di solito l'inizio di un anno per me coincide con l'inizio di un libro. Stavolta l'inizio di un nuovo anno coincide con la conclusione di un libro molto bello, che mi dà lo spunto per un augurio prima personale e poi esteso a tutti con piacere.🫶

Inizio questo nuovo anno con il confermare cosa voglio continuare a portare con me: un libro, il caffè, lo stupore di fronte alla luce di certe atmosfere e uno spazio libero dove possa sempre circolare qualcosa di nuovo.✨️☺️

Auguro a tutti noi di riuscire a conquistare e a mantenere uno spazio vuoto sempre libero, dove poter riflettere secondo i propri pensieri, lasciandoli liberi di concatenarsi nelle loro deduzioni e intuizioni, uno spazio in cui possa muoversi ed esprimersi con slancio e fiducia la forza dei propri desideri. Buon inizio a tutti, che sia un anno umano ❤️

In foto "Il vuoto e il fuoco" di M. Recalcati

Cosa fai l'ultimo giorno dell'anno? Per me è un giorno molto importante e spesso lo dedico alla sistemazione delle passi...
31/12/2025

Cosa fai l'ultimo giorno dell'anno? Per me è un giorno molto importante e spesso lo dedico alla sistemazione delle passioni e degli spazi...una sorta di manutenzione degli affetti.❤️
Sistemare gli oggetti che ho a cuore mi piace tanto, solletica ricordi che tornano a fare compagnia, mentre piano piano spolvero un pezzo alla volta, raggruppo, tengo tra le mani le colonne sonore di tante avventure che mi hanno accompagnato nella crescita e i film che mi hanno aperto al mondo.
Sistemare le proprie cose aiuta a ritrovare i punti di origine, i riferimenti con cui sei entrato in contatto nel passato e cosa ancora oggi porti nel cuore...così puoi fare spazio con più consapevolezza per accogliere ciò che verrà...
Buona fine d'anno a tutti, amici🥂❤️😘🫶

Ci siamo...è giunto il tempo di riposare. Sistemare la scrivania, i libri, le penne e chiudere l'agenda… è un rito lento...
23/12/2025

Ci siamo...è giunto il tempo di riposare. Sistemare la scrivania, i libri, le penne e chiudere l'agenda…
è un rito lento e delicato, accompagnato da un sospiro che racconta la bellezza e la fatica che camminano sempre insieme nel mio lavoro. ❤️

In questo silenzio pieno e luminoso, mi prendo il tempo di riflettere e ascoltare ciò che resta... volti emozionati, parole, lacrime, ma anche risate, abbracci, scoperte... connessione e condivisione umana ❤️ 😊 Tanta gratitudine per questi momenti d'oro che porto con me.

La chiusura dell'anno lavorativo è per tutti un momento davvero importante di raccoglimento e riconoscimento dell'impegno profuso...una opportunità che abbiamo per osservare con gentilezza il nostro percorso, per vedere non solo ciò che è mancato o che potevamo fare meglio o di più, ma anche quello che abbiamo potuto imparare. Perchè lavorando si impara molto, ma riflettendo in profondità sul proprio lavoro, lasciamo emergere tutte le sfaccettature, (non solo i risultati) e si impara ancora di più🙏☺️

Allora, ecco un invito per tutti: prendi un momento per te, guarda con cura e attenzione ciò che hai dato e ciò che hai ricevuto. Che ne dici di darti una pacca sulla spalla o un autoabbraccio?
Finisci bene per iniziare bene. 🌷🫶

Buone feste a tutti, con amore e gratitudine✨️🌟🎄❤️

"Le parole pesano come le pietre"...era la frase che il professore di sociologia della comunicazione ripeteva ogni volta...
08/12/2025

"Le parole pesano come le pietre"...era la frase che il professore di sociologia della comunicazione ripeteva ogni volta che apriva la sua lezione.
Era una sorta di segnale per invitarci all'attenzione e alla presenza attiva, all'ascolto delle parole usate dagli altri e alla scelta di quelle da dire per intervenire nella discussione. Una educazione all'uso della lingua che trasmetteva il messaggio della sua importanza e del suo valore.
"Usate le parole con responsabilità. Leggete e rileggete un testo prima di consegnarlo, ascoltate bene le parole che vi vengono dette...siate sensibili al linguaggio, perchè dietro le parole c'è una intenzione o un pensiero. Dietro la scelta degli argomenti da trattare c'è già la scelta di quelli di cui non si vuole parlare... se non state attenti, questo non lo potete vedere". Sante parole!

In questo libro di Carofiglio, "Con parole precise - manuale di autodifesa civile", ho ritrovato la stessa attenzione alla precisione, la stessa tensione alla verità, la sollecitazione ad ascoltare con attenzione, a non lasciarsi confondere dall'uso e abuso delle metafore...in ogni campo, specie in politica. La spinta a sviluppare un pensiero critico e a farsi domande quando ascoltiamo chi ci parla o abbiamo davanti un testo: perchè dice questo e non questo? Perchè lo dice in questo modo? Qual è il suo pensiero? C'è un pensiero o l'obiettivo è altro?
Questo libro ci ricorda che abbiamo il DIRITTO DI CAPIRE E IL DOVERE DI FARCI COMPRENDERE.
In sostanza, quello che per il mio professore 30 anni fa ERA UN INVITO ad un uso responsabile della lingua, parlata e scritta, in questo libro OGGI è diventato UN'URGENZA per non lasciarsi trascinare da un mondo che usa la lingua non per trasmettere un'idea o un pensiero su cui coinvolgere le persone, ma per sollecitare emozioni aggressive, per spostare l'attenzione, per non farci capire. Allenarsi a leggere criticamente e ad ascoltare attentamente sono parte della stessa postura mentale di presenza, responsabilità verso le parole e verso ciò che generano nel mondo. "Educarsi a questa postura è un modo per COLTIVARE LA LIBERTÀ INTERIORE".

Se potessi fare regalo collettivo a Natale, regalerei una copia di questo libro, una sorta di antidoto alla "antilingua" che ci circonda e che tutto è, tranne che comunicativa.
Accendiamo la luce e iniziamo a scegliere le parole con cura, quelle da dire e quelle da non dire.
Questo mi sembra un ottimo punto di partenza per l'obiettivo più difficile e sfidante della costruzione di una cittadinanza matura e libera.
Buona lettura sempre🫶📚🌷

Dove ci porta un libro bello? Dentro noi stessi e infinitamente oltre noi. Questo è un libro che affronta temi important...
17/11/2025

Dove ci porta un libro bello? Dentro noi stessi e infinitamente oltre noi. Questo è un libro che affronta temi importanti come la scuola e l'apprendimento come percorso attivo tutta la vita. Quanto è fondamentale in questo cammino incontrare dei buoni maestri?

L'incontro con un maestro "è sempre un'esperienza della grazia", scrive l’autore, M. Recalcati, perché accende in noi una curiosità prima sconosciuta. Quanto è vero! ☺️
E proprio leggendo tra le pagine di questo libro sono affiorati dei bellissimi ricordi...la prima lezione di italiano al liceo. Il professore disegnò sulla lavagna come è fatto un libro, illustrando e nominando tutte le sue parti. Quel giorno accese la mia curiosità e poi, nelle ore di lezione a seguire la catturò definitivamente, per il suo stile e la "postura" unica di insegnamento.
Leggeva insieme a noi in classe, a voce alta, ognuno un pezzo. A quei tempi noi alunni probabilmente eravamo ancora inconsapevoli della bellezza della poetica di Dante, Eco e Gadda, ma ci permetteva di assistere al suo godimento, perché quando leggeva lui si percepiva tanto altro, una sorta di intimità con l’autore. Quel raccontare senza dire tutto, lasciando qua e là le frasi cadere sospese e chiuse da un sorriso enigmatico, carico di sottintesi, lasciava intuire che ci fosse ben altra conoscenza, dalla quale mi sentivo estromessa.
E questo enigma che portava con sé ad ogni lezione è diventato inesorabilmente (e fortunatamente) "Anche io voglio sapere".

Durante quelle lezioni è avvenuta la “torsione”, l'avvio di un percorso personale di ricerca che ancora è vivo. In questo passaggio tra desiderio, godimento e soggettivazione c'è stata formazione, ossia la trasmissione non solo del sapere, ma del segno che lascia il sapere: il desiderio di sapere ancora. Per questo ringrazierò sempre il mio caro Professore❤️, così come ringrazio l’autore del libro, per aver pizzicato le corde di questo bellissimo ricordo.

In conclusione, è sempre un dono incontrare una persona che sappia trasmettere la spinta a seguire una direzione di profondità, quella che ci pone a confronto con noi stessi e con un sapere che non è mai completo. Auguro a tutti di vivere un incontro così importante.

Un libro che consiglio vivamente di leggere 😊📚

“La luce e l’onda” di M. Recalcati – Einaudi

🎃 I mostri che (non) ci spaventano (più)👻Due giorni fa era Halloween, la notte dei mostri, dei fantasmi e delle streghe…...
02/11/2025

🎃 I mostri che (non) ci spaventano (più)👻

Due giorni fa era Halloween, la notte dei mostri, dei fantasmi e delle streghe… ma diciamolo: i veri mostri non vivono nei boschi né si nascondono sotto il letto. Si infilano nelle nostre giornate con le sembianze della paura di non essere abbastanza, della vocina critica che ci giudica, o di quella tensione nel petto o nella pancia che arriva ogni volta che dobbiamo dire “no”, e tante altre forme di trattenimento che ci impediscono di essere spontanei e di vivere più sereni.

Da terapeuta psicocorporea li vedo spesso: sono quei "mostri" che abitano nel corpo prima ancora che nella mente. Le spalle rigide che portano troppo peso, il petto gonfio o svuotato, la mascella serrata che trattiene parole, le braccia appese e rassegnate, il respiro corto che ha dimenticato come si fa a fidarsi e molto altro ancora.

Con un po’ di coraggio e bel pò di grounding, possiamo provare ad "aprire quella porta" e lasciare che i nostri mostri vengano fuori...se è la vergogna che ci blocca, proviamo a ballare come se nessuno ci guardasse, fare le boccacce davanti allo specchio, se è la paura che ci tortura proviamo a respirare con la pancia: sono occasioni per dare al nostro corpo un primo piccolo via libera, ricordandoci che i "mostri", in fondo, vogliono solo essere visti e accolti. Altrimenti continueranno a venirci sempre appresso e se noi continuiamo ad evitarli, scappando, la nostra mente lì farà diventare sempre più grossi e spaventosi...finchè noi stessi diventeremo il famoso armadio di legno dove li abbiamo chiusi dentro.😑

Quindi, se ti senti ancora un po’ “mostruosə”, accogli quel mostriciattolo che ti insegue.
Offrigli un tè, un cappuccino o un aperitivo... Scoprirai che, quando lo abbracci e lo guardi con simpatia, il mostro smette di ringhiare e magari si mette pure a ridere con te e ti racconta la sua storia (che poi è anche la tua)🧡

Buona serata a tutti😊

NOTTURNOQuando vuoi che le cose intorno a te prendano una piega migliore, oltre a crederci e a sperare, inizia mettendo ...
11/10/2025

NOTTURNO

Quando vuoi che le cose intorno a te prendano una piega migliore, oltre a crederci e a sperare, inizia mettendo le mani a lavorare per qualcosa di buono...

E se non puoi fare grandi cose buone in questo momento, concentrati e fai quelle piccole...🤷‍♀️
perchè grandi o piccole che siano, le cose buone si attirano l'una con l'altra...🫶🔁🫶
Non solo in pasticceria...🫂❤️🍰

Nel frattempo che i pensieri girano...le girelle alla cannella per la colazione di domani sono pronte!!
Buonanotte e buon fine settimana a tutti🌷😊

"Il Trauma ci cambia a livello elementare...in come ci sentiamo, in come pensiamo agli altri e a noi stessi". Così ha es...
29/09/2025

"Il Trauma ci cambia a livello elementare...in come ci sentiamo, in come pensiamo agli altri e a noi stessi". Così ha esordito Van der Kolk, uno dei massimi esperti in materia di trauma e dissociazione, nelle intense giornate di formazione dei giorni scorsi.
Le esperienze traumatiche plasmano il nostro cervello. Infatti, un evento traumatico vissuto fuori di noi poi finisce dentro di noi e la persona, da lì in poi, continua a vivere bloccata dentro di sè, come fosse sempre in quel trauma, anche a distanza di molti anni.

Che vuol dire? La sofferenza che il trauma crea è talmente soverchiante che non può essere espressa quasi mai con le parole...è una esperienza di dolore profondo e pervasivo che rimane IMPRESSO NEL CORPO e lo congela nella PAURA, lasciando la persona estranea a sè stessa, isolata dagli altri, sempre a contatto solo con lo spavento o il nulla. Il corpo, dunque, continua nel presente a convivere con lo stato di pericolo del passato e SENZA PIÙ UN SENSO DEL TEMPO, nè presente nè futuro, poichè le aree del cervello predisposte alla riflessione e alla pianificazione sono silenziate dall'area limbica che si mantiene accesa (e ci mantiene attivati) come fossimo sempre sotto minaccia. È un corpo che non riesce ad uscire da lì, che resta bloccato in una impotenza appresa che non permette alla persona di guardare oltre, di cambiare i suoi comportamenti improntati alla difesa e all'evitamento di situazioni che risuonano con il passato, ma che non sono pericolose come quelle di allora. Questa impotenza ferma il suo sviluppo e la possibilità di aprirsi a nuove esperienze di crescita e di evoluzione.

Nel corso del suo lungo intervento il dr. Bessel Van der Kolk, accompagnato da alcune pratiche corporee proposte dalla dr.ssa Licia Sky, ha mostrato che sempre più studi accreditano l'importanza di LAVORARE CON IL CORPO nella terapia sul trauma. Bisogna partire da lì, da quel corpo congelato. Aiutare la persona ad entrarci lentamente e progressivamente in contatto, e a CALMARE lo stato pervasivo di tensione interna, o congelamento che la estranea da tutto, anche dalle parti più sofferenti di sè stessa.
Questa è la base imprescindibile per poter poi lavorare anche attraverso la parola e la riattivazione del pensiero riflessivo e per potersi riappropriare del proprio ISTINTO DI SCOPO...
quello che ci permette di essere flessibili nei nostri comportamenti e di dare una direzione veramente scelta alla nostra vita.➡️❤️

Un corpo in movimento, specie se in gruppo, ritrova il suo ritmo e LA SINCRONICITÀ, e può portare la persona a ripristinare IL SENSO DI COESIONE E DI INTERAZIONE (con sè stesso e con gli altri) che il trauma aveva spazzato via. Muovere il corpo in terapia ci permette di aiutare la persona ad ANDARE FINALMENTE AVANTI, fino al punto di poter dire, parafrasando Peter Levìne: "Quella cosa bruttissima che mi è successa è un fatto, ma non deve essere per forza il mio destino o una sentenza per la vita".

Da psicoterapeuta corporea mi sono sentita
"a casa" in questa visione del trauma e nella direzione del lavoro. Una formazione importante, un intervento di grande chiarezza e spessore che rinforza il valore sentito assegnato al corpo nel mio lavoro come analista bioenergetica. ❤️

Molto grata❤️

In questa foto scattata nella piazza del mio Liceo manca qualcosa, anzi, qualcuno... Poco prima di scattarla, avevo vist...
13/09/2025

In questa foto scattata nella piazza del mio Liceo manca qualcosa, anzi, qualcuno...
Poco prima di scattarla, avevo visto un ragazzo che guardava verso la statua di Ovidio con un fare di leggero imbarazzo...con una mano in tasca e una mano in testa. Un misto di timore, curiosità e riverenza...
Ho immaginato che fosse un ragazzo al primo anno di liceo che inizia il suo viaggio...
Che tenerezza quel suo modo di stare lì davanti, come di chi forse non sa ancora se ha fatto la scelta giusta, perchè ancora deve scoprirlo.

In effetti, questa è solo una delle prime volte in cui, tra curiosità e inconsapevolezza, la vita ci chiede di scegliere una strada, quando ancora non possiamo sapere se è quella giusta per noi e dobbiamo affidarci al nostro intuito, fidarci di quello che in quel momento ci appassiona di più.
Ma questo è un allenamento per la vita...
d'altronde, quasi mai da adulti siamo pienamente preparati prima, alle scelte che siamo chiamati a prendere. Quando si presenta la necessità, dobbiamo scegliere con quello che abbiamo tra le mani, imparando ad accogliere anche i dubbi e le inevitabili zone di buio, semplicemente perchè molte cose ci illumineranno durante il percorso...

Allora buona partenza a tutti gli studenti che si avviano verso i percorsi scelti, alla ricerca delle diverse risposte alla domanda "Chi sono?"
L'inconsapevolezza dell'età è sia una base necessaria di partenza, sia un volano per crescere, alla scoperta di nuove sfumature di sè.
Il mondo in cui viviamo ha bisogno della vostra capacità di riflessione e della vostra energia!
Che sia con voi la forza dell'impegno, il coraggio di sperimentare e la speranza di poter costruire un mondo migliore di questo...
La vita vi aspetta!

E a noi genitori? Auguro altrettanta forza, coraggio e un pizzico in più di pazienza💪⭐️❤️😅

Immagini di un'estate trascorsa forse velocemente, ma molto intensa. Momenti in cui ho pensato poco, ho vissuto tanto al...
29/08/2025

Immagini di un'estate trascorsa forse velocemente, ma molto intensa. Momenti in cui ho pensato poco, ho vissuto tanto all'insegna dell'amicizia, ma anche delle corse solitarie, delle passeggiate lungomare e dentro al mare. Confidenze, silenzi, risate, scambiarsi regalini, sentire la gioia di tenere tra le braccia la bimba di pochi mesi dei tuoi amici, fotografare i momenti in cui la natura dà il meglio di sè.
Sono molto grata alla vita per questo.
Ogni anno che passa mi rendo conto sempre di più del valore di questi legami, dei sorrisi complici, degli occhi che si guardano e si capiscono, della bellezza del ridere insieme senza respiro, ma anche del confidarsi i propri dispiaceri. E ogni anno si rinnova la speranza di ritrovarsi e conoscersi un pò di più.

Presi dalla velocità del "da fare" quotidiano, spesso ce lo dimentichiamo, ma la vacanza è anche riprendersi la possibilità di circondarsi delle persone a cui vogliamo bene. Tanto bene... e scegliere di trascorrere in loro compagnia i momenti preziosi del riposo, in cui siamo più disponibili a lasciarci andare, a mollare le consuete difese quotidiane e così a creare ricordi di luce a cui tornare nei momenti bui in cui "sentiamo freddo"🩷

Creare un piccolo album fotografico dei nostri momenti più belli può essere una piacevole ed utile risorsa da sfogliare e risfogliare al bisogno per ritrovare e ricontattare i nostri attimi di felicità🩷🌷

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Analisi Bioenergetica in Movimento

La dr.ssa Alessia D'Andrea, psicologa e psicoterapeuta, specilista in Analisi Bioenergetica, riceve su appuntamento: - presso la Farmacia del Parco, in via Ugo Ojetti n. 476, il lunedì, il mercoledì e il giovedì mattina; - presso lo Studio medico Semi, in Via Saturnia n. 6/A, il venerdì pomeriggio; - presso lo Studio di psicoterapia, in via Acaia n. 69, il martedì pomeriggio ed il venerdì mattina. Con la dr.ssa D'Andrea avrete l'opportunità di conoscere l'Analisi Bioenergetica, un approccio terapeutico fondato sulla INTEGRAZIONE TRA MENTE E CORPO, che considera la persona in modo unitario, dando spazio sia all'analisi del profondo, sia all'analisi degli atteggiamenti corporei con cui affrontiamo la vita e viviamo le relazioni. Attraverso un costante lavoro su MOVIMENTO, RESPIRO e VOCE, sulle EMOZIONI e sui PENSIERI che dirigono i nostri COMPORTAMENTI diventa possibile accedere ad un nuovo PRESENTE, nel quale la conoscenza e la fiducia nel corpo ci permette di SCOPRIRE IN NOI NUOVE RISORSE e nuovi modi di essere e vivere. Parole chiave: GRAZIA, GRINTA, FIDUCIA e PIACERE. 🌸❤🌸