18/04/2026
Se tu mi baci, io mi sento baciato.
Se tu mi svaluti, io mi sento svalutato.
Ma in verità…
non sei tu a creare ciò che sento.
Tu lo attivi.
Dentro di me esiste già un campo sensibile, un corpo emotivo vivo,
una memoria che vibra al contatto.
Il tuo gesto è solo una chiave: apre porte che erano già lì.
Quando mi baci, il mio corpo si espande,
il petto si apre, il respiro si fa più ampio.
La mia energia sale, circola, danza.
Mi sento visto, accolto, riconosciuto.
Quando mi svaluti, invece, qualcosa si contrae.
Le spalle si chiudono, lo stomaco si stringe,
il respiro si accorcia.
Il mio sistema si difende, torna indietro, si protegge.
Questo è il linguaggio del corpo.
Questa è bioenergetica: verità che non passa dalla mente,
ma vibra direttamente nei tessuti.
E allora la domanda diventa più profonda:
quanto di ciò che sento dipende davvero da te…
e quanto è una storia antica che si riaccende?
Perché ogni svalutazione che mi ferisce oggi
forse ha radici lontane,
in un tempo in cui avevo bisogno di essere visto
e non lo sono stato abbastanza.
E ogni bacio che mi nutre
tocca anche quel bambino interiore
che ancora desidera amore pieno.
Crescere significa questo:
riconoscere che l’altro non è il mio potere,
ma il mio specchio.
E imparare, lentamente,
a restare aperti anche quando fa male,
senza perdere noi stessi.
Perché il vero amore…
non è solo quello che ricevo.
È quello che riesco a tenere vivo dentro di me,
anche quando fuori manca.