Psicologo clinico e Psicoterapeuta a indirizzo psicoanalitico ed esistenzialista
14/01/2026
Spesso si inizia una psicoterapia a partire da un obiettivo: risolvere il sintomo.
Ma questo obiettivo, nel corso del tempo, può cambiare.
C’è, infatti, chi conclude il proprio percorso subito dopo la remissione del sintomo poiché non sente alcuna motivazione a proseguire oltre.
Ha raggiunto il “traguardo” che si prefiggeva all’inizio.
Per altri, però, la psicoterapia assume un significato diverso: quello di un viaggio alla ricerca del proprio vero Sé.
Per loro, il sintomo non rappresenta un problema da sradicare quanto una chiamata che viene dal mondo interiore, un invito a vivere un’esistenza più autentica e profonda.
È a questo punto che la psicoterapia si trasforma in un percorso di crescita personale.
La psicoterapia può diventare un percorso di crescita personale quando va oltre il trattamento del sintomo, divenendo viaggio interiore.
09/12/2025
C’è chi si è trasferito perché ha ricevuto un’offerta di lavoro interessante, che prometteva una buona retribuzione, un ambiente di lavoro stimolante e maggiori opportunità di crescita professionale.
C’è chi ha scelto di seguire il partner in una nuova città, con la speranza di costruire insieme la vita dei propri sogni in un ambiente diverso da quello di origine.
C’è chi è partito per studiare all’università e chi, invece, ha dovuto fare i bagagli dopo una dolorosa separazione e ha preferito allontanarsi dai luoghi conosciuti, per cambiare aria.
C’è chi ha dovuto lasciare un appartamento in affitto per spostarsi altrove, nella medesima città, ma magari a chilometri di distanza dal suo quartiere di riferimento.
Nonostante le diverse ragioni alla base di un trasferimento, quel che emerge è un vissuto emotivo simile: una sensazione di spaesamento, accompagnata da senso di solitudine e dall’impressione, talvolta, di essere fuori posto.
È un malessere più comune di quel che si crede.
Ma per comprendere davvero le ragioni alla base del disagio che si avverte, bisogna andare oltre la superficie, scavando un po’ più in profondità.
Ansia e senso di solitudine emergono spesso dopo un trasloco. Cambiare casa e città, perdere la propria rete sociale ci espone...
03/11/2025
Sempre più spesso, nella terapia online, incontro persone che portano lo stesso dolore silenzioso: un profondo senso di vuoto e di sradicamento.
Fin dalle prima sedute a distanza, anche attraverso lo schermo, riesco a cogliere nel loro sguardo, nelle parole che usano per descrivere il disagio che provano, la fatica e il dolore di chi non sente più di appartenere a nulla.
Molti di loro arrivano dopo una separazione.
Un amore finito, una casa lasciata, una famiglia che si è divisa.
Anche quando la scelta di porre fine alla relazioneè stata necessaria, anche quando sono stati loro in prima persona a prenderla, spesso queste persone vivono una profonda crisi personale, difficile da superare da soli.
In quei momenti, la terapia online diventa un luogo in cui poter fermarsi e ascoltare ciò che è rimasto sospeso. Uno spazio protetto, in cui la distanza dello schermo non separa, ma permette di rimanere in contatto anche quando il mondo intorno si è frantumato.
Dopo una separazione, ci si sente soli e confusi. La terapia online a distanza rappresenta una risorsa preziosa in queste situazioni.
22/10/2025
Nel mio lavoro di psicoterapeuta mi accorgo che in molti pensano che l’attacco di panico sia soltanto un disturbo da combattere, un nemico da eliminare.
Ma se ti dicessi che per gli antichi greci era visto come il dono di una divinità?
Un segnale per recuperarti da una vita inautentica?
E se ti dicessi anche che la psicoterapia moderna ne conferma fondamentalmente la funzione benefica?
In questo video ti guiderò alla scoperta del lato luminoso dell’attacco di panico e ti spiegherò come trasformare questo sintomo in consapevolezza e forza vitale.👇👇
Fammi sapere nei commenti se l'hai trovato interessante 🙏
L'attacco di panico è davvero un nemico da combattere? Negli anni ho lavorato con decine di pazienti e posso dirti che...
06/10/2025
Sulle pagine del mio blog ho spesso parlato della psicoterapia online, una forma di terapia efficace tanto quanto quella tradizionale, con il vantaggio di essere accessibile ovunque ci si trovi, in un piccolo paese come in una metropoli, in Italia come all’estero.
Dopo aver esplorato i vantaggi della terapia a distanza per italiani all’estero ed expat, vorrei soffermarmi su un aspetto molto rilevante per chi decide di rivolgersi a un terapeuta che riceve anche online: la questione della privacy.
Prima di intraprendere un percorso di psicoterapia, infatti, ci si potrebbe domandare quanto siano realmente protetti i dati personali e le informazioni private condivise durante le sedute, specie se esse avvengono a distanza.
È una preoccupazione legittima.
Aprirsi totalmente a un estraneo, confidandogli le proprie emozioni profonde, le proprie difficoltà o episodi dolorosi della propria vita, significa esporsi e quindi sentirsi vulnerabili.
È naturale chiedersi se tutto ciò che viene detto rimarrà davvero riservato o se, al contrario, potrebbe in qualche modo trapelare per il fatto che la terapia si svolge online e non in uno studio fisico, in presenza.
La privacy nella psicoterapia online è un elemento chiave. Come terapeuta che lavora anche a distanza ci tengo a rassicurarti. Leggi qui
01/08/2025
Trovare uno psicologo o uno psicoterapeuta che faccia davvero al caso proprio può essere un percorso difficile e, a tratti, frustrante.
Succede spesso quando si cerca un professionista con una specializzazione precisa o un approccio terapeutico (come la Gestalt, l’analisi junghiana o la psicoterapia esistenziale) in sintonia con i propri valori e bisogni.
Se si vive in una piccola città o in un paese – dove l’offerta è per forza di cose limitate – le possibilità di scelta diminuiscono ancora di più.
Per non parlare dei casi in cui ci si trova all’estero, fuori dai confini italiani, lontani dalla propria lingua e cultura.
In tutte queste situazioni, spesso, purtroppo ci si deve accontentare di quel che si trova: un terapeuta disponibile nelle vicinanze di casa o del luogo di lavoro, magari con un approccio poco affine al proprio sentire, o con poca esperienza nel tipo di problematica che si desidera affrontare, che si tratti di ansia, stress, disturbi psicosomatici o difficoltà relazionali.
La terapia online consente di superare i confini geografici e linguistici e scegliere liberamente il professionista con cui intraprendere un percorso
10/06/2025
In molte sedute di psicoterapia ho rilevato una fantasia ricorrente, soprattutto in donne oltre i 50/60 anni ma a volte anche in giovani uomini e donne. È l’idea di essere colti da un improvviso malore mentre si è soli in casa senza la possibilità di può ricevere aiuto.
E di morire senza che nessuno se ne accorga per molto tempo.
Altre fantasie frequenti riguardano il fatto di dover affrontare in solitudine una malattia debilitante o anche semplicemente i disagi legati all’età. In effetti, la vita di molte persone è organizzata in modo più o meno ossessivo per lottare concretamente contro la paura di morire in solitudine.
Ci si iscrive a diverse chat di incontri, ma si capisce ben presto che in tali piattaforme le persone disponibili per una relazione stabile sono poche. Si cerca allora di compensare la qualità con la quantità e ci si ritrova a vivere una sorta di secondo lavoro, nel quale le persone che vengono contattate divengono quasi dei numeri, delle probabilità.
Accanto a ciò ci sono i viaggi di gruppo, le chat per single, gli speed date, le serate a tema, i gruppi che condividono passioni comuni e così via.
Non vedo nulla di male in simili attività.
Così come non c’è nulla di sbagliato in una conchiglia. Ma se proverai a svuotare il mare servendoti di una conchiglia, sprecherai solo il tuo tempo.
Il punto è che non è possibile risolvere un problema interiore con un’azione concreta.
Ad esempio, se tenterai di migliorare la tua autostima attraverso i successi, i successi non ti basteranno mai. Se tenterai di riempire un vuoto interiore con del cibo, tutto quello che porterai nel tuo stomaco non ti porterà mai la pienezza a cui anela il tuo cuore.
E così allo stesso modo se tenterai di combattere la solitudine cercando di stabilire una relazione, non farai che sentirti sempre più solo e deluso. Su questa via cadrai inevitabilmente in una dimensione tossica e manipolatoria.
Il feedback dell’altro diventerà per te una vera e propria dose, un cuoricino su whatsapp ti darà un momento di euforia ma subito dopo ti ritroverai di nuovo nel dubbio, nella paura e avrai bisogno di un’altra conferma, di un’altra dose.
Molte persone arrivano in psicoterapia confessando di essere tormentate dall'idea di morire da sole. Scopriamo come superare questa convinzione angosciosa
10/03/2025
Ai giorni nostri, esistono decine di manuali e testi dedicati al tema della felicità.
Libri che dispensano consigli su come raggiungere una vita piena e soddisfacente.
Corsi di automiglioramento, strategie per coltivare il pensiero positivo, tecniche per attrarre il successo: ovunque ci giriamo, troviamo suggerimenti su come essere felici o più felici.
Ma cosa succederebbe se, invece di cercare a tutti i costi la felicità, ci soffermassimo su tutti quei comportamenti che inconsapevolmente ci rendono infelici?
È proprio questo il punto di partenza di Istruzioni per rendersi infelici, il brillante saggio del filosofo e psicologo Paul Watzlawick.
Con istruzioni per rendersi infelici esploriamo dinamiche inconsce e meccanismi psicologici che ci portano a sabotare la nostra felicità.
08/01/2025
Quanto spesso ti capita di sentirti solo?
Magari hai tanti amici, con cui esci più o meno di frequente, per una birra o per mangiare una pizza.
Eppure, anche in quei momenti, quando sei circondato da chiacchiere e risate, la sensazione di essere lontano da tutto e da tutti non ti abbandona.
La psicoterapia di gruppo può essere la chiave per uscire da questo senso di solitudine attraverso l’incontro autentico con l’altro.
Per info: 392 656 0624 - psicoterapia di gruppo a Roma Prati
Psicoterapia Roma Prati - Indice La psicoterapia è troppo cara? Il gruppo di terapia come soluzione accessibile“Mi sento solo anche in mezzo alla gente”. Perché succede e come può aiutarti la terapia di gruppoTerapia di gruppo. Meglio farla dopo un...Continua a leggere
06/12/2024
Il più grande aiuto che possiamo dare ai nostri figli è essere felici.
Difficilmente da un genitore felice esce fuori un figlio sofferente.
La cura maggiore che posso dare a mio figlio è prendermi cura di me.
Parliamo di una cura non tanto che vado alla spa o mi faccio i massaggi. Parliamo della cura del mondo interiore. Prendermi cura del mio spirito, fare un percorso che mi aiuti a liberarmi da certe zavorre, da certe armature, da certi schemi disfunzionali.
È l’aiuto più grande che posso dare a mio figlio.
Perché mio figlio interiorizza l’Essere, il mio modo di essere non quello che dico, non quello che gli impartisco, ma ciò che sono.
11/11/2024
Il desiderio di essere “salvati” dal partner è una trappola che si insinua in molte relazioni.
Siamo di fronte a una proiezione, un fantasma della nostra mente capace di alimentare aspettative irrealistiche che finiscono con il distruggere completamente la coppia.
Di fatto, coltiviamo dentro di noi la speranza illusoria che la persona che abbiamo accanto possa colmare vuoti e lenire ferite che portiamo dentro da tempo.
Immaginiamo che l’unione con l’altro (a livello sentimentale così come sessuale) possa renderci “completi” e far svanire completamente l’inquietudine e l’angoscia che ci tormentano.
Tante relazioni di coppia falliscono perché uno o entrambi idealizzano troppo l'altro e si illudono che il partner possa salvarli...
03/10/2024
Indirizzo
Via San Tommaso D'Aquino, 75/3° Piano, Palazzina A, Zona Prati/Trionfale Rome 00136
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Simone Ordine - Psicologo psicoterapeuta Roma Prati
Mi chiamo Simone Ordine e sono uno psicologo e psicoterapeuta. Esercito a Roma, in zona Prati, nel Centro di psicologia e psicoterapia La Fenice, fondato in collaborazione con altri colleghi psicoterapeuti. Ho conseguito un master in psicodiagnostica preso il C.E.I.P.A e per molto tempo ho collaborato con l'Istituto di sessuologia di Roma e con gli ospedali San Carlo di Nancy e l'Istituto dermopatico dell'Immacolata, occupandomi di cefalee e dermatiti psicosomatiche.
Il mio percorso, in realtà, è cominciato come paziente.
Io stesso da giovane ho sperimentato il disagio psicologico, soffrendo di attacchi di panico. Le sedute di psicoterapia mi hanno permesso di acquisire gli strumenti necessari a comprendere la natura del problema e a superarlo. Avendo provato in prima persona l'efficacia di un percorso di psicoterapia, ho deciso di intraprendere questi studi e diventare psicoterapeuta a mia volta.
Ogni volta che aiuto l'altro, nel momento in cui il paziente è seduto di fronte a me, io rivedo in lui una parte di me. Prendendomi cura di lui, posso anche prendermi cura di me stesso e delle mie parti più fragili. Posso esercitare l'empatia, la comprensione, l'accoglienza necessari a instaurare un legame di fiducia, un'alleanza terapeutica su cui si fonda il processo di cambiamento.
La psicoterapia, infatti, non è soltanto un modo per alleviare la sofferenza. Si tratta di un percorso di scoperta di sé, delle proprie risorse interiori e capacità inesplorate, di assunzione delle proprie responsabilità. Della possibilità, in sintesi, di prendersi cura di sé stessi.
Nello studio di psicoterapia a Roma svolgo sedute di psicoterapia individuale, di coppia, psicoterapia familiare e psicoterapia di gruppo con utilizzo dello psicodramma. Mi occupo di una vasta serie di disturbi e problematiche di natura psicologica:
ansia
attacchi di panico
depressione e disturbi dell’umore
disturbi psicosomatici e somatizzazioni
disturbi del comportamento alimentare quali anoressia, bulimia, binge eating