15/01/2026
Nel 2026 serve ancora dirlo, quindi lo diciamo: parlare di benessere mentale e produttività in azienda, spesso, significa avere a che fare con la salute delle persone, e questo richiede competenze specifiche.
1️⃣ Numeri e dati di realtà aziendali
Oltre il 25% dei lavoratori europei riporta stress, ansia o depressione legati al lavoro (EU-OSHA).
Per il CIPD, la salute mentale è oggi una delle principali cause di assenza lavorativa e calo di performance.
Quindi no, non è un tema “soft”: è un tema organizzativo, economico e legale.
2️⃣ Psicologo, coach e consulente HR NON sono la stessa cosa
• Lo psicologo è un professionista sanitario, formato, regolamentato, iscritto all’Albo. Lavora su processi cognitivi, emotivi e relazionali con metodi evidence-based, su performance e sviluppo, può intervenire sul disagio.
• Coach e consulenti HR possono essere preziosi su obiettivi, performance, sviluppo e processi. Ma non hanno formazione clinica né responsabilità etica per intervenire su disagio psicologico, individuale o collettivo.
Confondere i ruoli non è integrazione: è abuso di competenza.
3️⃣ Lavorare nel campo di competenza sanitaria e organizzativa degli psicologi senza essere psicologi è un problema serio.
Interventi mentali non qualificati possono:
– ritardare l’accesso a cure e strategie appropriate
– peggiorare ansia, stress o burnout
– creare violazioni di confidenzialità
– esporre l’azienda a rischi legali e reputazionali
Non è allarmismo, ma è ciò che emerge dall’esperienza professionale e dalla letteratura su pratiche non qualificate e linee guida etiche professionali.
4️⃣ Il danno non è solo individuale, è aziendale:
• più assenteismo e presentismo (tutti in coro: "il presentismo non è un buon segnale")
• calo di produttività e engagement
• aumento di turnover e conflitti
• esposizione a contenziosi su stress lavoro-correlato e danno psichico
Morale: risparmiare sulle competenze giuste costa molto di più dopo.
5️⃣ La soluzione, semplice ma non sempliciotta:
• Identifica il problema
• Definisci il bisogno
• Scegli il professionista adeguato
Non sempre serve uno psicologo. Ma quando si entra nel campo della salute mentale, del benessere/disagio psicologico o dei rischi psicosociali individuali o di team, sì: serve proprio uno psicologo.
Il disagio può essere trasformato? Sì, ma se lo riconosci. E per riconoscerlo servono competenze adeguate.
Non è una guerra tra professioni; è una questione di responsabilità e professionalità.
Psicologa clinica
dott.ssa Daniela Cusimano 🪷
(iscriz.albo Regione Sicilia n.6008)