27/09/2022
LAVORARE CON LE EMOZIONI DEI PIÙ PICCOLI ❤️🌈
I bambini soffrono e tanto.
Quello che per noi può essere una sciocchezza, una banalità, nel mondo interiore di un bambino può rappresentare un evento catastrofico, talvolta traumatico.
Spesso mi viene chiesto dai genitori: "ma perché non parla? Perché non mi dice cosa prova? Non si apre mai con me! Possibile che sta male per questa cosa?! Secondo me sono solo capricci....
Bambini e adolescenti esprimono il loro malessere spesso attraverso il corpo, il comportamento e non le parole. Sono d'altronde bambini. Per cui spesso un profondo dolore, una paura recondita viene espressa con mal di pancia, problemi di sonno, incubi notturni ricorrenti, paure variegate o irrequietezza e rabbia incontrollabile.
Quando un bisogno primario è frustrato si scatenano nel bambino reazioni emotive spiacevoli: rabbia, tristezza, paura. Se vissute spesso e con intensità elevata, può svilupparsi un modo stereotipato di comportarsi al sopraggiungere di queste. Per cui un bambino triste per la mancanza di cure emotive può ipercompensare con esplosioni di rabbia e provocatorietá verso l'altro, al fine di ricevere ad ogni modo attenzioni verso quel bisogno insoddisfatto.
Anche nella terapia con i bambini e gli adolescenti è fondamentale individuare mode, schemi, gli stili di coping e bisogni primari non soddisfatti.
Il tutto coinvolgendo i genitori attivamente. Guidarli verso l’individuazione dei loro bisogni frustrati e di tutti i loro schemi maladattivi precoci è fondamentale per permettere loro di vedere il mondo interiore del loro bambino, mentalizzare e stare in un contatto emotivo autentico.
Non esistono bambini cattivi o capricciosi, ma spesso bambini impauriti, soli e incompresi.