11/11/2024
Poter versare lacrime in uno spazio sicuro
è uno degli aspetti più potenti della psicoterapia.
Quando permettiamo che il dolore emerga, fluisca, venga accolto e contenuto,
scopriamo che quel dolore, quelle lacrime,
non ci annegano.
Possiamo anche scomporci in mille pezzi,
ma siamo altrettanto capaci di tenerli insieme, quei pezzi.
Spesso il pianto spaventa.
Quando ci troviamo accanto a qualcunə che piange,
ci precipitiamo e cerchiamo
di farlo smettere, di bloccarlə.
Lo facciamo con le migliori intenzioni,
ma...
Il pianto dell'Altro ci fa paura perché ci mette di fronte alla tristezza e al dolore che abitano in noi,
con cui abbiamo poca familiarità.
Se non so cosa fare del mio, come posso sapere cosa fare con il dolore che mi porta l'Altro?
Invece è bene che le lacrime scorrano.
Il potere trasformativo del concedere loro un tempo e un luogo è un qualcosa che definirei quasi magico.
È realizzare che quel groviglio,
che abbiamo seppellito perché ci spaventava la sola idea di dargli uno sguardo,
una volta dissotterrato,
può essere osservato ed esplorato.
Dando spazio alle lacrime ci diamo spazio.
Cominciamo a metterci in primo piano, a dare valore a ciò che sentiamo.
E, se vediamo chiaramente quello che ci succede, possiamo anche prendercene cura con attenzione e amore.
Panta rei.