Psicologa Martina Campanella Doc

Psicologa Martina Campanella Doc Psicologa e Psicoterapeuta
Formazione
Divulgatrice
mcampanella.psico@libero.it
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Quasi 2026.. che dirti..​Nel 2026, ti auguro meno 'cosa succederà?' e più 'sono qui'.Che la tua unica fretta sia quella ...
31/12/2025

Quasi 2026.. che dirti..

​Nel 2026, ti auguro meno 'cosa succederà?' e più 'sono qui'.

Che la tua unica fretta sia quella di essere felice, lasciando ogni timore sulla soglia dell'anno vecchio.

​Lascia che il 2025 si porti via i pesi che hai portato sul cuore.
Entra nel 2026 con la consapevolezza che sei più forte dei tuoi dubbi e che meriti tutta la pace che stai cercando.
Buon anno nuovo! 💫💫💫

Psicologa psicoterapeuta Martina Campanella

🤣
26/12/2025

🤣

😅 ce ne sono pure di peggiori secondo noi.

- In che senso che la psicologia è una cosa vera?
- Quanto tempo ci vuole per guarire?
- Ma la psicoterapia non me la puoi fare tu? (Alla zia)
- La figlia della vicina è un pò strana, ci parli?
- Ho preso questa medicina. Secondo te mi fa male?
- Ma ora ti assumono da qualche parte?

Voi ne avete altre da aggiungere?

Prendendo il post del mio collega  Palazzoni vi auguro buone feste con     ATIPICI.BUONI PROPOSITI ATIPICISi sa, le fest...
24/12/2025

Prendendo il post del mio collega Palazzoni vi auguro buone feste con ATIPICI.

BUONI PROPOSITI ATIPICI

Si sa, le feste natalizie e i cenoni con i parenti sono spesso occasioni di commenti, domande e pressioni fuori luogo. I buoni propositi che mi auguro quest'anno sono semplici:

- Evitare commenti sull'aspetto fisico o sulle quantità di cibo che si mangia insieme. Magari quella persona è a dieta, soffre di disturbi alimentari o semplicemente non ha voglia di mangiare il menù imposto dalla tradizione.

- Evitare commenti sulle relazioni e la necessità di sposarsi, fare un figlio o trovarsi un partner. Spoiler, la vita ha senso e può essere bella anche da soli.

- Evitare commenti giudicanti sul lavoro. A nessuno piace essere disoccupato o sfruttato.

Che si può fare allora? Tutto il resto e vi assicuro che è tantissimo, solo che non ci siamo più abituati e ragioniamo per traguardi sociali. Chiedete "come stai?" ascoltando davvero la risposta. Chiedete cosa ci piace, cosa stiamo facendo nell'ultimo periodo, che abbiamo fatto di bello o cosa ci è successo di brutto, parlate di cinema, arte, cultura, stupidaggini, risate... La verità è che i bei momenti nascono quando si sente l'assenza di giudizio nell'altro. Questo principio crea relazioni libere e importanti.

🫨I traumi infantili irrisolti POSSONO comportare una serie di conseguenze significative a lungo termine che possono mani...
23/11/2025

🫨I traumi infantili irrisolti POSSONO comportare una serie di conseguenze significative a lungo termine che possono manifestarsi in età adulta a livello psicologico, fisico e relazionale.
😓La mancata elaborazione di queste esperienze dolorose fa sì che la persona rimanga in un certo senso "bloccata" al momento traumatico.

🧠🫀Conseguenze Psicologiche e Mentali

🔺️Disturbi d'ansia e depressione: L'accumulo di tensione emotiva non elaborata può cronicizzarsi, portando a stati depressivi e ansiosi, talvolta molto intensi.
🔺️Disturbo Post-Traumatico da Stress (PTSD): La presenza di pensieri e immagini intrusive relative all'evento traumatico, incubi e ipervigilanza sono sintomi tipici di un trauma non elaborato.
🔺️Difficoltà cognitive: Problemi di concentrazione, di memoria e un calo generalizzato della qualità della vita sono frequenti.
🔺️Bassa autostima e senso di inadeguatezza: Sentimenti di non essere abbastanza importanti o amati possono derivare da esperienze di rifiuto o trascuratezza emotiva nell'infanzia.
🔺️Problemi di controllo della rabbia: La gestione delle emozioni può diventare difficile, portando a scoppi di collera o irritabilità.
Conseguenze Relazionali
🔺️Difficoltà nelle relazioni interpersonali: La persona traumatizzata può avere problemi a fidarsi degli altri, a stabilire legami sani e duraturi, o a percepire gli altri come ostili.
🔺️Coazione a ripetere: Si possono riprodurre inconsapevolmente schemi relazionali disfunzionali vissuti durante l'infanzia, come cercare partner che confermino il proprio senso di inadeguatezza o che ripropongano dinamiche abusive.
🔺️Evitamento: Tendenza a evitare situazioni, persone o luoghi che potrebbero innescare ricordi o emozioni legate al trauma.



Artista and peas

❤️🕊
14/11/2025

❤️🕊

04/11/2025

Anche se non te ne accorgi, stai andando bene!

Forse avevi bisogno di leggerlo. 🫂❤️

❤️🧠🫂Dal punto di vista neuropsicologico, un abbraccio stimola il rilascio di neurotrasmettitori e ormoni che migliorano ...
13/10/2025

❤️🧠🫂
Dal punto di vista neuropsicologico, un abbraccio stimola il rilascio di neurotrasmettitori e ormoni che migliorano l'umore e riducono lo stress, come l'ossitocina, la dopamina e la serotonina.
Questo processo neurologico riduce il cortisolo (l'ormone dello stress), abbassa i livelli di ansia, migliora l'umore e favorisce un senso di calma e sicurezza.
Inoltre, il contatto fisico può portare a una sincronizzazione cerebrale tra le persone e rafforzare i legami affettivi.

07/09/2025

❤️🫂

30/08/2025

❤️‍🩹La psicoterapia non ti aggiusta. Ti mostra dove hai imparato a spezzarti. 🫂

-dal web

Presto farò un intervento professionale sulla tematica dell'identità, la cornice dei social e la percezione della nostra...
15/07/2025

Presto farò un intervento professionale sulla tematica dell'identità, la cornice dei social e la percezione della nostra immagine costantemente sottoposta al giudizio dei followers.

Grazie a:
Medicina Regione Lazio

26/06/2025

26 Giugno, Giornata mondiale contro la droga.

I dati aggiornati riportano un abbassamento dell'età tra i consumatori e dipendenti da sostanze ed un ritorno a droghe quali l'eroina e la cocaina.

Si stima che la prima canna adesso si consumi per la intorno ad un'età media di 12 anni rispetto al passato dove invece l'età era più alta.

Ma cos'è la dipendenza da sostanze?

La dipendenza da droghe, dal punto di vista psicologico, è caratterizzata da un bisogno compulsivo di assumere la sostanza, anche quando ciò causa problemi fisici, psicologici e sociali. Questa dipendenza si manifesta con un desiderio intenso, noto come "craving", e la difficoltà nel controllare l'impulso all'uso, nonostante le conseguenze negative e potenzialmente letali.

Aspetti psicologici della dipendenza da droghe:
- Craving:
Si tratta di un desiderio intenso e irresistibile di assumere la sostanza, spesso accompagnato da pensieri ossessivi e rimuginazioni.
Tolleranza:
È la necessità di aumentare la dose della sostanza per ottenere lo stesso effetto che si otteneva inizialmente, indicando un adattamento del corpo alla sostanza.
- Astinenza:
La sospensione dell'uso della sostanza può provocare sintomi fisici e psicologici spiacevoli, come ansia, irritabilità, depressione, e disturbi del sonno.
- Perdita di controllo:
La persona dipendente ha difficoltà a limitare l'uso della sostanza, nonostante la consapevolezza dei problemi che ne derivano.
- Impulsività e difficoltà nella regolazione emotiva:
La dipendenza può essere associata a difficoltà nel controllare gli impulsi e nel gestire le emozioni, rendendo la persona più vulnerabile all'uso della sostanza.
- Impatto sulle relazioni e sulla vita sociale:
La dipendenza può portare a isolamento sociale, problemi relazionali, difficoltà lavorative e problemi finanziari.

Comorbidità con altri disturbi psichiatrici:
La dipendenza da droghe è spesso associata a disturbi come depressione, ansia, disturbi della personalità e disturbi neurocognitivi.

Fattori che contribuiscono alla dipendenza:
- Fattori genetici:
Alcune persone possono essere più vulnerabili alla dipendenza a causa di predisposizioni genetiche.
- Fattori ambientali:
Traumi, abusi, esperienze negative, e l'influenza del gruppo sociale possono aumentare il rischio di dipendenza.
- Fattori psicologici:
Problemi di autostima, difficoltà nella gestione delle emozioni, e la presenza di altri disturbi psicologici possono contribuire alla dipendenza.

Intervento psicologico:
Terapia cognitivo-comportamentale (TCC):
La TCC aiuta a identificare e modificare i pensieri e i comportamenti disfunzionali legati all'uso della sostanza, fornendo strategie per la gestione delle situazioni di rischio e delle emozioni.
Terapia di gruppo:
Il supporto di gruppo può essere utile per condividere esperienze, ricevere supporto e motivazione.
Terapia familiare:
Coinvolgere la famiglia nel processo di cura può migliorare la comunicazione, il supporto reciproco e la prevenzione delle ricadute.
Farmacoterapia:
In alcuni casi, può essere utile affiancare la terapia psicologica con farmaci per gestire i sintomi dell'astinenza o altri disturbi concomitanti.

La dipendenza da droghe è un problema complesso che richiede un approccio integrato che tenga conto dei diversi fattori che contribuiscono al suo sviluppo e al suo mantenimento. La psicologia gioca un ruolo fondamentale nel comprendere e trattare questo disturbo, aiutando la persona a superare la dipendenza e a riacquistare una vita soddisfacente.

Indirizzo

Via Torrevecchia
Rome
00168

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 19:00

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